I Miei Libri

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martedì 17 maggio 2011

Votazioni, il Berlusconismo cede. Ecco i risultati

Pisapia stacca Moratti a Milano,Torino a Pd. Bologna resta centrosinistra, Napoli:Pdl-Idv

Pdl: avevamo aspettative diverse. Lega: voto anomalo. Pd: cambia il vento del Nord

17 maggio, 09:18 (da Ansa.it)


                                             

TORINO
piero fassino
-
56,66%
michele coppola
-
27,30%
vittorio bertola
-
4,97%
MILANO
giuliano pisapia
-
48,04%
letizia moratti
-
41,58%
manfredi palmeri
-
5,54%
TRIESTE
roberto cosolini
-
40,67%
roberto antonione
-
27,56%
franco bandelli
-
10,76%
BOLOGNA
virginio merola
-
50,46%
manes bernardini
-
30,35%
massimo bugani
-
9,50%
NAPOLI
gianni lettieri
-
38,53%
luigi de magistris
-
27,49%
mario morcone
-
19,17%
CAGLIARI
massimo zedda
-
45,11%
massimo fantola
-
44,72%
ignazio artizzu
-
4,46%
CATANZARO
michele traversa
-
62,00%
salvatore scalzo
-
32,54%
antonio argiro'
-
3,73%


ROMA - Milano e' la porta d'accesso al potere berlusconiano. Dopo il primo turno delle elezioni comunali, e la sorpresa di Giuliano Pisapia (48%) che va al ballottaggio con piu' consensi di Letizia Moratti (41,6%), quella porta non e' piu' blindata. Non e' stata aperta, ma da oggi e' socchiusa e qualche chiavistello ha ceduto. E' la sorpresa maggiore di questo primo turno elettorale che ha chiamato alle urne quasi 13 milioni di elettori ma con i riflettori accessi su quattro Comuni capoluogo come Torino, Milano, Bologna, Napoli. E proprio Torino e Bologna vanno al centrosinistra al primo turno, con Napoli al ballottaggio con il candidato del Pdl Giovanni Lettieri che se la vedra' con l'outsider di Idv-Fds, Luigi De Magistris. A Milano il primo a essere sorpreso e' stato lo stesso Pisapia. Un attimo, perche' subito dopo si e' detto certo che al ballottaggio la fiducia dei milanesi raccolta oggi ''aumentera' e portera' il consenso a oltre quel 51% che serve per cambiare Milano''. Il ballottaggio era il traguardo importante su cui puntava e ha sintetizzato questo risultato ricordando che i suoi avversari lo consideravano ''prima impossibile, poi improbabile, ora altamente probabile''.

Secondo il sindaco uscente Letizia Moratti, "questo voto è sicuramente un segnale forte che dobbiamo saper cogliere'' e si dovra' fare una ''riflessione profonda sulle cause". Da Milano, ha aggiunto Moratti, ''deve ripartire una fase nuova della politica di centrodestra" che sia "in grado di aggregare le forze che non si sono sentite evidentemente rappresentate". Non senza una punta di malizia, Formigoni ha lapalissianamente sintetizzato: l'unico dato certo e' il ballottaggio. Errori della Moratti? Forse errori di ''comunicazione'', ha chiosato Formigoni. Poche battute per far trasparire la delusione e qualcosa di piu' per il risultato.

Il quadro politico uscito dalle urne del primo turno alle comunali e' un'immagine nitida: si vede per certo un cedimento del centrodestra nei grandi centri del Nord, dove l'affluenza alle urne e' stata addirittura superiore rispetto ad altre aree. Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli incarnano la sinistra radicale. E in queste due citta' la parola decisiva spetta al Terzo Polo. Due i punti fermi nelle grandi citta': la netta vittoria di Piero Fassino a Torino (con il 56,66% contro il 27,30% di Coppola), ma anche il successo di misura (50,5%) di Virginio Merola a Bologna. Un risultato, quello di Fassino, che ha confermato la scelta netta dei torinesi che hanno premiato il progetto ''Gran Torino''.

Per il resto ogni scelta e' rinviata a domenica 29 maggio. Da qui ad allora i riflettori sono puntati su Milano. Per Moratti la via e' tutta in salita. Il Terzo Polo, come ha preannunciato Casini, lascera' a Milano liberta' di voto con il che lasciando capire che considera entrambi i candidati poco moderati. Negli altri capoluoghi di regione, ballottaggio in vista per Trieste e Cagliari, mentre a Catanzaro il candidato del centrodestra, Michele Traversa passa il turno con il 62% dei consensi. Dei 16 capoluoghi di provincia gia' scrutinati (sul totale di 23), 7 vanno al centrosinistra (Savona, Ravenna, Arezzo, Siena, Fermo, Benevento, Villacidro), uno al centrodestra (Caserta), mentre in otto se la vedranno al ballottaggio (Novara, Varese, Pordenone, Rovigo, Rimini, Grosseto, Crotone, Iglesias, con il candidato di centrosinistra Perseu al 49,9%). Nelle altre citta' il risultato provvisorio vede il centro sinistra prevalere a Salerno, Barletta, Carbonia e Olbia, il centro destra a Latina e Reggio Calabria, mentre al ballottaggio e' indirizzata Cosenza. Per quanto riguarda le elezioni provinciali, in tre casi (Gorizia, Ravenna e Lucca) il presidente e' espressione del centrosinistra, a Treviso della Lega a Campobasso del centrodestra. Sei i ballottaggi: a Vercelli, Mantova, Pavia, Trieste, Macerata e Reggio Calabria

domenica 15 maggio 2011

Sondaggio: Il Progressive Rock

Chiuso anche questa settimana il sondaggio, questa volta la domanda era:
IL PROGRESSIVE ROCK HA ANCORA QUALCOSA DA DIRE?
Il pubblico lettore si è spaccato in due , cioè la metà dice SI e l'altra metà dice NO, tuttavia la maggioranza in maniera netta e prevalente, è daccordo sul fatto che il Progressive Rock AVRA' SEMPRE QUALCOSA DA DIRE. Solo l'8% è convinto che sia una musica attaccata ai vecchi stilemi dei gloriosi anni che furono.
In parole povere, i Fans credono ancora nel genere, il quale non smette di stupire e di mutare.  C'è chi a questo punto dice che NON E' PIU' PROGRESSIVE ROCK, ma qui ci addentriamo in un discorso intricato e lungo, che io riassumo dicendo semplicemente che , tutto quello che sposta le coordinate del Rock , per me è Progressive Rock. Poi ognuno ha la propria opinione. Ecco i risultati:

IL PROGRESSIVE ROCK HA ANCORA QUALCOSA DA DIRE?

SI                                                                    17%
NO                                                                  17%
NON E' PIU' PROG                                      13%
AVRA' SEMPRE QUALCOSA DA DIRE  69%
E' REGRESSIVE                                             8%

Il nuovo sondaggio chiede:
QUALE BAND HA CAMBIATO DI PIU' LA STORIA DEL ROCK?

Questa domanda è più da intenditori del Rock, comunque ci divertiamo a scoprire chi ha influenzato di più il genere ROCK in generale.
Si vota come sempre in alto a destra del Blog.

sabato 14 maggio 2011

Khymera

KHYMERA - The Greatest Wonder
Frontiers
Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: AOR / Melodic Hard Rock
Support: CD - 2008




Questo terzo capitolo dei Khymera è un vero e proprio tuffo negli anni ’80, quando l’Hard Rock dava sfoggio di se ed orgogliosamente esibiva melodie gustose da cantare. Daniele Liverani alle tastiere ci porta in un viaggio emozionante, fra ritornelli micidiali e piccoli tormentoni, tutto a disposizione di una produzione davvero pulita ed impeccabile. Al microfono e al basso c’è Dennis Ward dei Pink Cream 69, alla chitarra Tommy Ermolli e chiude la formazione il batterista di Hartmann, Dario Ciccioni.
Rispetto il precedente “A New Promise” c’è un miglioramento. Nella mia recensione passata rimarcavo i numerosi passaggi stereotipati, pur relegando il prodotto ad un livello più che accettabile. Con “The Greatest Wonder” certo non si cambia di molto il ruolino di marcia. D'altronde il Melodic Rock non è un genere prettamente sperimentale e questo non è neppure l’obbiettivo di Liverani, il quale si limita a colpire il cuore di tutti coloro che hanno passato i migliori anni della propria vita all’ascolto di band come FM, Giuffria, Signal ed Icon. Davvero piacevole perdersi fra le note di “Beautiful Life” o di “Since You Went Away”. Il songwriting è forte ed il merito è dei fratelli Martin, Tom e James (House Of Lords, Ted Poley). Gustose anche le ballate “Love Has Been And Gone” e “If I Can’t Be” che mi ricorda molto i Saxon di “Innocende Is No Excuse”.
Daniele Liverani si dimostra per l’ennesima volta un artista a 360°.
L’amore che ha per questo genere musicale è grande ed il suo merito sta proprio nel saperlo trasmettere all’ascoltatore. “The Greatest Wonder” è dunque un buon disco, consigliato a tutti gli amanti di queste sonorità. Ora caro Daniele aspettiamo un nuovo capitolo di Genius….a quando? MS



venerdì 13 maggio 2011

Amministrative al veleno

Voto, chiusure al veleno 'Sinistra gode a fare male'

