BANCO DEL MUTUO SOCCORSO – Greggio E
Pericoloso
AMS Records /BTF
Genere: Rock Progressive /
Strumentale
Supporto: CD / 2026 - (1981)
La
AMS Records fornisce a tutti gli amanti del Rock Progressivo italiano , una
vera chicca sepolta nel tempo e sto parlando di "Greggio e
Pericoloso". Non è un album
tradizionale del Banco del Mutuo Soccorso, ma la colonna sonora rimasta
totalmente inedita in formato fisico fino a pochissimo tempo fa, realizzata nel
1981 per l'omonima miniserie televisiva della RAI.
La
serie TV in quattro puntate era l'adattamento del romanzo fanta economico e un
po' apocalittico scritto nel 1975 dall'ingegnere e celebre divulgatore
scientifico Roberto Vacca. La trama ruotava attorno a complotti politici,
intrighi internazionali e speculazioni derivanti dalla scoperta che il
petrolio, sul nostro pianeta, potesse essere una risorsa inesauribile.
I
fratelli Vittorio e Gianni Nocenzi furono scritturati per comporre il commento
sonoro di questo scenario industriale e cospiratorio.
Quindi
attenzione, chi si aspetta le cavalcate sinfoniche di “Darwin!” o di “Io Sono
Nato Libero” rimarrà spiazzato, così come chi pensa alle canzoni più Pop oriented
di quel preciso periodo del Banco (“Urgentissimo” è del 1980, “Buone Notizie”
del 1981).
Trattandosi
di una colonna sonora descrittiva, il disco è ovviamente completamente
strumentale. Non sentiremo quindi la voce celestiale e potente di Francesco Di
Giacomo. Oltre ai fratelli Vittorio e Gianni Nocenzi, veri
registi dell'opera alle tastiere e ai sintetizzatori, nelle sessioni si sente
chiaramente il lavoro ritmico impresso da Rodolfo Maltese alle chitarre e da
Pierluigi Calderoni alla batteria. È un Banco che sta abbandonando le
complessità barocche degli anni '70 per asciugare il suono, e l'urgenza
espressiva della colonna sonora permette loro di sperimentare soluzioni
ritmiche quasi vicine alla Fusion e alla New Wave elettronica che in quel
momento storico stavano prendendo il sopravvento.
Avendo
carta bianca per commentare le immagini, il Banco si muove con un'incredibile
sensazione di libertà. Le 12 tracce intitolate semplicemente “Titles” e poi
dalla “Seq. 2” alla “Seq. 12”, spaziano
tra un Jazz Funk elettrico molto serrato, venature Krautrock, synth cosmici e
trame elettroniche che dialogano con i classici fraseggi pianistici dei
fratelli Nocenzi. C'è anche un uso massiccio e ritmico di percussioni e bonghi
che rende il tutto molto cinematico e teso.
Il
master dell'epoca, di proprietà della EMI Songs, è stato recuperato e stampato
per la prima volta in assoluto in pochissime copie, un vero regalo per i
collezionisti, edizione limitata a sole 300 copie in vinile nero 140 grammi,
con un inserto 30x30 cm. Il CD è in edizione papersleeve limitata a 500 copie
con un prezioso libretto di 12 pagine, mentre le note di copertina sono curate
da una firma d'eccezione per il Rock italico: Mox Cristadoro ricostruisce minuziosamente
tutta la storia di questa produzione perduta.
C'è
un dettaglio filologico molto interessante per chi ama mappare la discografia
della band, alcune delle intuizioni sonore e dei brevi frammenti elettronici
abbozzati in queste dodici tracce strumentali sono stati in seguito
rielaborati, sviluppati e riciclati all'interno di “Buone Notizie”.
Un
tassello fondamentale per completare la discografia del Banco, che dimostra
quanto la band fosse eclettica e capace di staccarsi dal proprio marchio di
fabbrica per abbracciare le avanguardie elettroniche e Funk dei primi anni
Ottanta. MS
Versione Inglese:










