LEGACY PILOTS - Camera Obscura Vol. I & Vol. II
Just For Kicks Music
Genere: Symphonic Prog / Art Rock / Fusion
Supporto:
CD / Vinyl / Digital – 2026
Il
progetto Legacy Pilots, guidato dal talentuoso polistrumentista, compositore e
tastierista Frank Us, compie il suo passo più ambizioso pubblicando “Camera
Obscura”, un monumentale lotto di musica diviso in due volumi distinti. Sebbene
i due dischi mantengano una forte continuità concettuale basata sulla
percezione della realtà che ci circonda (la "camera oscura" che
capovolge le immagini del mondo esterno), le due parti mostrano sfaccettature
musicali differenti: il “Volume I” regala momenti più melodici, sinfonici e
d'ampio respiro, mentre il “Volume II” osa addentrarsi in territori più
complessi, scuri ed eccentrici.
Come
da tradizione per la band, la formazione assemblata da Frank Us (impegnato alle
tastiere, chitarre e programmazioni) è a dir poco stellare, reclutando pesi
massimi del Prog mondiale come Todd Sucherman (Styx), Marco Minnemann, Pete
Trewavas (Marillion, Transatlantic), Lars Slowak, e prestando particolare cura
alle parti vocali affidate a John Mitchell (Arena, Lonely Robot), Finally
George e Jake Livgren (Emerald City Council).
Il
primo volume mette in mostra la straordinaria maestria di Frank Us in cabina di
arrangiamento, bilanciando elementi sinfonici vintage con spunti fusion e
delicate aperture cantate.
La
narrazione si apre con questa magnifica suite in tre parti intitolata “Midnight
Tide Parts I-III” che mette subito in chiaro l'anima dell'album fondendo
maestose trame di tastiera a passaggi jazzati leggeri e improvvisati. C'è anche
spazio per un ospite d'eccezione, il leggendario Steve Morse (Deep Purple,
Dixie Dregs), che firma un assolo di chitarra d'antologia nella prima parte.
“My
Anchor” è un pezzo guidato dalla splendida voce di Liza. Una traccia
emozionante, intima, retta dal drumming preciso di Todd Sucherman e dal basso
di Lars Slowak.
Segue
“Cloud City”, movimento interamente guidato dalle tastiere di Frank Us, dove il
sinfonismo incontra la pulizia ritmica della Fusion.
“A
Fleeting Echo” è invece uno dei vertici emotivi del disco, con la voce di
Finally George e la chitarra solista di Seth Hankerson in cattedra. Il brano
evoca atmosfere spaziali e riflessive sul posto dell'uomo nell'universo,
muovendosi su dinamiche acustiche e sinfoniche di rara eleganza.
Gradevole
“Time Never Pauses”, brano serrato, scandito dal ticchettio del tempo che non
lascia spazio al riposo. Sorretto dalle geometrie ritmiche di Marco Minnemann e
dal basso pulsante di Pete Trewavas, offre un'ottima prova corale con le voci
di Finally George e la chitarra solista di Hankerson.
Il
“Volume I” si conclude con “Afterglow” della quale esiste anche la versione
Radio Edit , perfetta ed emozionante chiusura. La voce drammatica e profonda di
John Mitchell si adagia su una melodia cullante e drammatica al tempo stesso.
E
veniamo ora al “Volume II”, mentre il primo disco esplora la limpidezza della
luce, questo gira la lente d'ingrandimento verso il lato più intricato,
cerebrale e a tratti inquietante della mente umana.
“The
Illusion Of Knowing” è una maestosa
suite di circa 15 minuti che rappresenta il fulcro creativo del secondo volume.
Strutturata in movimenti (tra cui la splendida sezione “Scene 3 – Echoes Of
Believe”), vede Jake Livgren alla voce e Seth Hankerson alla chitarra muoversi
in un labirinto di cambi di tempo continui gestiti da Sucherman.
“Leave
The Prison” ha anima, e spinge l'ascoltatore ad evadere dalle gabbie mentali
delle opinioni altrui. Nell’album ci sono anche due brani che fondono il Jazz
Rock e l'Art Rock e s’intitolano “So Obvious While Obscure “ e “I'm Running”
dove Marco Minnemann e il basso di Lars Slowak frammentano il groove per
supportare le linee vocali di Finally George, in una corsa ritmica travolgente.
“Fear
Pt. Three (Continuation)” e “Haunted
House” hanno toni decisamente cupi e teatrali. In “Haunted House” (con Kai
Weidle alla batteria) le tastiere di Frank Us ricreano tappeti Horror Prog e
barocchi di grande effetto drammatico, mentre “Fear Pt. Three” ha molti punti
in comune con la musica di Robert Fripp (King Crimson).
Con
il dittico “Camera Obscura”, Frank Us firma l'opera definitiva dei Legacy
Pilots. Il pregio immenso di questo lavoro è l'assoluta libertà di fruizione
lasciata all'ascoltatore in cui si può scegliere il primo volume per un viaggio
melodico e sinfonico, o il secondo per perdersi in meandri ritmici scuri e
complessi. Nonostante la sfilata di ospiti altisonanti, la visione di Frank Us
resta saldamente al centro di ogni nota, confezionando una produzione
pulitissima, profonda nei testi e imponente negli arrangiamenti. Un bellissimo
lavoro. MS
Versione Inglese:



