Campagna da toni bassi per opposizioni

13 maggio, 22:26

di Federico Garimberti
ROMA - Anche nell'ultima giornata di campagna elettorale prima del consueto silenzio alla vigilia del voto, Silvio Berlusconi non rinuncia a gettare benzina su un voto già abbastanza infuocato. Al contrario, Pier Luigi Bersani, così come il Terzo Polo e persino la Lega, scelgono la persuasione per convincere gli ultimi indecisi a dare il voto ai rispettivi candidati. Il 'fotofinish' della campagna elettorale ben rappresenta l'atteggiamento politico dei vari leader in queste ultime settimane di corsa al voto per le amministrative: con una metafora calcistica si può dire che il premier - partendo in svantaggio - è stato costretto a giocare sempre in attacco, senza rinunciare al gioco duro, a volte durissimo. Come ha fatto nel comizio di Napoli, dove ha lanciato affondi contro la "sinistra senza vergogna" che "gode nel vedere gli altri stare male".
Parole infuocate tipiche di chi deve convincere i propri elettori a recarsi alle urne perché come sempre, soprattutto quando è al governo, l'incubo per il Cavaliere si chiama astensionismo. E nonostante all'esterno mandi segnali incoraggianti, dicendosi "arcisicuro" di vincere sia a Milano che a Napoli, la verità è che in entrambe le città il risultato è quanto mai incerto: non che la Moratti rischi di perdere, visto che nessuno dirigente pidiellino crede questo, ma che possa andare al ballottaggio questo sì è possibile. "Lo scarto sarà di una manciata di voti e se dovessimo andare al secondo turno la maggioranza sarà sulla graticola per altri quindici giorni", racconta un dirigente lombardo del Pdl. Allo stesso modo un ballottaggio non garantirebbe Gianni Lettieri a Napoli visto che nel Pdl temono uno scontro diretto con De Magistris nel quale il candidato di centrodestra potrebbe uscire sconfitto con quello dell'Idv. Italia dei Valori che ha puntato la sua campagna sui concetti di 'legalita'' e 'senso dello Stato' per "costruire una coalizione in grado di fermare il governo pidusita che fa capo a Berlusconi a Roma e a Cosentino in Campania", afferma il leader Antonio Di Pietro.
Che il capoluogo lombardo e quello campano siano due test decisivi lo ha riconosciuto anche il segretario del Pd, che ha fissato l'asticella della vittoria - e quindi della sconfitta berlusconiana - proprio nel raggiungimento dei ballottaggi a Milano e Napoli e nelle conferme di Bologna e Torino. Insomma, a Bersani basta una "inversione di tendenza" rispetto alle ultime tornate elettorali. Ma è nei toni che il 'democratico' si è distinto, anche nell'ultimo giorno di comizi, da Berlusconi, visto che anziché attaccarlo ha preferito ignorare il Cavaliere per lanciare un appello pacato agli elettori moderati. Stessa linea nel Terzo Polo, deciso a mostrarsi alternativo agli altri schieramenti. Pier Ferdinando Casini, evidentemente convinto che i moderati rifuggono dai toni belligeranti di Berlusconi, ha puntato il dito contro gli "insulti" che hanno "infangato" questa campagna elettorale. L'unico affondo che il leader Udc si concede è contro la proposta "vergognosa" di fermare l'abbattimento delle case abusive in Campania. Anche Gianfranco Fini sceglie toni pacati, forse anche perché costretto dal ruolo istituzionale: "La politica non può essere una baruffa", ha detto ringraziando il capo dello stato per i suoi ripetuti e spesso inascoltati appelli al fair play.
Persino Umberto Bossi ha preferito la politica alla critica degli avversari, che in queste settimane ha nominato poco ' mai nei suoi interventi. Una conferma dell'atteggiamento concreto e pragmatico del Carroccio che dopo essersi distinto su diversi temi dal premier e aver deciso di correre in solitaria in diverse città, ha voluto ribadire la sua lealtà alla coalizione. Come ha fatto proprio il Senatur chiudendo la campagna elettorale a fianco della Moratti a Milano, dove anziché alzare i toni ha riproposto gli obiettivi che la Lega intente perseguire, a cominciare dal decentramento dei ministeri.
 MEDIASET, AL TAR CONTRO MULTA AGCOM  - Mediaset ''ricorrera' al Tar contro il provvedimento persecutorio dell'Agcom che ha sanzionato il Tg4 per mancata ottemperanza all'ordine di riequilibrio notificato dalla stessa Authority lo scorso 10 maggio''. Lo annuncia l'azienda in una nota, sottolineando che ''il Tg4 in realta' anche prima dell'ordine si era scrupolosamente attenuto ai criteri di valutazione dell'equilibrio tra soggetti politici dettati dalla stessa Agcom nei propri regolamenti, realizzando una programmazione assolutamente equilibrata per tutta la campagna elettorale''. ''Tuttavia - sottolinea Mediaset nella nota - la stessa Agcom, con la delibera del 10 maggio, ha illegittimamente modificato tali regole adeguandosi, parrebbe, alle istanze e pressioni di alcuni soggetti politici. Il tutto a sorpresa, cambiando in corsa la regolamentazione e rendendone arduo il rispetto''. ''Pur non condividendo i nuovi criteri, ispirati ad un approccio che elimina di fatto ogni autonomia delle redazioni e dei loro direttori (come gia' comunicato alla stessa Autorita'), la testata ha posto in essere ogni ragionevole sforzo per adeguarsi, nel periodo dall'11 maggio ad oggi. Nonostante cio' - conclude Mediaset - l'Autorita' ha irrogato la sanzione sulla base di due sole giornate di programmazione, in contrasto con le regole finora applicate''

Mad Max

MAD MAX - Night of White Rock
AOR Heaven




A volte ritornano, come diceva il titolo di un noto film del terrore, ma qui non c’è nulla di cui spaventarsi. Siamo al cospetto di un buono e sano Melodic Hard Rock. La band è tedesca e nei propri ranghi vede partecipare il chitarrista Michael Voss (Bonfire, Casanova) ed il batterista Axel Kruse (Jaded Heart), questo tanto per chiarirne le potenzialità. Dagli anni ’80 ad oggi pubblicano quattro album fra cui l’ultimo nel 2000. Ritornano oggi con la line-up originale ed un buon lavoro, questo “Night Of White Rock”, onesto, spensierato e di gran classe. Argento vivo, ma anche spazio alle melodie, piatto forte di tutto il disco sin dalla prima canzone.
L’esperienza dei tedeschi affiora dalle note, tanto da rendere anche i pezzi più scontati in qualche modo interessanti. I riff sono dunque già sentiti, ma sono così bene amalgamati con le melodie ruffiane che nel contesto sembrano perfetti così.
Ci imbattiamo di tanto in tanto in ottimi assolo da parte di Voss e non si può di certo ignorare nemmeno l’ottima produzione. “Night Of White Rock” è solare, anche nelle ballate dal forte profumo anni ’80. Non c’è una canzone in particolare da menzionare, solo da ascoltare tutto di un sorso.
Chi vive di Melodic Rock non deve assolutamente perdere questo disco, mentre per chi ama l’Heavy Metal consiglio di dare un ascolto preventivo. Ora speriamo solamente di non dover attendere ancora tanti anni per poter riascoltare un nuovo dei Mad Max, la musica ha bisogno anche di loro. La professionalità paga sempre, meditate nuove leve, meditate… MS

mercoledì 11 maggio 2011

GARDEN PROG FESTIVAL


Garden Prog Festival (serata 1)
ALEX CARPANI BAND (aprono gli ICY WATERS UNDERGROUND)
venerdì 13 maggio
LUGAGNANO di SONA (VR), Club Giardino

Garden Prog Festival (serata 2)
MAXOPHONE (aprono i WICKED MINDS)
sabato 14 maggio
LUGAGNANO di SONA (VR), Club Giardino

