venerdì 30 settembre 2011

L'Italia ha un futuro?

85% italiani ha paura del futuro

Il 37% ha reddito sufficiente, 25% taglia su spesa alimenti

30 settembre, 19:13 (Ansa.it)

 (ANSA) - ROMA, 30 SET - Il futuro fa più paura: l'85% degli italiani pensa che il peggio debba ancora venire e guarda al futuro con apprensione; il 91% (era il 72% nel 2009) pensa che la crisi sarà ancora lunga e gli effetti saranno duraturi; nessuno (nel 2009 era il 5%) guarda al futuro con più serenità. E' quanto emerge dalla ricerca di Cittalia presentata in una conferenza stampa all'Anci durante la presentazione della assemblea annuale dell'associazione che si terra' a Brindisi a partire dal 5 ottobre.

lunedì 26 settembre 2011

Final Frontier

FINAL FRONTIER - High Tension Wire
Frontiers

Genere: Melodic Rock
Supporto: cd - 2005



Final Frontier è il frutto di una profonda amicizia fra due artisti del Melodic Rock, Rob Moratti (voce) e Mladen (Chitarra, basso e tastiere). Quest’ultimo ha collaborato gia con complessi storici quali Von Groove, Triumph e 24K. Concludono la formazione il chitarrista Lawrence Falcomer (Sonic X) e Michael Shotton alla batteria. Questa doverosa prefazione serve per addentrarci in “High Tension Wire”, disco di semplice assorbimento, gradevole e bene eseguito.
Il problema è uno solo, il genere Melodic Metal è gia da tempo inflazionato di melodie, sembra quasi non avere più sviluppi, non tanto per colpa sua, ma quanto dettato dalla poca voglia di osare da parte degli artisti stessi che sembrano accontentarsi di facili ritornelli da classifica rischiando però di cadere in inevitabili deja vu. Questo è anche il caso dei nostri Final Frontier, possessori di buon songwriting, una eccelsa tecnica strumentale, ma radicati in quelle sonorità gia battute da milioni di altri artisti. Questo comunque è un ottimo disco, attenzione, non va assolutamente sminuita la caparbietà e la passione di questi gentlemen del Rock!
Rob Moratti ha una bellissima voce, tutta la sua innata classe fuoriesce sin dall’iniziale “High Tension Wire”, così come tutti i suoi lavori corali vanno apprezzati, ad esempio in “Two Different Worlds” e “Something More Than This” .Il suo inizio richiama molto l’uso della voce da parte degli Yes di Jon Anderson.
Buoni gli interventi di chitarra in pezzi come “Hollywood Drama” o “Hearts On Fire” ed i Final Frontier sembrano trovarsi più a loro agio in questi momenti più veloci.
Una curiosità, proprio in questo ultimo brano che ho nominato l’assolo di chitarra mi ricorda molto “Turn It On Again” dei Genesis! Non mancano le canzoni scontate, una su tutte “Listen To Your Heart”, anche se abbastanza solare e fresca.
In complesso un buon disco, con la semplice pretesa di aggradare l’ascoltatore con semplici melodie ottimamente eseguite. Consigliato ovviamente agli amanti del genere, sconsigliato a chi vive di puro Heavy Metal. MS


Brunetta contro Maroni

Stop certificati antimafia, scontro Brunetta-Maroni

Ministro PA: 'Semplificazione aiuta crescita' ma la proposta non piace al titolare degli Interni

26 settembre, 17:45 (Ansa.it)


'Una delle vitamine per la crescita e' la semplificazione. Perche' famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha gia' in casa? Basta certificato antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi. Ci sono tante riforme che non costa niente ma che producono crescita''. Lo ha detto il ministro della Pa, Renato Brunetta a margine della presentazione del nuovo logo della Pubblica Amministrazione (La lettera P e la A sovrapposte sul simbolo della chiocciola di internet, iscritte in un tasto di pc, ideato da Giancarlo Fanti di Bologna, cui e' andato un premio di 10 mila dollari)
''Vendere, vendere, vendere'' questa la risposta che il ministro della P.A., Renato Brunetta, ha dato ai giornalisti che gli chiedevano quali fossero le 'vitamine' per la crescita. ''E' necessario - ha spiegato Brunetta - vendere tutto quello che non serve e il capitale che non rende e gli asset pubblici non strategici. Si potrebbero dismettere le public utilities di gas, acqua e spazzatura. Serve inoltre semplificare e comunicare la semplificazione. Bisogna diminuire i certificati e gli adempimenti inutili per le famiglie e le imprese'.
MARONI: 'CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA INDISPENSABILE' - "La certificazione antimafia non può essere modificata perché è uno strumento indispensabile per combattere la criminalità organizzata e, in particolare per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici". Lo dichiara il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la proposta del ministro Brunetta. Il governo, del resto, ricorda Maroni, "ha appena approvato il Codice delle leggi antimafia che ha riscritto la normativa sulla certificazione antimafia per renderla più efficace e rapida, venendo incontro anche alle richieste del mondo delle imprese".
NO A DIMISSIONI TREMONTI, E' UN BUON MINISTRO - ''Tremonti non deve dimettersi perche' un buon ministro, ha risolto molti problemi in questi anni e tanti ne dovra' ancora risolvere. Le dimissioni di un ministro non servono, i mercati e la gente aspettano i fatti''. Lo ha dichiarato il ministro della P.A., Renato Brunetta. ''La cabina di regia sara' guidata dal presidente del Consiglio e i ministri che in maniera collegiale lo affiancheranno, a partire da Tremonti''. ''Le dimissioni del ministro Romano non sono all'ordine del giorno, e' solo l'opposizione che si diverte a impallinare ma le e' andata male e le andra' sempre male. La fiducia a Romano di mercoledi' sara' la risposta migliore'', ha proseguito Renato Brunetta. ''Quello dell'opposizione Brunetta - e' un gioco al massacro che non fa bene all'Italia ma anche masochismo, dovrebbero fare delle riflessioni perche' e' un atteggiamento che non rende nemmeno a livello elettorale''
 


PORTAVOCE BRUNETTA;ANTIMAFIA, ACQUISIZIONE UFFICIO  - ''Nei rapporti con la P.A., i certificati saranno completamente eliminati e sostituiti sempre dalle autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla P.A. resteranno valide solo nei rapporti tra privati''. Lo precisa in una nota Vittorio Pezzuto, portavoce del ministro Brunetta spiegando che non scompare la certificazione antimafia che potra' essere acquisita d'ufficio. Questa mattina il ministro Brunetta ha ricordato come presso il tavolo Semplificazione di Palazzo Vidoni, da lui istituito in vista delle prossime iniziative di governo a favore della crescita, ''sia in corso di avanzata elaborazione una proposta normativa che, attraverso una serie di modifiche 'chirurgiche' al Testo unico sulla documentazione amministrativa del 2000, fara' compiere un notevole salto di qualita' nella regolamentazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese''. Il ministero per la Pubblica amministrazione spiega che ''sui certificati da produrre ai soggetti privati sara' apposta, a pena di nullita', la dicitura: 'Il presente certificato non puo' essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi'. Alle amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi verra' quindi lasciata solo la scelta fra acquisire d'ufficio le informazioni, i dati e documenti oppure accettare le autocertificazioni dei cittadini e delle imprese''. Il ministro Brunetta ha precisato che ''questo varra' innanzitutto per il Durc (Documento Unico di Regolarita' Contributiva) e per le certificazioni antimafia: nulla sara' piu' richiesto al cittadino e si dovra' procedere sempre all'acquisizione d'ufficio''. ''Preso dal sacro fuoco della banalita' politica, il Partito Democratico - commenta il portavoce di Brunetta - non ha invece perso un solo minuto a riflettere su questa importante proposta di semplificazione, preferendo chiosare il tutto con l'abusato slogan 'Meno legalita' per tutti'. La certezza dei dati non diminuira' ma verra' semmai rafforzata: invece di chiedere al singolo imprenditore di fare il fattorino tra le amministrazioni, saranno infatti quest'ultime a procurarsi direttamente presso gli uffici competenti la documentazione richiesta''

