venerdì 29 aprile 2011

L'Italia bombarda la Libia


Nato: 'Attacchi con Italia andati bene' Calderoli: non vedo vie d'uscita

Tank Rais attaccano la citta', due morti

29 aprile, 16:46                     


ROMA - ''Nell'ultima settimana l'Italia ha partecipato ad attacchi che sono andati a buon fine''. Lo ha detto il generale di brigata Rob Weighill, sottocapo di Stato Maggiore delle Operazioni Unified Protector, nel corso di una conferenza stampa sulle operazioni in Libia svoltasi alla base Nato di Bagnoli. ''Gli interventi aerei italiani - ha affermato - hanno portato grandi benefici alle operazioni''. ''Siamo grati all'Italia - ha sottolineato - per cio' che ha fatto fin dall'inizio delle operazioni, sia con la no fly zone sia con l'embargo''.
 
CALDEROLI: A OGGI NON VEDO VIE D'USCITA - ''A oggi, non vedo vie d'uscita. Si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono gia' scappati'. Lo afferma il ministro della Semplificazione Roberto
Calderoli riferendosi ad una possibile crisi con il Pdl sulla Libia quando si voteranno le mozioni martedi' prossimo alla Camera. Intervistato da ''Ilsussidiario.net'' sottolinea che ''partito il primo raid e' tutto molto piu' difficile'' e su una eventuale crisi di governo ricorda che ''i giornalisti ne parlano da tre anni''. Su una possibilita' di intesa con Berlusconi afferma: ''L' ultima volta ho contribuito a mettere i 'caveat' per arrivare a un parere favorevole. In questo momento, sinceramente, non mi viene in mente niente''. ''Mi limito a dire - osserva Calderoli - che abbiamo fatto bingo: l'immigrazione crescera' ancora, anche perche' stiamo parlando di una guerra civile in cui ogni tribu' cerchera' di prevalere sulle altre e una parte della popolazione cerchera' sicuramente rifugio da noi. Per non parlare dell'incremento delle spese e, di conseguenza, delle tasse. Cosa si puo' fare di piu', o di peggio?''. Sulla possibilita' di un incontro chiarificatore tra Berlusconi e Bossi, il coordinatore delle segreterie del Carroccio ribadisce che ''partito il primo raid e' tutto molto piu' difficile'' e aggiunge: ''martedi' avevo fatto uscire un comunicato per far capire a tutti che le cose non si risolvono dicendo che e' tutto ok. Dopodiche' ci ha pensato Bossi a chiarire come le cose stessero realmente''. ''Ora - sostiene Calderoli - e' abbastanza irritante sentir parlare di fibrillazioni interne alla Lega: se c'e' un partito in cui quando parla uno, Umberto Bossi, parlano tutti e' proprio il nostro''.
 
NATO, REGIME CONTINUA A BOMBARDARE MISURATA - ''Le forze pro-Gheddafi continuano a bombardare i cittadini di Misurata, avalendosi di artiglieria, mortai e missili di lunga gittata per colpire la citta'''. Lo ha detto il generale di brigata, Rob Weighill, sottocapo di Stato Maggiore delle Operazioni Unified Protector, nel corso di una conferenza stampa alla base Nato di Bagnoli, sottolineando che le forze di Gheddafi stanno ''utilizzando le bombe a grappolo che sono vietate''. ''Bombardare indiscriminatamente le citta' e i loro abitanti innocenti e' illegale e moralmente sbagliato - ha affermato - noi continueremo a colpire i responsabili di questi attacchi''. ''Stiamo riuscendo nel nostro intento di ridurre le capacita' delle forze pro-Gheddafi di coordinare gli attacchi, disarticolando i loro centri di comando e controllo'': lo ha detto il generale di brigata, Rob Weighill sottocapo di Stato Maggiore delle Operazioni Unified Protector, nel corso di una conferenza stampa alla base Nato di Bagnoli. ''I nostri interventi non hanno forse grande visibilita' - ha affermato - quando interessano zone lontane dai centri abitati e sono piu' tangibili quelli effettuati in prossimita' del fronte, dove le truppe del regime hanno maggiori difficolta'''. ''Continuiamo a distruggere - ha sottolineato - lanciamissili e altre armi usate sia direttamente sia indirettamente per colpire la popolazione civile''. Le truppe di Gheddafi hanno danneggiato, con i loro attacchi, ''la rete fognaria di Misurata, peggiorando notevolmente le condizioni di vita della popolazione''. E' quanto dichiara il generale di brigata Rob Weighill sottocapo di Stato Maggiore delle Operazioni Unified Protector, nel corso di una conferenza stampa alla base Nato di Bagnoli. ''Hanno messo fuori uso l'impianto di desalinizzazione dell'acqua - ha affermato - interrompendo il rifornimento di acqua''.
 
TANK GHEDDAFI ATTACCANO MISURATA DA PIU' PARTI, 2 MORTI  Da piu' lati alcuni carri armati delle forze fedeli a Muammar Gheddafi stanno attaccando la citta' di Misurata dove esplosioni vengono udite attorno all'aeroporto: lo dicono fonti dei ribelli libici, mentre fonti mediche ospedaliere parlano di almeno due morti e 16 feriti a meta' giornata. Secondo queste fonti, quattro o cinque tank attaccano la citta' da est, da sud e da ovest. Su Misurata cadono sporadicamente proiettili di mortaio e razzi, mentre da stamani tiri di armi automatiche ed esplosioni si odono attorno all'aeroporto. Un intenso scontro a fuoco sarebbe in corso tra l'esercito tunisino e le forze fedeli a Muammar Gheddafi a Dehiba, citta' di confine tra
Libia e Tunisia. Lo riferiscono testimoni. Un testimone, Imed, contattato telefonicamente dall'agenzia Reuters, ha riferito che veri e propri combattimenti sono scoppiati nel centro della citta', in territorio tunisino. In precedenza, le postazioni dei ribelli libici in citta' erano state attaccate in mattinata, riferisce Al Jazira, dalle forze di Tripoli, supportate dall'artiglieria e dai razzi, con molti colpi finiti oltre il confine. Secondo il corrispondente sul posto dell'emittente araba, gli scontri vanno avanti senza sosta "con ferocia" da ieri.
 
LA RUSSA, SEGUIAMO NATO Si combatte senza tregua a Misurata dove continua l'offensiva delle truppe di Gheddafi nel tentativo di riprendere il controllo del porto. Ieri i primi raid dei Tornado italiani, armati di bombe. Il ministro della Difesa La Russa stamani ha ribadito di non voler fornire informazioni sulla missione degli aerei italiani, "lo farà, se vorrà, soltanto la Nato", ha detto precisando pero' di stare lavorando sulle modalità delle regole d'ingaggio impedendo che i nostri aerei agiscano aria-terra nelle città "a meno che non debbano salvare civili sotto attacco". In Merito all'opportunità di un voto in Parlamento, per La Russa "la copertura è totale con le risoluzioni già votate". Sulla vicenda ieri e' tornato ad intervenire il leader della Lega, Bossi: 'non voglio certo far saltare il governo' ha detto. Berlusconi 'e' rimasto scombussolato da Sarkozy, è lui che ha voluto la guerra in Libià. Poi ha difeso Tremonti: 'Se non ci fosse lui, il premier spenderebbe tutto'.
 
TOSI: LEGA COMPATTA, PREMIER SPIEGHI IL VOLTAFACCIA - A Berlusconi spetta decidere come rimediare al mancato coinvolgimento della Lega in questa decisione. Tocca a lui spiegare il voltafaccia''. Il sindaco di Verona Flavio Tosi, intervistato dal Gazzettino, definisce il premier ''debole e inerte'' nella vicenda libica e ribadisce la compattezza della Lega Nord. ''La posizione della Lega e' una sola come sempre, siamo tutti con Bossi, non perche' e' il capo, ma perche' ha ragione'', dice Tosi. ''Nessuno vuole bombardare, nessuno vuole la guerra in Libia, che fa solo gli interessi della Francia e ci scarica il peso degli immigrati''. In linea con il partito, prosegue il sindaco veronese, e' anche Maroni. Il ministro dell'Interno ''non ha detto una sola parola che lo differenzi da Bossi. Anzi, credo che se potesse dire veramente quello che pensa, andrebbe molto oltre quello che dico io, perche' di pazienza ne ha portata tanta sulla vicenda libica, per colpa di Berlusconi''. ''Maroni - sostiene Tosi - e' stato esposto come responsabile degli sbarchi, con tanto di missioni a Tunisi, mentre doveva esser qualcun altro a esporsi, il premier, il ministro degli esteri, che invece e' riuscito soltanto a tirar fuori quella trovata dei 1500 euro in tasca ai clandestini perche' se ne tornino a casa, posizione di una debolezza assoluta. Berlusconi - rincara - su questa vicenda e' stato lungamente inerte e si e' fatto surclassare da Sarkozy''. Il Carroccio, spiega l'esponente leghista, non ce l'ha con la Francia, ma con Berlusconi. ''Sarkozy ha fatto i suoi comodi, la Francia bombarda non certo per motivi umanitari ma per promuovere i propri interessi, ha chiuso le frontiere, ha addirittura attuato un inaudito blocco ferroviario, e il premier italiano che fa? Abbiamo fatto la figura di chi si fa prendere in giro. Prima Berlusconi dice: non bombarderemo mai. Ora invece bombardiamo. Il voltafaccia è una figuraccia internazionale. Il vertice con Sarkozy, con l'Opa di Lactalis lanciata proprio quel giorno, e' stato uno sberleffo all'Italia''
BOSSI, NON VOGLIO CERTO FAR SALTARE GOVERNO  - 'Crisi di governo? Speriamo di no'. "Speriamo di trovare una quadra con Berlusconi. Non vogliamo far cadere il Governo per la Libia": lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, al termine di un comizio a Domodossola, parlando con i giornalisti che gli chiedevano se ci sarà una crisi di Governo. "Io non voglio certo far saltare il Governo. Alla sinistra interessa farlo cadere nell'illusione di andare al Governo lei, ma la sinistra al Governo non ci andrà mai". "Secondo me con gli aerei non vinci. Gheddafi ha un sacco di armi nascoste nel deserto e un sacco di oro per pagare i soldati. Io sono contrario ai bombardamenti: se butti bombe e missili gli immigrati aumentano e questo non va bene perché costa troppo. Non vorrei che, quando è finita, ci dovesse toccare anche pagare i danni di guerra". Ha detto il leader della Lega. "Povero Berlusconi: è rimasto un po' scombussolato dalle richieste di Sarkozy": ha detto il Senatur citando i casi Parmalat, Edison, il nucleare e la partecipazione italiana ai bombardamenti in Libia. "Questa guerra - ha aggiunto - l'ha preparata Sarkozy e per non restare solo è saltato addosso a Berlusconi". "Se andiamo là a bombardare, alla fine, se si vuole vincere, ci toccherà mandare le truppe di terra. E' meglio stare fuori dai pasticci": ha detto il leader della Lega.

BERLUSCONI,NON SIAMO INGINOCCHIATI DAVANTI A FRANCIA - "L'Italia non si è inginocchiata davanti alla Francia. E' esattamente il contrario". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una telefonata ad una convention per la presentazione del candidato sindaco del centrodestra a San Benedetto del Tronto Bruno Gabrielli.
Rispondendo indirettamente a Bossi che nei giorni scorsi aveva criticato l'atteggiamento di sudditanza dell'Italia alle posizioni francesi, Berlusconi ha voluto sottolineare come "la bilancia commerciale è in attivo per noi" e che "ci sono 1.800 aziende italiane che lavorano bene in Francia. Abbiamo cercato di fare un patto, ma loro", ha concluso riferendosi alla sinistra, "continuano a ribaltare la realtà pur di darci addosso".

MOZIONI IN AULA CAMERA IL 3 MAGGIO
- Le mozioni presentate sull'intervento italiano in Libia saranno discusse nell'Aula di Montecitorio il prossimo 3 maggio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. "Noi sostanzialmente ribadiamo la mozione già approvata dal Parlamento sulla situazione in Libia. Nell'ambito dell'azione dell'Onu integrata nel comando Nato sono possibili operazioni militari solo finalizzate al fatto che Gheddafi non massacri le sue popolazioni ribelli. Da li in poi deve partire una azione diplomatica". Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd spiega in un'intervista a Youdem il senso della mozione presentata alla Camera dal suo partito sulla situazione in Libia. "Vogliamo capire però - sostiene - se la maggioranza è in condizione di confermare questo impegno italiano nelle linee essenziali del mandato Onu. perché quando ministri come Maroni e Bossi sparano a zero sulle condizioni implicite di quel mandato allora l'opposizione ha il diritto di sapere che politica estera vuole fare il governo. La Lega - prosegue Bersani - ha un andamento altalenante: un conto è quando le spara da Radio Padania e un altro quando si accosta alle vacanze romane prossime al Miliardario. Dovranno però dirci" cosa vogliono fare, conclude. La mozione che il Pd ha presentato alla Camera sulla Libia impegna il Governo ''a continuare nell'adottare ogni iniziativa necessaria ad assicurare una concreta protezione dei civili, in coerenza con le deliberazioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le conseguenti deliberazioni del Parlamento Italiano, mantenendo altresi' costantemente aggiornate le Camere sulla quotidiana evoluzione del contesto libico''. La mozione del Pd richiama la risoluzione approvata dalla Camera il 24 marzo scorso, prende atto delle comunicazioni di La Russa e Frattini alle commissioni di Camera e Senato il 27 aprile ed evidenzia ''il drammatico aggravarsi della situazione umanitaria in Libia, con particolare riguardo alle aree oggetto di pesanti e indiscriminati bombardamenti da parte delle truppe del colonnello Gheddafi, specie nell'area di Misurata e Zintan, dove si stanno consumando vere e proprie stragi di civili''

giovedì 28 aprile 2011

Germinale

GERMINALE – E Il Suo Respiro Ancora Agita Le Onde
Mellow Records
Genere: Progressive Rock
Supporto: cd – 1995



Il secondo disco dei pisani Germinale è uno dei migliori esempi di Progressive Italiano degli anni ’90. Non che abbia qualche innovazione particolare al suo interno, nessuna sperimentazione e tantomeno delle scelte coraggiose, ma esso è il riassunto di tutto quello che il Prog ha elargito nel corso della sua lunga esistenza. Ecco allora troneggiare i Genesis, i Gentle Giant, i Jethro Tull ed i Van Der Graaf Generator, ovviamente il tutto shekerato con il nostro inconfondibile stile mediterraneo. Mellotron, flauto, piano, chitarre acustiche ed elettriche, il tutto al servizio della melodia, l’arma vincente di questo disco.
Mare, dolcezza e chitarre acustiche nel breve intro dal titolo “Il Già Sentito E Il Non Ancora” ci porta nel mondo dei Germinale. Apre ufficialmente “1° Maggio”, assieme al flauto di Alessandro Toniolo (voce) e personalmente resto attratto dalle sonorità che non distano molto dal sound PFM e Banco Del Mutuo Soccorso. Importante l’uso delle tastiere da parte di Andrea Moretti, gradevoli soprattutto durante il colloquio con il flauto. Nei quasi dieci minuti di questa canzone gli anni ’70 accarezzano il pensiero, alternando frangenti ad alto volume ad altri più pacati.
“D’Ombra , Vapori e Sabbia” è più caparbia  e mette in evidenza l’ottimo lavoro della ritmica composta da David Vecchioni alla batteria e da Marco Masoni al basso. Davvero bello l’assolo di batteria e flauto, interessante l’intreccio sonoro che ne scaturisce, ancora una volta dal sapore antico, specie nella chitarra Hackettiana di Salvo Lazzara. Travolgente il crescendo sonoro, quasi ipnotico e psichedelico. Uno dei momenti più alti dell’intero lavoro. Torna la quiete con “Eleonora”, brano acustico da ascoltare ad occhi chiusi, ancora una volta i Genesis di Peter Gabriel passano inesorabilmente nella memoria.
I Germinale si trovano bene sia nei brani più brevi che nelle minisuite, “Le Onde , Respiro Del Mare” ne è un valido esempio, l’impatto sonoro delle tastiere colpiscono con decisione ed il cantato recitato ben si adatta al contesto.”Dionisio Inquieto” è un'altra composizione semiacustica dove ancora una volta si strizza l’occhi alla PFM. I ragazzi godono tuttavia di buona personalità , risultando variegati e melodici allo stesso tempo, un Prog adatto sia per i palati più sopraffini che a quello dei meno esigenti, ossia per tutti coloro che la formula canzone è comunque importante.
Si affacciano i Gentle Giant  in “Malcreanza” e pure i King Crimson, una composizione che alterna ritmiche differenti e coinvolgenti.
Ma veniamo a “Avant-Grado”, sicuramente uno dei momenti più alti del Progressive Rock Italiano. Semplicemente da pelle d’oca il fraseggio fra piano e flauto, una musica senza tempo, impossibile non paragonarla a quella del piano di Nocenzi (Banco).
I Germinale hanno fatto nella loro carriera tre album e tutti di buon livello, ma questo “E Il Suo Respiro Ancora Agita Le Onde” è decisamente sopra le righe. Consigliatissimo a tutti, sia a chi si vuole avvicinare per la prima volta a questo ramo colto del rock, che ai veterani e nostalgici dei tempi che furono.
Lasciatemi fare solo un appunto….ma perché cari Germinale non vi sentiamo più con nuovi lavori? Ci mancate. (MS)

Giappone: Il nucleare

Giappone: premier,inchiesta su Fukushima

Commissione inchiesta indipendente, dice Kan a Parlamento

28 aprile, 15:49

 (ANSA) - TOKYO, 28 APR - Il premier giapponese, Naoto Kan, ha annunciato l'istituzione intorno a metà maggio di una commissione d'inchiesta indipendente sulla crisi nucleare di Fukushima, con l'obiettivo di individuare le cause che hanno portato alla peggior crisi mondiale dopo Cernobyl. "Ricopriremo un ruolo di primo piano per contribuire a migliorare la sicurezza negli impianti nucleari sparsi per il mondo", ha detto parlando alla Camera Bassa del Parlamento

Giappone:a via centrale a rischio sisma

200 km a sudovest di Tokyo, sorge fra due faglie tettoniche

28 aprile, 15:42

(ANSA) - TOKYO, 28 APR - Il gestore energetico giapponese Chubu Electric Power intende riavviare a luglio il reattore 3 della centrale nucleare di Hamaoka, 200 km a sudovest di Tokyo, in prossimità della congiunzione di due placche tettoniche, considerata uno degli impianti a più alto rischio sismico del Giappone e oggetto di continue proteste antinucleariste. La società ha spiegato che la riaccensione del reattore, fermo da novembre per manutenzione, fornirà uno stabile volume di energia durante l'estate.

mercoledì 27 aprile 2011

Simak Dialog

SIMAK DIALOG – Demi masa
Moonjune Records
Genere: Prog Jazz Fusion
Supporto: cd – 2009



Con “Demi Masa”, gli indonesiani Siamak Dialog giungono alla loro quinta realizzazione da studio. La band esiste dal 1993, quando il tastierista Riza Arshad ed il chitarrista Tohpati Ario Hutomo decidono di suonare assieme del Prog Jazz influenzato da sonorità tipiche degli anni ’70.
Nella loro nazione e nel genere, sono la band più significativa, comunque seguita ed apprezzata anche all’estero. Il quintetto si esibisce in nove tracce, tutte di notevole durata.
La musica proposta sembra essere figlia di Jam, dove le chitarre e le tastiere hanno la loro importanza. Il suono è antico, forse anacronistico, a tratti leggero e comunque sia, sempre emozionante. Detto questo tengo a chiarire che anche se tutto sembra viaggiare con anni di ritardo, “Demi Masa” è un piacevole momento di relax.
Ritmi che trascinano il nostro piede, si alternano ad attimi di quiete e per ascoltare tutto questo non bisogna attendere molto, nella suite iniziale “Salilana Pertama (pt1)” ne abbiamo la prova tangibile.
Endang Ramdan assieme ad Erlan Suwardana, accompagnano con le percussioni le Jam session del bravo tastierista. Le composizioni sono lunghe, a seguire c’è “Tak Jauh Pertama (Not So Far, pt1)” e “Tak Jauh Kedua (Not So Far Pt2)”, brani correlati che godono del contagioso feeling della band.
Nulla di trascendentale, ma estremamente coinvolgente e semplice. Non siamo in possesso di un disco da avere assolutamente, ma il rispetto ed il piacere di incontrare una band così nel 2009 è tutto il  mio.
Prodotto mirato esclusivamente ai cultori del caso. (MS)

Novità

Pendragon live
 
 
 
supporter: Andy Sears (Twelfth Night) presenta il suo album solo, "Souvenir"

28 aprile 2011
@ BLOOM
Via Curiel 39 Mezzago MB
http://www.bloomnet.org/

apertura porte h 19 | € 20 in cassa - se acquisti on line € 18

I Pendragon, band di spicco del Rock Neoprogressive anglosassone, sbarcano al Bloom di Mezzago (MI) per presentare l'album appena uscito "Passion", dopo le recenti esibizioni all'High Voltage Festival di Londra (a fianco degli ZZ-Top) ed allo Sweden Rock Festival (con gli Aereosmith) e due date a Verona e Roma.

IL CAMELOT CLUB PROG SARA' PRESENTE CON LO STAND DI CD-DVD-fanzines etc. PROG!

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Nasce una grande sinergia all'insegna della musica di qualità. Tanti i progetti in campo: The Ex Kgb, The Tunatones, Generale Destro, Mike 3rd feat Alberto Stocco, la seconda edizione della Stagione della Beneficenza e tanto altro
 
 
Prosdocimi Records & Synpress44: per comunicare insieme la buona musica!

 

Nasce la collaborazione tra Synpress44 e la Prosdocimi Records: ricordando il celebre aforisma “La vita è l'arte dell'incontro", Synpress44 è lieto di annunciare l'incontro professionale, umano e artistico tra l'etichetta veneta indipendente e l'ufficio stampa diretto da Donato Zoppo e Francesca Grispello.

La Prosdocimi Records è la frizzante casa discografica nata dalla passione di Mike 3rd, musicista e produttore, noto per la sua filosofia produttiva rigorosamente legata alla qualità del suono ed all'esaltazione del musicista.
Nata nel 2010 e collegata al prestigioso studio Prosdocimi Recording (Carmignano di Brenta - PD), l'etichetta di Mike 3rd si avvale dell'apporto di tre insostituibili professionisti: Ronan Chris Murphy
(produttore di King Crimson, Tony Levin, Terry Bozzio, etc), Michele Gervasuti (art director di fama internazionale) e Max Bacchin (ingegnere del suono accreditato in tutto il mondo).

Attualmente la Prosdocimi Records è balzata agli onori delle cronache per gli apprezzamenti che critica e pubblico stanno rivolgendo a I Putìn il disco di esordio degli The Ex Kgb. Recensito su Mucchio, Musicalnews,
Rockerilla, SaladDays e numerose altre testate, I Putìn rappresenta in pieno lo spirito rock espresso dalla Prosdocimi. Tante sono le novità in arrivo: il nuovo singolo della scoppiettante surf - rock a billy band The Tunatones; il singolo lancio dell'enigmatico Generale Destro; il nuovo singolo di Mike 3rd feat Alberto Stocco (2/3 delle ex spie); infine la seconda edizione della Stagione della Beneficenza, il fortunato benefit-album a favore di Greenpeace e AIRC

martedì 26 aprile 2011

Pandora e Il Castello Di Atlante live!

Sabato 7 maggio doppio concerto a Milano: alla Casa di Alex le due formazioni piemontesi in una serata interamente dedicata al nuovo rock progressivo italiano
A Prog Evening: Pandora e Il Castello di Atlante live!


A Prog Evening:
PANDORA
e
IL CASTELLO DI ATLANTE

Sabato 7 maggio 2011
La Casa di Alex
Via Moncalieri 5 - Milano
dalle ore 21.
30

Sabato 7 maggio 2011: dopo il concerto di inaugurazione della nuova line-up al Faster Fabrik di Torino, tornano sul palco i Pandora, che presenteranno al pubblico milanese Sempre e ovunque oltre il sogno, il secondo disco uscito nei primi mesi del 2011 per Ams/BTF. Anche per questo concerto alla Casa di Alex, i Pandora avranno i due nuovi musicisti da poco coinvolti: il chitarrista Jerry Arcidiacono e il bassista Leonardo Gallizio.

La Casa di Alex è uno dei luoghi più importanti per ascoltare dell'ottimo rock progressivo: la serata del 7 maggio avrà infatti due tra le più importanti formazioni del new progressive italiano, ben note in tutto il mondo. Il Castello di Atlante - proveniente da Vercelli - nacque nel 1974 e ha all'attivo sette album, di cui quattro per la Electromantic. Anche i Pandora provengono dal Piemonte (Racconigi) ma sono più giovani: attivi dal 2005, hanno pubblicato due album, accolti con favore dalla critica internazionale. Entrambe le band aderiscono con orgoglio e dedizione al rock sinfonico tipicamente italiano, interpretandolo con passione e personalità.

Il 2011 del prog italiano si è aperto in grande stile con il ritorno dei Pandora in Sempre e ovunque oltre il sogno: quattro folgoranti composizioni strumentali, una lunga e avventurosa suite, un'emozionante dedica agli amati Genesis, la saga di Chad-Bat e un'orgogliosa dichiarazione di appartenenza al mondo del rock progressivo. Il secondo cd del gruppo è un'opera di rock progressivo-sinfonico cantata in italiano, che vede protagonista la band nella formazione originale a trio in studio, Claudio Colombo, Beppe Colombo e Corrado Grappeggia. Dal vivo i Pandora si presenteranno in quintetto con un'inedita line-up arricchita da due giovani talenti: il virtuoso Jerry Arcidiacono e il versatile Leonardo Gallizio, che hanno aderito allo spirito dei Pandora per un progetto di musica evocativa e fuori dal tempo e fedele al proprio obiettivo di un "espressionismo musicale".
 

I Pandora sono:
Claudio Colombo: batteria, basso, chitarra acustica, tastiere, seconda voce e  flauto.
Beppe Colombo: tastiere, sintetizzatori, seconda voce.
Corrado Grappeggia: pianoforte, tastiere, synth e voce solista.
Jerry Arcidicono: chitarra.
Leonardo Gallizio: basso e contrabasso.


Info:


La casa di Alex:

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com/

Nucleare in Italia

Premier: 'convinti che sia energia del futuro Moratoria per paure opinione pubblica'

26 aprile, 15:34

ROMA - ''Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L'energia nucleare e' sempre la piu' sicura''.Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa seguita al vertice italo-francese a Villa Madama puntualizzando il senso della ''moratoria nucleare '' del governo. Quanto accaduto in Giappone ''ha spaventato gli italiani, come dimostrano anche i nostri sondaggi'' e la decisione di una moratoria sul nucleare e' stata presa anche per permettere all'opinione pubblica di ''tranquillizzarsi'': un referendum ora avrebbe portato ad uno stop per anni del nucleare in Italia, ha precisato il premier.
BERLUSCONI: 'REFERENDUM LO AVREBBE BLOCCATO PER ANNI' - ''Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per anni''. E' quanto ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi parlando della decisione della moratoria sul nucleare. Dopo la vicenda del Giappone, gli italiani si sono spaventati e ''abbiamo deciso'' di aspettare ''uno o due anni perche' si tranquillizzino'', attendendo cosi' ''che ci sia un'opinione pubblica piu' consapevole della necessita' di tornare al nucleare'', ha aggiunto. Attraverso i sondaggi che noi abitualmente facciamo sull'opinione pubblica, abbiamo appreso che la tragedia di Fukushima in Giappone ''ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini'', ha spiegato Berlusconi. ''Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire. Il governo quindi - ha sottolineato - responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria sul nucleare per far si' che si chiarisca la situazione giapponese e per far si' che magari dopo un anno o due si possa ritornare ad avere un'opinione pubblica consapevole della necessita' di tornare all'energia nucleare''. Berlusconi ha tra l'altro ricordato come l'Italia, con Enrico Fermi, sia stato il primo Paese al mondo a saper sfruttare l'energia nucleare ed ''era all'avanguardia nella realizzazione di centrali nucleari negli anni Settanta. Poi sappiamo cosa e' accaduto: l'ecologismo di sinistra - ha accusato il premier - si e' messo di traverso e l'Italia ha dovuto interrompere i lavori di centrali che erano quasi terminate. Da allora noi dobbiamo acquisire tutta l'energia che consumiamo all'estero e questo ci porta ad un costo che grava su tutta la nostra economia oltre che sulle famiglie italiane''.
SARKOZY: 'SE ITALIA CI RIPENSA FRANCIA SARA' PARTNER'  - ''Rispettiamo la decisione'' della moratoria sul ritorno all'energia nucleare adottata dall'Italia ma ''se gli italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sara' un partner accogliente e amico'': lo ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy, rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa congiunta alla fine del vertice bilaterale Italia-Francia a Villa Madama. ''Rispettiamo la decisione italiana, ma siamo pronti a lavorare con voi e a rispondere a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali'', ha concluso. ''L'incidente di Cernobyl era chiaro -ha continuato Sarkozy -; un reattore aveva funzionato male e non era stato installato in modo corretto. A Fukushima, l'impianto ha resistito a un terremoto di 9 gradi Richter, ma non a un evento eccezionale come lo tsunami''. ''Noi e l'Italia - ha proseguito il capo dell'Eliseo - non abbiamo gas ne' petrolio. Chi puo' pensare che il solare o l'eolico possano compensare il nucleare ? Tutti abbiamo firmato per limitare le emissioni di Co2 e io voglio sottolineare che il nucleare non emette Co2. Quindi il dibattito e' sulla sicurezza. La Francia ha perso di recente dei contratti, perche' le nostre centrali sono troppo costose''. ''Chi agita la paura - ha detto ancora il presidente francese - non capisce che i francesi e gli italiani vogliono vivere in sicurezza ma riscaldarsi e illuminare le loro case''
DI PIETRO, BERLUSCONI CONFESSA IMBROGLIO - ''Berlusconi ha confessato, oggi abbiamo la prova dell'imbroglio, da noi denunciato sin dal primo momento''. E' quanto ha affermato in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Non vuole rinunciare al nucleare - spiega - ma vuole solo bloccare il referendum perche' ha paura del risultato delle urne. Infatti, per sua stessa ammissione, vuole sospendere per un anno o due il ritorno all'atomo per poi ridargli vita con piu' forza. Bloccare il referendum, in queste condizioni, significa violare un diritto costituzionale garantito a quel milione di cittadini che lo ha richiesto formalmente. Per questa ragione, il Capo dello Stato dovrebbe impedire tale misfatto, e ci auguriamo che lo faccia senza alcun indugio''.

STADERINI, NUCLEARE COSTOSO E NON RISOLVE PROBLEMI - ''Con il referendum di 25 anni fa, indetto dopo l'incidente di Chernobyl, riuscimmo ad evitare che l'Italia avesse centrali nucleari simili a quelle di Fukushima. Oggi, che il nucleare non conviene economicamente e non risolve il fabbisogno energetico, il governo vuole impedire un referendum che sarebbe l'occasione storica per imporre al Paese una politica energetica basata su risparmio, sostenibilita' e rinnovabile''. Lo ha dichiarato all'Ansa il segretario nazionale di Radicali Italiani Mario Staderini, a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, dove ha preso parte alla manifestazione antinucleare indetta Associazione Etruria Radicale, Radicali Maremma e Comitato Antinucleare di Montalto di Castro. Il corteo al quale oltre a Staderini partecipa anche il senatore Marco Perduca e altri esponenti radicali e' aperto da un grande striscione con la scritta ''Referendum, dibattito, democrazia''. La manifestazione si chiudera' con una riunione aperta e straordinaria del consiglio comunale, durante il quale sara' ribadito il 'no' della cittadina al ritorno al nucleare. ''Anche in questo caso - sottolinea Staderini - sono stati violati gravemente i diretti dei cittadini ad essere informati sui referendum. La Rai, il servizio pubblico d'informazione, non ha ancora iniziato le tribune referendarie che, per legge, avrebbero dovuto partire un mese fa. La Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai non ha ancora approvato il relativo regolamento. Ecco perche' dobbiamo ancora una volta invocare dibattito e democrazia''.

lunedì 25 aprile 2011

Guerra in Libia : Aggiornamento

Raid Nato su Tripoli distrutti uffici Gheddafi

Almeno 45 feriti. Ancora morti a Misurata

25 aprile, 08:45

TRIPOLI - Un raid aereo della Nato su Tripoli ha distrutto nella notte l'edificio del complesso di Bab al-Aziziyah usato da Muammar Gheddafi per le sue riunioni, in quello che l'ufficio stampa governativo definisce un attentato alla vita del Colonnello. Almeno 45 persone sarebbero rimaste ferite, 15 delle quali in modo grave, mentre altre risulterebbero disperse. L'ufficio stampa del governo libico ha condotto giornalisti sul luogo dell'attacco, dove erano al lavoro squadre di vigili del fuoco. Poche ore prima il centro di Tripoli era stato scosso da tre forti esplosioni.

MISURATA DI NUOVO SOTTO LE BOMBE DEL RAIS - Misurata è ancora sotto i bombardamenti delle truppe verdi. La ritirata annunciata ieri dall'esercito di Gheddafi non ha riportato la pace nella città simbolo della rivolta, sotto assedio da settimane, che continua a contare le sue vittime: 36 da ieri, 8 solo oggi, e centinaia di feriti. Dall'alba razzi Grad sono stati lanciati a raffica sulla città e, secondo alcuni testimoni, al fianco dei governativi, sono comparsi anche combattenti tribali e civili. Nessuna ritirata, dunque. E neppure una "sospensione temporanea" dei combattimenti, come si è affrettato a precisare il ministro degli Esteri libico Khaled Kaïm, dopo l'annuncio di ieri su passaggio del testimone tra le truppe e le tribù.
E come hanno confermato anche i ribelli: "La situazione è molto pericolosa", ha detto un portavoce degli insorti, spiegando che i razzi prendono di mira soprattutto "il centro della città e le zone residenziali". Le bombe delle forze di Gheddafi, sempre secondo testimoni, hanno raggiunto anche zone vicine al posto di frontiera di Dehiba, tra Tunisia e Libia, il principale punto di passaggio tra i due paesi che era stato occupato dagli insorti. E se il papa, nel messaggio Urbi et Orbi al termine della messa di Pasqua, si è augurato che in Libia la diplomazia e il dialogo prendano il posto delle armi, il senatore americano John MacCain, ha esortato gli Stati Uniti ad intensificare i bombardamenti aerei sulla Libia sostenendo che lo stallo militare prolungato favorirebbe Al Qaida.
"Se preoccupa il rischio che Al Qaida possa prendere parte al conflitto, non c'é nulla di cui possa beneficiare di più che una situazione di stallo", ha detto MacCain, che nel fine settimana è stato a Bengasi. Una visita nella città roccaforte dei ribelli è stata annunciata anche dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, che, ha assicurato, andrà "a breve" a Bengasi per "inaugurare il consolato italiano". Intanto il leader del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, ha riferito che il Kuwait ha stanziato 177 milioni di dollari per aiutare i ribelli libici

domenica 24 aprile 2011

Uross

UROSS - 29 Febbraio (Lo Squilibrista)
Olivia Records

Distribuzione italiana: si
Genere: Rock
Support: CD - 2011




In Italia non è semplice, come si potrebbe erroneamente pensare, la vita dell’artista Rock. Spesso le migliori proposte vengono dall’underground, dove c’è ancora molta voglia di suonare ed il sogno costante di poter emergere, ma in una nazione esterofila come la nostra , tutto assume connotati ancora più ostili. I pugliesi Uross si formano nel 2005 a Monopoli ed hanno nel DNA importanti geni Rock quali Rolling Stones, U2, Bob Dylan e molto del cantautorato di nicchia come l’indimenticato Ivan Graziani e l’ironico Rino Gaetano. Tutto questo fa propendere la proposta sonora verso uno stile dall’anima assolutamente Rock, quella intesa come stile di vita e di pensiero.
Chi suona Rock è sempre contro il sistema, ostile nei riguardi del conformismo e quindi graffiante nei confronti del sistema societario. Gli Uross non sono da meno.
Il quartetto è formato da Uross (voci e chitarre), Fashion (basso), Andrea B (tastiere) e FredFallo (batteria) e si avvalgono della collaborazione di due special guest, Andrea Acquaviva alla chitarra e Giorgio Distante alla tromba. Il debutto è suddiviso in dieci tracce per una durata totale di quarantuno minuti di musica.
Uross è acido nel cantato e diretto nei testi, sopra riff che hanno basi lontane, ove si erge tutto il discorso di “Amaro”. Grinta e rabbia ponderata ne “L’Urlo”, canzone con spicchi sonori in stile Litfiba, un Rock semplice e diretto con un buon ritornello. Le chitarre ricoprono il ruolo principale nel sound della band, così “Psychoman” prosegue il discorso intrapreso con “L’Urlo”, sciolinando semplici melodie esaltate nel finale dalla tromba malinconica di Distante. Simpatica la grazia de “La Canzone Di Natale (Anche Quando Natale Non E’)”, qui l’ironia e l’approccio al brano sono farina del grande Rino Gaetano. La qualità sonora è davvero buona, equilibrata per il genere Rock. Torna la tromba in “Godot”, così i Liftiba di “Lacio Droom”, tanto per intenderci. Si fanno ascoltare con piacere gli Uross, “Oramai Andato” è un altro momento trascinante, pur restando uno dei brani più acustici dell’intero album.
“Un Tipo Chiamato Destino” sembra uscire dalla discografia di Daniele Silvestri, ancora una volta la band si coadiuva di melodie inflazionate ma sempre funzionanti. Una chitarra slide e del Rock’n Blues fanno il resto. C’è anche un brano cantato in dialetto “Sciarrabball”, uno dei momenti più belli dell’intero disco grazie alla mediterraneità del suono e dei testi. Scanzonata “Avevo Uno Snake”, un gioco breve ma ben arrangiato, anche nelle coralità. Chiude “L’Eternauta” un album che ha cose interessanti da dire e che riesce ad emozionare per semplicità e carisma .
Per essere un debutto certamente è una promessa, tuttavia la band deve spezzare l’ascolto magari con un brano strumentale, ci guadagnerebbe la fruibilità dell’insieme. Bravi, consigliati a chi vive di Rock senza troppi fronzoli. MS

Sondaggio Magistrati in Italia

Anche questa settimana abbiamo concluso il sondaggio riguardante i Magistrati italiani. Secondo i lettori di NONSOLO PROGROCK le risposte sono le seguenti:

I Magistrati in Italia sono corrotti?

SI                                                  10%
NO                                                20%
Sono Politicizzati                        10%
E' la politica che li demonizza   60%

Leggo i risultati come un trionfo per la magistratura. L'interpretazione di questi voti non lasciano adito a dubbi, la politica riesce a mettere le mani dappertutto e spesso con risultati deleteri e dannosi per la nazione.
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A questo punto la domanda di questa settimana è una conseguenza del sondaggio precedente, piuttosto un tormentone italiano che ci perseguita da anni. Ma che pensano i lettori di NONSOLO PROGROCK sulle faccende di Berlusconi in generale?

BERLUSCONI SI FARA' GIUDICARE IN TUTTE LE SUE VICENDE GIUDIZIARIE?

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venerdì 22 aprile 2011

Auguri Signora Rita!

Rita Levi Montalcini, 102 candeline

Per festeggiare la premio Nobel ieri sera maratona sul web a cui hanno preso parte numerosi scienziati

22 aprile, 14:17

                                     

Compie oggi 102 anni Rita Levi Montalcini. Alla scienziata e senatrice a vita, dopo gli auguri dell'aula di palazzo Madama e' arrivato stamane il messaggio del vice presidente del Senato, Vannino Chiti che la ringrazia per "il suo impegno costante nel campo della scienza e a servizio delle istituzioni" e per il suo essere "un esempio prezioso e un punto di riferimento costante per le giovani generazioni".

Per festeggiare la premio Nobel ieri sera maratona sul web a cui hanno preso parte numerosi scienziati.

GLI AUGURI DI NAPOLITANO 
- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso alla senatrice a vita Rita Levi Montalcini, in occasione del suo compleanno, affettuosi auguri e sincera ammirazione. Ne dà notizia l'ufficio stampa del Quirinale.

SCHIFANI,ESEMPIO CORAGGIO PER GIOVANI GENERAZIONI
- "Cara Senatrice, in occasione della felice ricorrenza del tuo centoduesimo compleanno, desidero inviarTi, anche a nome dei colleghi Senatori, gli auguri più cordiali e affettuosi. Il tuo straordinario impegno dedicato alla ricerca scientifica e al servizio delle Istituzioni merita un sincero ringraziamento da parte di noi tutti, come altissimo esempio di coraggio, per lo sviluppo culturale e per la crescita delle nuove generazioni". Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel telegramma inviato alla Senatrice a Vita Rita Levi Montalcini in occasione del suo centoduesimo compleanno.

FINI,DONA LUSTRO E ORGOGLIO ALL'ITALIA NEL MONDO
- Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio di auguri alla senatrice Rita Levi Montalcini in occasione del suo compleanno. "Desidero farle giungere - si legge nel messaggio - le più fervide espressioni augurali, mie personali e dell'intera Camera dei deputati, in occasione del suo 102.mo compleanno. Desidero esprimerLe al contempo - aggiunge Fini - il mio sincero apprezzamento per il suo continuo e costante impegno a favore della ricerca scientifica donando lustro e orgoglio all'Italia nel mondo. Nel formularLe il mio elogio anche per la sua attività nelle Istituzioni e nella società - conclude - le manifesto i sensi della mia più alta stima".