Garden Prog Festival (serata 3)
DELIRIUM (aprono i METHODICA)
domenica 15 maggio
LUGAGNANO di SONA (VR), Club Giardino

martedì 10 maggio 2011

IV Luna

IV LUNA - Anteroom
Selfproduced

Distribuzione italiana: ?
Genere: Prog Metal
Support: mCD - 2007




I IV Luna sono una band italiana, precisamente di Roma, che secondo il mio modesto parere, raccoglie sempre poco in confronto a quanto seminato. Hanno pubblicato buoni album come “Libera Mente” nel 2000 e “D’Incanto”nel 2004, di elevato valore poetico e musicale, malgrado tutto ancora oggi sono senza casa discografica! Si autoproducono, come nel caso di questo EP promozionale che spero per loro e per i nostri orecchi, giunga in mano di gente più che professionale.
La musica in esso contenuta, è la perfetta evoluzione accaduta al nostrano Rock Progressivo, con poco di scontato e il giusto gusto per gli anni ’70. Le soluzioni adottate dal quartetto sono intelligenti, ricche di patos, abbarbicate fra i rami del Metal oscuro alla Black Sabbath ed al Prog nostalgico dei combi svedesi. Non c’è più il cantato in italiano, come nei lavori precedenti (a parte nella bella “La tua Voce”), ora la lingua è quella ufficiale Europea, l’inglese.
Le canzoni sono quattro, apre “Mild September”, incantevole petalo nero di rara raffinatezza, inebriante l’arpeggio, arie in crescendo ed un riff disperato. La musica dei IV Luna è cresciuta rispetto agli anni passati, “Realize” gioca nuovamente con le chitarre dei “fratelli” Chessa, Michele e Luciano. Non ci sono fughe strumentali a dimostrare chissà quale capacità tecnica divina, c’è solo tanto cuore e gusto per l’armonia, quella che purtroppo molto spesso manca nel sempre più cervellotico Progressive Metal. “La Tua Voce” è una perla nera che richiama alla mente la migliore PFM degli anni ’70, ma con un centrale Metal semplice e diretto. Chiude “Red Room”, altro pezzo incentrato sulla forza del riff, questa volta più di matrice metallica che Progressiva.
Bravi i IV Luna, nei loro cassetti ci sono molte idee, mentre le case discografiche continuano a sfornare album inutili e cartacarbone ed il pubblico acquirente ad ignorare i fenomeni nostrani. Mistero dell’Italia…. MS

Guerra in Libia

Libia, bombe su Tripoli: feriti 4 bambini

Raid dei caccia Nato nella notte, obiettivo il bunker di Gheddafi. Colpito un edificio pubblico

10 maggio, 08:43 (Ansa.it)

TRIPOLI - Cinque esplosioni, riconducibili ad un possibile attacco missilistico Nato contro il compound di Muammar Gheddafi, sono state udite nella notte a Tripoli. Lo riferiscono testimoni dell'agenzia Reuters. Un giornalista dell'Afp ha intanto riferito che alcuni velivoli hanno condotto nella notte una serie di violenti attacchi aerei sulla capitale libica, poche ore dopo che altri testimoni avevano riferito di due esplosioni nei pressi delle sedi dei media di Stato libici.
FONTI LIBICHE: 4 BAMBINI FERITI IN RAID NATO TRIPOLI - Quattro bambini sarebbero rimasti feriti nell'attacco Nato di stanotte su Tripoli: lo riferiscono funzionari libici. I piccoli sarebbero stati raggiunti da frammenti di vetro provocati dalle esplosioni. ''Due dei bambini - ha detto un funzionario - sono rimasti gravemente feriti e sono ricoverati in terapia intensiva''.
 
Fonti ufficiali libiche hanno ricondotto ad un attacco Nato, il secondo in una settimana alla capitale Tripoli, la distruzione di un edificio, sede dell' Alta commissione per l'infanzia. Non si ha notizia di eventuali vittime. Funzionari libici hanno condotto alcuni giornalisti a vedere l'edificio governativo distrutto, una vecchia costruzione coloniale situata nella zona di Dahmani. I funzionari hanno detto che l'attacco sarebbe avvenuto lunedi' notte, e sarebbe stato sferrato con un missile. Nelle vicinanze vi sono due torri per le telecomunicazioni situate rispettivamente a 100 e a 700 metri dall'edificio, gia' danneggiato, secondo le fonti libiche, nel primo attacco, datato 30 aprile. Nessuna delle due torri sembra aver subito danni.
 
Oggi il ministro La Russa visita la base di Trapani. La situazione in Libia potrebbe anche essere oggetto dei colloqui previsti per oggi tra il ministro degli Esteri Frattini e il segretario di Stato vaticano, card. Bertone, incentrati sui recenti attacchi alle minoranze cristiane in Medio Oriente.

lunedì 9 maggio 2011

Obama contro Al Quaida

Obama: 'Decisione dura, ora eliminare al Qaida'

'I 40 minuti del blitz i più lunghi della mia vita. La sua morte non mi ha tolto il sonno, la meritava'

Da Ansa .it

NEW YORK  - Il raid che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden è stata, per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, "una delle decisioni più difficili" da comandante in capo ma, dopo la sua morte, gli Usa vogliono infliggere il "colpo di grazia" ad al-Qaida. Obama, in un'intervista a '60 minutes' della Cbs ripercorre la settimana che ha preceduto l'attacco al compound di quello che era considerato il terrorista più ricercato della terra, e promette di proseguire su questa strada. Una decisione difficile, quella di uccidere bin Laden, che ha rappresentato, però, anche "uno dei momenti di maggiore soddisfazione della mia presidenza", con la cattura di un uomo che "ha eluso la giustizia per anni". Obama ha visto le foto di Osama bin Laden. "Non c'era dubbio che fosse lui. Non c'é dubbio che bin laden sia stato ucciso. Ci siamo presi maggiore cura noi del suo corpo di quanto non abbia fatto lui" uccidendo oltre 3.000 persone. La decisione di sferrare l'attacco finale era sconosciuta alla maggior parte degli consiglieri della Casa Bianca e anche alla "mia famiglia": "pochi ne erano a conoscenza. La maggioranza della Casa Bianca non lo sapeva".

La decisione, che ha "portato ai 40 minuti più lunghi della mia vita, eccetto quando Sasha è stata male e aspettavo che i medici mi dicessero che era tutto a posto", è stata presa da Obama "giovedì e comunicata il venerdi", dopo aver valutato che le possibilità di prendere bin Laden erano superiori ai rischi. La domenica mattina dell' azione Obama ha giocato a golf, in attesa che facesse notte in Pakistan. "C'era tensione nella Situation Room, si parlava ma si ascoltava anche molto. Non sapevamo cosa accadesse nel compound" ha osservato Obama, il quale, nell'apprendere la notizia che "Geronimo" (il nome usato per indicare bin Laden) era stato ucciso, si è sentito "sollevato; volevo solo - ha detto - che i nostri ragazzi rientrassero e atterrassero sani e salvi". "La morte di bin Laden - ha aggiunto Obama - non mi ha tolto il sonno: ha ucciso sul suolo americano e ha meritato quello che ha avuto".

OSAMA DAL WEB TORNA A MINACCIARE L'AMERICA
di Serena Di Ronza
NEW YORK - Il fantasma di Osama Bin Laden torna a minacciare l'America con un messaggio audio registrato prima della sua morte e rimbalzato oggi(ieri, ndr) nel web, simbolicamente nello stesso giorno in cui Washington avverte che al Qaida non é "strategicamente sconfitta". "Non ci sarà sicurezza negli Stati Uniti senza che sarà garantita sicurezza in Palestina", è la minaccia dello sceicco del terrore, e "i nostri attacchi contro di voi proseguiranno finché proseguirà il vostro sostegno a Israele". "E' ingiusto - tuona bin Laden nell'audiomessaggio rivolgendosi agli americani - che voi viviate in pace mentre i nostri fratelli a Gaza vivono nell'angoscia. Per questo, se dio vuole, i nostri attacchi contro di voi proseguiranno finché proseguirà il vostro sostegno ad Israele". Non si sa quando il messaggio sia stato effettivamente registrato, ma comunque la sua breve durata porterebbe ad escludere che sia questo il 'testamento' dello sceicco preannunciato da Al Qaida quando ne ha ammesso la morte. Testamento che doveva essere dedicato alle rivolte che stanno scuotendo il mondo arabo e alle quali oggi(ieri, ndr) invece ha fatto riferimento un altro messaggio diffuso da Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi), secondo il quale proprio le sollevazioni sarebbero "una vittoria di Al Qaida". Ad Abbottabad intanto, vicino il compound dove Osama è stato scovato e ucciso,oggi(ieri, ndr) si sono udite due forti esplosioni. Che però, ha fatto sapere in serata un poliziotto pachistano, non riguardavano il covo usato per anni dal capo di Al Qaida. Sulla rete di sostegno a Osama, il presidente Barack Obama ha chiesto al Pakistan di indagare. "Non ci sono prove che il Pakistan sapesse" ma bisogna fare luce, ha smorzato i toni il consigliere alla sicurezza nazionale Tom Donilon. L'uccisione di Osama è stato un duro colpo ma, ha ammesso Donilon, l'organizzazione terroristica, "non è strategicamente sconfitta" e resta "una minaccia per gli Stati Uniti". Ora la caccia punta a Ayman al Zawahri, considerato da molti il successore naturale di bin Laden, che comunque, secondo gli americani, è "lungi dall'essere un capo" come lo è stato lui anche se è diventato ora il "terrorista più ricercato al mondo". "Riteniamo che ci sia stata una rete di sostegno per bin Laden all'interno del Pakistan. Ma non sappiamo chi - ha affermato Obama - né cosa facesse questa rete. Non sappiamo se comprendesse persone all'interno del governo, persone al di fuori del governo e questo è qualcosa su cui dobbiamo indagare e, più importante, su cui il governo del Pakistan deve indagare". "Dobbiamo lavorare a stretto contatto con il Pakistan nella lotta al terrorismo. Più terroristi ed estremisti sono stati catturati in Pakistan che in qualsiasi altro posto", ha osservato Donilon, precisando che gli Stati Uniti vogliono interrogare le tre mogli di bin Laden attualmente sotto la custodia delle autorità del Pakistan, che ne hanno identificato solo una. Si tratta di Amal Ahmed Abdulfattah, la sposa più giovane e colpita durante il raid di una settimana fa. Gli analisti Usa continuano comunque a setacciare il materiale sequestrato: il numero di documenti è così elevato da essere paragonato ad "una piccola biblioteca universitaria". Si tratta della maggiore quantità di materiale sequestrato ad un singolo terrorista. Una miniera d'oro per la Cia.

