I Miei Libri

I Miei Libri

giovedì 14 maggio 2026

Cellar Noise

CELLAR NOISE - Panic Loves Telling Lies
AMS Records
Genere: Post Prog Moderno
Supporto: LP / CD / Bandcamp – 2026




Sono passati ben sette anni dall’ottimo “Nautilus” della band milanese Cellar Noise, e vedere il ritorno del quintetto con “Panic Loves Telling Lies” mi fa tirare un sospiro di sollievo, in quanto ho sempre reputato il combo una bellissima realtà italica per il genere Prog.
Tuttavia non si è al cospetto del solito Prog anni ’70, quanto piuttosto davanti a un assorbimento della storia assimilata e ricostruita attraverso strutture e sonorità più moderne. Ecco quindi innesti di Post Prog Moderno (Riverside, Porcupine Tree, ecc.) con Metal Prog e l’enfasi annosa delle tastiere che riconducono spesso ai tempi che furono, assieme ai bei solo di chitarra elettrica. La band, quindi, muta leggermente per puntare su sonorità più robuste rispetto al suo passato.
La formazione è rimasta la stessa, con Francesco Lovari (voce), Alessandro Palmisano (chitarra), Niccolò Gallani (tastiere), Loris Bersan (basso) ed Eric Bersan (batteria, percussioni).
Il terzo album dei Cellar Noise è incentrato sull'esperienza di essere intrappolati nella propria mente; qui il titolo, "Panic Loves Telling Lies", suggerisce un'esplorazione psicologica profonda. L'album ruota attorno ai temi della percezione distorta, dell'ansia moderna e di come le nostre paure interiori riescano a manipolare la realtà oggettiva. È un lavoro introspettivo che alterna momenti di claustrofobia sonora a aperture melodiche liberatorie.
I Cellar Noise fanno largo uso di synth analogici e texture ambient che si intrecciano con il classico suono dell'organo Hammond e del Mellotron. Le tracce sono lunghe e articolate, con frequenti cambi di tempo, ma mantengono sempre un forte senso della melodia, evitando di diventare un mero esercizio di tecnica. Per un album più “metallico” serve una produzione maggiormente cristallina e il risultato, anche in un accurato ascolto in cuffia, è soddisfacente.
“Wasted Potential” è un inizio coraggioso. Invece di un'intro strumentale classica, la band punta su un titolo che evoca subito un senso di rimpianto o di aspettative tradite. Musicalmente è un brano energico che mette subito in chiaro il nuovo sound. Francesco Lovari è un ottimo cantante, oltre che abile interprete di testi non proprio banali.
Tutto l’album si aggira su alte vette qualitative, tuttavia, vorrei rendere merito al brano “Caged”: se il resto del disco esplora le "bugie" che ci raccontiamo, questa traccia affronta il momento in cui quelle bugie diventano una prigione.
Qui la sezione ritmica dei Cellar Noise diventa serrata. Il tempo dispari (tipico del Prog) riflette l'agitazione del sentirsi intrappolati. La voce si fa più graffiante e meno eterea. Intorno al sesto minuto, il brano esplode. È qui che i Cellar Noise spingono sull'acceleratore con un intreccio tra chitarra elettrica e tastiere che ricorda le grandi suite degli anni '70, ma con una distorsione e una cattiveria sonora molto contemporanea. “Caged” parla della paralisi decisionale, il testo descrive la sensazione di essere osservati e giudicati, ma la svolta sta nel finale: la gabbia non è chiusa dall'esterno, ma dall'interno. Il "panico" di cui parla il titolo dell'album qui si manifesta come una forza che blocca i movimenti e soffoca la voce.
I Cellar Noise hanno dimostrato con questo lavoro di non essere solo nostalgici del passato, ma di saper evolvere il genere Progressive rendendolo attuale e carico di emotività. “Panic Loves Telling Lies” è un album che richiede più ascolti per essere assimilato appieno, ma che ripaga l'ascoltatore con una ricchezza di dettagli sonori raramente riscontrabile oggi.
"Un viaggio attraverso le crepe della mente umana, dove la musica diventa l'unica bussola affidabile." Bellissimo! MS 







Versione Inglese:



CELLAR NOISE - Panic Loves Telling Lies
AMS Records
Genre: Modern Post-Prog
Format: LP / CD / Bandcamp – 2026






