NEOPRIMITIVI – Il Sangue E’ Pronto
42 Records
Genere:
Krautrock
Supporto
LP limited edition / Bandcamp – 2026
A
Roma c’è una cellula impazzita che suona come un caterpillar il buon sano e
vecchio Krautrock, e non nascondo il mio piacere nello scoprire che ancora oggi
c’è chi s’incammina per questi sentieri.
Due
album in meno di un anno, questo è il cammino dei giovanissimi Andrea
Gonnellini (basso, sax), Martino Petrella (chitarra, vibrafono, balalaika), Pietro
Rianna (pad elettronici), Flavio Gonnellini (Farfisa), Giacomo O’Neil (batteria),
Eugenio Petrarca (ciaramella, conga, Moog Subharmonicon) ed Emilia Wesolowska (voce). Nel 2025 fanno
esordio con “Orgia Mistero” e subito attirano l’attenzione dei fans del genere
infarcito di Psichedelia.
Il
nome Neoprimitivi, suggerisce un chiaro contrasto filosofico e sonoro. C'è il
richiamo a un ritorno alle origini, a un'energia primordiale, istintiva e priva
di sovrastrutture (il primitivismo), che però viene filtrata attraverso la
modernità e la consapevolezza del presente (il neo). Musicalmente, questo
spesso si traduce in un sound viscerale, oscuro e d'impatto, che rifiuta la
finta perfezione digitale a favore dell'urgenza espressiva.
“Il
Sangue E’ Pronto” ha una forte valenza teatrale, quasi ritualistica o di stampo
noir/distopico. Il sangue evoca la carne, il sacrificio, la passione o una
ferita aperta, mentre l'essere pronto suggerisce l'imminenza di un evento
catartico, di una rottura o di una narrazione cruda, che ben si sposa con certe
tradizioni della scuola Rock e d'avanguardia più ombrosa del nostro Paese,
almeno questo mi fa pensare.
Siamo
al cospetto di un brano unico di trentotto minuti e mezzo suddiviso in capitoli:
“L’Atto Di Uccidere”, “L’Estasi Del Corpo”, “La Nostra Fragile Ieraticità”, Il
Sangue E’ Pronto”, “L’Estasi Dello Spirito”, e “Dove Finisce L’uomo E Quando
Inizia Il Suo Padrone?”.
Qui
abbiamo molta carne al fuoco ovviamente, proprio come in un brano Progressive
Rock, la band in questo caso tocca sonorità che spaziano dalla Psichedelia, passando
per il Jazz e molto altro, il tutto infarcito di oscurità, infatti l’idea nasce
dalla visualizzazione e sonorizzazione live del film “Riti, Magie Nere E
Segrete Orge Nel Trecento”, un sexy horror degli anni ‘70 di Renato Polselli.
La
vastità delle strumentazioni, consentono al combo di spaziare a proprio
piacimento nel pentagramma. Inizio oscuro… Pulsante… Narrato e in crescendo
sino a cadere nel caos. Nella seconda metà si raggiunge il Jazz, seppure
ipnotico. Il sax dona al tutto quel sentore di anni ’70, quando sigle
televisive di gialli lasciavano all’ascoltatore una buona dose di suspense. A
seguire cambi di ritmo e una sequenza di sorprese che lascio a voi scoprire.
Che
bello vedere giovani ragazzi che sperimentano, ricercano e elaborano la storia
con la propria personalità, il fatto mi fa sperare che in fondo al tunnel c’è
luce! Andiamo così. MS
Versione Inglese:

