Kshatriya

KSHATRIYA - The Dream
Selfproduction

Distribuzione italiana: ?
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2008




Il seme di questa nuova band Metal Prog, viene messo nel 1997 nel sud della Sicilia, precisamente a Pozzallo. Il creatore di Kshatriya si chiama Massimo Sapienza (chitarra) e solo nel 2002 con l’incontro di Marco Zichitella (voce, tastiere) ed il trasferimento a Bologna, il progetto prende forma più concretamente. Il genere trattato è il Metal Prog, quello caro a band come i Dream Theater, per intenderci.
I Kshatriya cominciano subito una buona “carriera” live, partecipando a numerosi eventi tra nord e sud Italia, fra i quali menzioniamo l’Emergenza Rock Festival del 2003.
L’attività live forgia la band, almeno il legame fra Marco e Massimo prende connotati d’intesa più marcati. Dopo vari mutamenti di line up, li ritroviamo oggi assieme a Luca Nicolasi al basso ed a Edoardo Tancredi alla batteria. Creano questo EP dal titolo “The Dream”, composto da cinque brani. Non nascondo una certa emozione mista a curiosità alla vista della copertina del disco, questa mi ricorda molto da vicino “Air Conditioning” dei Curved Air, certamente il contenuto sonoro è completamente differente da esso. Qui siamo al cospetto di brani robusti e metallici., lontani dal Folk.
“Through Your Days” apre con contagiosa spensieratezza l’EP, mettendo subito in evidenza la voce di Zichitella. Inevitabile l’accostamento a quella di La Brie, l’approccio è simile, così la struttura sonora arricchita da buone fughe tastieristiche. Il periodo dei Dream Theater al quale mi riferisco è quello d’oro, ossia gli anni ’90 di “Awake” & company. Le potenzialità sono subito messe in evidenza avanti all’ascoltatore, la tecnica è buona , forse è il songwriting a risultare più scontato, almeno per chi vive di questo genere. Le carte sono in regola, “To Whom It May Concern” si mette alla luce per la totale dedizione al Prog Metal. Classe, cambi di tempo, tutto quello che il Prog ci ha insegnato è recepito dai Kshatriya, ora non resta che plasmarlo con singolarità. “Hiding Faith” spezza l’ascolto, una semi ballata dalla melodia memorizzabile e di ampio respiro. Un caleidoscopio di colori, peccato solo per le tastiere troppo nascoste dal suono degli altri strumenti. “Heart And Reason” è variegata, mostra un approccio più Progressivo nel puro senso del termine, la band qui si muove con destrezza e buone idee. Chiude la dolcissima ed arpeggiata “Kshatriya”, dove l’anima viene toccata a fondo. Emozionante momento, seppur breve, di ottima musica.
Dopo “The Inner Journey” del 2003, questo EP apre la strada al prossimo disco in lavorazione, il futuro “Dodecaphonic”….che promette bene. Il mercato discografico su questo genere è davvero spietato e feroce, per cui mi sento di consigliare alla band di proseguire si per la loro passione (ci mancherebbe altro, la musica prima viene dal cuore), ma di dare un approccio più mentale al tutto, ossia di variegare e spezzare gli ascolti con differenti cambi umorali. Il Metal Prog alla Dream Theater è sempre ottimo da ascoltare, ma è divenuto un posto da sabbie mobili, dove sono sprofondate migliaia di band. In definitiva “The Dream” è un buonissimo biglietto da visita, consigliato davvero a tutti, la materia la sapete, ragazzi, non resta che rimboccarsi le maniche e fare vedere chi siete. MS


domenica 8 maggio 2011

Experiment Sound Project

EXPERIMENT SOUND PROJECT
The Miracle In A Stranger Land
Selfproduced / KICK AGENCY

Distribuzione italiana: si
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2005




Gli Experiment Sound Project (ESP) sono una band che vive fra Umbria e Marche, per la precisione si forma a Gubbio nel dicembre del 2002. Cinque ragazzi uniti dalla passione per la musica e per l’Heavy Metal, ma non quello canonico, piuttosto ricercato, approfondito da interventi di tastiere, diciamo pure al confine con il Metal Prog.
“The Miracle In A Stranger Land” è registrato nel 2005 ed è composto da dieci brani. La musica proposta alterna momenti aggressivi ad altri più riflessivi. Buoni i passaggi neoclassici delle tastiere di Alessandro Fiorucci, i quali donano ai brani profondità e spessore. La chitarra si lascia apprezzare spesso e volentieri in lanciati assolo, Enrico Gentili ricopre bene il proprio ruolo. La ritmica di Matteo Bucefalo (basso) e di Simone Gaggioli (batteria) non presenta sbavature. Oggi invece alla batteria c’è l’avvicendamento fra Simone e Riccardo Fiorucci. Alla voce c’è Michele Allegrucci, buono il suo contributo, anche se consiglio lui di tirare fuori tutta la personalità possibile, in quanto il sound della band è variegato e ricco di cambi umorali, proprio per questo si necessita di un interpretazione più camaleontica. Il cantato è in inglese. La band si muove bene all’unisono, nel suono si estrapolano interessantissimi spunti che lasciano ben presagire per il futuro. Si denota una ricerca ed un approccio differente da molte altre band del genere, è nell’aria la voglia di essere differenti.
“Overture” apre il disco con le tastiere di Fiorucci e come un tappeto rosso, ci indica la direzione dove andare, “The Miracle pt1” è davvero ben concepito. Pacatamente Metal, è sorretto oltre che dall’ottima chitarra, anche da spunti corali ed assolo interessanti, mentre il songwriting si sostiene su di un ritornello di facile memorizzazione. Gustosa “Crying”, una canzone melodica che di base nasconde una buona cultura musicale dei singoli componenti. Si vanno ad infilare in antri più intricati quando vanno ad eseguire brani come “Breath To The Sky”, un Metal che a tratti richiama un po’ tutta la storia del Metal, dai Led Zeppelin ai Dream Theater, questo non so se è voluto, ma i richiami sono palesi.
“Make It Possibile” è più pomposa, dai riferimenti neoclassici, a dimostrazione di (come dicevo in precedenza) una voglia di variegare e di cercare una personalità più marcata. Diciamo che gli ESP sono a “Lavori In Corso”, ma che la materia la conoscono. Con “Where The Heart Is” il ritmo sale, così l’adrenalina, buoni i cambi di ritmo e l’intervento del Sitar, il quale dona calore e corposità al brano. Gradevole anche “Helena”, otto minuti in crescendo emotivo, mentre “Revenge” è più Rock e mostra l’amalgama della band. Ancora classicismi in “Lost In A Stranger Land”, il suono diventa epico e combattuto, “Piano Fading” invece chiude alla Dream Theater questo demo davvero interessante.
Gli ESP sono una band che ha le basi per poter dire molte cose in ambito Metal Prog, vanno solamente stimolati e seguiti, perché per il resto gia sanno il fatto loro. Demo sopra la media dei prodotti. MS

La band più importante del Progressive Rock

Devo dire che è stata una bella battaglia, quasi che volevo prolungare il sondaggio di un altra settimana. Innanzi tutti ho visto che il lettore di NONSOLO PROGROCK è un intenditore del genere, in quanto ha dato vincitrice una band che ha saputo davvero sperimentare più che vendere, i KING CRIMSON. Lo stile di questa formazione ha davvero contagiato il buon 50% delle band che oggi suonano Prog. Subito a ruota i GENESIS, e poco distanti gli YES, insomma coloro che in definitiva hanno reso famoso commercialmente parlando il genere. Sono un poco dispiaciuto per i GENTLE GIANT in quanto li ritengo i più geniali di tutti, ma questo è soltanto il mio parere.I PINK FLOYD evidentemente sono considerati poco Prog, infatti sono più psichedelici, anche se hanno fatto due dischi Prog a tutti gli effetti, il più famoso "Atom Heart Mother".
Ecco i risultati

EL&P                       3%
GENESIS                 21%
GENTLE GIANT    10%
KING CRIMSON   39%
PINK FLOYD        10%
Altri                          0%

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Il sondaggio di questa settimana chiede:

IL PROGRESSIVE ROCK ha ancora qualcosa da dire?

si vota in alto destra del blog

sabato 7 maggio 2011

Berlusconi contro la magistratura

Berlusconi:pm eversivi cancro da estirpare

Berlusconi a Milano durnate un comizio a sostegno di Letizia Moratti

07 maggio, 18:33

Dopo la "diaspora" di Gianfranco Fini e dei "suoi", "la situazione è cambiata" in Parlamento dove "si è data vita a una situazione larghissimamente positiva" visto che "possiamo contare su una maggioranza solida, stabile e coesa". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di un comizio a Milano, sottolineando che "fino ad ora la maggioranza con Fini e i suoi non ci aveva consentito per statalismo e giustizialismo a cui si ispirava di portare avanti tre riforme importantissime", quella della giustizia, del fisco e dell'architettura istituzionale.
CONSULTA PRONA DAVANTI PM SINISTRA - "La Corte Costituaionale, prona davanti alle richieste dei pm di sinistra, abroga la legge e dà ai pm la soddisfazione che nessuna legge a loro invisa possa diventare legge stato".
PM EVERSIVI CANCRO DA ESTIRPARE -  "Gli stessi pm sono ancora lì a ripetere lo stesso tipo di eversione: è una patologia, è un cancro della democrazia che dobbiamo estirpare": così  Berlusconi, parlando di giustizia e dei processi che ha subito in cui "per 26 volte i pm di Milano hanno tentato di usare come arma politica il diritto per far fuori il politico. Se uno solo fosse andato a buon fine chi vi parla sarebbe escluso dalla vita politica".
DEMOCRAZIA MALATA, SOVRANITA' NON A POPOLO - Se in un Paese la sovranità non appartiene più al popolo si ha una "democrazia malata, come siamo oggi" in Italia "visto che la Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo", ma poi alla fine a decidere sono i giudici di sinistra che con l'aiuto della Corte Costituzionale abroga tutte le leggi che non vuole.
SINISTRA VUOLE COSTRUIRE MOSCHEE OVUNQUE - "La sinistra vuole solo far nascere templi musulmani ovunque, ma noi crediamo che non è giusto costruire moschee qui quando nei loro paesi d'origine non si può neppure costruire una chiesa".
MAI PATRIMONIALE FINCHE' SIAMO AL GOVERNO - "Il programma della sinistra è più tasse per tutti", a partire dalla patrimoniale. "Ma noi non lo possiamo permettere, in uno Stato libero", no "finché avremo responsabilità di governo".
MEMBRI CSM ESTRATTI A SORTE - "Nel Consiglio Superiore della Magistratura ci saranno laici e magistrati estratti a sorte tra i 9 mila magistrati italiani": così ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando della giustizia

NYX

NYX - Down in Shadows
Electromantic Music

Distribuzione italiana: Ma.Ra.Cash
Genere: Dark Prog
Support: CD - 2009




Dopo l’omonimo EP, tornano a noi i torinesi NYX del duo Walter F. e Danilo A. “Pannico”. In definitiva un debutto vero e proprio, dopo l’ottima critica ricevuta dagli addetti ai lavori nei confronti del precedente lavoro. Una musica da raccomandare assolutamente e miratamene ai fans dei Van Der Graaf Generator e dei King Crimson. Non a caso troviamo come special guest un certo Trey Gunn (King Crimson, David Sylvian, Robert Fripp, John Paul Jones) e David Jackson, sassofonista dei Van Der Graaf Generator, Peter Gabriel, Peter Hammill e comparsa perfino nei nostrani Osanna.
Da questi preamboli si può dedurre una certa cripicità sonora ed una pesantezza esaltata proprio dal War Guitar di Trey Gunn. In effetti molto è così, tuttavia i sette movimenti che compongono l’album ben si districano fra alti e bassi umorali. Il disco si apre con un carillon e sfocia in “Down In Shadows”, tema portante del disco impreziosito dall’intervento di Trey Gunn. Rabbia e nervoso fuoriescono dalle note, perfetto specchio del testo il quale narra di un tradimento della propria donna con il migliore amico! La rabbia cresce assieme agli strumenti durante la successiva “Day After Day”, muro sonoro che scolpisce in se stesso lo stato d’animo dei sentimenti umani. A spezzare questa sensazione sublime d’ “oppressione sonora” ci pensa l’acustica “Color”, pur restando nell’oscurità creata dal violoncello di Marco Allocco.
A questo punto è “O.Y.O. (On Your Own)” a portarvi nel mistico mondo dei Van Der Graaf generator, assieme al sax di David Jackson. Un brano che lo stesso Hammill (sono sicuro), invidierà alla band torinese. La schizofrenia sonora, dettata dalle percussioni elettroniche e dalla chitarra lead con effetto reverse riporta la musica nel campo dei King Crimson, assieme alla propria follia, questo pezzo si intitola “Wait”. E come nei fuochi d’artificio si termina con il botto, un turbinio di colori ed infine tutti in piedi, avanti alla bellezza sonora di “Down Is Shadows Part II”. E qui si viaggia all’unisono assieme a Gunn, Jackson, Marco Allocco, Walter e Danilo. Curiosi di sapere come è andato l’adulterio? Si finisce con la vendetta. Il carillon chiude il disco e si riallaccia come una catenina attorno al collo di chi ascolta.
Bello anche il libretto che accompagna il disco, sempre sul nero, ma perfetto e dettagliato supporto del tutto. Ammetto di non conoscere questa band, per cui per il sottoscritto “Down In Shadows” è una sorpresa bella e buona! Bravi. MS



giovedì 5 maggio 2011

Claudio Scolari

CLAUDIO SCOLARI
The My Fourteen Songs
Principal Records



Come non mai il termine “grande artista” calza così a pennello. Scolari ha un curriculum sterminato, un batterista dal tocco caldo con uno spiccato senso della sperimentazione. Un bagaglio musicale unico nel suo genere, un viaggio culturale che parte dalla classica passando con indifferenza dal Jazz al Blues fino a toccare l’etnica.
Francamente è riduttivo citare tutte le collaborazioni e le apparizioni sia radiofoniche che televisive di Claudio Scolari, basta dire che ha partecipato alle edizioni 1999, 2000, 2002 e 2003 del Pavarotti & Friends.
Il CD, come dice il titolo, racchiude quattordici momenti di musica e fatemelo ribadire nuovamente, di MUSICA! Oggi è sempre più difficile imbattersi in lavori veri come “The My Fourteen Song” e devo confessare che nemmeno io sono in grado di poter giudicare queste composizioni, frutto di esperienza, tecnica e studio. Non sono in grado, non per limiti di gusti e quindi per ignoranza sul genere, ma semplicemente perché quando un maestro parla bisogna solo che ascoltare.
In questo cammino sonoro, Scolari è coadiuvato dalla chitarra di Donnie Romano, già agli onori della cronaca per aver vinto il Pistoia Blues Festival nel 2004. Nessuna scala pazzesca, nessuna suite, solo semplice musica, a tratti ammaliante e ruffiana, sottovoce, colorata e profumata come la nostra terra.
Non vorrei confondere l’idee, quindi concludo semplicemente sottolineando il fatto che questo prodotto non è proprio consigliato al mondo Metallico, ma sicuramente un ascolto accurato potrebbe far sorgere in voi più di una emozione. Geniale. MS

UCCISO BIN LADEN

05 maggio, 17:24

Da Ansa.it

Onu chiede chiarezza. Osama tradito da n.2

Hillary Clinton: 'Battaglia non finisce con sua morte'. Cnn, foto con squarcio tra gli occhi. Cia: 'Era pronto alla fuga'. Onu: Usa diano resoconto completo dei fatti

L'Onu chiede spiegazioni sull'operazione che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden. L'alto commissario per idiritti umani, Navi Pillay, ha chiesto il resoconto completo epreciso dei fatti. Intanto il sottosegretario agli Esteri pachistano Bashir ha dichiarato che 'sarebbe un fattocatastrofico se qualche altro paese dovesse seguire l'esempiodegli Stati Uniti violando la sovranità del Pakistan con un blitz militare. Gli Usa ci hanno informato subito dopo il blitz'. Il segretario di Stato americano Clinton ha ribadito chela morte di Bin Laden ha reso gli Usa e il mondo più sicuri.
PAKISTAN PRIMO NEL MIRINO VENDETTA - Il primo obiettivo di una eventuale vendetta del terrorismo islamico per l'uccisione di Osama Bin Laden in Pakistan sono i militari e il Governo pachistani, solo in seconda battuta verrebbero colpiti obiettivi americani. E' quanto ha appreso l'ANSA da fonti diplomatiche ad Islamabad che citano le informazioni che circolano tra le ambasciate occidentali. Al momento la situazione nella capitale pachistana appare tranquilla anche se ci sono più controlli del solito: come sempre in questi casi, sottolineano le stesse fonti, gli obiettivi più a rischio sono i luoghi di culto islamici nell'ottica di una guerra tra la visione di un Pakistan laico e quella di un Pakistan fondamentalista.
ONU, USA DIANO RESOCONTO COMPLETO FATTI - L'Onu chiede spiegazioni sull'operazione che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden. L'alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay, ha chiesto oggi "il resoconto completo e preciso dei fatti".
PAKISTAN, USA INFORMARONO SUBITO DOPO BLITZ - Subito dopo l'operazione americana in cui è rimasto ucciso Osama Bin Laden, "alle 3 di notte il capo del vertice interforze americano, Michael Mullen, ha informato il capo delle Forze armate pakistane, gen. Pervez Kiani". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri del Pakistan, Salman Bashir, in una dichiarazione a Islamabad.
PAKISTAN, CATASTROFICI RAID DA ALTRI PAESI - Sarebbe un fatto "catastrofico" se qualche altro paese dovesse seguire l'esempio degli Stati Uniti violando la sovranità del Pakistan con un blitz militare. Lo ha sostenuto oggi il sottosegretario agli Esteri pachistano (facente funzione di ministro), Salman Bashir. Rispondendo indirettamente ad affermazioni del ministro dell'Interno indiano che ha sostenuto ieri che New Delhi ha la capacità tecnica di realizzare una simile operazione se fosse necessario catturare terroristi da consegnare alla giustizia indiana, l'esponente governativo ha aggiunto: "Pensiamo che quella specie di iniziativa sventurata o mal calcolata potrebbe risultare in una terribile catastrofe". "Non si devono avere dubbi - ha concluso - che il Pakistan ha le adeguate capacità per assicurare la propria difesa".
STAMPA SAUDITA, LIQUIDATO DA FAZIONE AL ZAWAHRI - Osama bin Laden è stato "liquidato" dalla fazione egiziana di al Qaida guidata dal numero due del network del terrore, Ayman al-Zawahiri. Lo scrive il quotidiano saudita al-Watan citando una "fonte regionale vicina al dossier terrorismo", secondo la quale è stato un "corriere pachistano e non kuwaitiano a portare gli americani nel compound di Abbottabad". "Il corriere che gli americani seguivano - scrive il giornale - era pachistano e lavorava in realtà per Zawahri. Gli egiziani di al Qaida, che guidano di fatto la rete terroristica hanno tentando dall'inizio della malattia di bin Laden, nel 2004, di prendere il controllo dell'organizzazione". Secondo la fonte citata dal giornale, sono stati proprio "gli egiziani di al Qaida" a convincere Osama bin Laden a spostarsi dalle zone tribali del Pakistan ad Abbottabad, città dove è stato scovato e ucciso dalle forze statunitensi. Sempre secondo la fonte, dopo il ritorno dall'Iran di uno dei responsabili del network, l'egiziano Saif al-Adl, lo scorso autunno, la fazione di al Qaida "ha messo in piedi un progetto per liquidare bin Laden".
Chiusa la partita della caccia alla primula rossa del terrorismo internazionale, cominciata quella di analisti ed esperti dell'intelligence statunitense, al lavoro sul materiale sequestrato nel covo di Osama bin Laden. Mentre sui media si susseguono foto del presunto cadavere, la Casa bianca non ha deciso se mostrare i veri scatti - tenuto conto che almeno uno di questi potrebbe essere considerato 'atroce', ha fatto sapere - in considerazione degli effetti sull' opinione pubblica, in particolare mondo arabo e paesi islamici.
Dal Pakistan si apprende di una ventina di donne e bambini sopravvissuti al blitz e ora nelle mani dei servizi segreti di Islamabad: fra loro la moglie e due figlie di bin Laden, queste ultime rimaste ferite nell'assalto. E fonti di sicurezza pachistane hanno detto ad al Arabiya che una figlia sostiene che suo padre fu catturato vivo e poi ucciso dalle forze speciali nei primi minuti dell'operazione. Appello oggi del primo ministro  pachistano perché il mondo aiuti a combattere il terrorismo.

OBAMA, NO A PUBBLICAZIONE FOTO- Non verranno pubblicate le foto di Osama bin Laden: lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, alla Cbs.

CIA, IN TASCA 500 EURO E DUE NUMERI CELLULARI 
- Osama bin Laden, al momento della sua morte, aveva in tasca due numeri di telefono cellulare e 500 euro. Due segnali evidenti del fatto che fosse pronto a scappare dalla casa dove si nascondeva da anni. Lo ha reso noto il capo della Cia, Leon Panetta, durante la sua audizione di ieri a Capitol Hill, secondo quanto riferisce Politico. Secondo Panetta, il capo di al Qaida non era armato perché era convinto di "avere una rete di protezione sufficientemente forte, in grado di avvertirlo prima di un'eventuale azione americana".
CNN, FOTO ATROCE, SQUARCIO IN MEZZO AGLI OCCHI 
- Le "foto raccapriccianti" - come le ha definite ieri il portavoce della Casa Bianca Jay Carney - del cadavere di Osama bin Laden, che mostrano una ferita che ha "squarciato" la testa al leader di al Qaida, sono state scattate in un hangar in Afghanistan. Lo scrive la Cnn citando funzionari governativi coperti dall'anonimato. Tra gli scatti c'é appunto una foto "chiara ma cruda del volto" nella quale il leader di al Qaida appare con "un enorme squarcio in mezzo agli occhi" causato da un colpo alla testa. Altre foto ritraggono invece i momenti del raid e la sepoltura in mare.
IRAN: MINISTRO DIFESA, NOTIZIA MORTE E' 'DUBBIA' 
- In assenza di fotografie o altre prove fornite dagli Usa, l'Iran ha unito oggi la propria voce al coro di chi mette in dubbio l'uccisione di Osama bin Laden. "E' una notizia dubbia", ha affermato il ministro della Difesa di Teheran, Ahmad Vahidi, citato dall'agenzia Fars. "Perché - si è chiesto Vahidi - gli americani hanno gettato il corpo in mare e non hanno fatto presenziare agli eventi alcun osservatore imparziale?". Due giorni fa anche il presidente della commissione Esteri del Parlamento iraniano, Alaeddin Borujerdi, aveva espresso dubbi sulla veridicità dell'annuncio dell'uccisione di Osama. Ma poi il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehman-Parast, era sembrato accettare come vera la notizia dicendo che la scomparsa del leader di Al Qaida priva gli americani di ogni "scusa" per mantenere le loro truppe nella regione.
AL ARABIYA: FIGLIA, PRESO VIVO E POI UCCISO 
- Fonti di sicurezza pachistane hanno detto ad al Arabiya, che una figlia di Osama Bin Laden sostiene che suo padre fu catturato vivo e poi ucciso dalle forze speciali americane nei primi minuti dell'operazione di Abbottaba.

