lunedì 3 ottobre 2011

I migliori 100 dischi del Progressive Rock

I 100 DISCHI DEL PROGRESSIVE ROCK
Di Massimo Salari e Giancarlo Bolther

Prefazione
Sappiamo bene di aver trascurato una valanga di ottimi dischi, ma per un movimento così imponente come il Prog 100 dischi non possono bastare per contenerlo tutto, manca ad esempio il Prog Metal in toto e per molti gruppi abbiamo messo solo l’essenziale. Il vostro interesse e la vostra curiosità dovranno fare il resto. Se vorrete noi saremo pronti anche ad affrontare nuovi e stimolanti approfondimenti. Commentate il Post!!

I Grandi Classici

1.                  CAMEL “Mirage” (Dream 1974) – Fra i più importanti della Scuola di Canterbury. Il sound è caratterizzato da passaggi strumentali notevoli, inseguimenti fra organo e chitarra e altri momenti più sereni e melodiosi. Da cercare anche l’ambizioso “The Snow Goose” (Decca 1976).
2.                  CARAVAN “In The Land Of Grey And Pink” (Dream 1971) - Ancora Scuola di Canterbury e musica da figli dei fiori, dove l’armonia e la pacatezza dominano indisturbate. La suite “Nine Feet Underground”, della durata di una intera facciata, è il fiore all’occhiello di un intero genere. Fondamentale.
3.                  COLOSSEUM “Valentie Suite” (Vertigo 1969) - Jazz Rock inglese che ha il merito di essere un punto di riferimento per molti gruppi a venire. La lunga suite dal titolo omonimo riempie il lato b del 33 giri ed è ricco di passaggi interessanti ed emozionanti.
4.                  ELP “Emerson Lake & Palmer” (Island 1970) – Il gruppo del funambolico Emerson è al debutto e non si è ancora lasciato prendere dalla voglia di stupire, grande successo commerciale e ottima musica sinfonica.
5.                  FAMILY “Entertainment” (Reprise 1969) - A cavallo fra Psichedelica e Progressive, questo quintetto si avvicina ad un certo tipo di Folk Rock americano. La voce di Chapman è molto bella e “Se Weaver’s Answer” è un classico.
6.                  GENESIS “Nursery Crime” (Carisma 1971) – I Genesis sono l’icona del Progressive per antonomasia e questo disco è la loro maturazione. Famosi i travestimenti live di Gabriel e meravigliosi i brani.
7.                  GENESIS “Foxtrot” (Carisma 1972) - Degno successore di “Nursery Crime”, contiene la suite per eccellenza: “Supper’s Ready”. Matura la voce di Gabriel e migliora la compattezza sonora.
8.                  GENESIS “Selling England By The Pound” (Charisma 1973) - Vertice massimo della produzione Genesiana con ampi momenti barocchi e sinfonici.
9.                  GENTLE GIANT “Gentle Giant” (Vertigo 1970) - In origine il sestetto dei fratelli Shulman (Phil, Ray e Derek) riscuote poco successo in patria (Inghilterra), ma molto qui in Italia. Prog puro e ricercato, suonato da strumentisti preparatissimi, artefici di passaggi sonori arricchiti da cori a cappella.
10.              GENTLE GIANT “Acquiring The Taste” (Vertigo 1971) - Cresce l’affiatamento fra i componenti, di conseguenza la qualità. Raffinati, melodici, rock ma soprattutto tecnici. Grandissima “Pantagruel’s Nativity”. Da cercare sono anche i successivi Three Friends e Octopus.
11.              HATFIELD & THE NORTH “The Rotter’s Club” (Virgin 1975) – Un altro gruppo che ha definito il Canterbury sound, Sinclair viene dai Caravan e ne continua la tradizione con un jazz rock meno emotivo, ma più elegante.
12.              JETHRO TULL “Acqualung” (Chrysalis 1971) - Il flauto di Ian Anderson è il più famoso in ambito Prog Rock, grazie al suo approccio aggressivo e melodico al tempo stesso. Poco amato dai progster integralisti, questo è in realtà un vero capolavoro che non deve mancare assolutamente dalla vostra discografia.
13.              JETHRO TULL “Thick As A Brick” (Chrysalis 1972) - Il disco è composto da un brano unico. Un classico del Prog per fantasia, umorismo (alla Monty Python's) e contenuti sonori. Il flauto di Anderson è presente di tanto in tanto ed è una delizia per le nostre orecchie. Prog Rock nel puro senso del termine.
14.              KING CRIMSON “In The Court Of The Crimson King” (Island 1968) – Album fondamentale per tutto il movimento, perché è il primo album pienamente progressive nel vero senso del termine e i classici contenuti sono altamente godibili. Non vi deve mancare assolutamente.
15.              KING CRIMSON “Lark’s Tongue in Aspic” (Island 1973) – E’ il capolavoro stilistico del gruppo, sperimentale e piacevole al tempo stesso, con Wetton al meglio della forma e la band che inizia ad entrare nella forza visionaria di Fripp. Da avere anche il successivo “Red”, molto imitato.
16.              MOODY BLUES “Days Of Future Passed” (Dream 1967) - A parte Sgt Pepper dei Beatles che ha aperto le porte a tutto il movimento, questo è il vero primo album di prog. Non è così fondamentale a livello artistico ma possiamo gustare un classico come “Nights In White Satin”.
17.              NICE “Ars Longa Vita Brevis” (Immediate 1969) – Primo gruppo di Keith Emerson e fra i primi a dar vita al Prog, mescolano il Pop con la musica classica in modo perfetto.
18.              PAVLOV’S DOG “Pampered Menial” (ABC 1975) – Fra i pochi gruppi americani che hanno saputo produrre Prog memorabile, resta un perfetto esempio di Folk, Prog e Hard Rock miscelati insieme con la voce indimenticabile di David Surkamp a elevare il tutto.
19.              PINK FLOYD “Atom Heart Mother” (Harvest 1970) – L’album più Progressivo della carriera dei famosissimi Pink Floyd. Da ascoltare tutto d’un fiato la suite iniziale omonima, con orchestra e cori. Un must che segna un epoca!
20.              REINASSANCE “Ashes Are Burning” (Regal Zonophone 1973) - La bella voce di Annie Haslam guida il gruppo al successo con questo lp. Classico Prog sinfonico e delicato, a tratti con suoni indiani.
21.              SOFT MACHINE“Third” (CBS 1970) - Questo è il gruppo di Robert Wyatt, figura eccentrica ed importante per il Rock inglese. A confine fra Psichedelica e Jazz, questo doppio lp ha il merito di aprire una nuova frontiera. Un punto di riferimento per tutti coloro che prediligono atmosfere più Jazz e creative.
22.              STRAWBS “Just A Collection Of Antiques And Curios” (A&M 1970) - Fra le file di questo combo inglese troviamo un grande tastierista, Rick Wakeman (YES). Il sound proposto in questo live è molto Folk e melodioso, con frangenti medievali, come nel brano “The Antique Suite”.
23.              VAN DER GRAAF GENERATOR “Pawn Hearts” (Carisma 1971) - Questo è uno dei dischi più importanti, oscuri e belli del genere (ndG per me è il disco prog migliore). Il genio di Peter Hammill è grande, le sue visioni sono ben supportate da una musica nervosa ma poetica. Prog oscuro, al limite del Dark.
24.              YES “Fragile” (Atlantic 1972) - Prog sinfonico e fantastico, dotato di un bagaglio tecnico stupefacente, forse anche troppo, tanto da soffocare nel tempo un intero genere proprio nella compiacente autocelebrazione. Insieme a Genesis e King Crimson, formano il triangolo d’oro del genere. Altro classico da avere assolutamente.
25.              YES “Close To The Edge” (Atlantic 1972) - Punto massimo della creatività di Jon Anderson, Steve Howe, Chris Squire, Bill Bruford e Rick Wakeman. La carriera proseguirà con successi radiofonici maggiori, ma certi fasti non verranno mai più raggiunti. Acquisto obbligato.