Seven years have passed since the excellent “Nautilus” by the Milanese band Cellar Noise, and seeing the quintet’s return with “Panic Loves Telling Lies” makes me breathe a sigh of relief, as I have always considered the combo a beautiful Italian gem within the Prog genre.
However, we are not in the presence of the usual 70s-style Prog, but rather an absorption of history, assimilated and reconstructed through more modern structures and sounds. Hence the infusions of Modern Post-Prog (Riverside, Porcupine Tree, etc.) with Prog Metal and the long-standing emphasis on keyboards that often lead back to days gone by, along with fine electric guitar solos. The band, therefore, shifts slightly to aim for more robust sounds compared to its past.
The lineup remains the same, featuring Francesco Lovari (vocals), Alessandro Palmisano (guitar), Niccolò Gallani (keyboards), Loris Bersan (bass), and Eric Bersan (drums, percussion).
Cellar Noise’s third album is centered on the experience of being trapped within one's own mind; here the title, “Panic Loves Telling Lies,” suggests a profound psychological exploration. The album revolves around themes of distorted perception, modern anxiety, and how our inner fears manage to manipulate objective reality. It is an introspective work that alternates moments of sonic claustrophobia with liberating melodic openings.
Cellar Noise makes extensive use of analog synths and ambient textures that intertwine with the classic sound of the Hammond organ and Mellotron. The tracks are long and articulate, with frequent time signature changes, yet they always maintain a strong sense of melody, avoiding becoming a mere exercise in technique. For a more “metallic” album, a crystal-clear production is required, and the result—even during an accurate listen through headphones—is satisfying.
“Wasted Potential” is a courageous start. Instead of a classic instrumental intro, the band bets on a title that immediately evokes a sense of regret or betrayed expectations. Musically, it is an energetic track that immediately makes the new sound clear. Francesco Lovari is an excellent singer, as well as a skilled interpreter of lyrics that are anything but cliché.
The entire album moves across high peaks of quality; however, I would like to give credit to the track “Caged”: if the rest of the record explores the "lies" we tell ourselves, this track confronts the moment when those lies become a prison.
Here, Cellar Noise’s rhythm section becomes tight. The odd time signature (typical of Prog) reflects the agitation of feeling trapped. The vocals become grittier and less ethereal. Around the sixth minute, the song explodes. It is here that Cellar Noise steps on the gas with an intertwining of electric guitar and keyboards reminiscent of the great suites of the 70s, but with a very contemporary distortion and sonic bite. “Caged” speaks of decisional paralysis; the lyrics describe the feeling of being watched and judged, but the turning point lies in the finale: the cage is not locked from the outside, but from within. The "panic" mentioned in the album title manifests here as a force that blocks movement and stifles the voice.
With this work, Cellar Noise has proven they are not just nostalgic for the past, but capable of evolving the Progressive genre, making it current and emotionally charged. “Panic Loves Telling Lies” is an album that requires multiple listens to be fully assimilated, but it rewards the listener with a richness of sonic detail rarely found today.
"A journey through the cracks of the human mind, where music becomes the only reliable compass." Beautiful! MS


mercoledì 13 maggio 2026

I Libri Di Massimo "Max" Salari

 

I LIBRI DI MASSIMO SALARI

 


 

Non sono capace di farmi pubblicità, ma a questo punto della mia storia bibliografica credo che sia il momento di parlare delle mie opere vista la quantità delle uscite.

Ho scritto otto libri (nove con il nuovo romanzo che uscirà quest’anno e che ne parlerò a tempo debito), sei musicali e due con storie romanzate. Premetto che sono tutti ordinabili su Amazon e nelle librerie, ma se volete potete richiederli direttamente a me all’indirizzo:

 salari.massimo@virgilio.it

 

 

ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 – 2013

(Arcana – 2018)


 



E’ considerato dalla critica una delle opere di riferimento più complete per comprendere cosa sia successo al genere in Italia dopo l'epoca d'oro degli anni '70. Mentre la bibliografia sul Prog italiano degli anni '70 è vastissima, il periodo successivo è stato spesso ignorato o liquidato come "decadenza". Io ribalto questa prospettiva, dimostrando che tra il 1980 e il 2013 il genere non è morto, ma si è evoluto, trasformato e rifugiato nell'underground, producendo lavori di altissima qualità.

Il libro è un'opera monumentale che funge sia da saggio storico che da enciclopedia consultabile e si divide principalmente in:

Analisi Storica: Il racconto del passaggio dai difficili anni '80 (il periodo del "riflusso" e della New Wave) fino alla rinascita dei primi anni '90 e al consolidamento nel nuovo millennio.

Schede dei Gruppi: Una rassegna vastissima di band, dalle più note (come la Nuova Era, i Finisterre, o gli Höstsonaten) a realtà più oscure ma significative. Le band trattate sono in ordine di debutto discografico anno per anno.

