giovedì 24 settembre 2015

Ifsounds

IFSOUNDS – Reset
Melodic Revolution Records
Genere: Rock Progressivo
Supporto: cd – 2015


Ritornano gli Ifsounds del chitarrista Dario Lastella, questa volta resettando tutto l’armamentario stilistico e concettuale della band. “Reset”, ricominciare, magari proprio da quei valori che riescono a farti rialzare dopo aver subito uno shock.
A differenza dei precedenti album Apeirophobia (2011) e Red Apple (2012), il gruppo non si rivolge più soltanto al New Prog tipico degli anni ’80, bensì vanno ad approfondire il mondo musicale Progressivo degli anni ’70. Una sorta di ritorno alla fonte, vuoi per piacere proprio e vuoi per necessità di concept, quindi…reset. Fra le novità di line up cogliamo Runal, vocalist di estrazione Rock-Blues che  lascia un notevole contributo alla riuscita finale dell’intero lavoro. Ci sono anche special guest, Alessandra Santovito, Francesco Forgione e Alessandro Pensa, flauto e archi degli Hexperos.
Di “Reset” però se ne parla anche per la doppia possibilità di ascolto, ossia c’è il prodotto cantato in italiano, per una migliore comprensione del concept, e quello cantato in inglese. Quest’ultimo è colui in mio possesso. Si sa comunque che l’inglese per la riuscita fonetica è il linguaggio più musicale in ambito Rock, molte band italiane spesso adottano questa scelta, giusta o sbagliata che sia a seconda dei propri credo.
Ad oggi gli Ifsounds sono formati da Fabio De Libertis (basso), Claudio Lapenna  (piano acustico ed elettrico, tastiere, organo, voce), Dario Lastella (chitarre, tastiere, synth, voce), Gianni Manariti (batteria, percussioni, voce) e Runal (voce solista). Il disco si presenta con un buon artwork, lineare e comprensibile anche nella lettura dei testi e dieci tracce.
Si comincia l’ascolto con "When I Was Born Again” e la voce graffiante di Runal. New Prog malinconico ed orecchiabile nella stesura, come ci hanno fatto ascoltare nel tempo gli Arena di Clive Nolan. Mi sarebbe piaciuto sentirla cantare anche da Fish, credo gli sia calzata a pennello.
Più giocosa la strumentale “FR9364”, caleidoscopica e ammaliante anche negli effetti sonori. Il refrain potrebbe uscire da un disco della PFM. Ottimo il lavoro della chitarra solista. Gli Ifsounds continuano a dare i numeri (nel senso giocoso del termine) con “40-14”, partono su una base strutturale addirittura derivativa dal Punk dei Ramones che lascia successivamente campo ad un frangente finale in classico stile Pink Floyd anni ’60.  Di certo al gruppo non manca il carattere.
Succede la melodiosa “Laura”, ballata dal profumo vintage. Il ritmo sale con l’Hard Rock di “I’ve Never Hated Anyone”, presentando gli Ifsounds a 360 gradi. Con “Run Away” , la band si cimenta anche sulla formula canzone, lasciando da parte i tecnicismi di matrice Prog. Questi ritornano in parte nel breve brano “Flashback”. “Fading To Blue” è una ballata psichedelica, ma è la strumentale title track “Reset” che mi convince a pieno. Essa è un connubio  fra Progressive Rock Psichedelico in stile Porcupine Tree primo periodo e Space Rock vintage, vortice di sensazioni sonore e visive. Chiude il disco “The Tide” con personalità e magniloquenza. Un viaggio sonoro ricco di differenti sensazioni.
“Reset”, nuova formazione, nuova vita. MS


martedì 8 settembre 2015

Là Nua

Rox Records pubblica il secondo disco dell'irresistibile trio acustico campano: accattivanti rivisitazioni di brani tradizionali, pezzi inediti e omaggi a Jethro Tull e Planxty, tutto all'insegna dell'alternative-trad strumentale
Just For Taste: il nuovo album dei Là Nua!



Là Nua
Just For Taste
14 tracce – 47' 39''
Rox Records


"Abbiamo debuttato nel 2011 e rispetto agli esordi oggi le nostre fonti sono più varie: alla musica irlandese, nostro orizzonte di partenza, si sono aggiunte strada facendo danze bretoni e bulgare, ritmi manouche, armonie e ritmi contemporanei, e sempre più nostre composizioni originali. La scelta di brani dalle origini così varie è dettata sempre dal nostro gusto e dal fatto che essi vi si "intonino" alla perfezione: come recita il titolo del nuovo disco, Just for Taste!". A due anni di distanza dall'apprezzato album d'esordio, i Là Nua tornano con un lavoro che definisce la loro personalità e ipotizza nuovi percorsi sonori: già dal titolo e dalla copertina, Just For Taste rimanda a una musica fragrante, speziata, ricca di aromi e profumi, dall'Irlanda ai Balcani, dalla musicalità manouche al rock virato in acustico, un progetto "alternative-trad" che offre una versione diversa alla solita rielaborazione di materiale tradizionale.


Nato nel 2011 e subito lanciato in una ricca e soddisfacente avventura live, il trio campano approfondisce la ricerca della musica tradizionale irlandese con una scelta interamente strumentale, che non disdegna - anzi valorizza e incoraggia - sguardi e contatti con altri riferimenti culturali e musicali. "Il primo album - dichiarano i Là Nua - era quasi totalmente dedicato alla musica irlandese, pur sempre rivisitata, ma probabilmente in maniera meno personale rispetto a Just For Taste, che è stato realizzato in un arco di tempo maggiore. Dal punto di vista tecnico poi, mentre il primo è stato registrato praticamente dal vivo, Just For Taste ha avuto una produzione per così dire più "moderna"; a parte Twinkle of January, tutti gli altri pezzi sono stati registrati a tracce, cercando comunque di mantenere inalterato il feeling live". 


