FRANTIC
RADIO BEINGS - The Aether Loop Soundtrack
Autoproduzione
Genere: Post Prog Moderno / Neo
prog
Supporto: Digital / Bandcamp – 2026
I
Frantic Radio Beings sono un progetto che incarna perfettamente l'estetica
"DIY" (Do It Yourself) dell'underground americano, muovendosi tra il
Tennessee e le scene sperimentali digitali. La loro storia non è quella di una
band da classifica, ma di un collettivo di "ricercatori sonori".
Sebbene
Nashville sia la capitale mondiale del Country, esiste da decenni un sottobosco
di musica sperimentale molto attivo. È qui che, nei primi anni 2000, i Frantic
Radio Beings hanno iniziato a muovere i primi passi.
Nel
corso di oltre vent'anni, la band ha subito una metamorfosi radicale. Se agli
inizi c'erano chitarre e canzoni, col tempo il focus si è spostato verso la
manipolazione del suono, il nome stesso "Frantic Radio Beings"
(esseri radiofonici frenetici) è diventato una profezia. Hanno iniziato a
integrare sempre più sintetizzatori analogici e campionamenti di onde radio
corte (shortwave).
Formati
da Daphne Schwartz (voce e cori), Kevin True (chitarre, basso, cori), e Chuck
Schwartz (batteria, piano, tastiere, synth, cori, vocoder), Agli inizi, scrivevano
canzoni nel senso più tradizionale del termine (anche se molto nervose).
I
testi erano pieni di ansia urbana, alienazione e frammenti di vita quotidiana
tipici dell'Alternative Rock americano Post-Punk.
Oggi
“The Aether Loop Soundtrack” è un'opera ambiziosa che sfida i confini tra
musica e sound design. È un disco profondamente distopico e ipnotico. Immagina
di sintonizzare una vecchia radio a valvole in una città abbandonata e
catturare frammenti di trasmissioni dal futuro. Come suggerisce il titolo,
l'album è concepito come la colonna sonora di un'installazione o di
un'esperienza multimediale immaginaria. L'idea di segnali radio
"intrappolati" nell'etere che continuano a girare in un loop
infinito, degradandosi e trasformandosi nel tempo è coinvolgente.
Nell’album
ci sono ospiti come Joe Estep (basso, chitarra) e Sophia True (cori).
All’interno
si adoperano strumenti elettronici modificati per produrre suoni imprevedibili,
registrazioni ambientali catturate in spazi industriali o urbani e tappeti
sonori creati con sintetizzatori modulari che evolvono lentamente.
I
brani si sviluppano attraverso stratificazioni e micro-ritmi che emergono dal
rumore bianco (noise). Buona la prova vocale di Daphne, funzionale per i
singoli casi senza strafare.
Sono
undici brani molto orecchiabili e facili anche da cantare, malgrado una certa
varietà d’intenti e di umori.
I
Frantic Radio Beings si inseriscono in quella corrente che rifiuta la
perfezione del digitale "pulito". In un'epoca dominata da algoritmi e
suoni cristallini, "The Aether Loop Soundtrack" celebra l'errore,
l'interferenza e la bellezza del segnale che si spezza.
Questo
non è un disco da "sottofondo". Va ascoltato a volume sostenuto o con
un ottimo paio di cuffie per cogliere le micro-variazioni sonore che altrimenti
andrebbero perse. MS
Versione Inglese:


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