Così dice la critica: “Massimo Salari scrive con la passione del collezionista e la precisione del critico. Non è un libro "accademico" e freddo; si percepisce la conoscenza diretta della scena, derivante anche dalla sua lunga attività come critico musicale e collaboratore di riviste e siti specializzati (come Flash Magazine o Rock Hard).

Il libro vince il premio “Macchina Da Scrivere” (Toast Records) nella sezione “Migliore enciclopedia dell’anno”.

 

 

METAL PROGRESSIVE ITALIANO – La Storia E I Fondamentali Stranieri

(Arcana – 2019)


 



Dopo il successo del volume sul Rock Progressivo, sono tornato nel 2019 con "Metal Progressive Italiano" (edito da Arcana), un'opera che colma un altro vuoto storiografico importante nella saggistica musicale del nostro Paese. Considerato la costola del libro precedente, in questo caso si approfondiscono le band Metal Prog regione per regione. Ci sono interviste ai protagonisti e il meglio della discografia mondiale per una discoteca completa sull’argomento.

Il volume si presenta come un saggio enciclopedico, organizzato per facilitare sia la lettura continua che la consultazione rapida.

Racconto come si è passati dai pionieri che sperimentavano negli anni '80 (spesso in bilico tra Heavy classico e tentazioni tecniche) all'esplosione mondiale degli anni '90.

Le schede delle band sono il cuore del libro. Vengono analizzati centinaia di gruppi, dai nomi di calibro internazionale (come i DGM, gli Eldritch, i Vision Divine o i Labyrinth) a formazioni più di nicchia o sperimentali.

Per ogni band non c'è solo la biografia, ma un'analisi critica dei lavori più rappresentativi, aiutando il lettore a capire l'importanza di determinati album nell'economia del genere.

Così si è espressa la critica: “L'autore evidenzia come le band italiane abbiano spesso aggiunto un tocco di "teatralità" e una cura per la melodia che le differenzia dai colossi americani (come i Dream Theater) o nord-europei.

Il libro sfida l'idea che il Metal sia solo "rumore", mettendo in luce l'altissima preparazione tecnica e la profondità dei testi degli artisti trattati.

Salari non dimentica le radici, spiegando come il Metal Progressive sia, per molti versi, l'erede spirituale del Rock Progressivo degli anni '70, condividendone il desiderio di non porsi limiti creativi.

L’autore inoltre ha una capacità rara di scovare demo, EP rari e formazioni dimenticate, rendendo il libro un tesoro per i collezionisti. Nonostante l'approccio enciclopedico, la prosa è fluida e trasmette la passione viscerale dell'autore per la materia. In un'epoca di streaming selvaggio, avere una bussola critica che indichi "cosa ascoltare assolutamente" è un valore aggiunto notevole.”.

Il libro vince il premio “Macchina Da Scrivere” (Toast Records) nella voce “Migliore enciclopedia dell’anno”

 

NEO PROG – Storia E Discografia Essenziale

(Arcana – 2020)




  

Mentre i libri precedenti si concentravano sulla scena italiana, qui l'orizzonte si allarga a livello internazionale, pur mantenendo un occhio di riguardo per l'Italia.

Il libro parte da una premessa fondamentale: definire il Neo-Prog. Qui spiego come, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, mentre il Punk e la New Wave dominavano le classifiche, una nuova generazione di musicisti cercava di recuperare l'eredità dei giganti (Genesis, Yes, Pink Floyd, Camel), ma con un approccio più diretto, melodico e moderno.

Parlo della storia e di band come Marillion, IQ, Pallas, Pendragon e Twelfth Nightche  hanno dato vita al movimento.

La sezione discografica è la parte più corposa e preziosa. Seleziono e recensisco i dischi considerati "pietre miliari", offrendo al lettore una discografia essenziale per costruire una collezione ragionata.

Un ampio spazio è dedicato all'era di Fish e alla successiva gestione Hogarth, analizzando come la band sia riuscita a portare il Prog nelle classifiche Pop senza svenderne l'anima.

Analizzo altresì il paradosso di un genere che è stato spesso accusato di essere "derivativo", ma che ha avuto il merito di tenere in vita il Rock Progressivo in un periodo in cui sembrava destinato all'estinzione.

Così la critica: “Il libro è arricchito da prefazioni e contributi che rendono la narrazione più corale, confermando Salari come uno dei critici più attenti a documentare non solo la musica "storica", ma anche quella che continua a evolversi nelle nicchie degli appassionati.

Se hai già letto i suoi libri sulla scena italiana, questo volume rappresenta il tassello mancante per capire come la "seconda ondata" del Prog abbia influenzato tutto ciò che ascoltiamo oggi in ambito Rock complesso.”.