Per approfondire

26.              ANDROMEDA “Andromeda” (RCA 1969) - Trio inglese capitanato da John Du Cann e dal futuro batterista degli Atomic Rooster, Jan Mc Lane. Il loro sound è un mix fra Psichedelica, Hard Rock alla Hendrix e Prog Rock. Il disco è gradevole e spiega alla perfezione il movimento underground di quel periodo.
27.              AYERS KEVIN “Joy Of A Toy” (Harvest 1969) - Fondatore dei Wilde Flowers e successivamente dei Soft Machine è autore di album di grande caratura, tutti ispirati ala Scuola di Canterbury. Pop allegro con pennellate di Prog orchestrale e Jazz.
28.              BARCLAY JAMES HARVEST “Barclay James Harvest” (Harvest 1970) - Prog sinfonico con gocce di Beatles, Moody Blues e tanto lirismo. Un occhio di riguardo per tutti coloro che amano il mellotron, i cori e le orchestrazioni.
29.              CRESSIDA “Asylum” (Vertigo 1971) - Il Prog delicato, mai caotico, con tratti Folk e Pop Barocchi. Bella la suite “Let They Come When They Will”. Ian Clark, il batterista, lo troveremo in futuro negli Uriah Heep
30.              CURVED AIR “Air Conditioning” (Warner Bros  1970) - Sperimentazione con classicismi, Rock e Pop. Il disco si conclude con Vivaldi e per la cronaca è il primo picture disc ad andare in classifica inglese.
31.              EAST OF EDEN “Mercator Projected” (Deram 1969) – Autori di una sperimentazione straordinaria con fusione di rock, avanguardia, free jazz, etnica di altissimo valore
32.              FUSION ORCHESTRA “Skeleton in Armour” (EMI 1973) – Una delle tante gemme ingiustamente dimenticate del Prog, poesia, lirismo e teatralità confezionati con grande eleganza e una singer molto ispirata. Cercatelo e non ve ne pentirete.
33.              GONG “Radio Gnom Invisibile Pt1-Flying Teapot” (Virgin 1973) - Daevid Allen è il leader istrione di questo sestetto dedito ad uno Space Rock misto a jazz e Psichedelica. Musica molto visionaria e lisergica.
34.              HAPPY THE MAN “Happy The Man” (Arista 1977) – Fra tutti gruppi questo è quello che ha raccolto di meno in base al loro valore, ma i loro due album sono dei classici che non devono mancare in ogni seria discografia prog.
35.              HAWKWIND “Warrior On The Edge Of Time” (United Artist  1975) - Composto da sette elementi il gruppo inglese si ispira molto alla Psichedelia degli anni ’60, soprattutto a gruppi come gli americani Grateful Dead. Questo nella loro ricca discografia è il lavoro più maturo ed anche quello più interessante.
36.              HENRY COW “Legend” (Virgin 1973) - Molto coraggio per questo quintetto che si presenta con fagotto, oboe e violino. C’è molto Jazz ed ovviamente tanta sperimentazione avanguardistica. Sporadiche sbavature Canterburyane.
37.              MAGMA “Magma Live” (Utopia 1975) – Fra i più dirompenti dischi dal vivo del movimento prog, sconcertante, visionario, sperimentale, bizzarro, geniale.
38.              NEKTAR “A Tab in the Ocean” (Bellaphon 1972) – Inglesi trapiantati in Germania hanno prodotto ottimo prog, molto convenzionale, ma anche molto ben fatto, sono diventati famosi per essere stati coverizzati dagli Iron Maiden.
39.              QUATERMASS “Quatermass” (Harvest 1970) - Una sorta di EL&P, ma molto più originali. Il trio Gustafson (basso), Robinson (Tastiere) e Underwood (batteria) propone un Prog Sinfonico misto ad Hard Rock davvero penetrante. Un disco unico nella storia, senza momenti statici.
40.              TRAFFIC “John Barleycorn  Must Die” (Island 1970) - Il gruppo di Steve Winwood è di difficile classificazione, ma questo lp è certamente un altissimo momento di Prog music, con varietà di Folk e Jazz ben supportati dalle tastiere di Stevie. La ciliegina sulla torta è fornita dai fiati di Chris Wood.

Il Dark Prog

41.              AMON DUUL II “Yeti” (Telefunken 1970) – Fra i massimi esponenti del krautrock sono stati una formazione fondamentale per la loro forza visionaria ed espressiva che ha saputo coniugare in modo mirabile esoterismo, la musica etnica e tribale e il rock.
42.              ATOMIC ROOSTER “Death Walks Behind You” (B&C 1971) – Capolavoro assoluto del dark sound per questa storica formazione a cavallo fra Prog e Hard Rock e disco fondamentale per l’evoluzione musicale di moltissimi gruppi Hard & Heavy. Da avere.
43.              BLACK WIDOW “Sacrifice” (CBS 1970) – Disco “satanico” per eccellenza per questa leggenda del Dark Prog, con brani visionari e sinfonici molto ipnotici, non c’è la chitarra, ma un flauto e tante tastiere.
44.              COMUS “First Utterance” (Dawn 1971) – Capolavoro Folk Rock con atmosfere veramente inquietanti, testi violenti e un’atmosfera cupa come pochi altri dischi. Un capolavoro tristemente dimenticato.
45.              DR Z “Three Parts of My Soul” (Vertigo 1971) – Esoterismo filosofico messo in musica con le tastiere che dominano la scena, stravagante, ma non essenziale.
46.              HIGH TIDE “Sea Shanties” (Liberty 1969) – Esordio di questa formazione fondamentale, da avere assolutamente. Memorabili i duetti fra violino elettrico e chitarra, atmosfere hard molto cupe e ossessive alternate a momenti melodici strabilianti per l’epoca. Uno dei più grandi capolavori del periodo. Sulla stessa scia “High Tide” (Liberty 1970) entrambe da avere.
47.              HUMAN BEAST “Volume One” (Decca 1970) – Disco molto raro e poco conosciuto è pervaso da un’atmosfera molto inquietante, raramente così efficace. Molta Psichedelia e Hard Rock con venature Prog che verranno riprese da altri.
48.              MONUMENT “The First Monument” (Beacon 1971) – Ex Zior producono questa gemma dell’Hard Prog fortemente debitrice del Crazy World of Arthur Brown, visionario e molto occulto. Da cercare anche “Zior” (Nephenta 1971).
49.              STILL LIFE “Still Life” (Vertigo 1971) – La cover ossianica la dice lunga, musica malinconica e decadente di grande impatto emotivo.
50.              WRITING ON THE WALL “Power of the Picts” (Middle Earth 1969) – Scozzesi stravaganti e oscuri, ma non così tanto come si potrebbe immaginare dall’iconografia, Hard Prog deluxe.