venerdì 23 settembre 2011

PROG EXHIBITION 2011

Dopo lo straordinario successo di critica e pubblico della prima edizione, la magia del rock progressivo incanta nuovamente Roma. Il 21 e 22 ottobre al Tendastrisce i grandi protagonisti italiani del prog con leggendari special guest stranieri come Steve Hackett, Martin Barre e Richard Sinclair
Prog Exhibition 2011: torna il festival della musica immaginifica!
D&D Concerti presenta:



PROG EXHIBITION 2011

II EDIZIONE

21 e 22 ottobre 2011
Teatro Tendastrisce
Via Giorgio Perlasca, 69
Roma


 
Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2011 al Teatro Tendastrisce di Roma la seconda e imperdibile edizione della Prog Exhibition. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, il sold out con pubblico da tutto il mondo, l'entusiasmo della critica e le ottime vendite del cofanetto celebrativo, il Festival della musica immaginifica si ripete con una ricca seconda edizione. Ancora una volta in Italia il rock progressivo trova terreno fertile dal vivo, anche grazie all'incontro tra le colonne degli anni '70, le nuove leve e gli attesi special guest stranieri

Unico nel suo genere, il festival
Prog Exhibition per questa seconda edizione presenta un succulento cartellone di artisti. Il 21 ottobre aprono la serata i bolognesi Stereokimono, una formazione art-rock tra le più intriganti degli ultimi anni. Gli Oak, popolare tribute band dei Jethro Tull, si esibiranno con Martin Allcock, fantasioso multistrumentista già con Fairport Convention ma soprattutto membro dei Jethro Tull dal 1989 al 1991. Grande attesa per i Saint Just Again: la formazione napoletana di Jenny Sorrenti si è recentemente riformata con l'ottimo disco Prog Explosion e per l'occasione, per la prima volta in assoluto, la vocalist duetterà in Vorrei incontrarti con il fratello Alan Sorrenti, anche lui tra i grandi protagonisti degli anni '70 italiani. Grande ritorno anche per uno dei gruppi italiani più amati al mondo: il Balletto di Bronzo dell'istrionico Gianni Leone. Sul palco del Tendastrisce il trio di Ys, una delle più importanti opere prog di tutti i tempi, duetterà con Richard Sinclair, bassista e vocalist di Caravan, Hatfield And The North e Camel, una istituzione della "scena di Canterbury". Gran finale con gli Arti & Mestieri: la formazione jazz-rock torinese, tra le più originali del genere in Europa, con il ritorno del chitarrista originario Gigi Venegoni, si esibirà con Darryl Way, celebre violinista dei Curved Air.

Il 22 ottobre tocca al
Bacio della Medusa aprire il festival: la giovane band perugina, con il suo progressive rock oscuro e trascinante, è una delle più apprezzate tra le nuove leve nazionali. Gran rientro per Vic Vergeat, uno dei chitarristi italiani più noti all'estero, che per la Prog Exhibition ha riformato i Toad che si avvarranno dell'esperienza di Mel Collins, fiatista dei King Crimson e session man tra i più prestigiosi al mondo. Ritorno clamoroso anche per i Garybaldi, la band genovese che con Nuda (1972) infiammò i palchi di tutta Italia: la nuova formazione include Marco Zoccheddu, strepitoso chitarrista di Nuova Idea, Osage Tribe e Duello Madre. Riformato da qualche anno ma con un'inedita rilettura acustica del proprio repertorio, il Biglietto per l'Inferno.Folk presenterà il proprio festoso set con una leggenda del rock internazionale: Martin Barre, chitarrista dei Jethro Tull dal 1969, fedele compagno del leader Ian Anderson. Finale eclatante con i New Goblin: la celebre formazione di Profondo rosso, amatissima in tutto il mondo e oggi guidata da Simonetti, Guarini e Morante, godrà del tocco inconfondibile dell'ex Genesis Steve Hackett, chitarrista tra i più famosi e influenti al mondo.
Prezzi:
Biglietto per singola giornata
: 40,00 – 33,00 – 27,00 Euro + diritti di prevendita. Abbonamento per 2 giorni: 70,00 – 60,00 – 50 Euro + diritti di prevendita.
Prevendita
su Booking Show e Greenticket.

21 Ottobre 2011, ore 20.00:


Stereokimono
Oak con Martin Allcock  (Jethro Tull)
Saint Just Again di Jenny Sorrenti con Alan Sorrenti (in
Vorrei Incontrarti)
Balletto di Bronzo con Richard Sinclair (Caravan, Camel, Hatfield And The North)
Arti e Mestieri con Gigi Venegoni e Darryl Way (Curved Air)

22 Ottobre 2011, ore 20.00:

Bacio della Medusa     
Vic Vergeat/Toad con Mel Collins (King Crimson) 
Garybaldi con Marco Zoccheddu (Nuova Idea)   
Biglietto per l’Inferno.Folk con Martin Barre (Jethro Tull) 
New Goblin con Steve Hackett (Genesis)   



Prog Exhibition:
http://www.progexhibition.it/

D&D Concerti:
http://www.diedi.com/

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com

giovedì 22 settembre 2011

Caso Milanese

Milanese salvo per 3 voti, irritazione Berlusconi

Malumore Pdl per il ministro del Tesoro

22 settembre, 19:53 (Ansa.it)

di Marco Dell'Omo
Salvo per una manciata di voti: Montecitorio ha evitato l'arresto all'ex collaboratore del ministro Tremonti con soli tre voti in più rispetto a quelli che servivano. I contrari all'arresto sono stati 312, la maggioranza richiesta era di 309. I favorevoli all'arresto si sono fermati a quota 305, che in realtà erano 306, perché il voto del vicesegretario del pd Enrico letta non è stato registrato per un errore tecnico. La maggioranza può tirare un sospiro di sollievo, ma la votazione non è stata facile: sono 7, secondo i tabulati delle votazioni, i franchi tiratori che hanno votato con le opposizioni per l'arresto. Il dato emerge analizzando le presenze dell'aula: l'opposizione schierava 299 deputati, mentre i sì all'arresto sono stati 306. I banchi della maggioranza, altro segno di disagio, non erano al completo. Mancavano otto deputati: sei del Pdl, uno della Lega, uno di Noi sud. E non tutti erano assenti giustificati. Lo era sicuramente Alfonso Papa, che è agli arresti a Poggioreale, mentre i ministri Giulio Tremonti e Franco Frattini erano in missione all'estero (ma Tremonti ha probabilmente deciso di non esserci per evitare imbarazzi). Gli altri tre assenti sono Pietro Franzoso, Giuseppe Angeli e Nicolò Cristaldi.