La prefazione è di Loris Furlan (Lizard Records).

 

POST PROG MODERNO – L’Alba Di Una Nuova Era

(Arcana – 2022)

 

 



La musica rappresenta da sempre la società in cui viviamo al momento, ma c’è un genere in particolare che non si piega alle mode: il Progressive Rock. Artisti pionieri vanno alla ricerca di nuove sonorità e soluzioni tanto da divenire nei decenni veri e propri punti di riferimento per la musica del futuro. Il Progressive Rock con il tempo si distanzia fisiologicamente da se stesso e necessita quindi di una nuova collocazione. Gli anni Sessanta e Settanta sono stati fondamentali, ma la tecnologia evolve, e così inevitabilmente la nostra vita. Questo viaggio fra passato, presente e futuro narra di una nuova era e fissa un paletto necessario per non confondere più il significato di Progressive Rock: Post Prog Moderno. Nel libro segue uno sguardo ai pionieri, a chi ha influenzato i tempi moderni e al mondo sperimentale, quello che osa e muta l’evoluzione del Rock. Prefazione di Fabio Zuffanti.

Nel libro non uso il termine "Post-Prog" solo come un'etichetta temporale, ma come una categoria estetica. Si riferisce a quella musica che mantiene l'ambizione intellettuale e la complessità del Prog classico, abbandonando i cliché (come i lunghi assoli di tastiera o i testi fantasy) per abbracciare suoni elettronici, ambient, alternative rock e sperimentali.

Il libro analizza come il genere sia stato "decontestualizzato" e riassemblato. Tra i nomi trattati troviamo figure centrali come Steven Wilson (e i Porcupine Tree), considerati i traghettatori del Prog nel nuovo millennio. E poi Anathema, Opeth, Tool, The Pineapple Thief, Airbag, Sigur Rós, i Godspeed You! E moltissime altre.

Il libro esplora come il Prog si sia fuso con il Jazz d'avanguardia e l'elettronica colta (come nel caso degli Ulver o dei Gazpacho).

Anche in questo volume, non dimentico la nostra penisola, segnalando progetti che stanno portando il Prog italiano fuori dai vecchi schemi (come gli Anomaly o formazioni legate alla scena sperimentale).

Analisi dettagliate di band e artisti che hanno rotto gli schemi e consigli per l’ascolto, una selezione ragionata di album fondamentali per chi vuole avventurarsi in territori sonori meno battuti.

Così la critica: “È la guida definitiva per chi è stanco di ascoltare sempre i classici degli anni '70 e vuole scoprire musica prodotta negli ultimi 10-15 anni.

 Per capire il mercato attuale, Salari spiega come la musica progressiva oggi viaggi su canali diversi (Bandcamp, etichette indipendenti specializzate come Kscope) e come sia diventata una musica globale.

Per l'approccio critico l'autore non si limita a elencare dischi, ma cerca di tracciare un filo conduttore tra la Psichedelia, il Prog e la modernità liquida dei nostri giorni.

 

 

IL MEGLIO DEL BLOG NONSOLO PROGROCK

10 Anni di Rock Progressivo Italiano 2015 - 2024

(Arcana – 2025)

 

 



E’ il seguito del mio primo libro, però il decennio mancante è analizzato attraverso le recensioni edite nel mio blog. L’opera gigantesca supera le 600 pagine a colori. Quindi in questo volume viene analizzata la scena del Rock Progressivo italiano nel decennio 2015 - 2024 attraverso le recensioni. In esso anche speciali e considerazioni dell'autore.

In questa lettura ricca di protagonisti, si evince l'evoluzione del genere di questo periodo. Oltre 250 recensioni affrontano differenti stili che infarciscono il mondo del Rock Progressivo, estrapolate da altre migliaia che compongono il blog. Mi soffermo sul fenomeno italiano che nel tempo si dimostra mai sopito nella sua esistenza decennale. Una mini enciclopedia per i più appassionati.

 

 

I PROTAGONISTI DELLA MUSICA – Fra Cultura E Curiosità

Massimo Salari e Fabio Bianchi (Amazon 2025)

 

 



Qui esco dai confini specialistici del Rock Progressivo per abbracciare una visione più ampia e divulgativa della musica, collaborando con Fabio Bianchi.

Il libro si discosta dalla struttura enciclopedica dei suoi lavori precedenti per adottare un taglio più narrativo, focalizzato sul lato umano e culturale dei grandi nomi della musica dando grande spazio alle curiosità e alla regione Marche.

Il sottotitolo, "Fra Cultura e Curiosità", chiarisce subito l'intento degli autori, non si tratta di un semplice elenco di discografie, ma di un viaggio nei retroscena, esplorando come la musica abbia influenzato la società e viceversa.

Aneddoti e "dietro le quinte" con fatti curiosi e spesso poco noti che hanno segnato le carriere dei protagonisti.

In analisi artisti iconici che hanno cambiato la storia del Rock e non solo, toccando tutti i generi che spaziano dalla Musica classica al Blues, Jazz, Rock, Reggae, Metal, New Wave, Pop e così via per tutti i generi musicali noti.

La mia sinergia con Fabio Bianchi permette di avere un doppio punto di vista, unendo la precisione del critico musicale alla capacità di analisi culturale.

Essendo un'uscita tramite Amazon, il libro risponde a una logica di indipendenza editoriale che ci permette di di muoverci con grande libertà. E’ scritto per essere letto sia in modo sequenziale che "saltando" da un protagonista all'altro.

È il libro ideale per chi vuole avere argomenti interessanti da condividere durante una conversazione tra appassionati, andando oltre i soliti dati tecnici. Aiuta a capire come la musica di ieri sia collegata alla cultura di oggi, rendendo giustizia a quegli artisti che sono stati veri e propri "agenti del cambiamento".

In breve, è un libro che celebra la musica come fenomeno umano, perfetto per chi cerca una lettura stimolante che sappia mescolare il rigore della ricerca con il gusto della narrazione pop.

 

I ROMANZI:

 

LA ZONA DELLA GIUSTIZIA

(Amazon– 2024)




  

Un gruppo di persone si risvegliano alla spicciolata in un luogo non familiare, fra boschi, grotte e terre brulle.

Un ricominciare l’esistenza in branco, come nell’era dell’uomo primitivo.

Questa zona è piena di pericoli ed imprevisti. La sopravvivenza è turbata da esseri strani e agenti atmosferici avversi. La memoria degli abitanti è controllata, così certi desideri vengono repressi. Da chi?

La permanenza nella Zona è circoscritta nell’arco temporale di un mese, dopo di che i protagonisti verranno prelevati per essere portati dove?

Max è il personaggio della storia che racconta la sua avventura ricca di colpi di scena, scoperte e domande esistenziali. Le risposte non sempre saranno di nostro gradimento.

La sopravvivenza è ostica, così il traguardo resta un punto lontano ed incognito.

Perché Max e i suoi compagni si trovano in queste condizioni? Un finale travolgente e inatteso svela l’arcano.

La storia mette in evidenza tutta le fragilità dell’uomo moderno, l’argomento viene trattato sia in ottica pessimistica che ottimistica e non esulo il descrivere un mondo violento.

Come amo sottolineare,"questo è quello che ci meritiamo".

Uno sguardo fantasioso e terribile rivolto a un futuro prossimo su cui riflettere.

Finale a sorpresa!

 

STORIE (QUASI) FANTASTICHE

(Amazon – 2025)




 

Il sottile filo che unisce la realtà alla fantasia, la paura all’orrore, l’amore all’odio è così impercettibile che spesso non sappiamo neppure distinguerlo.

Cinque storie raccontano la fragilità dell’uomo e le sue paure, ambientate in altrettanti luoghi con stili differenti che spaziano dal fantasy all'horror, passando per il noir, il tutto nel mio stile inconfondibile.

L’opera contiene anche “La Zona Della Giustizia”.



Versione Inglese:



THE BOOKS OF MASSIMO SALARI




I am not one for self-promotion, but at this stage of my bibliographic journey, given the number of releases, I believe it is time to speak about my work.

 

I have written eight books (nine, including the new novel coming out this year, which I will discuss in due course): six dedicated to music and two featuring fictional stories. All of them can be ordered on Amazon and in bookstores, but if you prefer, you can request them directly from me at: salari.massimo@virgilio.it

 

 

ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 – 2013

(Arcana – 2018)

 

Critics consider this one of the most complete reference works for understanding what happened to the genre in Italy after the "Golden Age" of the 1970s. While the bibliography on 70s Italian Prog is vast, the subsequent period has often been ignored or dismissed as a "decadence." I overturn this perspective, demonstrating that between 1980 and 2013, the genre did not die; instead, it evolved, transformed, and took refuge in the underground, producing works of the highest quality.

The book is a monumental work that serves as both a historical essay and a searchable encyclopedia. It is divided into:

Historical Analysis: The story of the transition from the difficult 1980s (the period of "reflux" and New Wave) to the rebirth of the early 90s and consolidation in the new millennium.

Band Profiles: A vast review of bands, from the most famous (such as Nuova Era, Finisterre, or Höstsonaten) to obscure but significant acts. The bands are listed year-by-year based on their recording debut.