Gli italiani

51.              ARTI & MESTIERI “TILT (immagini per un orecchio)” (Cramps 1974) - Furio Chirico proveniente dai Trip, prosegue la sua carriera artistica con questo gruppo di musica Jazz Rock con influenze King Crimson. Il prodotto è uno stralcio storico dei nostri anni ’70. Le parti vocali non sono però delle migliori. Il problema verrà risolto con l’ingresso del cantante Gianfranco Gaza nel bellissimo successivo “Giro Di Valzer Per Domani” (Cramps 1975).
52.              AREA “Crac!” (Cramps 1974) - Impegnati a lottare contro il sistema, sono un esempio di Jazz Rock Progressivo di imponente sperimentazione, soprattutto grazie alla voce polifonica dell’immortale Demetrio Stratos (R.I.P.).
53.              BALLETTO DI BRONZO “YS” (Polydor 1972) - Musica molto intellettuale, con una cascata di tastiere ma sempre molto Rock. Arrangiamenti più che buoni e l’ingresso di Gianni Leone è fondamentale per la riuscita di questo piccolo gioiello.
54.              BANCO DEL MUTUO SOCCORSO “BMS” (Ricordi 1972) - Impossibile cercare un disco da consigliare di questo gruppo capitanato dalla stupenda voce di Francesco Di Giacomo, unico esempio Italiano di cantante Prog assieme a Demetrio Stratos (Area). Questo è sicuramente dall’importanza storica più pesante visto che si tratta di un esordio. Da cercare anche “Darwin”(Ricordi 1972) e “Io Sono Nato Libero” (Ricordi 1973).
55.              NEW TROLLS “Concerto Grosso N° 1” (Cetra 1971) - Non stupitevi a leggere questo nome nella lista, la musica Barocca scritta da Luis Bacalov resterà per anni un inno alla bellezza sonora italiana. Un disco di musica Rock misto a Classica, senza tempo, attuale all’ascolto, veramente un mito. Immortale il momento violini flauto alla Jethro Tull.
56.              LE ORME  “College” (Philips 1971) - La voce enfatica di Aldo Tagliapietra, la musica intelligente e gli arrangiamenti fanno delle Orme un punto di riferimento fisso per il Prog Italiano.”College” è uno dei primi capolavori del genere italiano.
57.              LE ORME “Uomo Di Pezza” (Philips 1972) - Questo consacra le Orme sull’olimpo di gruppo Pop, “Gioco Di Bimba” è una canzone che hanno cantato migliaia di persone. Sempre molto Prog fra i suoi solchi, “La Porta Chiusa” e “ Alienazione” sono due esempi di come l’Italia sia pronta anche al mercato estero.
58.              OSANNA “L’Uomo” (Fonit 1971) - I Partenopei sono stati considerati nel tempo i Jethro Tull Italiani,  ma con il Face-paint. L’uso del flauto in effetti è notevole, non da meno le chitarre di Danilo Rustici che richiamano artisti del calibro di Eric Clapton e Jeff Beck. Jazz, Blues, Rock, Folk, un disco completo di emozioni sotto tutti i punti di vista. Da avere.
59.              PFM “Storia Di Un Minuto” (Numero Uno 1972) - L’unico complesso Prog italiano ad essere diventato famoso anche all’estero. Tecnicamente molto profondo in questo esordio stupisce l’ascoltatore con capolavori come “Impressioni Di Settembre” e la “Carrozza di Hans”. Loro sono la storia del Prog Made in Italy.
60.              QUELLA VECCHIA LOCANDA “Quella Vecchia Locanda” ( Help 1972) - Ecco un esempio di classico Prog Italiano anni 70. Violino, flauto, il tutto unito nel nome del Rock gentile e fiabesco. Uno stile tipicamente nostrano che farà la passione di migliaia di collezionisti Giapponesi. Si ascoltano cambi di tempo e molta melodia, pane per i nostri denti.
61.              IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA “La Bibbia” (Ricordi 1972) - Sono autori di dischi importanti, più che altro da collezione vista la difficile reperibilità, ma questo lavoro è un concept Hard Prog chitarristico che non conosce eguali. Enzo Vita (Chitarra) è l’anima portante e la curiosità è che non ci sono tastiere, strano per essere un gruppo prog.
62.              TRIP “Caronte” (RCA 1971) – Ecco un altro concept che ha fatto la storia del nostro Prog Rock. Uno strepitoso mix fra King Crimson e Pink Floyd. Eccellente!

Il New Progressive

63.              12 th NIGHT “Live At The Target” (Neptune Music 1981) - Se i Marillion hanno il merito di aver riportato in vita il Prog, i 12 Th Night sono stati i primi ad aver soffiato sulla cenere. Questo disco è registrato dal vivo ed è tutto strumentale. Nel lato B c’è un solo brano, “Sequences”, uno dei momenti più importanti di tutto il movimento. Musica complessa, dai tratti Shakesperiani e maledettamente ammaliante.
64.              HAZE “C’est La Vie” (Gabadon Records 1984) - Gli Haze sono un trio per la verità molto sfortunato. Hanno passato la vita per la strada, girando il mondo su di un povero camioncino per cercare di elargire la propria musica  e che musica! “C’est La Vie” è un Prog Rock fresco, chitarristico e diretto, un album come pochi se ne sentono in giro.
65.              IQ “Subterranea” (GEP 1997) - Il gruppo del clone di Peter Gabriel, Peter Nicholls è parte della storia del New Progressive. Cugini dei Marillion propongono una musica basata molto sulle tastiere e sulla chitarra. Suoni molto vicini ai Genesis, a volte anche troppo, soprattutto verso gli esordi.
66.              MARILLION “Script For A Jester’s Tear” (EMI 1983) - Importanza storica elevata! Grazie al gruppo del gigantesco e carismatico cantante Fish, il Progressive rinasce dalle proprie ceneri nel 1983 con questo prodotto senza tempo. Prog alla Genesis, momenti quasi recitati e molto espressivi, ma soprattutto un brano meglio dell’altro. Obbligatorio.
67.              MARILLION “Misplaced Childhood” (EMI 1985) - Disco della consacrazione commerciale del gruppo e di un intero genere. Il merito soprattutto è dell’estratto “Kayleigh”, 45 giri che ha fatto il giro di tv e radio. Storico.
68.              NEUSCHWANSTEIN “Barrlement” (Self rist. Musea 1980) - Si presentano come sei monaci vestiti di bianco e predicano amore con la loro musica, a tratti vicina alla Scuola di Canterbury. Tastiere e flauto sono coloro che caratterizzano il sound di questi tedeschi. I pezzi si aggirano tutti intorno ai sette minuti ed in “Loafer Jack” alla batteria troviamo l’ospite Hermann Rarebell, proprio quello degli Scorpions.
69.              PALLAS “The Sentinel” (Harvest EMI 1984) - L’ Inghilterra suona ancora la carica , nuovamente un quintetto con sonorità Prog Sinfoniche , ma questa volta dalle velature Dark. Autori di lp sempre all’altezza e tutt’oggi in azione, nel 1984 escono con questo “The Sentinel”. Solo la copertina gateful vale il prezzo del disco. Ma la musica è anche meglio, “Atlantis”, “Ark Of Infinity”, “Cut And Run” ed il 45 giri “Eyes In The Night” sono dei quadri che rimangono affissi nella galleria del New Prog.
70.              PENDRAGON “The Masquerade Overture” (Toff Records 1996) - Ecco la terza parte della storia del New Prog inglese. Nati assieme ai Marillion e agli IQ, hanno saputo migliorare il proprio sound come un buon vino rosso nel tempo. Il loro Rock è un mix di Genesis e Pink Floyd ed il risultato è meraviglioso. Tutta la discografia è interessante, ma questo disco è fra i punti più alti della loro carriera. Fondamentali le tastiere di Clive Nolan.
71.              ROUSSEAU “Flower In Asphalt” (Self 1980) - Dalla Germania ci giunge questo magnifico affresco sonoro. Un Acquarello di influenze sono riscontrabili fra le note di “Flower In Asphalt”. Un titolo perfetto per un disco che non teme nessun paragone.
72.              THE ENID “The Spell” (Mantella 1985) - Un disco per tutti coloro che amano il Prog tastieristico. Fanfare di matrice Wagneriana, suoni rilassati e ricercatezza sonora. A tratti si ha la sensazione di essere in possesso di una colonna sonora cinematografica. “Winter”, “Spring”, “Summer” ed “Autumn” sono le quattro stagioni di “The Spell”.