Nei banchi della Lega non c'era invece Alessandro Montagnoli, in quelli di Noi sud Antonio Gaglione. Due gli assenti nell'opposizione: l'Udc Antonio Merlo e l'esponente del Fli Mirko Tremaglia, da tempo molto malato. La differenza tra Marco Milanese (salvato) e Alfonso Papa (mandato in carcere) l'hanno fatta 19 deputati: quelli che il 20 luglio hanno votato per mandare in carcere Papa e che oggi si sono schierati per salvare Milanese. A luglio i deputati che votarono per negare l'arresto furono 293 (e non furono sufficienti perché i sì furono 319); oggi quelli che sono riusciti a salvare Milanese sono stati, 29 di più: con ogni probabilità i leghisti che l'altra volta decisero di scaricare Papa.
BERLUSCONI IRRITATO IN AULA, ''SOLO 7 VOTI?' - ''Solo sette voti?''. E' la domanda che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi rivolge quasi incredulo e visibilmente irritato al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al momento della proclamazione dei voti che hanno negato l'arresto - appunto con sette voti di differenza tra maggioranza e opposizione - a Marco Milanese. La scena è stata 'catturata' da una telecamera dalle tribune e pubblicata sul sito di Repubblica. Malumore nel gruppo del Pdl per l'assenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in volo per Washington, dove prendera' parte alla riunione del Fondo monetario internazionale. A quanto si apprende, alcuni deputati pidiellini avrebbero giudicato ' immorale' l'assenza del titolare del Tesoro
BOSSI, DIMOSTRATO CHE SIAMO ALLEATI LEALI - "Lo avevo detto che la Lega non avrebbe fatto cadere il governo. Abbiamo dimostrato di essere alleati leali'.  Così Umberto Bossi commenta l'esito del voto. 'Silvio Berlusconi ieri a palazzo Grazioli non ha chiesto consigli a Umberto Bossi sull'opportunita' o meno di dimettersi. E' lo stesso leader leghista a precisarlo in risposta ad una domanda dei cronisti. ''Non mi ha chiesto niente'', ha detto Bossi smentendo cosi' quanto viene riferito da alcuni retroscena giornalistici. 'Vedremo giorno per giorno", ha poi  risposto a chi gli chiedeva una previsione sulla tenuta del governo fino a fine legislatura. Bossi ha escluso poi di aver parlato con Berlusconi - così come invece riportato da alcuni quotidiani - della possibilità di un voto anticipato al 2012: "non abbiamo parlato di questo".
BERLUSCONI, IO SERENO MAI FATTO NIENTE DI MALE - Arrabbiato? "Io non sono mai arrabbiato. Anzi sono sereno, sono sempre sereno perché non ho mai fatto niente di male in vita mia. Anzi, quando posso faccio il bene degli altri". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti a Montecitorio dopo il voto sull'arresto di Marco Milanese. Il governo va avanti? "E come no. Stiamo lavorando per il meglio". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando con i cronisti a Montecitorio dopo il voto sull'arresto di Marco Milanese. ''Dobbiamo andare avanti con le riforme. Abbiamo la responsabilita' di portare il Paese al riparo dalla crisi internazionale''. E' quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del vertice di maggioranza . ''Dobbiamo lasciare un chiaro segno del nostro governo di centrodestra'', avrebbe aggiunto il premier.
SANTANCHE' ATTACCA TREMONTI, ASSENZA VERGOGNOSA - "E' umanamente vergognoso che il ministro Tremonti oggi non fosse in aula. Nella vita, come in politica, bisogna essere uniti nella buona e nella cattiva sorte. Noi ci abbiamo messo la faccia in nome del garantismo e in difesa delle prerogative del Parlamento. Non abbiamo visto la sua ed è ingiustificabile". Lo afferma Daniela Santanché, sottosegretario all'Attuazione del programma, commentando l'assenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

martedì 20 settembre 2011

Ricatto a Berlusconi

Ricatto a premier: Gip, competenza procura Roma

Lo ha detto il Gip di Napoli

20 settembre, 17:15 (Ansa.it)


NAPOLI - Il gip di Napoli Amalia Primavera, chiamato a pronunciarsi sull'istanza di scarcerazione o di concessione degli arresti domiciliari all'imprenditore Gianpaolo Tarantini, ha dichiarato la competenza della procura di Roma. Per questo motivo non ha deciso sulla revoca o l'attenuazione della misura, trasmettendo gli atti al pm di Napoli che dovrà a sua volta inviarli alla procura capitolina.
Nel provvedimento il gip Primavera fa riferimento in particolare alle dichiarazioni rese dalla segretaria del premier Marinella Brambilla e alla memoria scritta da Silvio Berlusconi. Ricorda in particolare che "la Brambilla dichiarava di avere in più occasioni corrisposto, su indicazione e per conto di Berlusconi, somme di denaro destinate a Lavitola e a Tarantini" e che "tali somme erano ritirate da un incaricato di Lavitola a Roma presso Palazzo Grazioli". Il gip ricorda inoltre che le dichiarazioni della Brambilla "risultano indirettamente riscontrate dalle conversazioni telefoniche intercettate sull'utenza in uso a Lavitola". E sottolinea poi che "la stessa vittima del reato ha confermato, nella memoria depositata, di aver corrisposto personalmente le somme di denaro, sempre a Roma" e che "le dichiarazioni della Brambilla e quanto affermato da Berlusconi nella memoria, risultano credibili proprio con riferimento al luogo della dazione di denaro oggetto dell'attività estorsiva ipotizzata". Il giudice afferma che è dunque "possibile ora determinare la competenza territoriale" che fissa in ordine al reato di estorsione "la competenza dell'autorità giudiziaria romana nel cui circondario si è consumato il reato". Pertanto dichiara la propria incompetenza territoriale e dispone la trasmissione degli atti al pm. Il gip si è pronunciato nel tardo pomeriggio sull'istanza presentata nei giorni scorsi dagli avvocati Alessandro Diddi e Ivan Filippelli.
GHEDINI,DA LAVITOLA'MINACCE'PER ELEZIONI - Il direttore dell'Avanti Valter Lavitola minacciò di "bastonare" l'avvocato Niccolò Ghedini perché questi, come Gianni Letta, aveva espresso parere negativo a una sua candidatura alle elezioni. Lo racconta lo stesso Ghedini nell'interrogatorio in qualità di teste davanti ai pm di Napoli che indagano sul presunto ricatto al premier. Ghedini racconta ai pm che nel 2008 Lavitola aspirava a una candidatura alle elezioni politiche "ovviamente in una posizione tale da poter essere eletto". L'avvocato del premier, che spiega di aver sempre collaborato alla compilazione delle liste, si oppose affermando che dalle notizie di stampa non si aveva una buona opinione di Lavitola. "Io avevo consigliato, sia io sia il dottor Letta in maniera ancor più vivace di me il presidente Berlusconi di non frequentare questo signor Lavitola, che sarà una persona simpaticissima, piacevolissima, ma che non ci entusiasmava per ciò che veniva prospettato. E il presidente Berlusconi, che è uomo così generoso, generoso di sé, dopo che il signor Lavitola non fu messo nelle liste elettorali, gli spiegò che ciò era dovuto anche al fatto che sia io sia il dottor Letta avevamo dato un nettissimo parere negativo...Ciò provocò in lui una reazione non particolarmente piacevole, tanto che andò in ufficio dal presidente e, parlando con Marinella (Brambilla, segretaria del premier, ndr), e dicendo e facendo delle minacce di tipo fisico; io posso mai frequentare uno come Lavitola che mi viene a fare minacce a me di tipo fisico?.." "Io mi sono limitato a esprimere un parere - ha aggiunto il penalista - e adesso dice di volermi bastonare fisicamente, tant'é che se lo domandate a Marinella se lo ricorda perfettamente questo episodio".
"Ho auspicato che l'ipotesi dell'accompagnamento coatto del premier non si affacci neanche. Mi auguro che da parte della procura di Napoli ci sia una valutazione più attenta della situazione". Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, intervenendo a "La Telefonata di Belpietro", su Canale 5, in merito all'indagine della Procura di Napoli su una presunta estorsione ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "C'é - ha spiegato Cicchitto - un problema di competenza. Dalla stessa pubblicazione delle intercettazioni emerge che i fatti sarebbero successi a Roma o a Bari. Ci auguriamo che neanche lontanamente venga chiesta alle Camere l'autorizzazione ad accompagnare con i carabinieri il premier alla Procura di Napoli. E' un'ipotesi aberrante che è il segno dell'uso politico della giustizia".

lunedì 19 settembre 2011

Gian Vigo

GIAN VIGO - Declino di Transizione
Selfproduced
Distribuzione italiana: ?
Genere: Psichedelia
Support: mCD - 2007




Gian Vigo proviene da Benevento ed è con questo demo al suo esordio da solista. Esso è batterista dei Sonoria e voce e chitarra nel duo Oniric, sempre band di Benevento e dintorni. La musica propostaci è di chiara ispirazione Porcupine Tree, quelli del primo periodo, i più psichedelici e sognanti. La sperimentazione si denota spesso con interventi elettronici e voci narranti filtrate. I brani contenuti sono quattro e ben registrati, seppur in maniera “casalinga”.
Apre “Declino Di Transizione”, sognante ed aurea, con la chitarra acustica a carezzare l’ascolto. La voce è pulita, mentre il testo del brano è scritto da Marco Rabuano. L’ascolto prosegue sulla falsa riga della title track con “Status Solo”, davvero molto vicino ai lavori di Steven Wilson. Non esulano neppure i paragoni con certa Psichedelia acustica alla CSI, anche se in maniera meno marcata. La canzone si conclude in un crescendo emotivo d’impatto. La terza si intitola “[LIN]Gioia” ed ancora in evidenza c’è la chitarra acustica, questa volta supportata da un suono Mellotron dal profumo anni ’70. Non mancano neppure in questo caso gli interventi elettronici. Gian Vigo si dimostra buon compositore, attento ai particolari e all’anima. Si chiude con il pezzo più ritmato dell’EP dal titolo “La Mancata Ascesa Del Piccolo Centro”. Anche in questo episodio la band di ferretti (CSI) fa capolino.
Di per se “Declino Di Transizione” è un EP più che onesto, Gian Vigo si mette alla luce grazie ad una buona personalità. Le basi per fare cose importanti ci sono tutte, anche se la Psichedelia oggi è ingiustamente poco considerata. Sono davvero curioso di ascoltare Gian Vigo con una vera band alle spalle, magari con più Rock miscelato a quanto finora proposto, sono sicuro che se ne potrebbero sentire delle belle! Gusti personali a parte, un bel bravo non lo toglie nessuno. Non resta che attendere qualcuno che lo noti. MS

domenica 18 settembre 2011

Two Of A Kind

TWO OF A KIND - Two of a Kind
Frontiers Records
Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: AOR
Support: CD - 2007



Il leader del gruppo Terranova, Fred Hendrix, sotto l’occhio vigile dell’art director Serafino Perugino (Frontiers), ci porta a conoscenza di questo nuovo progetto: i Two Of A Kind.
Hendrix è in possesso di uno spiccato senso per il songwriting e comporre brani sembra per lui molto naturale, come bere un bicchiere d’acqua. Il Melodic Metal scorre nel suo sangue, tutte le canzoni del disco aleggiano sullo stesso livello, come fosse un concept album.
L’apporto delle tastiere del fratello Ron Hendrix è buono e danno ai brani una marcia in più. Forse troppo nascoste le chitarre di Gesuino Derosas.
Il tedesco ha un senso molto spiccato per la melodia, ascoltiamo “Little By Little” illuminarci in proposito. E’ tutto un susseguirsi di potenziali 7” , molte influenze Boston ed Heart fra i solchi ottici, per un risultato di tutto rispetto. “Give Me A Reason” fa venire voglia di cantare nel coro, tanto è la sua immediatezza, mentre per ascoltare qualcosa di vagamente Heavy bisogna giungere ad “Heaven Can Wait”. Non possono mancare le ballatone di turno, che nel caso dei Two Of A Kind hanno i titoli di “Unberable” ed “In Your Arms”. Il pezzo più metallico si intitola “Whole Again”, mentre la conclusiva “I Die A Little More Everyday” ci mostra il lato di classe della band.
Certamente stiamo descrivendo suoni gia sentiti, forse se vogliamo anche triti e ritriti, ma il gusto con cui Hendrix è riuscito ad amalgamare il tutto è davvero da cavallo di razza. La sua dolce voce è un addobbo in più ed i Two Of A Kind sono una bella realtà. Oggi è sempre più difficile uscire con dischi che abbiano qualcosa d’importante o di diverso da raccontare, molto è stato gia detto, tutto credo ancora di no ed i nostri ce la mettono davvero tutta per emergere.
Chi l’ha detto che la melodia non sa graffiare? Come un gatto ti fa le fusa e poi colpisce, traditore forse, ma dal meraviglioso senso d’indipendenza. Quando un artista, chiunque esso sia, fa ciò che gli piace senza restrizioni esterne, allora state sicuri che il risultato è più che discreto. Ammettiamolo. MS

giovedì 15 settembre 2011

Fetore a Montecitorio

Fetore nell'aula di Montecitorio Seduta sospesa

L'odore, talmente forte, costringe i deputati ad allontanarsi

15 settembre, 11:06 (Ansa.it)



ROMA - Seduta sospesa nell'aula di Montecitorio dove l'aria è irrespirabile: nell'emiciclo, infatti, si sente un fortissimo cattivo odore. I deputati hanno iniziato ad uscire dall'Aula e, alla ripresa, la vicepresidente Rosy Bindi ha comunicato che "é necessario fare una verifica tecnica sull'impianto di condizionamento". La seduta, dunque, riprenderà alle 10,30, mentre i tecnici dell'aria condizionata sono già al lavoro.