From the critics: “Massimo Salari writes with the passion of a collector and the precision of a critic. It is not a cold, 'academic' book; one feels the direct knowledge of the scene, stemming from his long career as a music critic for specialized magazines and websites (such as Flash Magazine or Rock Hard).”

Award: Winner of the “Macchina Da Scrivere” (Toast Records) award for “Best Encyclopedia of the Year.”

 

METAL PROGRESSIVE ITALIANO – History and Foreign Essentials

(Arcana – 2019)

 

Following the success of the Progressive Rock volume, I returned in 2019 with an work that fills another major historiographical gap in our country's music literature. Considered a "sister book" to the previous one, this volume explores Italian Prog Metal bands region by region. It features interviews with key figures and a curated list of the world's best discography for a complete library on the subject.

The volume is organized as an encyclopedic essay designed for both continuous reading and quick reference.

It traces the journey from the pioneers experimenting in the 80s (often balancing classic Heavy Metal with technical ambitions) to the global explosion of the 90s.

The band profiles are the heart of the book, analyzing hundreds of groups, from international names (DGM, Eldritch, Vision Divine, Labyrinth) to niche or experimental formations.

Each profile includes a critical analysis of their most representative works, helping the reader understand the importance of specific albums within the genre.

From the critics: “The author highlights how Italian bands often added a touch of 'theatricality' and a care for melody that sets them apart from American giants (like Dream Theater) or North Europeans. The book challenges the idea that Metal is just 'noise,' highlighting the high technical skill and lyrical depth of the artists. Salari has a rare ability to unearth demos, rare EPs, and forgotten bands, making the book a treasure for collectors. Despite the encyclopedic approach, the prose is fluid and conveys a visceral passion.”

Award: Winner of the “Macchina Da Scrivere” (Toast Records) award for “Best Encyclopedia of the Year.”

 

NEO PROG – History and Essential Discography

(Arcana – 2020)

 

While my previous books focused on the Italian scene, here the horizon expands internationally, though still keeping a watchful eye on Italy. The book starts with a fundamental premise: defining Neo-Prog. I explain how, between the late 70s and early 80s, while Punk and New Wave dominated the charts, a new generation of musicians sought to reclaim the legacy of the giants (Genesis, Yes, Pink Floyd, Camel) with a more direct, melodic, and modern approach.

I cover the history of bands like Marillion, IQ, Pallas, Pendragon, and Twelfth Night, who gave birth to the movement.

The discography section is the most substantial part. I select and review "milestone" records, offering an essential list to build a reasoned collection.

Ample space is dedicated to the Fish era and the subsequent Hogarth years, analyzing how the band brought Prog into the Pop charts without selling its soul.

I also analyze the paradox of a genre often accused of being "derivative," yet credited with keeping Progressive Rock alive when it seemed destined for extinction.

Preface by Loris Furlan (Lizard Records).

 

MODERN POST PROG – The Dawn of a New Era

(Arcana – 2022)

 

Music has always represented the society we live in, but one genre refuses to bend to fashion: Progressive Rock. Pioneering artists search for new sounds and solutions, becoming benchmarks for the music of the future. Over time, Progressive Rock physiologically distanced itself from its origins and required a new classification.

This journey between past, present, and future narrates a new era and sets a necessary boundary: Modern Post Prog. In this book, I don't use "Post-Prog" as a mere chronological label, but as an aesthetic category. It refers to music that maintains the intellectual ambition of classic Prog while abandoning clichés (like long keyboard solos or fantasy lyrics) to embrace electronic, ambient, alternative rock, and experimental sounds.

Featured Artists: Steven Wilson (and Porcupine Tree), the "ferrymen" of Prog into the new millennium, as well as Anathema, Opeth, Tool, The Pineapple Thief, Airbag, Sigur Rós, Godspeed You! Black Emperor, and many others.

Exploration of how Prog merged with avant-garde Jazz and sophisticated Electronica (e.g., Ulver, Gazpacho).

Preface by Fabio Zuffanti.

 

THE BEST OF THE NONSOLO PROGROCK BLOG

10 Years of Italian Progressive Rock 2015 - 2024

(Arcana – 2025)

 

This is the sequel to my first book, but here the "missing decade" is analyzed through reviews published on my blog. This massive work exceeds 600 pages in full color. The scene is analyzed through over 250 reviews covering different styles within the Prog world, along with specials and author considerations. It is a mini-encyclopedia for the most dedicated fans, highlighting a scene that has remained vibrant and never dormant.

