PAOLA
TAGLIAFERRO & LA COMPAGNIA DELL’ES - The Sound Of The Spheres
Owl
Records
Genere: Progressive Rock
Supporto: 2CD / Bandcamp – 2025
Musica
e spiritualità sono state spesso complici nel percorso dell’umanità, in
qualsiasi religione o credo. Il suono non è altro che un rafforzativo a certi
concetti, così come la voce adeguatamente modulata.
“Siamo
fatti della stessa materia delle stelle”, sentenziava Margherita Hack, mentre
c’è chi sostiene che il divino sia la nostra fiamma pilota, il tutto sempre
correlato al sostegno della nostra esistenza.
Sono
passati millenni e l’argomento resta ancora oggi fra i più trattati in
assoluto, chi lo affronta con occhio critico e chi è debitore al credo, a
testimonianza del desiderio di ricercare una speranza di vita (e di morte) alla
quale dare un significato vero e proprio. Paola Tagliaferro, attraverso la sua
bellissima voce, assieme a Pier Gonella, si immerge in questo panorama con
delicatezza e classe.
In
“The Sound Of The Spheres” si può apprezzare il connubio dell’artista cantante
con La Compagnia Di Es, band Progressive Rock ligure che vede Pier Gonella alla
chitarra e basso, Luca Scherani al pianoforte e tastiere e Andrea Orlando
(Finisterre, La Maschera di Cera, La Coscienza di Zeno e Real Dream) alla
batteria.
Il
disco è ispirato all’Ankh, croce simbolo egizio della vita eterna con cui
viaggiare attraverso la Luna e i pianeti del nostro sistema solare, ognuno dei
quali porta il nome di antiche divinità. Energie cosmiche che influenzano gli
esseri viventi per suggerire una visione maggiormente ampia che travalica
l’esistenza terrena. Il lavoro è formato da dieci brani, ciascuno dei quali
porta il nome di un pianeta, e dello stesso c’è anche una versione in lingua
inglese.
Una
menzione particolare per la copertina, creata in collaborazione con l’artista
contemporanea Fiamma Diletta Cremonese. La fotografia rappresenta il corpo come
punto d’inizio e ritrae la luminosità dello stesso proiettata con armonia verso
le sfere.
L’apertura
spetta proprio a “Ankh Il Viaggio”, un preambolo dovuto in cui l’umanità prende
coscienza della propria storia e inizia il percorso. La musica riporta ai fasti
degli anni ’70 attraverso un mix fra Rock e Folk. La chitarra elettrica qui
sprigiona sensazioni ataviche mai dome ai tempi. Una danza velata in cui la
leggiadria regna sovrana.
Lo
sguardo si pone per primo sulla “Luna”, nostro satellite amico in cui la
complicità con la terra è vitale. Alcune delicatezze sonore richiamano le più
sensibili Orme, lasciando nell’ascoltatore positività e serenità.
La
formula canzone è sempre rispettata, ma sono gli arrangiamenti e gli
accompagnamenti musicali a donare al tutto una consistenza altamente
professionale, ciò lo si evince anche durante l’ascolto di “Sole”. La nostra
stella ci dona la vita in un equilibrio di distanze quasi uniche nell’intero
universo. Ci allontaniamo verso “Mercurio”, il piccolo dai piedi alati; qui il
cantautorato presta il fianco al passato grazie al suono delle tastiere,
giocando anche con coralità di fondo.
La
bellezza di “Venere” viene esaltata dalla cantautrice attraverso
un’interpretazione sentita inizialmente prossima allo stile di Fabrizio De
Andrè, dove ancora una volta i cori maschili e femminili sono un valore
aggiunto. I testi di “Marte” sono opera del poeta e scrittore Claudio Pozzani,
mentre la musica alza il ritmo per sottolineare i fasti del dio della guerra. E
si arriva al grande “Giove”, enorme massa gassosa con i suoi satelliti. Sul
trono dell’Olimpo esso domina orgoglioso. La voce è in profondità rispetto al
brano e dona al tutto una sorta di misticismo etereo.
In
“Titani Ghiacciati” si alza un vento gelido in cui la chitarra elettrica fa da
evidenziatore per poi giungere sino a Saturno, “Il Pianeta Degli Anelli”. Le
ombre e le luci lo rendono un pianeta misterioso, mentre la musica vede il suo
punto di forza nel bellissimo assolo di Scherani al pianoforte. L’argomento
trova la conclusione su “Plutone”, qui con testi del poeta, scrittore e
giornalista José Pulido.
“The
Sound Of The Spheres” è quindi un viaggio nella nostra piccola galassia… Quasi
infinitesimale vista la vastità del cosmo. Chissà cosa potremmo scrivere fra
anni quando l’uomo riuscirà a conoscere nuove realtà. Al momento godiamo del
nostro orticello, esaltandolo il più possibile anche attraverso la musica soave
e leggera di Paola Tagliaferro e della Compagnia Dell’Es. MS
Versione Inglese:


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