CHE ANCHE LORO COMINCIANO A SENTIRE CHE SIAMO NELLA CACCA? (N.D.MS)

Rayon

RAYON - Born to Be Ready
Selfproduced

Distribuzione italiana: -
Genere: Heavy Metal
Support: CD - 2008



I leccesi Rayon con “Born To Be Ready” giungono al secondo demo, dopo “Runnin’ From Elm St.” del 2006. La band si forma nel febbraio del 2006 per il volere di Jonathan Trigger.
La musica proposta è un insieme fra Hard Rock e NWOBHM, il genere che è stato rappresentato da band come i Saxon, gli Iron Maiden, etc.etc. Malgrado i Rayon esistano solo da due anni, oltre che due demo, hanno fatto presenza anche in due compilation, come “Luceria In Fire Vol 2” del 2007 ed “Over The Top” del 2008. Hanno persino subito svariate defezioni e variazioni di line up, fino a giungere oggi con la seguente formazione: Jonathan Trigger (batteria), Ryan Ridit (voce e echitarra), Gabriele (chitarra), Mark (chitarra) e Soul Chris (basso).
Il demo è formato da cinque brani, tutti ben registrati. L’inizio di “Born To Be Ready” è palese rappresentazione del genere, è Hard Rock a cavallo del metal, un richiamo ai The Who e poi via per la strada del Rock. Ritornello orecchiabile e trascinante. Tre chitarre si sentono, ma non pesano più di tanto nel senso che tutto è scorrevole e non caotico. Ottimo il solo finale del brano. “Born To Be Ready” convince sotto molteplici punti di vista.
Le preparazione tecnica è dunque buona. “Runnin’ Hot” naviga nella NWOBHM sostenuta dalla voce acida di Ryan Ridit. Anche il ritornello è di facile memorizzazione, come il Rock ci ha insegnato. Sesso, strada e sudore. “Beat The Action” ritorna con coralità vocali e non si distacca molto da quanto descritto sin d’ora. Heavy Metal datato e puro, quello grezzo ed immediato che ha fatto la storia e sono sicuro che continuerà a farla, alla faccia di chi ha sempre sostenuto il contrario. Si apre con un arpeggio “You Can’t Live Without Rock’n’Roll” ed i Rayon si divertono e fanno divertire. Chiude “Metal City Cocker”, altro tassello che si incastra alla perfezione nel contesto.
I leccesi hanno intrapreso una strada pericolosa, quella del Metal e si sa che da questo genere non scaturiscono molte soddisfazioni economiche. Ma questo è anche il mondo della sincerità, dell’amicizia, del divertimento e dello sfogo, per cui benvenuti amici Rayon e complimenti per questo demo che spero venga al più presto notato dagli addetti ai lavori, perché lo meritate. MS

martedì 13 settembre 2011

Venturia

VENTURIA - Hybrid
Lion Music

Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2008



I Venturia sono francesi, più precisamente di Montpellier e “Hybrid” è il loro secondo disco. Propongono un Metal Prog melodico con linee vocali sia maschili che femminili. Attenzione però, non stiamo parlando del canonico stile avvinghiato alla navicella madre di nome Dream Theater, qui siamo al cospetto di un sound fresco e moderno, pregno di contaminazioni equilibrate fra il classico e le nuove tendenze.
Le voci di Marc Ferriera e di Lydie e Robin si alternano e duettano in maniera perfetta, l’una s’incastona all’altra, per un risultato gradevole ed affascinante. Sono francesi ma il cantato è in inglese. Ancora una volta, come per quasi la totalità dei prodotti Lion Music, la qualità sonora è eccellente. La produzione eleva almeno di un palmo il risultato finale, come si dice in gergo “la ciliegina sulla torta”. Melodie dunque in questo “Hybrid”, ma anche assolo, come le tastiere di Charly Sahona in “Running Blind”. I Venturia non si perdono in inutili tecnicismi e giocano la carta sorpresa, quando tutto sembra viaggiare verso certe coordinate, ecco la sterzata che non ti aspetti. Un piccolo caleidoscopio sonoro, dove le tracce sembrano essere solo in apparenza semplici e scontate. Non esulano le strizzate d’occhio al music business , un richiamo al commerciale per “Pearls Of Down”, un pezzo semplice dal ritornello memorizzabile e questo è anche giusto per l’economia della band. Elettronica a sostegno di “Will You Save Me”, un connubio Metal/Tecnologia non esasperato, giustamente dosato per un risultato davvero interessante. La voce di Lydie Robin non è squillante e neppure potente, è dolce ed ottima interprete, evocativa al punto giusto, senza inopportune forzature. Ascoltatela nella dolce “Sparkling Rain” ed assaporerete a pieno tutta la melodia. I Venturia se vogliono sanno spingere anche sull’acceleratore, sanno supportarsi con riff maligni come in “Hottest Ticket In Town”. Altro brano commerciale e diretto è “Love Gamers”, a conferma dell’ottima predisposizione della band ad un buon songwriting. Resto colpito dalla bellezza di “Why? This Women’s Life”, un lento aureo, ennesimo palcoscenico per Lydie. Si chiude in bellezza con potenza e durata, un classico pezzo Metal Prog di quasi dieci minuti, ricco di cambi umorali e di buone idee, dal titolo “Sublimated Dementia”.
I Venturia sono molto interessanti, in questo panorama apparentemente statico, si muovono con sicurezza e dignità. Un disco consigliato a tutti coloro che dal Metal vogliono qualcosa di più, ma senza esagerazioni. MS


giovedì 8 settembre 2011

Manovra Economica 2011

Ok alla fiducia al Senato, uova e petardi in piazza

Vale 54,2 miliardi in tre anni. Consumatori: 'E' stangata'. Protesta dei Cobas in centro a Roma (Ansa.it)