Il gusto dei tre musicisti ha ispirato la composizione della tracklist: brani classici (Farewell to Erin e The Hag at the Churn) e contemporanei (Horizonto Superfly), esperimenti tra melodie irish e ritmi manouche (The Gipsy Reel), riletture di Planxty e Jethro Tull (Planxty Irwin e Velvet Green) e quattro brani propri (Rue d'AnversBarry's HugZio Antonio is back Home e Twinkle of January) che fotografano l'evoluzione dei Là Nua anche come autori. Pubblicato e distribuito da Rox Records - etichetta particolarmente attenta alla scena acustica e ai generi world, folk, neo-trad e bal folk - Just For Taste è stato interamente realizzato negli studi The Basement di Gesualdo (AV), sotto la simbolica ombra del castello del "Principe dei Musici" Carlo Gesualdo. I Là Nua sono in tour, queste le prossime date: 21 agosto Montefalcione (AV), 22 agosto Altino (CH), 23 agosto Flumeri (AV), 3 settembre Caserta, 4 settembre Benevento.


Là Nua:
Gabriele Ivo Moscaritolo (fisarmonica, tin e low whistle)
Giuseppe De Gregorio (cajon, djembè, percussioni e chitarra acustica) 
Francesco Brusco (chitarra acustica e bouzouki) 



Info:

Là Nua:

Rox Records:

Synpress44 Ufficio stampa:


martedì 1 settembre 2015

Il ritorno dei nostrani IFSOUNDS

Melodic Revolution Records pubblica il sesto album della band, un disco a tema all'insegna delle sorprese: nuovo organico, sound più vicino al grande rock anni '70, doppia versione in italiano e inglese 
Reset: il disco della ripartenza degli Ifsounds


Ifsounds
Reset
10 tracce – 43 minuti
Melodic Revolution Records



"Reset rappresenta un nuovo inizio da tutti i punti di vista, sia stilistico, sia concettuale: i testi parlano di come ricominciare, di come rialzarsi dopo uno shock, di come a volte il mondo che ci circonda si trasforma, come una spiaggia che appare diversa la mattina dopo l’alta marea. In un viaggio in auto ho visualizzato il titolo, che era già lì davanti a me come la soluzione più logica, ma che non riuscivo a vedere: Reset, come un nuovo inizio, nuove sonorità, nuova formazione, ma soprattutto nuova vita. E' il nostro disco di ripartenza". E' orgoglioso ed emozionato Dario Lastella, fondatore e chitarrista degli Ifsounds, giunti al sesto album dopo numerose vicissitudini e cambiamenti: Reset è un lavoro all'insegna delle novità, che stupirà i vecchi sostenitori e catturerà nuovi amanti del nuovo rock italiano e straniero

Se gli ultimi lavori della band Apeirophobia (2011) e Red Apple (2012) erano opere concettuali molto vicine alla poetica e ai suoni del progressive-rock storico e del new prog, con la presenza di voci femminili, Reset cambia parzialmente direzione e si abbevera alla tradizione del grande rock anni '70. Il tema centrale dell'album, cioè il rinnovamento e lo spirito "primaverile" che scuote chi si rialza dopo uno scossone, ha condizionato anche il sound: non è un caso che i nuovi Ifsounds abbiano accolto tra le proprie file Runal, vocalist di estrazione rock-blues che ha una parte decisiva nell'economia di Reset. Nel brano Laura c'è anche l'ospitata di Alessandra Santovito, Francesco Forgione e Alessandro Pensa, flauto e archi degli Hexperos, una delle più apprezzate realtà internazionali nel campo del gothic folk barocco.

Un'altra novità è la lingua. Dopo cinque album in inglese, Reset è cantato anche in italiano, infatti gli Ifsounds hanno pubblicato due versioni dell'album: "Non mi ero quasi mai cimentato con testi in italiano ma avevo bisogno di esprimere i concetti in modo più diretto e quindi dovevo usare la mia lingua. La doppia versione nasce dall'esigenza di non spiazzare troppo i nostri fan storici, che già avrebbero dovuto ascoltare un disco con sonorità molto diverse, con una voce agli antipodi rispetto alle voci femminili dei vecchi dischi. Un disco solo in italiano sarebbe stato forse troppo, soprattutto per i fan stranieri! E’ stato strano usare la nostra lingua, ma alla fine l’importante è suonare “credibili”, cosa che purtroppo spesso non accade al rock in italiano. Speriamo di non aver subito anche noi questa maledizione".

Reset conferma l'ottimo rapporto con l'etichetta americana Melodic Revolution Records, guidata da Nick Katona: gli Ifsounds fanno parte di una scuderia che ospita nomi del calibro di Phil Naro e opera con un approccio 'alternativo' al music business attuale. I ragazzi sono anche al lavoro per un videoclip promozionale, che verrà pubblicato prossimamente.



Ifsounds:
Fabio De Libertis – basso.
Claudio Lapenna – piano acustico ed elettrico, tastiere, organo, voce.
Dario Lastella – chitarre, tastiere, synth, voce.
Gianni Manariti – batteria, percussioni, voce.
Runal – voce solista.

Info:

IfSounds:

Melodic Revolution Records:

Synpress44 Ufficio stampa: