HUNKA
MUNKA – Demoni E Dei
M.P.
& Records / GT Music
Genere:
Rock Progressive / Heavy Prog
Supporto: Vinile / CD – 2026
È
sempre motivo di soddisfazione constatare come i nomi storici del Rock
Progressivo italiano siano ancora oggi artisticamente vitali; un segnale
incoraggiante sia per la qualità della nostra produzione musicale, sia per la
longevità stessa del genere. Roberto Carlotto, in arte Hunka Munka (già membro
dei Dik Dik), prosegue il proprio cammino a cinque anni di distanza dal
convincente “Foreste Interstellari” (2021). Lo fa affiancato dal fidato Joey
Mauro, responsabile di tastiere, cori, programmazioni e orchestrazioni e da una
compagine di ospiti di assoluto rilievo, tra cui Marcantonio Quinto, Gianluca
Quinto, Andrea Arcangeli, Barbara Rubin, Minerba e Andrea Rinaldi.
Hunka
Munka resta scolpito nella memoria degli appassionati e dei collezionisti
soprattutto per l'eccellente “Dedicato A Giovanna G.” del 1972, un concept
album bizzarro e decadente, caratterizzato da una vocalità graffiante. La
carriera di Carlotto, oltre all’esperienza con i Dik Dik, vanta collaborazioni
con Big 66, I Cuccioli e l’Anonima Sound di Ivan Graziani. In questo nuovo
lavoro, “Demoni E Dei”, l'artista affronta l’eterno conflitto tra bene e male,
recuperando idealmente il filo conduttore di quel debutto leggendario, celebre
anche per la singolare copertina apribile a forma di toilette.
L’edizione
fisica del disco si presenta con un apparato grafico di pregio curato da
Ondemedie, arricchito dagli scatti di Ennio Stranieri, dall’artwork di Carmine
ed Enzo De Marco e dalla copertina firmata dallo stesso Joey Mauro. È doveroso
sottolineare come la cura per il prodotto fisico testimoni non solo amore per
l’arte, ma un profondo rispetto per l’ascoltatore, dote purtroppo sempre più
rara nel panorama attuale.
L'opera
si apre con l’introduzione strumentale “Addio Dolce Edel”, un movimento
malinconico in cui tastiere e chitarra dialogano con rara intensità; nel
finale, il richiamo a “Lugano Addio” rende omaggio alla profonda stima per Ivan
Graziani. Il registro cambia repentinamente con la vigorosa “Ossessioni”, un
brano Hard Prog che evoca inizialmente le atmosfere di “R.I.P.” del Banco del
Mutuo Soccorso, evolvendo poi in una sorta di versione energica e
"arrabbiata" dei Dik Dik, supportata da una prova vocale solida e
perfettamente integrata.
In
“Cavalli Alati” convivono orchestrazioni classiche e suggestioni Progressive
Metal, impreziosite dal fulmineo assolo di Andrea Rinaldi e dall’eccellente
contributo strumentale e vocale di Barbara Rubin. Segue “Justine”, un breve
interludio vintage che introduce “L’Aeroplano D’argento”. Quest'ultimo, già
presente in “Dedicato A Giovanna G.”, viene qui riproposto in una veste più
potente e raffinata; è ammirevole come la complessità tecnica riesca a sposarsi
con la tradizione melodica italiana, merito del gusto compositivo di Carlotto.
Dallo stesso LP del '72 proviene anche “Cattedrali Di Bambù”, firmata da Ivan Graziani
e Herbert Pagani: l’interpretazione di Barbara Rubin e le incursioni delle
chitarre elettriche elevano il brano verso vette di grande impatto emotivo.
Dopo
il delicato passaggio pianistico di “Nati Sotto Una Stella Solitaria”, l'album
vira verso l'epicità con “La Vendetta Degli Dei”, dove una sezione ritmica
impeccabile sostiene il virtuosismo di Carlotto alle tastiere.
In
“E Lo Chiami Vivere” emerge invece una vena cantautorale anni '70 che guarda
tanto ai Dik Dik quanto ai Procol Harum. Tra i momenti più alti del disco si
colloca lo strumentale “Una Tranquillità Apparente - Il Comico Triste”,
caratterizzato da un raffinato gioco stereofonico di sintesi. La chiusura è
affidata alla sequenza “Demoni” e “Danza Macabra”, vera punta di diamante del
lavoro: un climax pirotecnico arricchito da un suggestivo duetto vocale.
“Demoni
E Dei” è un album di altissimo profilo, sapientemente registrato presso i Dr
Phibes Studio da Joey Mauro e masterizzato da Mauro Mulas. L'opera brilla per
l'equilibrio tra ricerca sonora e melodia tipicamente italiana, eseguita da
musicisti d'eccezione. Un lavoro raffinato che non rinuncia a stupire,
confermandosi sin d'ora come una delle migliori uscite di questo 2026. MS
Versione Inglese:


Nessun commento:
Posta un commento