I Miei Libri

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domenica 11 gennaio 2026

Paola Tagliaferro e La Compagnia Di Es

PAOLA TAGLIAFERRO & LA COMPAGNIA DELL’ES - The Sound Of The Spheres
Owl Records
Genere: Progressive Rock
Supporto: 2CD / Bandcamp – 2025







Musica e spiritualità sono state spesso complici nel percorso dell’umanità, in qualsiasi religione o credo. Il suono non è altro che un rafforzativo a certi concetti, così come la voce adeguatamente modulata.
“Siamo fatti della stessa materia delle stelle”, sentenziava Margherita Hack, mentre c’è chi sostiene che il divino sia la nostra fiamma pilota, il tutto sempre correlato al sostegno della nostra esistenza.
Sono passati millenni e l’argomento resta ancora oggi fra i più trattati in assoluto, chi lo affronta con occhio critico e chi è debitore al credo, a testimonianza del desiderio di ricercare una speranza di vita (e di morte) alla quale dare un significato vero e proprio. Paola Tagliaferro, attraverso la sua bellissima voce, assieme a Pier Gonella, si immerge in questo panorama con delicatezza e classe.
In “The Sound Of The Spheres” si può apprezzare il connubio dell’artista cantante con La Compagnia Di Es, band Progressive Rock ligure che vede Pier Gonella alla chitarra e basso, Luca Scherani al pianoforte e tastiere e Andrea Orlando (Finisterre, La Maschera di Cera, La Coscienza di Zeno e Real Dream) alla batteria.
Il disco è ispirato all’Ankh, croce simbolo egizio della vita eterna con cui viaggiare attraverso la Luna e i pianeti del nostro sistema solare, ognuno dei quali porta il nome di antiche divinità. Energie cosmiche che influenzano gli esseri viventi per suggerire una visione maggiormente ampia che travalica l’esistenza terrena. Il lavoro è formato da dieci brani, ciascuno dei quali porta il nome di un pianeta, e dello stesso c’è anche una versione in lingua inglese.
Una menzione particolare per la copertina, creata in collaborazione con l’artista contemporanea Fiamma Diletta Cremonese. La fotografia rappresenta il corpo come punto d’inizio e ritrae la luminosità dello stesso proiettata con armonia verso le sfere.
L’apertura spetta proprio a “Ankh Il Viaggio”, un preambolo dovuto in cui l’umanità prende coscienza della propria storia e inizia il percorso. La musica riporta ai fasti degli anni ’70 attraverso un mix fra Rock e Folk. La chitarra elettrica qui sprigiona sensazioni ataviche mai dome ai tempi. Una danza velata in cui la leggiadria regna sovrana.
Lo sguardo si pone per primo sulla “Luna”, nostro satellite amico in cui la complicità con la terra è vitale. Alcune delicatezze sonore richiamano le più sensibili Orme, lasciando nell’ascoltatore positività e serenità.
La formula canzone è sempre rispettata, ma sono gli arrangiamenti e gli accompagnamenti musicali a donare al tutto una consistenza altamente professionale, ciò lo si evince anche durante l’ascolto di “Sole”. La nostra stella ci dona la vita in un equilibrio di distanze quasi uniche nell’intero universo. Ci allontaniamo verso “Mercurio”, il piccolo dai piedi alati; qui il cantautorato presta il fianco al passato grazie al suono delle tastiere, giocando anche con coralità di fondo.
La bellezza di “Venere” viene esaltata dalla cantautrice attraverso un’interpretazione sentita inizialmente prossima allo stile di Fabrizio De Andrè, dove ancora una volta i cori maschili e femminili sono un valore aggiunto. I testi di “Marte” sono opera del poeta e scrittore Claudio Pozzani, mentre la musica alza il ritmo per sottolineare i fasti del dio della guerra. E si arriva al grande “Giove”, enorme massa gassosa con i suoi satelliti. Sul trono dell’Olimpo esso domina orgoglioso. La voce è in profondità rispetto al brano e dona al tutto una sorta di misticismo etereo.
In “Titani Ghiacciati” si alza un vento gelido in cui la chitarra elettrica fa da evidenziatore per poi giungere sino a Saturno, “Il Pianeta Degli Anelli”. Le ombre e le luci lo rendono un pianeta misterioso, mentre la musica vede il suo punto di forza nel bellissimo assolo di Scherani al pianoforte. L’argomento trova la conclusione su “Plutone”, qui con testi del poeta, scrittore e giornalista José Pulido.
“The Sound Of The Spheres” è quindi un viaggio nella nostra piccola galassia… Quasi infinitesimale vista la vastità del cosmo. Chissà cosa potremmo scrivere fra anni quando l’uomo riuscirà a conoscere nuove realtà. Al momento godiamo del nostro orticello, esaltandolo il più possibile anche attraverso la musica soave e leggera di Paola Tagliaferro e della Compagnia Dell’Es. MS 








