lunedì 21 marzo 2016

ROCK & WORDS a RADIO CANAJA

ROCK & WORDS a RADIO CANAJA



ROCK & WORDS torna sul luogo del delitto.
Martedi 22 Marzo ore 22.00

RADIO GOLD di Fabriano  ospita nel contenitore "Radio Canaja" il duo Max Salari e Fabio Bianchi in una serata di Rock, ironia ed altre amenità, fra latrati e note. Si parlerà di vinile, musica, politica, donne, e tutto quello che bazzicherà nelle teste semivuote dello staff RADIO CANAJA e ROCK & WORDS.

Qui il Podcast: https://www.spreaker.com/user/radiocanaja/rocce-parole-e-cazzate?tab=messages



CONTROINDICAZIONI: Nuoce gravemente alla salute mentale dei privi di ironia.




sabato 12 marzo 2016

Alphataurus

ALPHATAURUS – Alphataurus
AMS LP 09 / Ristampa
Genere: Rock Progressivo Italiano
Supporto: LP – 1973 / Ristampa 2009


Indubbiamente il Rock Progressivo italiano degli anni ’70 gode di un fascino particolarmente marcato, vuoi per il tipo di sonorità scaturite dall’innesto della musica Rock Inglese con la nostra mediterraneità ed anche per i contesti storici. “La musica per giovani”, musica Pop, così la chiamavano negli anni ’70. Noi come probabilmente già ben saprete, giungiamo con un buon ritardo rispetto ai paesi esteri, ossia usufruiamo di questa musica in ritardo e solo ed esclusivamente avvicinandola ad un concetto sociale e politico, diciamo rivolto verso una certa sinistra. Organizzano grandi eventi per unire i giovani e per comunicare con loro, in una sorta di controcultura ecco quindi Parco Lambro, Villa Pamphili, Gualdo Tadino etc. etc. Tentativi di Woodstock, ma da noi falliti perché al posto dell’amore, del Rock e della pace, c’è appunto la “politica”. Ecco perché questo genere resta in Italia di nicchia, il pubblico è ristretto ed ecco perché alcuni dischi (prima stampa) hanno valori collezionistici esorbitanti, uno di questi è “Alphataurus”. In realtà alle band, o per meglio dire alla maggioranza delle band, la politica interessava poco e niente, era solo un  pretesto per suonare.
Gli Alphataurus sono un quintetto composto da Pietro Pellegrini (Tastiere), Guido Wasserman (chitarra), Giorgio Santandrea (batteria), Alfonso Oliva (basso) e Michele Bavaro (voce). Registrano nel 1973 questo album dal titolo omonimo in cui aleggiano tutte le prerogative del genere, piano, organo, Moog, vibrafono, spinetta e tutto questo a disposizione dell’intagliatura strutturale  colma di cambi di tempo e di umore. L’artwork è importante, gatefold apribile in tre facciate. Storica la copertina di Adriano Marangoni, con la colomba della pace  che mentre vola sgancia bombe dal petto, una sorta di cavallo di Troia per uno scenario devastante e devastato. Dinosauri a cingoli visibili nel retro della copertina probabilmente sono un richiamo a quel “Tarkus” che ha fatto la storia del genere grazie ad Emerson Lake & Palmer. Colgo anche  l’occasione proprio per salutare Emerson che si è spento in questo dannato 2016 per il mondo del Rock.
Il vinile è inciso molto bene, la ristampa porta freschezza sonora a questo album senza tempo. Tre i brani nel lato A, “Peccato D’Orgoglio”, Dopo L’Uragano” e “Croma”,  due nel lato B “La Mente Vola” e “Ombra Muta”. Tutti classici del genere. La formula canzone è comunque rispettata, ossia ci sono frangenti orecchiabili e cantabili, con coralità care a gruppi del tempo come i New Trolls. Musica inebriante, pulita, di personalità, tanto da farci chiedere come mai un gruppo così all’epoca ha fatto un solo album! Torneranno nel 1992 con “Dietro L’Uragano” e nel 2012 con un album di nuove canzoni dal titolo “AttosecondO” del quale consiglio a sua volta l’ascolto e l’acquisto.

Il difetto di un album del genere? Ascoltato con l’orecchio di oggi potrei dire la voce, vero tallone d’Achille di tutto il genere, anche se Bavaro in fin dei conti fa una prova più che onesta, con enfasi e  sentimento. Non entro nei dettagli dei brani, perché chi conosce la band già sa, mentre per gli altri potrà essere sicuramente una bella sorpresa. Anche noi italiani quando ci mettiamo sotto sappiamo fare cose egregie! MS