QUESTA VOLTA VOGLIO POSTARE UNA DONNA CHE E' ...LA DONNA. L'INTELLIGENZA, L'ELEGANZA, L'EDUCAZIONE E LA BELLEZZA! IN UN MONDO DI VELINE E DI APPARIZIONI IMPALPABILI, MI PIACE MENZIONARE CHI MERITA!! (max)
AUGURI RITA

mercoledì 20 aprile 2011

Hyaena

HYAENA - Progressiva Mente 1990-1995
LM Records
Distribuzione italiana: si
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2008




Il panorama italiano di Progressive Metal è ben rappresentato da band famose come Labyrinth, Time Machine, Eldricth ed altre, ma ascoltando questi Hyaena ho la sensazione di essermi perso qualcosa di grande. Infatti ammetto la mia ignoranza in campo, questa band degli anni 80/90 è a me sconosciuta e mi rendo perfettamente conto di essermi perso qualcosa di veramente bello. Ma non sono il solo, il pubblico e gli addetti ai lavori hanno fatto lo stesso mio madornale errore.
Per fortuna questo “Tha Best” ci apre gli occhi e ci fa conoscere una band dedita ad una musica totale, non solo Metal.
Basta ascoltare “Virtual Works (part 2)” per capire l’operato di questi ragazzi. La carriera discografica delle “iene” è completata da quattro dischi più questa raccolta. Si comincia nel 1987 con “Metamorphosis”, poi nel 1991 con “Grey Sky” (EP), “The Ground The Light The Sound” 1992 e “Scene” del 1995. La band è in possesso non solo di una buona tecnica strumentale, ma ha anche uno spiccato gusto per il songwriting. Mai ripetitivi, quasi sempre strumentali, si cimentano in passaggi tecnici di buona fattura e sempre attenti al gusto per la melodia. Ottimo il lavoro di Gabriele Bellini alla chitarra. Solo due i pezzi vocali, cantati da Marco Forte, la cover stupenda de “L’isola Di Niente” della PFM ed “Ecstasy”. Cambi di tempo, energia a profusione, come in “Visionary”, dove la chitarra si diverte a scalciare le note in lungo ed in largo. Francamente trovo riduttivo cercare un brano in particolare, perché tutta la raccolta è piena di ottima musica.
Faccio un sincero mea culpa e chiedo venia a questa band, una sorpresa ma anche una conferma, ho sempre ritenuto che nel nostro underground esistono band di notevole interesse e gli Hyaena me ne danno una felicissima conferma.
Rimediamo all’errore comprando questo gustosissimo “The Best”. Scusate Hyaena! MS



il PDL vuole modificare l'articolo 1 della costituzione

'Modificare l'art.1 della Costituzione Bufera su proposta Pdl

Ceroni (Pdl) presenta proposta di legge: 'Parlamento titolare volontà popolo, non il Colle'

20 aprile, 18:20

ROMA - ''L'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralita' del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volonta' popolare espressa mediante procedimento elettorale''. E' il testo dell'unico articolo di una proposta di legge costituzionale presentata alla Camera dal deputato del Pdl Remigio Ceroni.
Il testo mira a modificare, sostituendolo, l'articolo 1 della Costituzione ed e' stato presentato a Montecitorio nei giorni scorsi. L'atto, che ha il numero 4292 ma non e' ancora stato pubblicato, stabilirebbe di fatto una gerarchia tra i poteri dello Stato, si intitola ''Modifica dell'articolo 1 della Costituzione, concernente la centralita' del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica''.
Centralita', si sottolinea nella relazione che lo accompagna, che non hanno ne' il governo, ne' la Consulta, e neanche il presidente della Repubblica.
''La mia e' una proposta di legge fatta a titolo personale. Non ne ho parlato con Berlusconi ne' con altri dirigenti del Pdl. Ho fatto alcune riflessioni in questo periodo ed a mio avviso credo che vada riaffermata la centralita' del Parlamento'' spiega Ceroni.
Per l'esponente del Pdl quello che e' da evitare e' ''il nascere e svilupparsi di un'eversione e soprattutto il sopravvento di poteri non eletti dal popolo e privi di rappresentanza politica''. Ecco perche', sottolinea ancora il deputato del Popolo ella Liberta' ''e'necessario'' riaffermare ''nel primo articolo della Costituzione la centralita' del Parlamento''.

LUPI, DISCUTIAMO DI COSE PIU' SERIE - ''Si tratta di un'iniziativa personale, credo che in Parlamento di iniziative di singoli parlamentari ce ne siano oltre 15.000, se dovessimo aprire un dibattito su ognuna non ne usciremmo piu'. Quella di Ceroni e' appunto un'iniziativa personale, pensiamo a discutere di cose piu' serie''. Cosi' il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, arrivando a Palazzo Grazioli, commenta la proposta di legge del deputato del Pdl Remigio Ceroni, di modificare l'articolo 1 della Costituzione.
IDV: ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE - ''Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione. La proposta di legge che e' stata presentata per modificare l'articolo 1 della Costituzione e' eversiva e tende a modificare il sistema di pesi e contrappesi fra i poteri dello Stato stabilito dai padri costituenti. Vogliono la dittatura della maggioranza, ledere l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, attaccare la funzione della Corte Costituzionale e le prerogative del Capo dello Stato. Sarebbe uno stravolgimento della forma repubblicana della nostra Carta''. E' quanto afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Come recita l'articolo 1 - sostiene Orlando - la sovranita' appartiene al Popolo e non al dittatore del bunga bunga''. ''Faremo le barricate per difendere i principi cardine della Carta e ci appelliamo al presidente della Repubblica, supremo garante della Costituzione, affinche' ne difenda i principi fondamentali che sono oggetto delle mire eversive di questo governo''.
BONELLI, E' ATTACCO A NAPOLITANO E COSTITUZIONE - ''Quello del PDL e' un attacco inaudito e senza precedenti alla Costituzione ed al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano''. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli nel commentare la proposta di legge costituzionale di Remigio Ceroni , del Popolo della liberta', che punta a modificare l'articolo 1 della Costituzione indicando la centralita' del Parlamento rispetto a tutte le altre cariche istuzionali. ''Ormai siamo alle prove tecniche di autoritarismo ed al tentativo di una svolta autoritaria degno dei regimi dove la democrazia viene calpestata: lo scontro perenne tra poteri dello stato cercato da Berlusconi non fa altro che alimentare la tensione nel nostro Paese''.

martedì 19 aprile 2011

Le Orme Celebration day

LE ORME - CELEBRATION DAY -



In occasione della festività della Pasquetta, del giorno di San Marco e della "festa del bocoeo", in concomitanza con l'uscita del nuovo album de Le Orme "LA VIA DELLA SETA" e della conclusione della tournée teatrale, si organizza questo lungo evento cultural\gastronomico\musicale.
Questo il programma della giornata:

- ritrovo principale alle ore 9.00 alla stazione di Mestre
- arrivo a Venezia e ritrovo bis alle 9.30 alla stazione di Venezia S. Lucia
- imbarco su motonave ore 10.00
- aperitivo di benvenuto e degustazione,salumi tipici veneti
- escursione nella laguna con fermate a Murano e Burano (per ovvi motivi...vediamo chi indovina?)
- arrivo a Piazza S. Marco alle 13.30
- colazione/pranzo a buffet presso il Teatro San Gallo alle 14.30
- concerto Le Orme alle ore 16.00
- passeggiata serale fino alla stazione di Venezia S.Lucia ore 19.00
- meet & greetz

Quota di partecipazione € 55,00 a persona, che comprende:
- treno Mestre - Venezia
- motonave Tronchetto - Murano - Burano - Piazza San Marco e Laguna di Venezia
- aperitivo a bordo
- buffet al teatro
- ingresso al concerto

Per chi volesse solo assistere al concerto, il biglietto d'ingresso è di

 € 30,00
IMPORTANTE: E' OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE
PER IL PROGRAMMA COMPLETO.
PER IL CONCERTO SOLAMENTE, E' CONSIGLIATA

Data: Lunedi 25 Aprile
Luogo: VENEZIA "CELEBRATION DAY" - TEATRO SAN GALLO SAN MARCO 1097
Indirizzo: Giudecca 212
Inizio: ore 16.00
Biglietti: € 55,00 - € 30,00

Gruppo di supporto: "Ivan Geronazzo"

Organizzazione: Le Orme Infoline:
e.vesco@sonnyboy.it

Italia, Stop al nucleare

Stop governo al nucleare, no a realizzazione centrali

Esecutivo soprassiede su programma nucleare Bersani: governo scappa. Di Pietro: una truffa

19 aprile, 16:46

ROMA - Il Governo ha deciso di soprassedere sul programma nucleare ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, l'abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese.

L'emendamento all' articolo cinque del decreto omnibus, presentato direttamente in Aula in mattinata e non inserito nel fascicolo degli emendamenti prestampati, afferma che ''al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare''. L'emendamento, presentato all' ultimo momento, nelle intenzioni del governo avrebbe l'effetto di superare il referendum sul nucleare fissato a giugno e temuto dalla maggioranza.

BERSANI, GOVERNO SCAPPA DA PROPRIE DECISIONI 
- "Il governo con ogni evidenza scappa dalle sue stesse decisioni". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato, parlando con i giornalisti fuori dalla sede del partito, il blocco del programma nucleare deciso dell'esecutivo. "Credo che questa - ha proseguito - sia in ogni caso una vittoria nostra, di chi già prima dell'incidente in Giappone aveva messo in luce l'assurdità del piano così come il governo lo aveva concepito". "Ora dobbiamo uscire dall'ambiguità - ha detto Bersani - e dire quale politica energetica vogliamo fare: non basta la moratoria sul nucleare, perché si aspettano risposte sulle energia rinnovabili dopo il disastro del decreto Romani. Noi incalzeremo il governo - ha affermato il segretario del Pd - e domani faremo un question time in cui vogliamo risposte chiare perché ci sono 100mila persone, per lo più giovani, che stanno perdendo il lavoro".