Versione Inglese:



PAOLA TAGLIAFERRO & LA COMPAGNIA DELL’ES - The Sound Of The Spheres
Owl Records
Genre: Progressive Rock
Format: 2CD / Bandcamp – 2025








Music and spirituality have often been complicit in humanity's journey, in any religion or creed. Sound is nothing but a reinforcement of certain concepts, as is the appropriately modulated voice.
"We are made of the same stuff as the stars," Margherita Hack would say, while some argue that the divine is our guiding light, all linked to sustaining our existence.
Millennia have passed, and the topic remains one of the most discussed, with some approaching it critically and others indebted to their creed, testifying to the desire to seek a true meaning of life (and death). Paola Tagliaferro, with her beautiful voice, alongside Pier Gonella, immerses herself in this panorama with delicacy and class.
In "The Sound Of The Spheres", one can appreciate the union of the singer with La Compagnia Di Es, a Ligurian Progressive Rock band featuring Pier Gonella on guitar and bass, Luca Scherani on piano and keyboards, and Andrea Orlando (Finisterre, La Maschera di Cera, La Coscienza di Zeno, and Real Dream) on drums.
The album is inspired by the Ankh, the Egyptian symbol of eternal life, with which to travel through the Moon and the planets of our solar system, each named after ancient deities. Cosmic energies influencing living beings, suggesting a broader vision transcending earthly existence. The work consists of ten tracks, each named after a planet, with an English version as well.
A special mention for the cover, created in collaboration with contemporary artist Fiamma Diletta Cremonese. The photograph represents the body as a starting point, depicting its luminosity harmoniously projected towards the spheres.
The opening is "Ankh Il Viaggio", a necessary prelude where humanity becomes aware of its history and begins its journey. The music harks back to the '70s through a mix of Rock and Folk. The electric guitar unleashes primeval sensations never tamed at the time. A veiled dance where elegance reigns supreme.
The gaze first falls on the "Moon", our friendly satellite where complicity with Earth is vital. Some sonic delicacies evoke the most sensitive Orme, leaving the listener with positivity and serenity.
The song formula is always respected, but it's the arrangements and musical accompaniments that give everything a highly professional consistency, evident even in "Sole". Our star gives us life in a unique balance of distances in the universe. We move away towards "Mercury", the small winged one; here, the singer-songwriter leans on the past thanks to the keyboard sound, playing with background harmonies.
The beauty of "Venere" is exalted by the singer through an interpretation initially close to Fabrizio De Andrè's style, where once again male and female choirs are an added value. The lyrics of "Marte" are by poet and writer Claudio Pozzani, while the music raises the tempo to underline the glories of the god of war. And we arrive at the great "Giove", an enormous gaseous mass with its satellites. On the throne of Olympus, it proudly dominates. The voice is deep in the track, giving everything a sort of ethereal mysticism.
In "Titani Ghiacciati", a cold wind rises where the electric guitar highlights, then reaching Saturn, "Il Pianeta Degli Anelli". Shadows and lights make it a mysterious planet, while the music finds its strength in Scherani's beautiful piano solo. The topic concludes with "Plutone", with lyrics by poet, writer, and journalist José Pulido.
"The Sound Of The Spheres" is thus a journey through our small galaxy... Almost infinitesimal given the vastness of the cosmos. Who knows what we'll write in years when humanity discovers new realities. For now, let's enjoy our little garden, enhancing it as much as possible through the sweet and light music of Paola Tagliaferro and La Compagnia Dell’Es. MS







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