Il Progressive Moderno

73.              ANEKDOTEN  “ Live In Japan” (Union 1998) - Abbiamo scelto il live e non un album da studio proprio perchè questo quartetto svedese è una macchina sonora impressionante. Il Doppio cd in questione è il sunto della loro carriera. King Crimson in evidenza e tantissima personalità. Il violoncello di Anna Sofi Dahlberg è Heavy Metal! Scorribande sonore in crescendo.
74.              ANGLAGARD “Hybris” (Mellotronen 1992) - Gli Svedesi negli ultimi dieci anni sono stati la punta di diamante del genere e questa band ha prodotto un lavoro icona, molto vicini ai King Crimson riescono ad abbinare grandi doti tecniche a indiscutibili capacità espressive. Consigliatissimo.
75.              ARENA “Song From The Lions Cage” (Verglas 1995) - In definitiva sono i nuovi Marillion. Supergruppo composto da diversi elementi di altre band, come C. Nolan dei Pendragon e M. Pointer ex batterista dei Marillion. Proprio Pointer porta con se il bagaglio di “Script For A Jester’s Tear” e si sente. Da avere anche “Contagion”, l’album migliore del gruppo.
76.              ARIA PALEA “Zoicekadi’a” (Lizard 1996) - L’Italia del sud colpisce il bersaglio con una musica fra il Jazz ed i Jethro Tull. Divertente, teatrale, suonato con il cuore ma soprattutto con la testa. Originali.
77.              CAST “A Live Experience” (Musea 1998) - Serve proprio un doppio live per far comprendere la bravura di questi quattro messicani. Flauto alla Jethro Tull e udite udite influenze PFM!
78.              ECHOLYN “As The World” (Cyclops 1995) - Si tratta di un disco considerato da molti il migliore di tutto il nuovo movimento prog. Intriganti fughe strumentali e cori che ricordano molto gli Yes, ma soprattutto compattezza sonora, un sound micidiale. Da avere.
79.              ELOY “Ocean 2 The Answer” (GUN 1998) - Storico gruppo Tedesco dalle sonorità Pinkfloydiane. Musica colta e di classe dalle ampie partiture strumentali. Tratti Rock vicini anche all’AOR.
80.              FLOWER KINGS “Stardust We Are” (Foxtrot 1997) - Il gruppo svedese di Roine Stolt (Kaipa) ha una lunga carriera alle spalle, ma questo doppio cd farà scendere sicuramente qualche lacrima agli appassionati sfegatati del genere. Rock, Jazz, Folk, Blues, veramente di tutto, specialmente nella monumentale suite “Stardust We Are”. Mitico.
81.              FRUITCAKE “Power Structure” (Cyclops) - Questo gruppo scandinavo piacerà sicuramente a tutti coloro che fanno dei Pink Floyd e dei Genesis  una fede. Il batterista Pal Sovik è il cantante e compositore.
82.              GERARD “Power Of Infinity” (Musea 2003) - Provenienti dal Giappone ci forniscono un Prog sinfonico tastieristico molto tecnico che da il meglio di se nella conclusiva suite “Blue World Part 1-3”.
83.              GLASS HAMMER “Perelandra” (Arion Records 1995) - Esempio di Prog intelligente con momenti Pink Floyd ed altri quasi AOR. Musicalità sopraffina in “The Way To Her Heart” e finale del disco emozionante.
84.              HALLOWEEN “Le Festin” (Musea 2001) – Sono pochi gli artisti francesi capaci di competere con i grandi nomi internazionali e questi lo sono a pieno titolo, il loro sound è una miscela perfetta di tradizione coniugata con le nuove frontiere del prog, da amare senza riserve.
85.              LANDS END “Natural Selection” (Cyclops 1997) - Nel Prog moderno generalmente ci sono tre strade intraprese, la prima porta verso sonorità Genesis, la seconda verso i King Crimson e la terza ai Pink Floyd. Il quartetto inglese in questione ha scelto la terza. Disco dalle atmosfere e melodie con effetti ariosi, soprattutto nella suite finale “Natural Selection” della durata di 30 minuti.
86.              LANDBERK “One Man Tell’s Another” (Megarock 1994) – Altro complesso svedese di una raffinatezza ed essenzialità sonora unica. Ispirati dai King Crimson più malinconici rapiscono la nostra attenzione per tutta la durata del cd. Disco Prog dell’anno 1994.
87.              LANA LANE “Ballad Collection “ (Pseudonym 2000) - Finalmente una donna, ma che donna! La sua discografia è ricca di perle, questo doppio cd è ricolmo di cover e di brani propri, tutti suonati ed interpretati con classe. Il marito Erik Norlander è il tastierista e supervisore.
88.              NEAL MORSE “Testimony” (Insideout 2003) - Ed ecco l’ex cantante dei Spock’s Beard  alle prese con un concept Progressive dalle grandi prospettive. La strada scelta dopo l’abbandono del gruppo madre è più o meno la stessa, sono i suoi colleghi ad aver scelto sonorità più elettriche. Sulla falsariga di “Snow” evidenzia ancora una volta la bravura di questo artista.
89.              MOSTLY AUTUMN “The Spirit Of Autumn Past” (Cyclops 1999) - Francamente arduo scegliere un disco degli svedesi in questione, ma riteniamo questo un caldo bicchiere di vin Brulè da bere davanti ad un camino acceso. Pink Floyd al 100% soprattutto nei lunghi assolo di chitarra, ma anche tanto Folk.
90.              PARALLELS OR 90 DEGREES “Afterlifecycle” (Cyclops 1997) - Questi inglesi suonano Prog puro, con influenze classiche di Genesis, King Crimson e VDGG. Dotati di tecnica sopraffina producono questo disco dalla bellezza strumentale imponente. Fra i pochi alfieri rimasti in terra d’Albione.
91.              PORCUPINE TREE “Stupid Dream” (Kscope 1999) - Uno dei complessi più inclassificabili del genere Prog questi inglesi capitanati dal produttore Steven Wilson. La loro discografia è ricca di gioielli, questo in particolare è il giusto legante fra lo Space Rock alla Pink Floyd ed il Pop Prog più commerciale. Canzoni di bellezza irraggiungibile, provare per credere.
92.              RITUAL “Think Like A Mountain” (Insideout) - Ancora Svezia, nel cd esplode una musica prodotta alla perfezione, Rock e Folk possente e ben eseguito, la forza della natura esplode in tutta la sua maestà nelle note di questi poeti naturalisti.
93.              ROCKET SCIENTISTS “Earthbound” (Think Tank Media 1993) – Il gruppo di Erik Norlander è sicuramente uno dei più interessanti esempi di prog sinfonico con largo uso delle tastiere, questo disco è il più sperimentale e affascinante, anche se quelli successivi hanno un sound migliore.
94.              RPWL “Stock” (Insideout 2003) - Sono i Pink Floyd della Germania, in tutto e per tutto. In questo cd ascoltiamo fraseggi che ricordano Gilmour, anche per il canto. Musica con la M maiuscola ed un grande senso per la melodia in bilico fra Pop e Psichedelica.
95.              SINKADUS “Aurum Nostrum” (Cyclops 1995) - Sembra di assistere ad uno sbalzo spazio- tempo all’ascolto di questo disco. Musica Prog anni ’70 con King Crimson e Genesis come punto focale. Fra gli strumenti anche flauto e violoncello.
96.              SPOCK’S BEARD “The Light” (GEP CD  1995) - Mai come in questo caso il termine capolavoro  calza così a pennello. Il quintetto americano dei fratelli Morse ha il merito di far rinascere il genere per la terza volta. Una miriade di influenze, a volte anche fuorvianti, che rendono il sound del gruppo unico nel suo genere. Maestri delle suite ci regalano un disco pieno di emozioni da ascoltare in apnea.
97.              TAAL “Mister Green” (Musea 2000) – Altra band francese degna di particolare menzione, brani prevalentemente strumentali con grandi atmosfere ricche di senso drammatico, un labirinto pieno di energia. Un debutto clamoroso.
98.              TANGENT “The Music That Died Alone” (Inside Out 2003) – Dei tanti supergruppi di questi anni i Tangent sono sicuramente uno di quelli più riusciti. 30 anni di Prog in un disco dannatamente retrò, che se fosse uscito negli anni ’70 sarebbe un mega classico.
99.              TRANSATLANTIC “SMPT” (Insideout 2000) - Supergruppo per eccellenza composto da Neal Morse (ex Spock’s Beard), P. Trewavas (Marillion), R. Stolte (The Flower Kings, Kaipa) e M. Portnoy (Dream Theater). “All Of The Above” è un capolavoro di 30 minuti. La musica è un misto fra I gruppi citati.
100.          WITHE WILLOW “Ex Tenebris” (The Laser Edg 1998) - Prog dale sonorità Dark, forse dettate dalle fredde ed oscure terre della Scandinavia. Non si può restare indifferenti all’ascolto di “Leaving The House Of Thanatos”, “The Book O Love” e dei pezzi successivi. Una rosa nera nel mondo del Prog.