GILANI, FALLIMENTO INTELLIGENCE MONDO INTERO - Il luogo in cui si nascondeva Osama Bin Laden, non lontano da un'accademia militare pachistana, è testimonianza del fallimento dei servizi di intelligence di tutto il mondo, compresi quelli americani, e non solo di quelli del Pakistan. Lo ha dichiarato a Parigi il Primo ministro pachistano Yousuf Gilani. "C'é un fallimento dei servizi di intelligence del mondo intero, compresi quelli americani" ha ribadito Gilani, interpellato dai giornalisti su come abbia potuto Bin Laden nascondersi così vicino a Islamabad. "Siamo nel mezzo di una guerra, conduciamo una guerra contro il terrorismo e abbiamo la volontà di lottare contro l'estremismo e il terrorismo" ha poi aggiunto, in riferimento alle critiche mosse da alcuni alla posizione del Pakistan sul tema.
Il primo ministro pachistano ha lanciato un appello perché il mondo intero aiuti a combattere il terrorismo, "problema n. 1" del suo Paese, chiedendo agli occidentali di "astenersi dal diffondere messaggi negativi" sul Pakistan.
GEO TV:  DUE FIGLIE RIMASTE FERITE IN BLITZ  - La televisione pachistana Geo Tv rivela che tra i familiari di Osama bin Laden detenuti dai servizi pachistani dopo il blitz americano nel quale il fondatore di Al Qaida e' rimasto ucciso, ci sono anche due delle figlie, che sono ''state entrambe ferite durate l'operazione'' e che ''sono in una localita' sconosciuta per interrogatori''. Quest'ultimo particolare aggiunge un nuova informazione a quanto detto ieri dalla Casa Bianca a proposito di una donna ''ferita a una gamba'' da un proiettile durante l'irruzione dei marines nella camera da letto dove dormiva lo sceicco. Geo Tv e' inoltre entrata in possesso della foto della moglie di origine yemenita di Osama bin Laden, che si trova anch'essa in custodia delle forze di sicurezza pachistane insieme a una ventina di donne e bambini sopravvissuti al blitz nella villa- bunker di Abbottabad. L'emittente privata ha mostrato oggi il passaporto della donna che si chiama Amal Ahmed Abdel Fatteh e che e' considerata una delle quattro mogli del leader di Al Qaida ucciso domenica. Ieri era anche emerso che una figlia di Bin Laden, sui 12 o 13 anni, aveva assistito all'uccisione del padre. Geo conferma poi che in una parte della casa vivevano due fratelli identificati con il nome di Arshad e Tarik insieme alle loro famiglie.
SARA' DIFFUSA FOTO CORPO, CASA BIANCA FRENA  - Il direttore della Cia, Leon Panetta, intervistato dall'emittente americana Nbc ha detto che una foto del corpo di Bin Laden "alla fine" sarà resa pubblica, ma la Casa Bianca frena, ribadendo che al riguardo non é ancora stata presa una decisione definitiva. "Vi sono discussioni all'interno del governo su ciò che sia meglio fare al riguardo, ma non credo che ci sia alcun contrasto sul fatto che alla fine una fotografia venga resa pubblica" aveva detto Panetta in un'intervista rilasciata in mattinata, e diffusa dalla Nbc in serata. Successivamente all'intervista di Panetta la Casa Bianca aveva comunque ribadito che sulla pubblicazione o meno delle foto del cadavere di Bina Laden "é in corso una valutazione" e una decisione non è ancora stata presa.
DA PC SCEICCO,UNA MINIERA DI INFORMAZIONI

di Cristiano Del Riccio
Una miniera d'oro: così fonti dell'intelligence americana hanno definito il pc e il materiale sequestrato nel covo di Osama bin Laden e una squadra di centinaia di esperti della Cia sono al lavoro per estrarre da questa vena tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla rete del terrore dello sceicco. Il direttore della Cia Leon Panetta, con più distacco ha definito il materiale sequestrato "notevole". Secondo fonti dell'intelligence Usa si tratta di una grande mole di documenti e di dischetti di computer che potrebbero fornire informazioni molto utili non solo sulla programmazione di altri attentati terroristici negli Stati Uniti e nel resto del mondo ma anche sulla rete di contatti del leader di al Qaida. I documenti trovati potrebbero inoltre rispondere alla domanda se Osama bin Laden, che viveva da almeno cinque o sei anni nella abitazione a breve distanza da Islamabad, abbia ricevuto il sostegno di esponenti pachistani. Tema questo che oggi ha tenuto banco sia a Washington che a Islamabad. Il fatto che l'amministrazione Obama abbia lanciato l'operazione per la cattura di Osama bin Laden, che aveva il nome di codice di 'Geronimo', senza informare prima le autorità pachistane la dice lunga però sui sospetti americani sui rapporti tra il leader di al Qaida e certi esponenti pachistani. E Panetta è stato esplicito: il Pakistan è stato tenuto all'oscuro per timore che "potesse danneggiare l'operazione avvisando il bersaglio". Altro vivave dibattito all'interno dell'amministrazione Obama é il tema se rendere pubbliche le immagini del cadavere di Osama bin Laden. Il timore della Casa Bianca è che la diffusione delle immagini, con il volto di Osama bin Laden trapassato da un proiettile sopra l'occhio sinistro, possa dare fuoco alla benzina della rabbia nei paesi islamici. Ma la pubblicazione delle foto avrebbe l'effetto di mettere a tacere in modo definitivo gli inevitabili dubbi sulla identità dell'uomo ucciso a Abbottabad e identificato dagli americani come Osama bin Laden. E mentre a Washington ci si interroga, sul web circola una nuova foto del volto insanguinato dello sceicco, dopo quella di ieri risultata falsa. Sono stati gli hacker di Anonymous a rilanciare su Twitter il link dove compare una foto la cui qualità fa presumere che sia stata scattata al buio. Nessuno ha potuto verificarne l'autenticità. Oltre alla foto del corpo si sta decidendo se rendere pubblico il video sul funerale in mare di bin Laden, altra fonte di critiche verso la Casa Bianca. Secondo fonti dell'intelligence questa scelta era stata fatta con largo anticipo rispetto all'inizio del blitz dei 79 Navy Seal nel bunker superprotetto. Per cercare di placare le polemiche a Washington è tutto un fiorire di particolari sull'estremo saluto a Osama: la sepoltura di Obama è avvenuto "in stretto rispetto dei precetti della fede islamica". Il corpo è stato collocato in un lenzuolo bianco e infilato quindi in un sacco sul ponte più basso della portaerei americana Carl Vinson, facendo poi scivolare il corpo nell'oceano dopo la lettura di alcune preghiere in arabo. La cerimonia è avvenuta alla presenza di pochi testimoni. La scelta aveva il chiaro obiettivo di impedire che la tomba di Osama bin Laden potesse diventare in futuro luogo di pellegrinaggio da parte dei seguaci del leader di Al Qaida. Così come l'uccisione di Osama bin Laden ha risparmiato agli Stati Uniti un altro incubo: quello di un processo se il capo di Al Qaida fosse stato catturato vivo

 

Casa Bianca frena su diffusione immagini. Bush non andro' a Ground Zero

Centinaia di analisti della Cia sono al lavoro su computer, dischi e memorie trovate nel covo di bin Laden ad Abbottabad, considerati "una miniera d'oro" di informazioni su Al Qaida. Permane l'allarme per possibili attentati di ritorsione. La Casa Bianca sta valutando se rendere pubbliche le immagini di bin Laden morto. La pubblicazione spazzerebbe via i dubbi sulla sua morte, ma si teme che le immagini, molto crude, possano
offendere i musulmani.
La Casa Bianca ha precisato che Osama al momento del blitz non era armato, ma ha opposto resistenza. E' stato smentito che abbia usato come scudo umano la donna morta nell'operazione, che non è sua moglie. Mogli, figli e complici del terrorista arrestati nel covo sono detenuti dai pachistani e saranno consegnati ai paesi d'origine. Il Pakistan non fu avvertito del raid perché gli americani non si fidavano.

SARA' DIFFUSA FOTO CORPO, CASA BIANCA FRENA  - Il direttore della Cia, Leon Panetta, intervistato dall'emittente americana Nbc ha detto che una foto del corpo di Bin Laden "alla fine" sarà resa pubblica, ma la Casa Bianca frena, ribadendo che al riguardo non é ancora stata presa una decisione definitiva. "Vi sono discussioni all'interno del governo su ciò che sia meglio fare al riguardo, ma non credo che ci sia alcun contrasto sul fatto che alla fine una fotografia venga resa pubblica" aveva detto Panetta in un'intervista rilasciata in mattinata, e diffusa dalla Nbc in serata. Successivamente all'intervista di Panetta la Casa Bianca aveva comunque ribadito che sulla pubblicazione o meno delle foto del cadavere di Bina Laden "é in corso una valutazione" e una decisione non è ancora stata presa.