DI PIETRO, GOVERNO TENTA ENNESIMA TRUFFA ITALIANI
- "L'ennesima truffa del governo agli italiani": così il leader di IdV Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa a Montecitorio, ha definito l'emendamento inserito dall'Esecutivo nella moratoria al nucleare prevista nel decreto legge omnibus all'esame del Senato. "Se il governo - ha spiegato Di Pietro - avesse deciso di rinunciare al nucleare non potremmo che essere felici. Invece con questo emendamento si dice soltanto che si posticipa l'individuazione delle località in cui realizzare le centrali". "Non giochiamo a fare i furbi. E' evidente - ha proseguito - che l'esecutivo ha capito che la partita referendaria è persa e la vuole far finire prima del tempo".

RUTELLI, GOVERNO FA MARCIA INDIETRO SU CENTRALI - "Il governo fa marcia indietro sul nucleare". Lo dice il leader di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli che si attribuisce il merito di aver presentato un emendamento per la soppressione del programma nucleare copiato dal governo. "L'esecutivo - spiega Rutelli - ha deciso di presentare un subemendamento che è identico a quello già presentato dai senatori di Api. Con la nostra proposta recepiamo il referendum abrogativo sul nucleare. Si mette fine così- conclude Rutelli- ad una illusione priva di presupposti economici e di garanzie di sicurezza, tanto più alla luce del disastro di Fukushima".

BONELLI, NO GOVERNO? TRUCCO PER NON FARE REFERENDUM
- "Lo stop del governo al folle programma nucleare non è per convinzione, ma per paura e necessità: paura di perdere le elezioni amministrative e di venire travolto dal referendum del 12 e 13 giugno che avrebbero portato anche alla completa abrogazione della legge sul legittimo impedimento". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli in una nota. "Questa ritirata del governo - aggiunge - è già di per sé una vittoria di tutti i cittadini e degli ecologisti che si sono mobilitati per mesi per fermare questa vera e propria follia. E' una vittoria per noi Verdi che già con il referendum del 1987 abbiamo consegnato un grande risultato all'Italia, tenendola al riparo dalla follia nucleare". "Ma il governo non ha assolutamente cambiato idea sul nucleare. Si tratta di un trucco per far saltare il quorum ai referendum e poi ripresentare in un secondo momento il decreto per le centrali, magari affidandosi ad un nuovo partner commerciale come gli americani di Westinghouse, con cui i contatti, come abbiamo denunciato nei giorni scorsi sono molto intensi - conclude Bonelli - Come mai, infatti l'Agenzia per la Sicurezza nucleare di Veronesi rimane operativa e non viene soppressa?".

GINEFRA (PD), VERO OBIETTIVO E' L'IMPEDIMENTO - "Il Governo presenta emendamento a Dl omnibus per 'abrogare le disposizioni per i nuovi impianti' cancellando di fatto il piano nucleare. Noi antinuclearisti potremmo gridare vittoria, in realtà è l'ennesima pagina triste di questa Legislatura". Così il deputato democratico Dario Ginefra che aggiunge: "si cerca di non far raggiungere il quorum al Referendum per timore che possa essere abrogata la norma sul legittimo impedimento e si lascia il Paese senza un Piano energetico. Anche gli ambientalisti non possono che gridare all'irresponsabilità di Berlusconi e del suo Governo".

ECODEM, EMENDAMENTO TRUFFA PER COLPIRE REFERENDUM
''Addio al referendum sul nucleare. Il Governo vigliaccamente toglie la parola agli elettori, portando in Aula un emendamento al decreto omnibus che verra' votato tra oggi e domani che intende abrogare le disposizioni relative alla realizzazione degli impianti nucleari. E addio anche alla moratoria di un anno, perche' la procedura viene semplicemente sospesa sine die, in attesa forse di tempi migliori e sicuramente dopo avere aggirato l'ostacolo del referendum che avrebbe bocciato l'avventura nuclearista del Governo''. Lo dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. ''La paura fa novanta - dicono Della Seta e Ferrante - e il Governo pavido preferisce far saltare il quesito referendario, nel fondato timore che la bocciatura degli elettori fosse la pietra tombale sull'assurdo e pericoloso ritorno delle centrali atomiche nel nostro Paese''. ''Quella del governo - concludono i senatori - non e' altro che una legge truffa in salsa nucleare, ma considerando che tutti i maggior Paesi si avviano a uscire dall'energia atomica, questo trucchetto e' il definitivo harakiri dei nuclearisti nostrani''.

REALACCI, ORA INVESTIRE SU RICERCA E RINNOVABILI"Sul nucleare il Governo terrorizzato dal giudizio degli italiani è costretto a fare marcia indietro. Il disastro che si è purtroppo verificato a Fukushima ha denudato la propaganda nucleare, ma chi è sempre stato contrario al ritorno al nucleare sa bene che si tratta di una scelta vecchia, sbagliata, impopolare e antieconomica per l'Italia. Dai dati in nostro possesso, di fatti, la maggior parte degli italiani, anche tra gli elettori del centro destra, è profondamente contraria ad un ritorno all'atomo", lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando l'approvazione in Senato di un emendamento al decreto omnibus che abroga le norme per la realizzazioni delle centrali e di fatto ferma il piano nucleare. "Ora - prosegue Realacci - c'è una ragione in più per non perdere altro tempo con ingombranti feticci del passato e investire sulla ricerca, sul risparmio e sull'efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili. Tutti campi in cui l'Italia può dare molto e che possono rappresentare il vero futuro per il nostro paese".

lunedì 18 aprile 2011

Donato Zoppo scrive Battisti

Uno degli album più controversi di Lucio Battisti analizzato da Donato Zoppo per Aereostella: 'Amore e non amore' a 40 anni di distanza con testimonianze inedite, aneddoti e la prefazione di Giorgio Piazza. In libreria dal 28 aprile
Amore, libertà e censura: il 1971 di Lucio Battisti



Aereostella
è lieta di presentare:
 
AMORE, LIBERTA' E CENSURA
Il 1971 di Lucio Battisti
Itinerari Musicali – Aereostella, 2011
328 pagine, euro 22.00
di Donato Zoppo
Prefazione di Giorgio Piazza

"Voglio fare le cose con gusto e non pensando alla cassetta. Per restare fedele a me stesso e sincero con il pubblico" (Lucio Battisti).
 
 
Nel luglio del 1971 Lucio Battisti pubblica Amore e non amore: il suo primo "vero" 33 giri dopo le raccolte di singoli Lucio Battisti e Emozioni. E' un lavoro rivoluzionario: un concept-album con quattro focose canzoni rock-blues registrate dal vivo in studio, quattro strumentali con l'orchestra diretta dallo stesso Battisti e i lunghissimi titoli di Mogol, la copertina con una misteriosa donna nuda. All'alba della nascita del rock progressivo italiano, Battisti inventa un disco sperimentale con brani inediti suonati dai Quelli pronti a diventare Premiata Forneria Marconi.
 
A quarant'anni di distanza dalla sua uscita, Donato Zoppo racconta la vicenda di Amore e non amore: il percorso che conduce Lucio Battisti all'anno di grazia 1970, il making of degli otto brani, la scelta concettuale, i conflitti con la Ricordi e il ritardo della pubblicazione, le reazioni di pubblico e critica, il caso della censura. La Commissione d'ascolto della Rai decide di bocciare Dio mio no: il brano scelto come singolo descrive in modo troppo esplicito una donna sessualmente disinibita, l'intero lp non godrà del supporto promozionale ma sarà egualmente un successo.

Grazie alle testimonianze inedite dei protagonisti (tra i tanti Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo etc.) il libro affronta le caratteristiche dell'album nel 1971 di Battisti: l'anno della definitiva rottura con la stampa, di rivoluzionarie partecipazioni in tivù, di Pensieri e parole e La canzone del sole ma anche della cult-song Le tre verità, amatissima dai cultori del rock progressivo. Zoppo analizza anche i rapporti tra Amore e non amore e i primi passi del prog italiano, in quel 1971 che ha visto nascere le opere prime di Orme, Osanna, Delirium e tanti altri. In apertura un ricordo di Giorgio 'Fico' Piazza, indimenticato bassista di Quelli e PFM, accanto a Lucio Battisti anche in Amore e non amore. Foto di copertina di Bruno Marzi, foto interne di Caesar Monti. In libreria dal 28 aprile.
 