37 commenti:

  1. Bella lista, riuscita molto bene nonostante sia difficile elencare i 100 migliori dischi prog. Questa lista mostra anche la varietà del prog: la sperimentazione dei King Crimson, le sonorità oscure degli Amon Duul, quelle barocche dei Gentle Giant e dei Genesis, i virtuosismi degli Yes, fino al prog moderno dei Flower Kings. Questo è il prog, è un genere vario, mai banale, che va avanti e non rimane sempre uguale.

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  2. Non a caso E' PROG, ossia "Progredire". Da questa branca del Rock partono tutte le sperimentazioni che evolvono la musica. Certo, non tutte riescono bene, oppure ci sono band che restano radicate al suono dei tempi che furono, anche con buoni risultati emotivi. Tuttavia in questa lista mancano ovviamente molti capolavori, ma abbiamo voluto segnalare i dischi importanti e si rischia inevitabilmente di scontentare molti cultori. L'ordine in cui sono stati elencati non è ovviamente quello di gradimento, ma alfabetico. In parole povere, una bella sfacchinata...ahahahahah ;-) Grazie Lorenzo, sempre attento e preparato!

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  3. Dentro "Thick as a brick" e fuori "Dark Side .. "? Siamo proprio sicuri? E un "Rock Bottom" di Wyatt non lo vogliamo proprio considerare?
    Comunque complimenti, non conoscevo questo blog.

    Sergio

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    1. Sergio, grazie dei complimenti!!! "The Dark è il mio album preferito della storia del Rock! Ma qui parlo di Progressive per cui consiglio "Atom" perchè è del 1970 ed è con orchestra. Più Prog di così.... ;-)

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    2. Arrivo parecchio in ritardo però ho assolutamente bisogno di appoggiare la tua affermazione in merito ai VDGG e dire che su alcune scelte, ma i gusti sono gusti, non concordo in modo assoluto tipo Stardust we are dei Flower King che secondo me è veramente noioso. Poi per me non avere Free Hands dei Gentle Giant e come non avere il 30% del prog.
      Che bel blog e che pacatezza nei commenti. Davvero complimenti. Posso chiederti che pensi dell'ultimo Anglagard e dell'ultimo Echolyn?

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  4. Certamente amico/a
    In effetti "Stardust We Are"" dei The Flower Kings è molto articolato e sfrutta molte soluzioni già sentite, ma ascoltato con l'orecchio degli anni '90, quando uscì, è davvero un album sopra le righe e punto di riferimento per molte band a venire. Io dei Gentle Giant avrei messo anche tutta la discografia!!! Ahahaha è la mia band Prog per eccellenza, i più geniali, ma qui torna sempre il discorso di cui sopra, ossia, ascoltato con le orecchie del momento in base a cosa c'era al momento, in parole povere "Free Hands" viene dopo i due capolavori fondamentali del '70 e del '71 da me citati. Certamente non ci sono tutti i dischi che avrei voluto, sicuramente molte omissioni, sono consapevole, tuttavia è davvero difficile stilare i migliori 100 dischi (oramai anche da aggiornare visto che la classifica la stilai anni fa), però chi si avvicina al genere per la prima volta, qui ha molte basi sicuramente.
    COSA PENSO DEI DUE ANGLAGARD ed ECHOLYN?
    Per quello che riguarda gli svedesoni ANGLAGARD, devo dire la verità, sono rimasto un poco deluso, perchè alla lunga, ossia con ripetruti ascolti, il disco mi stanca, sembra un puzzle dei capitoli precedenti. Lo stile è immutato, neppure una virgola è cambiata rispetto ai capolavori passati e francamente da questi artisti mi sarei atteso di più, dopo tanta attesa e reunion. Un disco comunque bello, se lo avesse fatto una band sconosciuta ora saremmo qui a parlare di rivelazione e capolavoro. Però...mi stanca.
    ECHOLYN: Accade l'opposto, cioè all'inizio apprezzi immediatamente il primo brano dell'album (capolavoro) e l'ultimo, mentre per il resto resti interdetto. La scelta apparentemente Pop sembra sminuire il lavoro, che invece con l'aumentare degli ascolti stupisce per freschezza. Un disco che merita, un disco che ascolto più di "Mei" (ad esempio),ma comunque meno di "As a World". Mi piace molto e sicuramente nel mio infinito scaffale non raccoglierà polvere, questo è sicuro. Il prezzo del disco lo vale da se già soltanto il primo brano. Ottimo.
    Grazie per avermi scritto, il Blog nasce per questo, non solo per fare vetrina di musica. L'intento è scambiarci opinioni. Ti ringrazio per i complimenti, unico propellente per continuare questo meraviglioso hobbye!!!
    Ciao

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    1. Per quanto mi riguarda gli Echolyn hanno finito il loro "spirito" prog diversi dischi fa e purtroppo anche questo nuovo lavoro, come si diceva ai miei bei tempi, non mi comunica niente. Sugli Anglagard concordo però la terza traccia non riesco a stare più di qualche giorno senza sentirla. Senti i gruppi sudamericani non mi sembrano molto presenti nella classifica. Mi sa davvero che sarebbe da rivedere come dici. Stò ascoltando l'ultimo Marillion e, sebbene non si possa davvero parlare di prog, i primi 4 brani sono belli davvero con una bella suite in apertura (17 minuti).Ciao

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  5. I gruppi Sud americani ne conosco molti,ho di loro una nutrita discografia, ma in fase evolutiva e fondamentale del discorso, non è che abbiano dato una zampata fondamentale. Sai bene come me (visto che te ne intendi) che la maggiore battaglia si svolge fra Europa e America, ma del nord. Amo molto gli Akinèton Retard, oppure gli Omni, Index, Cast, Apocalypse, insomma l'america del Sud c'è, ma si è sempre rifatta a King Crimson , Genesis, etc (in prevalenza intendo). L'ultimo dei Marillion...beh... oggi sono più vicini ai Radiohead che ai Genesis! Ahahahah Però è giusto così, un artista deve fare quello che sente, non quello che vogliono gli altri, per questo io ad esempio adoro gente come Ian Anderson o Steven Wilson. Tornando agli Anglagard, concordo, però mi sembra davvero poco per un prezzo da cd! Attenzione agli Echolyn, anche io agli inizi non l'ho assimilato bene, oggi me lo godo. ;-)

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  6. Penso anch'io che un artista, ma non solo, debba sempre cercare di esprimere se stesso e non il gusto o i desideri di altri. Per gli Echolyn ci riprovo anche se devo essere sincero quando dopo due ascolti un disco non mi convince difficilmente al terzo qualcosa cambia. Sui sud americani attenzione perchè è vero che prendono a riferimento la storia del prog ( e chi non lo fa?? i nostri gruppi sia nei 70 che negli anni successivi che facevano? Ancora oggi gli Areknames seguono l'incommensurabile Peter Hammill!!) ma alcuni evolvono in modo tutto loro; penso ad esempio ai Mar de robles che in alcuni brani sembrano un vero delirio sonoro tipicamente "meridionale" difficilmente rintracciabile nei gruppi anglosassoni di quà e di là dell'oceano.

