DAVE GREENSLADEIl ricordo di un grande tastierista
Dave
John Greenslade, nato a Woking il 18 gennaio 1943 e scomparso di recente il 14
giugno 2026, è stato uno dei tastieristi e compositori più raffinati e
personali della scena Progressive e Jazz Rock britannica. La sua impronta
stilistica, legata all'uso magistrale dell'organo Hammond, del Mellotron e dei
sintetizzatori, ha segnato profondamente la storia del Rock espressivo e colto
degli anni '60 e '70.
Colosseum
Cresciuto
in una famiglia che lo incoraggiò fin da piccolo a studiare il pianoforte, strinse
già a tredici anni un sodalizio fondamentale con il batterista Jon Hiseman e il
bassista Tony Reeves all'interno di un club giovanile di Eltham, nel sud-est di
Londra. Con loro mosse i primi passi nel gruppo adolescenziale Wes Minster
Five.
Dopo
alcune brevi esperienze tra cui i Thunderbirds di Chris Farlowe e la Ram Jam
Band di Geno Washington, la svolta arrivò nel dicembre 1968, insieme a Hiseman,
Reeves e al sassofonista Dick Heckstall-Smith diede vita ai Colosseum, una
delle primissime formazioni capaci di fondere in modo viscerale e tecnico il
Jazz, il Blues e il nascente Rock Progressivo.
Nei
Colosseum, Greenslade divenne una colonna portante. Fu proprio lui a comporre
la monumentale "Valentyne Suite"
di 17 minuti suddivisi in tre movimenti, traccia manifesto contenuta nell'omonimo album del 1969 che consacrò la band nell'olimpo del rock britannico. Rimase nel gruppo fino al loro primo scioglimento nel 1971, documentato dallo storico album “Colosseum Live”.
1972–1976
Dopo
una parentesi di un anno con la Jazz Rock band If, Dave decise che era il
momento di dare forma a una propria visione musicale. Nel 1972 richiamò l'amico
Tony Reeves e, insieme al secondo tastierista Dave Lawson (ex Samurai) e al
batterista Andrew McCulloch (già con King Crimson e Fields), fondò i
Greenslade.
La
particolarità assoluta della band risiedeva nella line-up, un gruppo Progressive
totalmente privo di chitarristi, dove l'intera intelaiatura armonica e solista
era retta dal dualismo tra le tastiere di Greenslade e quelle di Lawson.
Il
progetto partorì quattro album in studio di grande spessore per la Warner
Bros.:
1972–1976
Greenslade (1973)
Bedside Manners Are Extra (1973)
Spyglass
Guest (1974)
Time
And Tide (1975)
A
causa di forti contrasti e problemi insormontabili con il management
dell'epoca,la Gaff Management, l’artista scelse drasticamente di sciogliere la
band all'inizio del 1976 per potersi liberare dai vincoli contrattuali.
Chiuso
il capitolo della band, Greenslade pubblicò l'elegante debutto solista
“Cactus Choir” (1976) e, nel 1979, diede vita al suo lavoro in proprio più ambizioso,
“The
Pentateuch Of The Cosmogony”. Si trattava di un monumentale concept album
strumentale interamente realizzato con un imponente arsenale di sintetizzatori,
concepito in stretta simbiosi con l'omonimo libro illustrato dall'artista
fantasy Patrick Woodroffe.
Gli
anni ’80 e ‘90
Durante
gli anni '80 e l'inizio dei '90, Greenslade si allontanò parzialmente dai
riflettori discografici per diventare uno dei compositori di colonne sonore e
sigle televisive più richiesti della BBC lavorando a serie come “Gangsters”, “Bird
Of Prey” e “A Very Peculiar Practice”.
Il
ritorno alla ribalta sul fronte puramente Rock avvenne nel 1994 grazie
all'amicizia e alla collaborazione con il celebre scrittore fantasy Terry
Pratchett. Greenslade compose infatti “From The Discworld”,
Gli
anni ’80 e ‘90
un intero album ispirato alle bizzarre storie del Mondo Disco.
Sempre
nel 1994, in occasione della festa a sorpresa per il suo cinquantesimo
compleanno, Dave si ritrovò a parlare con i vecchi compagni dei Colosseum.
Quell'incontro fortuito riaccese la scintilla, così la storica formazione si
riunì, tornando a calcare i palchi di tutto il mondo e a pubblicare nuovo
materiale in modo stabile fino al concerto d'addio del 2015.
Nel
frattempo, all'inizio degli anni 2000, Dave aveva anche riesumato brevemente il
marchio Greenslade per l'album
“Large Afternoon” (2000) e per alcuni tour, prima di dedicarsi al suo ultimo lavoro solista in studio,
“Routes/Roots”,
uscito nel 2011. Quando i Colosseum si sono nuovamente ricostituiti nel 2020,
Greenslade ha scelto di non farne parte, lasciando dietro di sé un'eredità
artistica immensa, celebrata da tutti gli appassionati di tastiere e
architetture Progressive.
La
causa e le circostanze esatte della morte, non sono state rese note
pubblicamente dalla famiglia.
R.I.P.
grande Dave! MS
Versione Inglese:























