I Miei Libri

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lunedì 12 gennaio 2026

Elisa Montaldo

ELISA MONTALDO - Looking Back Moving Forward
Autoproduzione
Genere: Progressive Folk / Progressive Rock
Supporto: CD / Bandcamp – 2025





Questo è un periodo davvero ispirato per la brava tastierista e cantante genovese Elisa Montaldo. L’abbiamo recentemente ascoltata nel progetto Albus Diabolus con Samael Von Martin, e nell’album “Il Fascino Dell’Insolito” ispirato alle serie tv del mistero degli anni settanta. Ora è la volta di “Looking Back Moving Forward”. La discografia di Elisa Montaldo comprende anche “Fistful Of Planets - Part I” (2015), “Dévoiler” (2020), e “Fistful Of Planets Part II – “Polisensorial Experience Box” (2021).
Coloro che seguono il panorama italiano del Progressive Rock moderno, sapranno già che Montaldo milita nelle file dell’ottima band Il Tempio Delle Clessidre. La sua sensualità miscelata con la bellezza, la capacità tecnica fuori del comune e l’animo a tratti misterioso dell’artista, fanno di lei un’eccellenza che ho sempre saputo apprezzare nel tempo. Questa nuova opera è davvero sostanziosa, ricca di ben quattordici tracce nelle quali fanno comparsa degli special guest noti nel Prog Rock come Mattias Olsson (Il Tempio Delle Clessidre) (batteria), Giacomo Castellano (chitarre, sitar), Barbara Rubin (viola, voce), Francesco Ciapica (voce), Carmine Capasso (chitarre, sitar), e Carlo Guardamagna (basso, chitarra).
Elisa in “Looking Back Moving Forward” spazia sia nei generi che nel tempo, mettendo in evidenza tutta la cultura a disposizione oltre che le innate capacità esecutive e di scrittura. Il singolo “Al Di La Delle Idee” è stato solo l’antipasto di questo grande percorso, soave come la sua voce e dall’animo cortese. La copertina che accompagna l’album è la perfetta rappresentazione dell’essenza Montaldo e si sposa con la sua musica.
Le canzoni a seguire sono cantate in lingua inglese. Nei testi, argomentazioni come lo spazio e il tempo, così spiega l’artista nelle note biografiche: “L’album si sviluppa in un modo molto particolare: al centro c’è la cosiddetta bolla Dreamcore: una sorta di “parentesi” composta da 6 tracce strumentali concatenate in modo strategico. Questo è un luogo in cui la mente può lasciarsi andare e sognare, entrando in uno spazio liminale in cui i suoni provengono da un passato immaginario e universale, descrivendo visioni dell’infanzia o anche “ricordi perduti di un robot”.
Ed è “Raining Solitude”, attraverso suoni psichedelici, a venirci incontro per poi lasciare campo al pianoforte accarezzato con amore e un Folk atavico di natura nordica. Nella stessa lunghezza d’onda “Still Floating - We Didn’t Waste Time”, sempre lambito dalla voce sensibile di Montaldo.
“Alone Or Not (Modern Vampire)” è immersa negli anni ’70, in quel cantautorato che molto ha saputo far cantare il pubblico (vedi Elton John). Buono l’uso delle coralità d’accompagnamento di Francesco Ciapica registrato su sedici tracce.
“The Bunyan Effect” gode di effetti psichedelici di sitar lontani, ammaliante e sensuale, segue “You’re With Me”, una coccola sonora sospesa nell’aria da quanto risulta leggera. Il titolo “Northern Woods” racchiude in sé tutto il concetto proposto, con a seguito un riff pianistico ipnotico che non lascia scampo.
“Out Of The Cold White Desert” inizia la suddetta fase strumentale di sei brani che si conclude con “Watermelon In Easter Hay”, assoluto capolavoro di Frank Zappa.
Spettacolare la chiusura dell’album lasciata alla title track “Looking Back, Moving Forward” che vede la partecipazione di Barbara Rubin e Francesco Ciapica.
“Looking Back Moving Forward” mi ha fatto scorrere più volte brividi nel corpo, sa emozionare e, perché no… emozionarsi, perché qui Elisa mette a nudo la propria anima con competenza e sensibilità, dote rara nel panorama musicale odierno composto principalmente da prodotti mordi e fuggi oltre che superficiali. È un’artista di cui vantarsi, capace di capire che bisogna sempre guardare indietro per poter andare avanti e migliorarsi. Esempio. MS








Versione Inglese:


ELISA MONTALDO - Looking Back Moving Forward
Self-produced
Genre: Progressive Folk / Progressive Rock
Format: CD / Bandcamp – 2025







This is a truly inspired period for the talented Genoese keyboardist and singer Elisa Montaldo. We've recently heard her in the Albus Diabolus project with Samael Von Martin, and in the album "Il Fascino Dell'Insolito" inspired by the mystery TV series of the 1970s. Now it's the turn of "Looking Back Moving Forward". Elisa Montaldo's discography also includes "Fistful Of Planets - Part I" (2015), "Dévoiler" (2020), and "Fistful Of Planets Part II – "Polisensorial Experience Box" (2021).
Those who follow the Italian modern Progressive Rock scene will already know that Montaldo is a member of the excellent band Il Tempio Delle Clessidre. Her sensuality mixed with beauty, exceptional technical skill, and the artist's sometimes mysterious soul make her an excellence I've always appreciated over time. This new work is truly substantial, featuring fourteen tracks with special guests known in Prog Rock such as Mattias Olsson (Il Tempio Delle Clessidre) (drums), Giacomo Castellano (guitar, sitar), Barbara Rubin (viola, vocals), Francesco Ciapica (vocals), Carmine Capasso (guitar, sitar), and Carlo Guardamagna (bass, guitar).
In "Looking Back Moving Forward", Elisa spans genres and time, highlighting her vast culture and innate executive and writing skills. The single "Al Di La Delle Idee" was just the appetizer for this great journey, as sweet as her voice and with a kind soul. The album cover perfectly represents Montaldo's essence and matches her music.
The following songs are sung in English. The lyrics deal with themes like space and time, as the artist explains in the biographical notes: "The album develops in a very particular way: at its center is the so-called Dreamcore bubble: a sort of 'parenthesis' composed of 6 instrumental tracks strategically linked. This is a place where the mind can let go and dream, entering a liminal space where sounds come from an imaginary and universal past, describing visions of childhood or even 'lost memories of a robot'".
It's "Raining Solitude", with psychedelic sounds, that comes to meet us, then gives way to a lovingly played piano and a Nordic, primal Folk. In the same vein is "Still Floating - We Didn’t Waste Time", always touched by Montaldo's sensitive voice.
"Alone Or Not (Modern Vampire)" is immersed in the 1970s, in that singer-songwriter style that made people sing (see Elton John). Good use of Francesco Ciapica's backing vocals, recorded on sixteen tracks.
"The Bunyan Effect" features distant, mesmerizing, and sensual sitar psychedelic effects, followed by "You’re With Me", a light, airy sonic caress. The title "Northern Woods" encapsulates the concept, with a hypnotic piano riff that doesn't let go.
"Out Of The Cold White Desert" begins the aforementioned instrumental phase of six tracks, concluding with "Watermelon In Easter Hay", an absolute masterpiece by Frank Zappa.
The album's spectacular closing track is the title track "Looking Back, Moving Forward", featuring Barbara Rubin and Francesco Ciapica.
"Looking Back Moving Forward" has given me chills more than once, it knows how to move and, why not... be moved, because here Elisa bares her soul with competence and sensitivity, a rare gift in today's music scene, mostly made of superficial, hit-and-run products. She's an artist to be proud of, capable of understanding that you must always look back to move forward and improve. Example. MS

 






4 commenti:

  1. Gentile Max, della Montaldo noi amanti del Prog non si può che essere fieri, sia per Il Tempio delle Clessidre, che quando esordirono con il primo album fecero gridare al miracolo, anche grazie alla voce di "Lupo" Galifi.
    Ma, in questo messaggio volevo chiederti se conosci una band chiamata Last World Band di nazionalità Russa che da poco è uscito il loro nuovo album. Per me sono totalmente sconosciuti anche se hanno pubblicato molti dischi.
    Grazie e Tanti Saluti.

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  2. Ciao Ivano, si, ma li devo ancora ascoltare. Rimedierò al più presto.

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  3. Bravissima e Grande Persona nonchè stupenda Donna e Musicista. Sin dai tempi del "Tempio" si capisce che ha il Prog nelle vene e una sensibilità oscura e romantica,condizione essenziale per creare e suonare questo tipo di Musica. e a mio parere,che peraltro condivido (cit.)...scusa per la storica battuta.... questo nuovo album mi pare essere il Suo più ispirato e compiutamente corposo,quasi una quadratura del cerchio della Sua ricerca di perfezione artistica formale.
    un abbraccio da Mario

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  4. Ciao Mario! Si concordo, oltretutto è anche molto preparata oltre che ispirata.

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