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  7. Infatti, noi Italiani abbiamo fatto moltissimi dischi di una bellezza incredibile, ma che con l'evoluzione del genere hanno poco a che fare. Hai ragione. Gli Areknames sono ottimi, così come sono ottimi i Mar De Robles, assolutamente. Questi ultimi in effetti esprimono solarità e quindi apportano valore aggiunto, giustissimo che li hai sottolineati!!!

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  8. Ok. Ho finito di sentire per intero l'ultimo Marillion e confermo il giudizio positivo dato sulla base dei primi 4 brani. Vale davvero la pena quantomeno ascoltarlo perchè anche se parliamo di pop siamo a livelli elevatissimi, della serie ne uscissero dischi del genere anche solo uno al mese....
    Altro consiglio di ascolto (per le recensioni non mi sento pronto a proposito del tuo post a riguardo) l'ultimo dei Mystery (David Benoit per intenderci) "World is a game" è sicuramente apprezzabile e godibilissimo pur sfruttando pochi riffs ed una o due linee melodiche per l'intero album. Ricorda, a chi li conosce e li apprezza almeno per le prime cose che facevano, gli Enchant di "A blueprint of..". Personalmente l'ho tenuto in cuffia per quasi una settimana intera senza stancarmi

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  9. E io invece lo tengo in macchina da due settimane!! Ahahahaha Bellissima coincidenza! i Mystery sono grandi, fra i maggiori esponenti del Canada. Sentito che mutamento disco dopo disco? Sono mautrati davvero bene, oggi sono davvero competitivi.

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  10. E già, quello del 2010 non mi piaceva moltissimo anche se ci suonavano tanti "mostri" e sopratutto il mio bassista neo prog preferito John JO (come lo chiamo io)Jowitt. E dimmi un pò il nuovo di Neal Morse lo hai già sentito? Testimony 2 mi è piaciuto tanto e sono davvero curioso di sentire cosa ha ancora da proporre in così poco tempo dall'altro disco da studio

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  11. Maestoso! Mi piace davvero, è torntato il vecchio Morse con un Portnoy ispiratissimo!!! Davvero un bell'album, da avere! Richiami (anche voluti) ai vecchi Spock's Beard... un disco godibilissimo! E' più Spock's Beard che Neal Morse, per intenderci

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  12. Meno male almeno nel weekend so cosa ascoltare. Poi ti faccio sapere.

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  13. Avrei un'aggiunta da proporre per la sezione di progressive moderno: Doomsday Afternoon, disco del 2007 degli americani Phideaux. Io li trovo uno dei gruppi più originali della scena contemporanea, pur mantenendo dei legami solidissimi ed evidenti con i classici degli anni '70 (Pink Floyd e Jethro Tull in particolare).

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  14. Phideaux è il più bravo "cantautore" del Prog. Un anno ha vinto anche il Progawards. A me piace moltissimo e questa tua sottolineatura è quantomeno lecita. Ma troppi dischi mancano... ne abbiamo messi solo cento... ;-) Grazie per la segnalazione!

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  15. Un saluto a tutti.
    Da amante del prog, ho provato a compilare una mia lista di "indispensabili":
    parte I
    ACCORDO DEI CONTRARI Kinesis
    AFTER ALL After All
    AFFINITY Affinity
    ALPHATAURUS Alphataurus
    AMENOPHIS Amenophis
    ANDROMEDA Andromeda
    ANEKDOTEN Vemod, Nucleus, From within, Gravity, A time of day
    ANGE Caricatures, Le cimitiere des Arlequins, Au dela du delire, Emile Jacotey, Par les fils de mandrin, Tome VI (live)
    ANGLAGARD Hibris, Epilog, Viljans oga
    APOTEOSI Apoteosi
    ARACHNOID Arachnoid
    ARCADIUM Breathe awhile
    AREA Arbeit macht frei, Caution radiation Area, Maledetti, Crac!, 1978 Gli Dei se ne vanno gli arrabbiati restano
    ARIA PALEA Zoicekardia, Danze d'ansie
    ARMAGEDDON Armageddon
    ARTI E MESTIERI Tilt immagini per un orecchio, Valzer per un giorno
    ASGARD Gotterdammerung, Esoteric poem, Arkana, Imago Mundi
    ASIA MINOR Crossing the line, Between flesh and divine
    ATOMIC ROOSTER Atomic Rooster, Death walks behind you, In hearing of, Made in England
    AUDIENCE Friends Friends Friends, The house on the hill
    AUFKLARUNG De' la tempesta...l'oscuro piacere
    BACAMARTE Depois do fim
    BAKERLOO Bakerloo
    IL BALLETTO DI BRONZO YS
    BANCO DEL MUTUO SOCCORS Banco del Mutuo Soccorso, Darwin, Io sono nato libero, Banco, Come in un'ultima cena
    BARCLAY JAMES HARVEST Octoberon, Gone to earth
    BEN Ben
    BERSERK! Berserk!
    BIGLIETTO PER L'INFERNO Biglietto per l'inferno, Il tempo della semina
    BIRTH CONTROL Hoodoo Man
    BLACKFIELD Blackfield, Blackfield II
    BLACK WIDOW Sacrifice, III
    BLOODROCK same
    BLOSSOM TOES If only for a moment
    BRAM STOKER Heavy rock spectacular
    BULLANGUS Bullangus
    BULLFROG Bullfrog
    CAMEL Camel, Mirage, The snow goose, Rain dances, A live record, Harbour of tears, Rajaz
    CAMPO DI MARTE Campo di Marte
    CAN Tago mago
    CARAVAN Caravan, If I could do it all over again, I'd it all over you, In the land of grey and pink, Waterloo Lily, For girls who grow plump in the night, Caravan & The new Symphonia - Live at the Drury Lane Theatre
    CARPE DIEM En regardant passer le temps, Cueille le jour
    CASINO Casino
    CATAPILLA Catapilla, Changes
    CENTIPEDE Septober energy
    CERVELLO Melos
    CIRCUS 2000 An escape from a box
    COLOSSEUM Those who are about to die salute you, Valentyne Suite, Daughter of time, Colosseum Live
    COMUS First utterance
    COURT And you'll follow the winds' rush 'till their breath dwells
    CRESSIDA Cressida, Asylum
    CURVED AIR Air conditioning, Second album, Phantasmagoria
    CZAR Czar
    DE DE LIND Io non so da dove vengo....
    DELIRIUM 3 Viaggio negli arcipelaghi del tempo
    DELIVERY Fools meeting
    DEUS EX MACHINA Gladium Caeli, Deus ex Machina, De Republica, Diacronie metronomiche, Non est ars quae ad effectum casus venit, Equilibrismo da insofferenza, Cinque, Imparis
    DEVIL DOLL The girl who was....death, Eliogabalus, Sacrilegium, Dies Irae
    DIAGONAL Diagonal, Second mechanism
    DISCIPLINEUnfolded like staircase
    DREDG El cielo, Catch without arms
    DRISCOLL Julie 1969
    DR.Z Three parts to my soul
    DUELLO MADRE Duello Madre
    D.F.A. (Duty Free Area) Lavori in corso, Duty Free Area
    EARTH & FIRE Song of the marching children, Atlantis, To the world of the future
    EAST OF EDEN Mercator projector
    ECHOLYN Suffocating the bloom, As the world
    EGG Egg, The civil surface, The polite force
    ELBOW Asleep in the back
    ELOY Inside, Floating, Power and the passion, Dawn, Ocean, Silent cries and mighty echoes
    EMBRYO Opal
    EMERSON LAKE & PALMER Emerson, Lake & Palmer, Tarkus
    EPIDAURUS Earthly paradise
    EPITAPH same
    ERRATA CORRIGE Siegfried, il drago e altre storie
    EZRA WINSTON The myth of the crysavides, Ancient afternoon