08 settembre, 08:00

di Giovanni Innamorati
ROMA - Alla vigilia della riunione della Bce che potrebbe decidere di non acquistare più i titoli italiani, il Parlamento mette un punto fermo con l'approvazione della manovra da parte del Senato, dopo un mese di incertezze di governo e maggioranza sulle misure da inserire nel decreto.
L'ultima versione contenuta nel maxi-emendamento contiene norme che danno un gettito sicuro, come avevano chiesto il presidente Napolitano e la Commissione europea. Le opposizioni, pur contrarie, non hanno fatto ostruzionismo, come già avvenne con la manovra di luglio. Resta inevaso il capito della crescita, con il Fondo monetario internazionale che ha oggi tagliate le stime dell'Italia, scenario che renderebbe più difficile al nostro Paese abbassare il rapporto tra debito e Pil. L'aula del Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul maxi-emendamento, con 165 voti a favore e 141 contrari. Il testo passa alla Camera per la conversione del decreto in legge. La nuova versione della manovra ne rafforza i saldi (più 4,3 miliardi) portando la correzione complessiva dei decreti estivi a 54,265 miliardi.
Il tutto grazie a misure che danno un gettito non aleatorio come invece era quello derivante dalla lotta all'evasione. La norma di maggior impatto è l'aumento dell'aliquota Iva dal 20 al 21%, che nel maxi-emendamento è accompagnata dall'innalzamento graduale dell'età pensionabile delle lavoratrici del settore privato e dal contributo di solidarietà per i redditi oltre i 300.000 euro.
Misure con un gettito certo erano state sollecitate dal presidente Napolitano lunedì e martedì dalla commissione Europea attraverso il vicepresidente Antonio Tajani, dopo le parole del presidente della Bce, Jean Claude Trichet a Cernobio, interpretate come il preludio alla decisione della Bce a non sostenere più i Bpt sul mercato. E oggi Tajani ha detto che la manovra "va nella giusta direzione".
L'opposizione, sollecitata dal presidente Napolitano, ha evitato come avvenne a luglio l'ostruzionismo, ma sul merito non ha fatto sconti nelle sue critiche. "L'importante è fare presto. Noi comunque non condividiamo la manovra e voteremo contro", ha sintetizzato il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa. Per Pierluigi Bersani, segretario del Pd, "il taglio ai servizi locali, il taglio delle detrazioni fiscali e l'Iva fanno cascare tutta la manovra addosso ai ceti popolari". Il che avrà pure un effetto recessivo. Anche il fronte dei sindaci si è piegato alla necessità di approvare in settimana la manovra, ma con Gianni Alemanno chiede una "successiva correzione" ai tagli.
A fronte dell'assenza di ostruzionismo le opposizioni avevano chiesto l'eliminazione almeno del famigerato articolo 8. Ma dopo una nottata di trattative il maxi-emendamento ha confermato quell'articolo. L'evocazione di governi di larghe intese ha intatti spinto il premier Berlusconi a bloccare ogni ipotesi di confronto con le opposizioni, che avrebbe potuto aprire a scenari per lui indesiderati. Di qui la fiducia che blinda la maggioranza e isola chi, come Beppe Pisanu, apre ai governi di "grosse koalition". (ANSA).
Gettito previsto dalle nuove misure
IVA PIU' CARA,SI ALLENTA CARCERE EVASORI
Iva più cara di un punto e tassa sui super-ricchi. Stretta sulle pensioni delle donne; si comincerà il percorso di innalzamento dell'età dal 2014. La risposta non positiva dei mercati alla manovra licenziata domenica sera dalla Commissione Bilancio del Senato e il richiamo, ieri, del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha portato ad un nuovo pacchetto di misure che saranno presentate in Senato come maxi-emendamento sul quale il governo porrà la fiducia, con l'obiettivo di chiudere subito la partita. Critici i sindacati, questa volta non solo la Cgil, mentre plausi arrivano dalla Confindustria. Ritocco in vista poi per la norma della manovra secondo la quale non può essere chiesta la sospensione condizionale della pena nel caso di evasione superiore ai 3 milioni di euro. Non solo l'evasione deve ammontare a questa cifra, per far scattare subito le manette, ma deve corrispondere, secondo quanto si apprende, anche al 30% del fatturato. La misura, che di fatto allenterebbe la portata della norma, potrebbe entrare nel nuovo pacchetto (il maxi-emendamento alla manovra) atteso in Senato. Il grosso del pacchetto riguarda l'Iva: un punto in più sull'aliquota del 20%, che passa così al 21%. Una misura che fa cassa subito, andrà a miglioramento dei saldi ma che non potrà essere più spesa per la riforma fiscale. E che pesarà su moltissimi beni: dalle auto alle scarpe, dal vino ai cd, dal parrucchiere ai giochi. Arriva poi una tassa sui super-ricchi. In un primo momento la platea di coloro che sarebbero stati chiamati a pagare un contributo di solidarietà del 3% era stata individuata negli 11.000 'paperoni' d'Italia con un reddito superiore a mezzo milione di euro. Ma poi nel consiglio dei ministri di questo pomeriggio, convocato per autorizzare la richiesta di fiducia sul decreto, c'é stato un ripensamento e la platea è stata ampliata: lo pagheranno tutti coloro che hanno un reddito superiore a 300.000 euro l'anno. In tutto circa 34.000 contribuenti. Riguarderà tutti, anche i lavoratori pubblici già sottoposti al taglio dello stipendio (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000), e peserà sul reddito complessivo: da lavoro dipendente ed autonomo o di impresa, da capitale e anche da reddito fondiario, fatta eccezione per la prima casa. Nuovo colpo d'accelerazione poi per l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Il graduale innalzamento non partirà più dal 2016, come era stato deciso correggendo la norma di luglio che segnava come inizio del timing addirittura il 2020, ma dal 2014. Tutti contro i sindacati. Non solo la Cgil che sottolinea come "le decisioni prese oggi sulla manovra sono il risultato di un governo in evidente stato confusionale, sordo di fronte al Paese e sempre più condizionato dagli umori dei mercati". Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, rileva che "le novità confermano, anzi rafforzano, l'iniquità di una manovra sbagliata". Il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni, dal canto suo fa sapere: "Siamo contrari sia all'aumento dell'età pensionabile per le donne, sia all'aumento dell'Iva". Sulla stessa linea d'onda il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che sottolinea: "L'emergenza finanziaria non può giustificare l'aumento dell'Iva, soprattutto delle aliquote più basse, né l'accelerazione dell'equiparazione dell'età per il pensionamento delle donne". Plausi alle nuove misure arrivano invece da Confindustria che valuta "positivamente la decisione presa oggi dal governo di introdurre alcune misure che vanno nella direzione di rafforzare l'efficacia della manovra". Ora Viale dell'Astronomia "auspica che il decreto venga approvato rapidamente e che subito dopo si possa aprire una nuova stagione per procedere speditamente verso l'obiettivo del risanamento strutturale della finanza pubblica e varare le indispensabili misure per la crescita".

WWW.ANSA.IT

mercoledì 7 settembre 2011

Cambiamento Borsa Europea

Fmi taglia stime Italia, nel 2012 crescerà meno

Milano e Francoforte chiudono sopra il 4%, Parigi e Londra sopra il 3%. Boom di Atene

07 settembre, 18:04 (ansa.it)

BORSA MILANO: CHIUDE IN FORTE RIALZO, FTSE MIB +4,24% -  Piazza Affari chiude in forte rialzo. Il Ftse Mib, con uno strappo negli ultimi istanti della della seduta, ha concluso in crescita del 4,24% a 14.645 punti.
BORSA FRANCOFORTE TERMINA SEDUTA A +4,07% - Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax ha messo a segno un +4,07% a 5.405,53 punti.
PARIGI CHIUDE IN RIALZO DEL 3,63% - Chiusura di seduta positiva per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 ha guadagnato il 3,63% a 3.073,18 punti.
LONDRA CHIUDE A +3,14% - La Borsa di Londra ha chiuso la seduta con un rialzo del 3,14%. Il Ftse 100 ha terminato a 5.318,59 punti.
BORSA EUROPA CORRE CON FRANCOFORTE, STRAPPA ATENE
- Le Borse europee, in scia all'apertura in deciso rialzo di Wall Street, incrementano i guadagni con l'indice d'area Stxe 600 che vola a +2,5%. A correre è Francoforte (+3,9%) che come Atene (+7,9%) beneficia della decisione della Corte costituzionale tedesca che ha respinto la richiesta di un gruppo di euroscettici di bloccare la partecipazione della Germania al piano di salvataggio della Grecia. Sui listini continuano a brillare gli automobilistici (sottoindice dj stoxx +5,7%) con Fiat (+7,1%) in prima fila. Ben comprata anche l'energia (+3,3%) con Tulow (+7%), Petroleum (+6,8%) e Saipem (+5,5%). Nei tecnologici (+3,6%) scatta Infineon (+6,6%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +2,54% - Parigi +2,36% - Francoforte +3,90% - Madrid +1,76% - Milano +3,42% - Amsterdam +2,22% - Stoccolma +2,27% - Zurigo +2,01%.
TOKYO CHIUDE POSITIVA - La Borsa di Tokyo trova il rimbalzo e si risolleva dai minimi di aprile 2009, terminando gli scambi in rialzo del 2,01%. L'indice Nikkei si attesta quasi ai massimi intraday, a quota 8.763,41, con un progresso di 172,84 punti, sostenuto dagli acquisti sui titoli legati all'export. Il rialzo è legato alla frenata dello yen sul dollaro (salito oltre quota 77), in scia all'iniziativa della Banca nazionale svizzera (Bns) che ieri ha chiarito di "non voler più tollerare un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro", promettendo acquisti illimitati per un tasso di cambio sopra la soglia fissata.