MUSIC PROTAGONISTS – Between Culture and Curiosities

Massimo Salari and Fabio Bianchi (Amazon – 2025)

Here, I step outside the specialized borders of Progressive Rock to embrace a broader, more informative vision of music, collaborating with Fabio Bianchi. The book adopts a narrative tone, focusing on the human and cultural side of music's great names, with significant space dedicated to curiosities and the Marche region.

It is a journey behind the scenes, exploring how music has influenced society and vice versa.

Featuring anedoctes and little-known facts from icons across Classical, Blues, Jazz, Rock, Reggae, Metal, New Wave, and Pop.

The synergy with Fabio Bianchi combines musical criticism with cultural analysis.

Designed to be read sequentially or by "jumping" from one protagonist to another.

 

THE NOVELS:

 

THE JUSTICE ZONE (La Zona della Giustizia)

(Amazon – 2024)

 

A group of people wake up one by one in an unfamiliar place—among woods, caves, and barren lands. It is a restart of existence in a pack, like the era of primitive man. This zone is full of dangers; survival is disturbed by strange beings and adverse weather. Memories are controlled, and certain desires are repressed. By whom?

Max, the narrator, recounts an adventure full of twists and existential questions. The story highlights the fragility of modern man, viewed through both pessimistic and optimistic lenses. As I like to say: "This is what we deserve." A imaginative and terrible look at a near future. Surprise ending!

 

(ALMOST) FANTASTIC STORIES (Storie Quasi Fantastiche)

(Amazon – 2025)

 

The thin line that connects reality to fantasy, fear to horror, and love to hate is so imperceptible that we often cannot distinguish it. Five stories recount the fragility of man and his fears, set in five different locations with styles ranging from Fantasy to Horror and Noir, all in my unmistakable style.

This volume also contains "The Justice Zone."

martedì 12 maggio 2026

Tiziano Fantappiè

TIZIANO FANTAPPIE’ – Etciù
Fantappiè Records
Genere: Strumentale / Virtuoso / Progressive Rock
Supporto: Bandcamp – 2026





Tiziano Fantappiè è un artista estremamente eclettico, la cui carriera si muove tra la composizione di colonne sonore, la produzione e il polistrumentismo. Fiorentino di nascita (classe 1990) ma di base a Madrid, ha costruito un profilo internazionale grazie alla sua capacità di fondere generi apparentemente distanti. Ha iniziato a suonare a 13 anni e nel 2017 si è laureato al Conservatorio Cherubini. Non è solo un cantautore, ma un vero e proprio architetto del suono. Ha iniziato a collaborare con il mondo del teatro e della pubblicità (lavorando per brand come Dolce & Gabbana e Zucchetti). La sua musica è spesso descritta come Eclectic Prog, influenzata da giganti come Frank Zappa, i Led Zeppelin e Miles Davis, con un'attenzione maniacale per l'arrangiamento strumentale.
"Etciù" rappresenta un momento di sintesi nella sua produzione. Il titolo, che richiama onomatopeicamente uno starnuto, suggerisce una sorta di "reazione improvvisa" o uno sfogo creativo necessario.  Potrei anche definire l'album come un ibrido audace che spazia dalla musica classica contemporanea all'Alternative/Indie, con venature Rock.
Composto di sette tracce, inizia con “White Sadness”, il quale si distingue per un minimalismo ricercato che esplode gradualmente in un arrangiamento stratificato. La "tristezza bianca" del titolo viene evocata attraverso l'uso di pad atmosferici che creano un senso di freddo e isolamento, quasi a mimare un paesaggio innevato o una luce asettica. Fantappiè utilizza il riverbero e il delay per creare trame sonore che ricordano il Post Rock più malinconico, allontanandosi dalle strutture Blues Rock dei suoi esordi. Il brano evita risoluzioni banali, mantenendo l'ascoltatore in uno stato di sospensione emotiva in cui la spazialità è curatissima.
In “Out Of Time” il tema centrale è il conflitto con il tempo. Fantappiè esplora l'ansia della modernità e la sensazione di essere costantemente in ritardo rispetto alle proprie aspettative o alle scadenze della vita. Non è solo "mancanza di tempo", ma la sensazione di essere fuori sincrono rispetto al resto del mondo. Si sentono echi di un Rock Progressivo moderno, dove la complessità non è mai fine a se stessa, ma serve a descrivere la frenesia mentale.
Si cambia timbro con “Afraid Of The Clouds” in un ritmo dance in crescendo sonoro esaltato sia dai synth che dalla chitarra sempre adoperata in bilico fra tecnica e ricerca. Solamente nel finale si possono godere le nuvole passare.
Fantappiè sovrappone diverse linee melodiche che si inseguono in “G Canon Impetus”, due minuti di chitarre acustiche dove il confine tra musica colta e Rock svanisce. Frammento intimo e toccante.
Con “Cadillac” l’autore mette in campo tutte le qualità sia compositive classicheggianti che moderne, a dimostrazione di una freschezza compositiva acquisita con esperienza negli anni.
Con un clap di mani si apre “Silence Water”, altro movimento studiato e approfondito da ottimi arrangiamenti e suoni. Il ritmo è intrigante, così l’inserimento di scale al confine del Jazz.
Chiude la title track di undici minuti abbondanti,  brano più eclettico e dinamico del disco. È qui che il termine Eclectic Prog trova la sua massima espressione e si denota anche una certa passione del musicista per Robert Fripp e i suoi King Crimson era “Discipline” e “Red”, ma soprattutto per Frank Zappa.
La forza di quest’album risiede nella complessità strumentale, un ascolto da fare in cuffia per godere dei dettagli sonori (chitarre, synth, partiture quasi orchestrali) che rivelano la sua natura di compositore per immagini.
Fantappiè sembra aver abbandonato parte della giocosità dei lavori precedenti (come "Djambo") per abbracciare una profondità più solenne, confermandosi uno degli artisti più originali del panorama indipendente europeo. Dedicategli un attento ascolto. MS