 
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per le riviste Jam, L’Idea e Totemblueart. È il fondatore di BattistiNews.it, dirige il webmagazine MovimentiProg e conduce il radio-show Rock City Nights (Radio Città BN). Ha all'attivo alcuni libri (PFM, Lingalad, progressive-rock etc.). Si occupa di promozione musicale con l'ufficio stampa Synpress44.

Aereostella:
http://www.aereostella.it/

Chi va con lo Zoppo...:
http://www.donatozoppo.blogspot.com/

Caso Ruby

Ruby, Minetti prende le distanze da Fede-Mora

Il consigliere regionale ha presentato una memoria difensiva alla Procura di Milano



MILANO  - Il consigliere regionale Nicole Minetti nella memoria difensiva depositata questa mattina in Procura a Milano sul caso Ruby prende le distanze dai suoi due coindagati e cioé da Emilio Fede e Lele Mora, chiamandosi fuori quindi dall'aver indotto e favorito la prostituzione della minorenne Karima el Mahroug. Peraltro la memoria chiude evidenziando un fatto ben preciso, e cioé che dal giorno del concorso di bellezza di Taormina a cui la giovane partecipò e che è datato 7 settembre 2009, Ruby ha fatto ingresso nella vicenda. E proprio da questa data i pm milanesi fanno partire il reato contestato a Minetti, Fede e Mora.
18 aprile, 18:41

domenica 17 aprile 2011

Sondaggio : Votazioni in Italia

Abbiamo chiesto ai lettori di NONSOLO  PROGROCK:
Se Si Votasse Oggi, Quale Coalizione Vincerebbe?

PDL       30%
PD          53%
UDC         7%
ALTRI     7%

 A mio modo di intendere il sondaggio, il risultato non comporta un premio per una buona politica della sinistra, piuttosto una disaffezione della gente alla politica. Le vicende del Premier sicuramente gravano sull'operato del governo, risultando non credibile ai votanti. Come si può vedere le alternative non ci sono, o almeno al momento non godono di grande fiducia. Ovviamente questo sondaggio è riguardante soltanto i lettori del Blog, non è a livello nazionale, tuttavia è sempre uno specchio di un Italia che forse vuole cambiare. Gli italiani non sono contenti del governo attuale.

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Apriamo ora un nuovo sondaggio:

I MAGISTRATI SONO CORROTTI?

Si vota a destra in alto del blog

venerdì 15 aprile 2011

Tremonti e la crisi

Crisi, Tremonti: 'Italia meglio di altri Paesi'

'Dobbiamo fare di piu' e lo vogliamo fare'

15 aprile, 20:16

Questa volta non metto neppure il post, in quanto la scappata del ministro si commenta da sola! Come dire oggi mangiamo letame, ma c'è chi ne mangia due piatti.... (come se fosse una cosa buona)
Ma la mia domanda è: "Dobbiamo fare di più.... chi?????" Se ne avete una idea illuminatemi ;-))

Piuttosto aggiorno il post con la scappata odierna, anche questa niente male:

Tremonti: in Italia c'e'lavoro, immigrati tutti occupati

Tra loro, non c'e' disoccupazione giovanile

giovedì 14 aprile 2011

La fine della giustizia in Italia

Ok dalla Camera, 314 i si' Berlusconi:'Noi compatti'

I contrari sono 296. Il testo passa ora al Senato. Anm: 'E' una sconfitta per lo Stato'

13 aprile, 23:58


ROMA - Il testo sulla prescrizione breve è stato approvato nell'Aula della Camera con 314 voti a favore e 296 contrari. Presenti e votanti sono stati 610.

ANM DOPO VOTO CAMERA,E'SCONFITTA PER LO STATO - ''E' una sconfitta per lo Stato''. Cosi' il presidente dell'Anm Luca Palamara commenta il voto con cui la Camera ha licenziato la prescrizione breve. ''Cosi' si affossa definitivamente il processo'', aggiunge il leader del sindacato delle toghe. ''Si rinuncia ad accertare l'eventuale responsabilita' o innocenza di un imputato e contestualmente - sottolinea Palamara - si nega la giustizia alle vittime di un reato''.

PANIZ, NO EFFETTI SU PROCESSO MILLS, E L'AQUILA - "Escludo che la norma produca effetti sul processo Mills. Escludo che sia una legge ad personam, è invece un atto di civiltà in quanto distingue tra incensurati e recidivi". Lo ha detto il deputato del Pdl Maurizio Paniz all'uscita da Montecitorio. Paniz che sta parlando con i manifestanti riuniti dal Popolo Viola in Piazza Montecitorio ha poi aggiunto: "Ho già spiegato più volte che non ci sarà alcun effetto sui processi per la strage di Viareggio e il terremoto dell'Aquila".

BERSANI, GOVERNO HA FATTO PASSO VERSO ABISSO - ''Il governo nella coscienza degli italiani ha fatto un passo verso l'abisso. Ora sta a noi far comprendere la vergogna di questo provvedimento che dimostra l'assoluto disprezzo verso i problemi veri del paese''. Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani commenta il via libera alla Camera sul processo breve.

PALAMARA, I MAGISTRATI FARANNO SENTIRE LA LORO VOCE - L'Associazione nazionale magistrati valutera' ''eventuali forme di protesta'' in caso di approvazione delle norme sul cosiddetto processo breve ma soprattutto fara' sentire la sua voce. Ad annunciarlo e' stato il presidente Luca Palamara oggi a Perugia per un dibattito su ''Giornalismo d'inchiesta o complotto mediatico-giudiziario?'' ''Faremo sentire la nostra voce - ha detto -, illustrando le ricadute che queste norme avranno sul sistema''. ''Continueremo a fare - ha aggiunto - quello che abbiamo fatto in tutti questi anni. Nei quali purtroppo ci siamo occupati di leggi annunciate o promulgate non nell'interesse di tutti ma solo per risolvere situazioni contingenti''. Riferendosi all'intervento del ministro della Giustizia Angelino Alfano, Palamara lo ha definito ''fuori della realtà'' perche' ''non tiene conto di quella dei tribunali italiani''.

NO A ESCLUSIONE OMICIDIO: PD, VERGOGNA!
- La maggioranza ha soppresso l'emendamento, prima firmataria Donatella Ferranti (Pd), che prevedeva di escludere dalla prescrizione breve il reato di omicidio colposo. Il capogruppo del Pd, Dario Franceschini, chiede al centrodestra un sussulto di dignità almeno in memoria e per rispetto dei cittadini de L'Aquila. Anche Benedetto Della Vedova (Fli) si appella al centrodestra: "Cercate di votare a favore dei cittadini de L'Aquila". Ma il centrodestra non ascolta e boccia la proposta di modifica. Così dai banchi dell'opposizione si alza il coro: "Vergogna! Vergogna!".
"Come opposizione abbiamo fatto di tutto contro questa vergogna. Ora però abbiamo finito i tempi a nostra disposizione e vogliamo denunciare quello che sta facendo la maggioranza in diretta tv affinché i cittadini sappiano...". Il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini spiega così la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio di fissare le dichiarazioni di voto sula prescrizione breve dalle 19 di questa sera per arrivare al voto verso le 20.30. Tutto in diretta Tv. "La Rai aveva aperta solo una finestra dalle 19 alle 20.30 - interviene il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) - e così si è raggiunta l'intesa tra tutti i gruppi di far sì che le dichiarazioni di voto e il voto avvenissero a quell'ora". "Il provvedimento - aggiunge Franceschini - si sarebbe dovuto votare circa due settimane fa. Loro erano convinti di poterlo approvare in un giorno, un giorno e mezzo. E invece con la nostra opposizione siamo riusciti a tenere aperta il più possibile la finestra su questa vergogna!". "Oggi - prosegue - gli abbiamo rivolto anche un ennesimo appello: di escludere dal testo della prescrizione breve il reato di omicidio colposo plurimo, quello che farebbe prescrivere prima il processo dell'Aquila. Ma neanche su quello hanno voluto ascoltarci. Aggiungendo così vergogna a vergogna".

GIACHETTI ATTACCA FINI, CASINI LO DIFENDE -
Roberto Giachetti del Pd attacca duramente la conduzione dei lavori dell'Aula della Camera da parte di Gianfranco Fii durante l'esame della prescrizione breve. "Da quando è sotto attacco di Pdl e Lega che chiedono le sue dimissioni - ha spiegato Giachetti - lei è il peggior presidente della storia". Fini, impassibile, ha proseguito con gli interventi sul processo verbale. Ma Pier Ferdinando Casini si schiera al fianco di Fini: "Sono allibito dalle parole del tutte incongrue di Giachetti contro il presidente: se avevo qualche dubbio sulla sua terzietà, ora ogni dubbio è svanito. Qui ciascuno vuol tirare il presidente dalla sua parte, ma il presidente non si difende solo quando fa le cose che piacciono a noi...".