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  18. Parte II
    FAIRPORT CONVENTION What we did on your holiday, Unhalfbricking, Liege & Lief
    FAMILY Music in a doll house, Family entertainment, A song for me, Anyway, Bandstand, Fearless
    FESTA MOBILE Diario di viaggio della Festa Mobile
    FIABA XII l'appiccato
    FIELD MUSIC Measures, Tones of town
    FIELDS Fields
    FINISTERRE Finisterre, In limine, La meccanica naturale
    FLOCK The The Flock, Dinosaur swamps
    FONDERIA Fonderia, Re>>enter
    FOTHERINGAY Fotheringay
    FREEDOM Freedom at last, Through the years
    FRIJID PINK Frijid Pink
    FRIPP Robert Exposure [bonus cd]
    FRUMPY All will be changed, Frumpy 2
    FUCHSIA Fuchsia
    FUSION ORCHESTRA Skeleton in armour
    FUZZY DUCK Fuzzy Duck
    GARIBALDI Nuda
    GAZPACHO Tick tock
    GENESIS Trespass, Nursery crime, Foxtrot, Selling England by the pound, Tha lamb lies down on Broadway,A trick of the tail, Wind and wuthering, Seconds out
    GENTLE GIANT Gentle Giant, Three friends, Acquiring the taste, Octopus, In a glass house, The power and the glory, Free hand
    GONG Flying teapot, Camembert electrique, You, Angel's Egg
    GRANICUS same
    GREENSLADE Greenslade
    GROUNDHOGS The Split, Who will save the world?, Blues obituary, Live at Leeds '71
    HALLOWEEN Part one, Laz, Merlin
    HAMMILL Peter Fools mate, Chamaleon in the shadow of the night, The silent corner and the empty stage, In Camera, Nadir's big chance, The Margin + (live), The fall of the house of Usher, The noise, Roaring forties
    HARPER Roy Flat baroque and berserk, Stormcock, Lifemask, Valentine, HQ
    HATFIELD & THE NORTH Hatfield & the North, Rotters' Club
    HENRY COW Legend
    HENRY FOOL Henry Fool, Men singing
    HIGH TIDE Sea shantes, High Tide
    HILLAGE Steve Fish rising, L
    HYPNOS 69 The intrigue of perception, The eclectic Measure, Legacy
    IF If, 2, 3
    INDIAN SUMMER Indian Summer
    IRISH COFFEE same
    ISLAND Pictures
    JADE Fly on strangewings
    JANE Together, Between heaven and hell
    JERICHO JONES Jericho Jones
    JERICHO same
    J.E.T. Fede, Speranza, Carita`
    JETHRO TULL This was, Stand up, Benefit, Aqualung, Living in the past, Thick as a brick, A passion play, Minstrel in the gallery
    JOSEFUS Dead man plus..., Get off my chase
    JULIAN'S TREATMENT A time before this
    JUMBO DNA, Vietato ai minori di 18 anni
    KANSAS Kansas, Song for America, Point of know return, Leftoverture
    KHAN Space shanty
    KING CRIMSON In the court of the Crimson King, In the wake of Poseidon, Lizard, Island, Larks tongues in aspic, Stairless and bible black, Red, Discipline
    LANDBERK Riktigt akta, One nan tell's another, Indian summer
    LOCANDA DELLE FATE Forse le lucciole non si amano piu`

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  19. Parte III
    MARILLION Script for a Jester's tear, Fugazi, Misplaced childhood, Clutching at straws, Brave, Marbles
    MARSH Rhys and The Autumn Ghost The blue hour
    MARSUPILAMI Marsupilami
    MARTIN John Solid air, Inside out
    LA MASCHERA DI CERA La Maschera di Cera, Il grande labirinto, Lux Ade, Petali di fuoco, Le porte del domani
    MATCHING MOLE Matching Mole, Little red record
    MAXOPHONE Maxophone
    MAYALL John & the Blues Breakers Barewires
    MAYBLITZ Mayblitz, The 2nd of May
    McDONALD & GILES McDonald & Giles
    MELLOW CANDLE Swaddling songs
    MEMORIES OF MACHINES Warm winter
    MESSAGE From books and dreams
    METAMORFOSI Inferno, Paradiso
    MIGHTY BABY Mighty Baby, A jug of love
    MINIMUM VITAL Envol triangles, Le saison marines, Sarabandes
    MORNING DEW Morning Dew
    MOVING GELATINE PLATES The world og genius hans
    MURPHY BLEND First loss
    MUSEO ROSENBACH Zarathustra
    NAPOLI CENTRALE Napoli centrale
    NATIONAL HEALTH National health, Of queues and cures
    NEKTAR A tab in the ocean, Remember the future
    NEW TROLLS Concerto grosso per i New Trolls
    NICE The Ars longa vita brevis, The thoughts of Emerlist Davjack, Nice
    NO MAN Loveblows & lovecries - A confession, Flowermouth, Together we're stranger, Heaven Taste, Dry Cleaning Ray, Returning Jesus, Schoolyard Ghosts, Wherever There Is Light (EP), Mixtaped
    NORTH ATLANTIC OSCILLATION Grappling hooks, Fog electric
    NO SOUND Lightdark, sol29, Afterthougts
    NUCLEUS Elastic rock, We'll talk about it later
    NUOVA ERA L'ultimo viaggio, Dopo l'infinito, Io e il tempo
    ORME Le Collage, Uomo di pezza, Felona e Sorona, In concerto
    OSANNA Colonna sonora film ''Milano calibro 9'', L'uomo, Palepoli
    OSAGE TRIBE Arrow head
    PAATOS Timeloss, Kallocain, Silence of another kind
    PANE Tutta la dolcezza ai vermi
    PANNA FREDDA Uno
    PARISH HALL same
    PATTO Patto, Hold your fire
    PAVLOV'S DOG Pampered menial, At the sound of the bell
    PERIGEO Azimut, Abbiamo tutti un blues da piangere, Genealogia, La valle dei templi, Non è poi così lontano
    PHILLIPS Anthony The geese & the ghosts
    PHILLIPS Shawn Second contribution
    PICCHIO DAL POZZO Picchio dal pozzo
    PIERROT LUNAIRE Pierrot Lunaire
    THE PINEAPPLE THIEF The Variations on a dream, Tightly unwound, Someone here is missing, All the wars, 3000 days
    PINK FAIRIES Never never land
    PINK FLOYD Meddle, Umma gumma, The dark side of the moon, Wish you were here, Animals, The wall
    PORCUPINE TREE On The Sunday Of Life…, Up the downstair, The skies moves sideways, Signify, Coma divine, Voyage 34, Stars die The delerium years '91-97, Metanoia, Stupid dream, Lightbulb sun, Transmission Moonloop improvisation, Recordings, In absentia, Deadwing, Arriving Somewhere…, Fear of the blank planet, Nil recurring, The incident, Anesthetize, Octane twisted
    POWER OF ZEUS The gospel according to Zeus
    PREMIATA FORNERIA MARCONI Storia di un minuto, Per un amico, Photos of ghosts, L'isola di niente, Live in U.S.A., Chocolate kings, Jet lag
    PRETTY THINGS SF Sorrow, Parachute
    PROCESSION Fiaba
    PROCOL HARUM A whiter shade of pale, A salty dog, Shine on brightly, Woosh, Procol harum in concert with the Edmonton Symphony Orchestra, Grand Hotel
    PULSAR Pollen, Strands of the future, Halloween