Versione Inglese:



TIZIANO FANTAPPIÈ – Etciù
Fantappiè Records
Genre: Instrumental / Virtuoso / Progressive Rock
Format: Bandcamp – 2026






Tiziano Fantappiè is an extremely eclectic artist whose career spans film scoring, production, and multi-instrumentalism. Born in Florence (class of 1990) but based in Madrid, he has built an international profile through his ability to fuse seemingly distant genres. He began playing at age 13 and graduated from the Cherubini Conservatory in 2017. He is not merely a songwriter, but a true architect of sound. His career includes collaborations in the worlds of theater and advertising, working for major brands such as Dolce & Gabbana and Zucchetti.
His music is often described as Eclectic Prog, influenced by giants like Frank Zappa, Led Zeppelin, and Miles Davis, characterized by a manic attention to instrumental arrangement.
"Etciù" represents a moment of synthesis in his discography. The title, an onomatopoeic reference to a sneeze, suggests a sort of "sudden reaction" or a necessary creative outburst. One could define the album as a bold hybrid ranging from contemporary classical music to Alternative/Indie, with distinct Rock undertones.
Composed of seven tracks, the album opens with “White Sadness,” which stands out for its refined minimalism that gradually explodes into a layered arrangement. The "white sadness" of the title is evoked through atmospheric pads that create a sense of cold and isolation, almost mimicking a snowy landscape or an aseptic light. Fantappiè utilizes reverb and delay to create soundscapes reminiscent of the most melancholic Post-Rock, moving away from the Blues Rock structures of his early days. The piece avoids cliché resolutions, keeping the listener in a state of emotional suspense within a meticulously crafted spatial environment.
In “Out Of Time,” the central theme is the conflict with time. Fantappiè explores modern anxiety and the feeling of being constantly late in relation to one's own expectations or life's deadlines. It is not just a "lack of time," but the sensation of being out of sync with the rest of the world. Here, one hears echoes of modern Progressive Rock, where complexity is never an end in itself but serves to describe mental frenzy.
The tone shifts with “Afraid Of The Clouds,” featuring a dance rhythm in a sonic crescendo heightened by both synths and a guitar performance poised between technical skill and experimentation. Only in the finale can one truly enjoy the clouds passing by.
Fantappiè overlays various chasing melodic lines in “G Canon Impetus,” two minutes of acoustic guitars where the boundary between "cultured" music and Rock vanishes. It is an intimate and touching fragment.
With “Cadillac,” the author showcases his full range of both classical and modern compositional qualities, demonstrating a creative freshness acquired through years of experience.
A handclap opens “Silence Water,” another movement characterized by deep study and excellent arrangements and sounds. The rhythm is intriguing, as is the inclusion of scales bordering on Jazz.
The album closes with the eleven-minute title track, the most eclectic and dynamic piece on the record. It is here that the term "Eclectic Prog" finds its maximum expression, revealing the musician's passion for Robert Fripp and the Discipline and Red eras of King Crimson, but above all, for Frank Zappa.
The strength of this album lies in its instrumental complexity; it is a "headphone listen" required to appreciate the sonic details (guitars, synths, nearly orchestral scores) that reveal his nature as a composer for images. Fantappiè seems to have abandoned some of the playfulness of previous works (such as “Djambo”) to embrace a more solemn depth, confirming his status as one of the most original artists on the European independent scene.
Give it an attentive listen. MS