PAOLO
SANNA – Mind Castle
Autoproduzione
Genere:
Virtuoso - chitarra / Progressive Metal
Supporto:
Digitale (Bandcamp) – 2026
Ho
scoperto le doti del talentuoso chitarrista Paolo Sanna nel 2023, grazie
all’ascolto dell’EP “Novem Reges”.
Solitamente,
in termini di gradimento e divulgazione, la musica strumentale riscontra
maggiori difficoltà rispetto a quella cantata. Il motivo è presto detto: una
melodia, per quanto interessante e gradevole, è più difficile da memorizzare
rispetto a un testo. Tuttavia, questo concetto non vale per tutte le fette di
pubblico; esiste infatti una nicchia che dalla musica pretende qualcosa in più:
passaggi tecnici, controtempi e virtuosismi.
Paolo
Sanna è un chitarrista che riesce a bilanciare ottime melodie e passaggi
tecnici senza soffocare l’ascolto. Ne ho avuto conferma con il nuovo lavoro “Mind
Castle”, in uscita il 20 gennaio 2026.
L’artista,
nato a Bassano del Grappa il 12 novembre 1991, inizia ad appassionarsi alla
chitarra a 15 anni, suonando come autodidatta in band locali. In seguito
intraprende studi accademici presso il conservatorio “Cesare Pollini” di
Padova, dove consegue la laurea triennale in Musica Elettronica sotto la guida
del professor Matteo Costa. Grazie al progetto Erasmus presso l’Accademia
Musicale di Cracovia, entra in una band multiculturale esibendosi nei club
polacchi. Consegue inoltre i diplomi di 1°, 2° e 3° livello presso l’Accademia
Doopy, ottenendo l'abilitazione all'insegnamento. Dopo aver composto la musica
per il cortometraggio indipendente Alpha e Omega di Nicola Pegg, debutta
discograficamente nel 2016 con il progetto Inedia e l’album Aritmia/Wasteland.
Questa carriera, ricca di esperienze diverse, lo ha condotto a comporre musica
che in molti passaggi sfiora il Progressive Metal.
Il
disco vanta una copertina affascinante che introduce l’ascoltatore nel mondo
immaginifico di Sanna: un castello costruito all'interno del cranio di un busto
di pietra, a simboleggiare l'architettura del pensiero.
I
sette brani di Mind Castle si aprono con "Ascension", una
composizione in crescendo dalle atmosfere velatamente oscure e possenti. La
musica evoca scenari cinematografici, tra attese e ripartenze scandite da riff
taglienti. La potenza trova conferma in "Get Out", una fuga in cui la
chitarra si cimenta in scale interessanti per poi adagiarsi su fraseggi
melodici; questo alternarsi di soluzioni mantiene alta l’attenzione.
"Eat
More" ruggisce con forza, scurendo ulteriormente i toni in un’immersione
nel Progressive Metal più articolato. Segue "Ghost Whisper", dove i
"fantasmi" sembrano palesarsi in tutta la loro impalpabile essenza.
Il brano trasmette sensazioni altalenanti tra richiami al Metal nordico e
momenti più distesi, impreziositi da ottimi giri di basso. È, a mio avviso, uno
dei pezzi migliori del lotto.
Con
"Baroque Dance" si cambia registro: su un ritmo Funk, Sanna scivola
sulla tastiera riscoprendo sonorità a cavallo tra la fine degli anni '70 e i
primi '80. Sembra quasi una jam session in cui l’artista mette a nudo la
propria cultura musicale. "Industrial Spike" mostra invece un
carattere deciso e una consapevolezza dei propri mezzi capace di ammaliare chi
ascolta. Chiude il disco l'oscura "å", un brano dal lento ritmo Doom
arricchito da eccellenti tappeti di tastiera.
Sanna
dimostra di saper condurre l’ascoltatore in questo viaggio facendogli da
"Cicerone" con classe, senza mai strafare e disseminando qua e là
chicche sonore. Consiglio vivamente l’ascolto di Mind Castle: contiene passaggi
che rimangono impressi nella memoria, un pregio raro e prezioso per un album
interamente strumentale. MS
Versione Inglese:


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