ASIA RIMBALZA, IN RIPRESA IL RAME; BENE TOKYO E SEUL 
- Rimbalzo delle Borse di Asia e Pacifico dopo tre sedute in sofferenza con gli indici che sono tornati sui livelli del 2008. A innescare la ripresa il buon andamento delle quotazioni del rame, salite per la prima volta in cinque giorni. In positivo anche il dollaro australiano, con i dati economici migliori delle stime. L'indice d'area Msci sfiora un rialzo del 3% con il Nikkei che guadagna oltre due punti percentuali: sulla Piazza di Tokyo si segnalano gli acquisti su Nomura (+4,1%), Softbank (+3,9%) e Fuji Heavy Industries (+3,8%. In luce anche gli automobilistici con Mazda (+3,4%) e Suzuki (+3,2%). A Seul (+3,78%) Hyundai guadagna il 3,6% sulle intenzioni del gruppo di aumentare questàanno la propria quota in Europa al 3%, mentre schizza Hynis Semiconductor (+14,7%), spinta dall'export. A Sydney, tra le materie prime, Bhp Billiton sale del 3,6% e Rio Tinto del 3,2 per cento.

BOJ MANTIENE TASSI FERMI E ALLENTAMENTO MONETARIO - La Bank of Japan (BoJ) ha tenuto i tassi di riferimento fermi allo 0-0,1%, confermando la politica di forte allentamento monetario con le misure aggiuntive decise ad agosto per combattere la deflazione e sostenere l'economia, in presenza di altri rischi quali lo yen forte e le difficoltà in Usa ed Europa. L'istituto centrale, si legge nella nota diffusa al termine della riunione del board di due giorni, ha votato all'unanimità il mantenimento dei fondi, rispettivamente, di 15.000 miliardi di yen per l'acquisto di asset e di 35.000 miliardi di yen per i finanziamenti a tasso fisso, così come definito lo scorso mese. "L'attività economica in Giappone è in fase di ripresa costante, mentre i problemi produttivi sul fronte dell'offerta, a seguito dei danni del terremoto, sono in gran parte risolti", ha rilevato la BoJ, secondo cui produzione ed export stanno tornando sui livelli pre sisma/tsunami dell'11 marzo.
Grafico
Grafico FTSE Italia All-Share

Tears Of Anger

TEARS OF ANGER - In the Shadows
Lion Music

Genere: Hard Rock
Supporto: cd - 2006



I fratelli Benny e Bjorn Jansson, rispettivamente chitarrista e cantante della band, per piangere le loro lacrime di rabbia si avvalgono della possente sezione ritmica dei Mind’s Eye, precisamente di Daniel Flores (batteria) e di Johan niemann (basso). Un grande biglietto da visita.
Dopo “Still Alive”, questo “In The Shadows” è la nuova prova che punta tutto su una solida produzione e 12 brani di Metal melodico. Le premesse per fare bene ci sono tutte, la potenza sonora è forte tanto quanto la melodia, sin dall’iniziale “In The Shadows”. La ritmica è frizzante con una spolveratina di Queensryche, il che non guasta. Bjorn è ottimo interprete e la voce è talmente Rock da farmelo immaginare un vero elemento da palco. Il canto è dunque equilibrato nell’insieme, aiutato molto anche dall’ armonia dei brani, come nella successiva “Spirit Running”. La ritmica rende massiccia “ Tears In My Eyes” e viene spontaneo pensare che i Tears Of Anger amino molto il Metal degli anni ’80. In “I Hate You”, Il ritmo scende, ma non la pesantezza mista a melodia, rendendolo potenzialmente un brano da singolo. Il discorso cambia con “Sell My Soul, si entra nel territorio ballads, carina ma dal sound troppo sfruttato. Ci pensa “Live These Dreams” a buttarci giù dalle brande, le tastiere di sottofondo, come in tutte le canzoni, smistano epicità. Nell’ ombra ci può stare di tutto, ma i nostri sembrano accontentarsi di quello a cui credono, senza strafare, senza azzardarsi a fuoriuscire da certi canoni metallici. Il loro credo è forte e prosegue indisturbato in tutto il disco, fino alla conclusiva “ I’m Coming Home”.
I pregi sono stati decantati, ma anche i difetti purtroppo non mancano, il disco lascia una sensazione di incompletezza, dovuta a ….? Difficile da focalizzare, soprattutto perché offuscato da una produzione cristallina, ma credo che qualche variante in più non avrebbe guastato. In definitiva un disco forse troppo ripetitivo, ma sufficientemente valido, adatto a felicitare tutti coloro che vivono di vero metal. MS



lunedì 5 settembre 2011

Borsa in crisi

Tonfo a Milano, -4,8% Trichet: a Ue strumenti di sanzione su bilanci

Irruzione di antagonisti. Polizia tenta sgombero

05 settembre, 17:39 (ANSA:IT)


MILANO - Affondano tutti i mercati europei sui nuovi timori per l'eurozona. L'indice paneuropeo Euro Stoxx 50, dei maggiori 50 titoli del Vecchio Continente, perde il 5,03%. L'indice Stxx dei 600 maggiori titoli europei cede invece il 3,86%. Francoforte lascia il 5,53%, Parigi perde il 5,01%. Milano chiude con un tonfo del 4,83% a 14.333 punti. Wall Street oggi è chiusa per il Labor Day.

DRAGHI, NON SI DIANO SCONTATI ACQUISTI BOND BCE 
- "I paesi membri dell'eurozona non devono dare per scontato" il programma di acquisto dei titoli di stato, compresi quelli italiani, deciso dalla Bce nelle scorse settimane. E' quanto afferma il governatore della Banca d'Italia e futuro presidente Bce Mario Draghi in un convegno a Parigi. Draghi ha sottolineato l'importanza dell'operato della Bce che nella crisi ha fatto la sua "parte fino in fondo".
"E' giunta ora l'ora che i governi si assumano le loro responsabilità e agiscano rapidamente per risolvere la crisi del debito sovrano". Questo il monito del governatore della Banca d'Italia e futuro presidente Bce. Secondo Draghi sul fondo salva statu Efsf deciso a livello europeo "sarebbe un errore riporre una eccessiva fiducia" perché questo "non può fornire una soluzione" al problema di base: "mancanza di disciplina di bilancio e scarsa crescita".

TRICHET, UE DOVREBBE POTER IMPORRE MISURE BILANCIO  - Se un Paese non riesce a prendere le decisioni adeguate in termini di risanamento del bilancio, allora dovrebbe essere consentito di imporle a livello centralizzato. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-CLaude Trichet, a proposito di una futura riforma della governance economica europea.

Grafico
Grafico FTSE Italia All-Share


SPREAD BTP-BUND TOCCA QUOTA 350 PUNTI - Altro rialzo per lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco, che tocca quota 350 punti base.
TOKYO CHIUDE NEGATIVA - I rischi di frenata dell'economia, alimentati dai deludenti dati sull'occupazione, pesano sulla Borsa di Tokyo che termina le contrattazioni in calo dell'1,86%. L'indice Nikkei, nel giorno della chiusura dei listini Usa per la festività del Labor Day, si attesta a quota 8.784,46, con una perdita di 166,28 punti, e sconta anche i timori sulla crisi del debito sovrano dell'Eurozona, a partire dalla Grecia. I senza lavoro negli Usa, in base ai dati diffusi venerdì, sono rimasti inchiodati ad agosto al 9,1%, facendo riemergere le ipotesi di recessione per la prima economia al mondo con tutte le inevitabili ripercussioni su quella globale. L'euro scivola ai minimi delle ultime tre settimane contro il dollaro (a quota 1,4165) e a 108,60 contro lo yen, mentre il biglietto verde passa di mano a 76,67 yen, in calo sui valori segnati nel finale della scorsa settimana.