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  20. Parte IV
    QUASAR LUX SYMPHONIAE Abraham one act rock opera, The enlightening march of the argonauts
    QUATERMASS Quatermass
    QUELLA VECCHIA LOCANDA Quella vecchia locanda, Il tempo della gioia
    QUIET SUN Mainstream
    RADIOHEAD Ok computer, Kid A, Amnesiac, Hail to the thief, In rainbow
    RARE BIRD Rare Bird, Somebody's watching
    RAW MATERIAL Raw material, Time is ...
    REALE ACCADEMIA DI MUSICA Reale Accademia di Musica
    RENAISSANCE Ashes are burning, Turn of the cards, Scheherazade and other stories, Prologue
    RITUAL Ritual
    ROVESCIO DELLA MEDAGLIA Contaminazione
    RUNNING MAN the The Running Man
    SAMURAI Samurai
    SANDROSE Sandrose
    SAVOY BROWN Blu matter
    SECOND HAND Reality, Death may be your Santa Claus
    SEMIRAMIS Dedicato a Frazz
    SIENA ROOT Kaleidoscope, Far from the sun, Different realities
    SINKADUS Aurum Nostrum
    SIR LORD BALTIMORE Kingdome come, Sir Lord Baltimore
    SOFT MACHINE Soft Machine, Volume two, Third, Fourth
    SORRENTI Alan Aria, Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto
    SPIROSFERA Umanamnesi
    SPRING Spring
    STANDARTE Standarte, The Curses and invocations, Stimmung
    STEAMHAMMER MKII
    STORM CORROSION Storm Corrosion
    STRAWBS Grave new world
    STRAY DOG same
    STRING DRIVEN THING The machine that cried
    SUPERTRAMP Supertramp, Crime of the century
    SYCAMORE AGE Sycamore Age
    TEMPEST Tempest, Living in fear
    IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE Il tempio delle clessidre
    TERPANDRE Terpandre
    TITUS GROAN Plus....
    TOAD Toad, Tomorrow blue
    TONTON MACOUTE Tonton Macoute
    TRAFFIC Mr. Fantasy, Traffic, John Barleycorn must die, Welcome to the canteen, The low spark of high-heeled boys, Shoot out at the fantasy factory, On the road
    TREES Garden of Jane Delawney, On the shore
    TRIADE 1998: La storia di Sabazio
    TRIP The Caronte, Atlantide
    TUDOR LODGE Tudor Lodge
    TWELFTH NIGHT Fact and fiction, Live and let live
    U.K. U.K., Danger money, Night after night
    VAN DER GRAAF GENERATOR The Aereosol grey machine, The least we can do is wave to each other, H to he who am the only one, Pawn hearts, Godbluff, Still life, World record, The quite zone the pleasure dome, Vital, Present
    VANILLA FUDGE Renaissance
    VELVETT FOGG Velvett Fogg …plus
    VOLO Il same
    VULGAR UNICORN Under the umbrella
    WARHORSE Warhorse
    WEXLER Mike Dispossession
    WHITE WILLOW Ignis Fatuus, Ex tenebris
    WICKED LADY The The axman cometh
    THE WILDE FLOWERS The Wilde Flowers
    WILSON Steven Insurgentes, Grace for drowning, Get all you deserve, The raven that refused to sing (and other stories)
    WRITING ON THE WALL The power of the picts
    WYATT Robert Rock bottom, Shleep
    YES The Yes album, Fragile, Close to the edge
    ZIOR Zior…plus
    Eh lo so è un pò lunghetta...

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  21. Fantastica lista Franco! Grazie mille del tuo contributo, anche da questo si possono trarre numerosi ed interessantissimi spunti!!! Complimenti!!!!

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  22. Grazie a te, complimenti per il blog.
    Ora vado ad ascoltarmi l'ultima fatica di Roy Harper "Man & Mith"

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  23. Davide

    Io aggiungerei nelle varie liste: Broselmaschine con l'ottimo ononimo 1971,
    Pussy con Pussy plays 1969 i Gnidrolog con l'ottimo Lady lake , gli Out of focus con Wake up ma soprattutto con il fantastico omonimo album, gli Ophiucus con l'omonimo album, The way we live con A candle for Judith, i Mary butterworth americani con l'omonimo, gli omega con Time robber 1976, Demon fuzz con l'ottimo Afreaka!, i Blast furnace danesi con l'omonimo album, infine Gianni d'errico con Antico teatro da camera buon album chissà perché sempre dimenticato da tutti

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    1. Sottoscrivo soprattutto i GNIDROLOG, "Lady Lake" è un gran bel disco! Grazie Davide per le aggiunte!

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    2. Grazie, è un dovere. E visto che siamo in tema e così non ci pensiamo più mi sembra di non avere visto nelle varie liste i Gravy train con l'omonimo ma soprattutto con il magnifico A ballad of a peaceful man, i T 2 con lo splendido it'll all work out in boomland, i Tai phong francesi con l'omonimo 1975, gli svedesi Mr Brown con Mellan tre ogon il gruppo belga Waterloo con First battle Tendenti invece più al folk ma con momenti anche leggermente prog da ricordare i Moonkyte con Count me out i Mushroom con Early one morning e ultima scoperta il gruppo pre T 2, i Neon pearl, con Recordings del 1967. Tutti album con dentro ottimi momenti melodici.

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    3. Concordo, specie con l'ottimo Gravy Train! Purtroppo si doveva tagliare, poi detto tra me e te le classifiche non mi sono mai piaciute. In effetti sono solo 100 , ma le realtà è ben altra come tu giustamente sottolinei. Si, comunque non me ne lamento, è una lista fatta da dischi memorabili, Bisognerebbe farne un altra! Ahahahah Ciao Davide

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    4. Le classifiche non piacciono nemmeno a me, però effettivamente la mole di dischi su cui spendere ore di ascolto è vasta. Se mi viene in mente qualcosa di valido si può aggiungere volentieri. Uno già da subito, sempre dimenticato da tutti, con i due brani iniziali veramente splendidi: i Satin Whale tedeschi con Desert places del 1974. Ciao ci si sente.

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  24. Visto che mi ci trovo, ricordo che nel blog esiste una sezione dal titolo "Le Vostre Recensioni" Che comunque sia, possono anche essere classifiche o quant'altro uno voglia esprimere. E' completamente a vostra disposizione per qualsiasi cosa, basta mandare il materiale in Word all'indirizzo salari.massimo@virgilio.it ed il gioco è fatto.

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  25. L'ho visto fare molte volte questo gioco dei best 100. Voi l'avete fatto meglio di tutti, con equilibrio e mente aperta. Note? Mah... forse almeno un Marillion dell'era Hogarth, vista l'influenza che questi dischi hanno avuto, ci sarebbe stato. Ma è un'idea mia.

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  26. Ciao Domenico, grazie per la tua testimonianza. Si Hai ragione, Hogarth ha fatto album molto belli, almeno i primi 4 andrebbero sicuramente nominati. Però in ambito Marillion, per far capire il NEW PROG, necessariamente sono andato a parare alla fonte. Ma hai ragione. Ti dico come è nata questa storia dei 100 dischi, me la richiese FLASH, rivista musicale che usciva in edicola oggi soltanto on line. Ho pensato di renderla pubblica. Anche io non sono a favore delle classifiche, tuttavia per chi si vuole avvicinare al genere ci sono spunti da cui partire. Grazie davvero Domenico.

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  27. E infatti la classifica funziona benissimo. Se ti va, dammi qualche consiglio per il mio piccolo blog. Lo trovi qui:

    http://progrocklittleplace.blogspot.it/

    Ciao e grazie per il tuo lavoro.

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    1. Ciao Domenico, io ho fatto il blog per racchiudere i miei scritti sia cartacei che on line, ho pensato di racchiudere le mie cose e condividerle con voi. tutto qui. Ho visto il tuo blog ed è bellissimo! Molte band interessanti e dimostri una notevole cultura. Consigli non saprei... Magari quando parli di un gruppo mettici anche un brano tratto da you tube, così chi legge si fa anche una idea audio. Visto che hai anche una buona cultura potresti dare un colore ad ogni album per tuo gradimento, che ne so...rosso non buono, arancione così così, giallo buono, verde ottimo (è un esempio tanto per dire). Comunque bravo! Ti farò visita di tanto in tanto ;-)

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    2. Ottimo, grazie. Di cultura ne ho pochina, in verità. Conto di farmene una leggendo le tue cose, quelle sì piene di riferimenti e scoperte. I link a youtube li metto quando condivido i post sui social, preferisco evitarlo per il blog perché hanno una durata imprevedibile e dopo un po' il sito sarebbe una collezione di "broken links". Ciao e grazie per l'attenzione.

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