ELISA
MONTALDO - Looking Back Moving Forward
Autoproduzione
Genere: Progressive Folk /
Progressive Rock
Supporto: CD / Bandcamp – 2025
Questo
è un periodo davvero ispirato per la brava tastierista e cantante genovese
Elisa Montaldo. L’abbiamo recentemente ascoltata nel progetto Albus Diabolus
con Samael Von Martin, e nell’album “Il Fascino Dell’Insolito” ispirato alle
serie tv del mistero degli anni settanta. Ora è la volta di “Looking Back
Moving Forward”. La discografia di Elisa Montaldo comprende anche “Fistful Of
Planets - Part I” (2015), “Dévoiler” (2020), e “Fistful Of Planets Part II –
“Polisensorial Experience Box” (2021).
Coloro
che seguono il panorama italiano del Progressive Rock moderno, sapranno già che
Montaldo milita nelle file dell’ottima band Il Tempio Delle Clessidre. La sua
sensualità miscelata con la bellezza, la capacità tecnica fuori del comune e
l’animo a tratti misterioso dell’artista, fanno di lei un’eccellenza che ho
sempre saputo apprezzare nel tempo. Questa nuova opera è davvero sostanziosa,
ricca di ben quattordici tracce nelle quali fanno comparsa degli special guest
noti nel Prog Rock come Mattias Olsson (Il Tempio Delle Clessidre) (batteria),
Giacomo Castellano (chitarre, sitar), Barbara Rubin (viola, voce), Francesco
Ciapica (voce), Carmine Capasso (chitarre, sitar), e Carlo Guardamagna (basso,
chitarra).
Elisa
in “Looking Back Moving Forward” spazia sia nei generi che nel tempo, mettendo
in evidenza tutta la cultura a disposizione oltre che le innate capacità
esecutive e di scrittura. Il singolo “Al Di La Delle Idee” è stato solo
l’antipasto di questo grande percorso, soave come la sua voce e dall’animo
cortese. La copertina che accompagna l’album è la perfetta rappresentazione
dell’essenza Montaldo e si sposa con la sua musica.
Le
canzoni a seguire sono cantate in lingua inglese. Nei testi, argomentazioni
come lo spazio e il tempo, così spiega l’artista nelle note biografiche:
“L’album si sviluppa in un modo molto particolare: al centro c’è la cosiddetta
bolla Dreamcore: una sorta di “parentesi” composta da 6 tracce strumentali concatenate
in modo strategico. Questo è un luogo in cui la mente può lasciarsi andare e
sognare, entrando in uno spazio liminale in cui i suoni provengono da un
passato immaginario e universale, descrivendo visioni dell’infanzia o anche
“ricordi perduti di un robot”.
Ed
è “Raining Solitude”, attraverso suoni psichedelici, a venirci incontro per poi
lasciare campo al pianoforte accarezzato con amore e un Folk atavico di natura
nordica. Nella stessa lunghezza d’onda “Still Floating - We Didn’t Waste Time”,
sempre lambito dalla voce sensibile di Montaldo.
“Alone
Or Not (Modern Vampire)” è immersa negli anni ’70, in quel cantautorato che
molto ha saputo far cantare il pubblico (vedi Elton John). Buono l’uso delle
coralità d’accompagnamento di Francesco Ciapica registrato su sedici tracce.
“The
Bunyan Effect” gode di effetti psichedelici di sitar lontani, ammaliante e
sensuale, segue “You’re With Me”, una coccola sonora sospesa nell’aria da
quanto risulta leggera. Il titolo “Northern Woods” racchiude in sé tutto il
concetto proposto, con a seguito un riff pianistico ipnotico che non lascia
scampo.
“Out
Of The Cold White Desert” inizia la suddetta fase strumentale di sei brani che
si conclude con “Watermelon In Easter Hay”, assoluto capolavoro di Frank Zappa.
Spettacolare
la chiusura dell’album lasciata alla title track “Looking Back, Moving Forward”
che vede la partecipazione di Barbara Rubin e Francesco Ciapica.
“Looking
Back Moving Forward” mi ha fatto scorrere più volte brividi nel corpo, sa
emozionare e, perché no… emozionarsi, perché qui Elisa mette a nudo la propria
anima con competenza e sensibilità, dote rara nel panorama musicale odierno
composto principalmente da prodotti mordi e fuggi oltre che superficiali. È
un’artista di cui vantarsi, capace di capire che bisogna sempre guardare
indietro per poter andare avanti e migliorarsi. Esempio. MS
Versione Inglese:



Gentile Max, della Montaldo noi amanti del Prog non si può che essere fieri, sia per Il Tempio delle Clessidre, che quando esordirono con il primo album fecero gridare al miracolo, anche grazie alla voce di "Lupo" Galifi.
RispondiEliminaMa, in questo messaggio volevo chiederti se conosci una band chiamata Last World Band di nazionalità Russa che da poco è uscito il loro nuovo album. Per me sono totalmente sconosciuti anche se hanno pubblicato molti dischi.
Grazie e Tanti Saluti.
Ciao Ivano, si, ma li devo ancora ascoltare. Rimedierò al più presto.
RispondiEliminaBravissima e Grande Persona nonchè stupenda Donna e Musicista. Sin dai tempi del "Tempio" si capisce che ha il Prog nelle vene e una sensibilità oscura e romantica,condizione essenziale per creare e suonare questo tipo di Musica. e a mio parere,che peraltro condivido (cit.)...scusa per la storica battuta.... questo nuovo album mi pare essere il Suo più ispirato e compiutamente corposo,quasi una quadratura del cerchio della Sua ricerca di perfezione artistica formale.
RispondiEliminaun abbraccio da Mario
Ciao Mario! Si concordo, oltretutto è anche molto preparata oltre che ispirata.
RispondiElimina