ASIA SCIVOLA DOPO VENERDI' NERO, SEUL -4,3% - Le Borse asiatiche si sono adeguate allo scivolone di venerdì scorso dei listini europei e americani causato anche dalla stagnazione dell'occupazione negli Usa: Tokyo ha ceduto quasi due punti percentuali, Hong Kong poco meno di tre, Seul è crollata di oltre il 4%. Tiene solo il mercato 'minore' dell'Indonesia. Sulla Borsa giapponese, in particolare, male Shinsei bank, il cui titolo è sceso del 5,68% finale, e Mitshubishi electric (-5,55%) mentre si sono mosse in controtendenza le società di produzione elettrica Kansai e Chubu, in rialzo rispettivamente del 2,45% e del 2,41%. Con il petrolio debole a causa dei dubbi sulla ripresa economica internazionale, sul mercato azionario coreano pesano le vendite sui gruppi dell'energia e anche dei semiconduttori (Hynix -8,12%). Ma sono i diversi titoli che fanno riferimento al colosso Samsung (tutti in calo tra il 5 e il 6%) ad affossare il listino dopo che Apple ha vinto una causa contro il gruppo coreano sul concorrenza illecita nel comparto dei 'tablet'. A Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, male diverse società dell'energia, dell'acciaio e anche dei media, mentre hanno provato a muoversi controtendenza alcuni gruppi delle materie prime minerarie

Tony Formichella & base One

TONY FORMICHELLA & BASE ONE - Not Too Long Ago
Point Of View

Distribuzione italiana: si
Genere: Jazz
Support: CD - 2008




Serviva l’attenta Point Of View a rendere a Cesare ciò che è di Cesare. Tony Formichella è un nome che si aggira nel mondo artistico da ben 45 anni e solo oggi possiamo godere di un suo disco da solista. Infatti il sassofonista è stato nella sua annale carriera un session man. Suo l’assolo di sax in “Il Cielo E’ Sempre Più Blù” di Rino Gaetano e poi collaborazioni con artisti del calibro di Antonello Venditti, Little Tony e pure la colonna sonora del film “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” di Carlo Verdone. Ma la sua vita artistica ruota principalmente fra il Jazz ed il Blues. Formichella lo ha nel sangue, nel DNA, così il suo modo di suonare lo strumento è spontaneo, puro ed immediato. Guardandolo in viso sembra un indiano, un pellerossa che suona Jazz!
Con lui troviamo i Base One, la band che lo coadiuva anche in sede live, ma anche artisti al fianco di caratura mondiale come Harold Bradley, Henry Cook, Enzo Ciacci e Massimo Pirone.
Dieci pezzi scritti da Formichella, caldi e solari come il suo animo. Una sensibilità artistica comparabile al suo essere, proprio come il soffermarsi anacronistico a guardare semplicemente con calma il cielo sopra le nostre teste. Tutto questo fra le note è scritto, un Jazz che prende anche coloro che non ne fanno di esso un credo musicale.
Godibilissimi anche gli interventi di flauto e poi Funky, Soul e musica latina, per un connubio finale davvero eccellente. Con 45 anni di carriera alle spalle non poteva essere altrimenti.
Il sax ha un suono morbido e ci abbraccia come una coperta. Ascoltate “Per Verso Blues” per credere. E’ l’insieme che convince, non ci sono assolutamente attimi di stanca.
Ma la perla si intitola “Blue Blues”, delicata ed intimistica fino al midollo.
“Not Too Long Ago” è uno stand by nella nostra vita caotica ed esasperata, consigliato dunque indistintamente a tutti, senza restrizioni generazionali. Proviamo anche noi per una volta a fermarci e guardare il cielo, magari ci sentiremo più vivi, magari nuove persone…non macchine. Evviva la musica di Formichella. MS


sabato 3 settembre 2011

Dreyelands

DREYELANDS - Rooms of Revelation
Lion Music
Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: Gothic Metal
Support: CD - 2010




Anche l’Ungheria ha le sue carte da giocare in ambito Metal Prog. I Dreyelands sono un sestetto al proprio debutto, se non vogliamo considerare l’EP realizzato nel 2007 dal titolo Can’t Hide Away”. La band si forma nel 2003 e si esibisce in un genere miscelato fra Metal, Power Metal, AOR ed Hard Rock. Il punto di forza della band risiede nelle buone melodie, specialmente nelle linee vocali e negli arrangiamenti.
“Rooms Of Revelation” è composto da nove tracce ed in esso si tratta di amori, , più che altro di ciò che questi comportano nella mente dell’uomo, a volte (per fortuna raramente) possono portare addirittura alla schizofrenia. Ecco dunque le stanze della mente, infatti i brani, escluso l’intro dal titolo “Entering”, si intitolano tutti “Room” e vanno da “Room 1” a “Room 9”.
Ma parliamo di musica, quella che in fondo ci interessa di più, la linea vocale che giunge quasi subito in “Room 1” presenta Nikola Mijc come un buon interprete, con una timbrica pulita, melodiosa e malleabile a seconda delle necessità, buon cantante che riesce ad emozionare senza strafare. La band si muove in maniera compatta, tanto da non sembrare al proprio debutto, il tutto con poche sbavature. Buoni gli assolo di chitarra di Andreàs Adàm Horvàth e Gergely Sprinter, sopra il suono a tratti pomposo ed in altri casi neoclassico sinfonico delle tastiere di Zoltàn Kas. La ritmica composta da Gergely Sprinter (basso) e da Omar Gassama (batteria) è precisa anche se personalmente il suono del basso lo avrei evidenziato di più nel volume e nella corposità. “Room 2” è al confine fra Dream Theater anni ’90 e Hard Rock melodico, quindi qui entrano in gioco le melodie ruffiane e soprattutto un ritornello quantomeno memorizzabile. I Dreyelands riescono a comporre musica di buona fattura, anche se miscelare del Metal Prog a dell’AOR si rischia di non accontentare nessuno dei due estimatori del genere. Ma non esulano passaggi davvero interessanti, tanto da farci muovere il piede incondizionatamente. Il frangente centrale di “Room 3” è godibilissimo, con ritmica spezzata e chitarre a rasoio, piacevole anche nell’intervento delle tastiere. “Room 5” è il mio pezzo preferito, in quanto le atmosfere più scure ben si addicono a questa band. Bella anche “Room 6”, pianistica e toccante all’inizio, dove la voce di Nikola ancora una volta riesce ad emozionare. “Room 7” con i suoi otto minuti si addentra nel Metal Prog più classico e qui forse si ripetono certe soluzioni gia adoperate nei brani precedenti.
In definitiva “Rooms Of Revelation” è un bel disco, forse non troppo curato nei particolari, ma stiamo sempre parlando di un debutto, con l’unica pecca di ristagnare su certi passaggi inflazionati. Un lavoro onesto e sicuramente sopra la media di questi prodotti, per cui il loro nome è segnato nel mio taccuino e li aspetto piacevolmente alle prossime realizzazioni. MS