DA PC SCEICCO,UNA MINIERA DI INFORMAZIONI

di Cristiano Del Riccio
Una miniera d'oro: così fonti dell'intelligence americana hanno definito il pc e il materiale sequestrato nel covo di Osama bin Laden e una squadra di centinaia di esperti della Cia sono al lavoro per estrarre da questa vena tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla rete del terrore dello sceicco. Il direttore della Cia Leon Panetta, con più distacco ha definito il materiale sequestrato "notevole". Secondo fonti dell'intelligence Usa si tratta di una grande mole di documenti e di dischetti di computer che potrebbero fornire informazioni molto utili non solo sulla programmazione di altri attentati terroristici negli Stati Uniti e nel resto del mondo ma anche sulla rete di contatti del leader di al Qaida. I documenti trovati potrebbero inoltre rispondere alla domanda se Osama bin Laden, che viveva da almeno cinque o sei anni nella abitazione a breve distanza da Islamabad, abbia ricevuto il sostegno di esponenti pachistani. Tema questo che oggi ha tenuto banco sia a Washington che a Islamabad. Il fatto che l'amministrazione Obama abbia lanciato l'operazione per la cattura di Osama bin Laden, che aveva il nome di codice di 'Geronimo', senza informare prima le autorità pachistane la dice lunga però sui sospetti americani sui rapporti tra il leader di al Qaida e certi esponenti pachistani. E Panetta è stato esplicito: il Pakistan è stato tenuto all'oscuro per timore che "potesse danneggiare l'operazione avvisando il bersaglio". Altro vivave dibattito all'interno dell'amministrazione Obama é il tema se rendere pubbliche le immagini del cadavere di Osama bin Laden. Il timore della Casa Bianca è che la diffusione delle immagini, con il volto di Osama bin Laden trapassato da un proiettile sopra l'occhio sinistro, possa dare fuoco alla benzina della rabbia nei paesi islamici. Ma la pubblicazione delle foto avrebbe l'effetto di mettere a tacere in modo definitivo gli inevitabili dubbi sulla identità dell'uomo ucciso a Abbottabad e identificato dagli americani come Osama bin Laden. E mentre a Washington ci si interroga, sul web circola una nuova foto del volto insanguinato dello sceicco, dopo quella di ieri risultata falsa. Sono stati gli hacker di Anonymous a rilanciare su Twitter il link dove compare una foto la cui qualità fa presumere che sia stata scattata al buio. Nessuno ha potuto verificarne l'autenticità. Oltre alla foto del corpo si sta decidendo se rendere pubblico il video sul funerale in mare di bin Laden, altra fonte di critiche verso la Casa Bianca. Secondo fonti dell'intelligence questa scelta era stata fatta con largo anticipo rispetto all'inizio del blitz dei 79 Navy Seal nel bunker superprotetto. Per cercare di placare le polemiche a Washington è tutto un fiorire di particolari sull'estremo saluto a Osama: la sepoltura di Obama è avvenuto "in stretto rispetto dei precetti della fede islamica". Il corpo è stato collocato in un lenzuolo bianco e infilato quindi in un sacco sul ponte più basso della portaerei americana Carl Vinson, facendo poi scivolare il corpo nell'oceano dopo la lettura di alcune preghiere in arabo. La cerimonia è avvenuta alla presenza di pochi testimoni. La scelta aveva il chiaro obiettivo di impedire che la tomba di Osama bin Laden potesse diventare in futuro luogo di pellegrinaggio da parte dei seguaci del leader di Al Qaida. Così come l'uccisione di Osama bin Laden ha risparmiato agli Stati Uniti un altro incubo: quello di un processo se il capo di Al Qaida fosse stato catturato vivo

Ex presidente ringrazia per invito: ho scelto di non apparire. Centinaia di analisti della Cia sono al lavoro su computer, dischi e memorie trovate nel covo di bin Laden

04 maggio, 09:14

Trovato pc Osama, per 007 'miniera d'oro'

Abc annuncia immagini del rilascio in mare del cadavere dello sceicco. Blitz Usa di 40 minuti: l'obiettivo era ucciderlo. Obama: 'Giustizia è fatta'. Si teme vendetta Al Qaida

Un blitz di 40 minuti condotto nella notte dai Navy Seals americani ha posto fine alla 'missione' jihadista di Osama bin Laden, ucciso, quasi 10 anni dopo l'11 settembre, in una sparatoria insieme a un figlio, due miliziani e una donna, usata come scudo umano. Il suo corpo è stato portato a Kabul, poi sepolto in mare. L'uomo più ricercato del pianeta non si nascondeva in una oscura caverna afghana, ma in Pakistan - Paese che aveva sempre negato fosse sul suo territorio - in una villa circondata da alte mura ad Abbottabad, a meno di 100 km da Islamabad. La Cia era da mesi sulle sue tracce. Un soddisfatto presidente Obama ha dato l'annuncio. Poi si sono scatenate le reazioni in tutto il mondo, mentre la folla festeggiava negli Usa.
Il video del corpo di Osama bin Laden mentre viene rilasciato in mare dalla portaerei americana Carl Vinson potrebbe venire reso pubblico. E' quanto si legge sul sito della Abc che non fornisce altri dettagli a riguardo. Intanto il consigliere antiterrorismo della Casa Bianca John Brennan ha detto alla stessa emittente che l'amministrazione, con molta probabilità, diffonderà un'immagine del corpo di Bin Laden. Brennan ha però sottolineato che ciò verrà fatto con molta cautela, in quanto "non vogliamo fare nulla che metta a repentaglio la nostra abilità di conseguire un altro successo la prossima volta che prendiamo un altro di questi tizi".
Secondo alcuni siti e agenzie americani, in particolare l'Associated Press citata da Drudge Report, un'ultima registrazione di propaganda fatta da Osama bin Laden poco prima di essere ucciso potrebbe essere presto pubblicata. Lo sostengono fonti di intelligence Usa secondo le quali non é ancora chiaro se la dichiarazione in questione sia sotto forma di audio o di video, ma una fonte dei servizi ha detto che la cosa sta già girando nella rete utilizzata da al Qaida. Sempre per le stesse fonti i tempi della vicenda sarebbero coincidenti ma non vi sarebbero indicazioni che lui sapesse che le forze americane stavano giungendo a catturarlo. La nuova registrazione potrebbe servire a dire una parola finale su un terrorista che si è preso gioco per anni degli Stati Uniti con messaggi di propaganda.
TROVATO PC OSAMA, PER 007 'MINIERA D'ORO' - Una vera "miniera d'oro" è stata trovata durante il raid nel compound dove si nascondeva bin Laden in pc, dischi, memorie e materiale elettronico appartenute al leader di al Qaida e il tutto sarà passato al microscopio dagli esperti in una località segreta in Afghanistan. Lo riferiscono responsabili a Politico. L' intelligence a Washington è particolarmente esaltata: "Centinaia di persone ci stanno lavorando, sarà un grande evento anche se se ne renderà utilizzabile solo il 10%".
STAMPA PAKISTAN, FORSE UCCISO DA GUARDIA DEL CORPO - Il proiettile che ha ucciso Osama bin Laden potrebbe essere stato sparato non da un membro del commando americano che ha investito la villa-fortezza ad Abbottabad, ma da un uomo della stessa sicurezza del capo di Al Qaida. Lo ipotizza oggi il quotidiano Dawn di Islamabad. Il giornale cita un responsabile pachistano che ha visitato il luogo del blitz poco dopo la partenza delle 'teste di cuoio' statunitensi e secondo cui l'uomo più ricercato del mondo "potrebbe essere stato ucciso da una delle sue guardie, a cui aveva dato precise istruzioni di impedire che fosse catturato vivo". La fonte ha aggiunto che "per quello che si comprende della dinamica dell'assalto da parte del team americano, è pressoché impossibile immaginare che Bin Laden possa essere stato ucciso con un solo colpo da uno degli attaccanti mentre opponeva resistenza".

- IL NASCONDIGLIO - Dopo l'11 settembre Osama bin Laden era diventato un 'fantasma': gli americani bombardarono per settimane le caverne sui monti afghani di Tora Bora, dove pensavano fosse nascosto, ma lui riuscì a fuggire, se mai c'era stato. Da allora si ritenne che vivesse nelle aspre zone tribali del Pakistan: per quasi dieci anni, fino alla scorsa notte, quando è ricomparso, solo per essere ucciso, in una grande villa circondata da alte mura in un quartiere residenziale di Abbottabad, sede di una importante caserma e di un'accademia militare, a poche decine di km dalla capitale Islambabad. Lì viveva con almeno due sue mogli e sette suoi figli e vari collaboratori. Fra questi anche il 'corriere' che ha messo involontariamente la Cia sulle sue tracce, ucciso ne blitz. La grande magione era senza internet e collegamenti telefonici.

- IL BLITZ - Preceduto da almeno cinque riunioni in marzo e aprile, il blitz, ha reso noto Obama, ha ricevuto il via libera venerdì scorso. La missione, hanno lasciato filtrare fonti del Pentagono, era di uccidere Bin Laden, non di catturarlo. Il raid é stato condotto in 40 minuti nel primo pomeriggio di ieri ora di Washington, quando in Pakistan era da poco passata la mezzanotte, da un commando di un 15-20 incursori dei Navy Seals giunti con un paio di elicotteri dall'Afghanistan. Bin Laden ha combattuto ed è stato colpito alla testa. Nella sparatoria sono morti anche un suo figlio, due miliziani e una donna, usata probabilmente come scudo umano. Arrestate due sue mogli, sei figli e altri quattro collaboratori.

- SEPOLTURA IN MARE - Il commando Usa è poi tornato in Afghanistan dove è stata eseguita un'autopsia del corpo, successivamente sepolto in mare nel Golfo, dopo una cerimonia religiosa a bordo della portaerei Usa Carl Winson, nel rispetto, hanno detto fonti governative Usa, della tradizione islamica.

- OBAMA: GIUSTIZIA E' STATA FATTA - "In notti come queste, possiamo dire a quelle famiglie che hanno perso i loro cari a causa del terrorismo di Al Qaida: giustizia è stata fatta". Queste le parole di Barack Obama nell'annunciare nella notte la morte di Bin Laden. Già prima che parlasse, festeggiamenti erano in corso in tutti gli Stati Uniti. Il presidente ha di nuovo parlato ore dopo: "Il mondo è più sicuro", "questo è un buon giorno per l'America".

- IL GIALLO DELLA FOTO E LA PROVA DEL DNA - Del volto sfigurato di Bin Laden le tv pachistane hanno diffuso una fotografia rivelatasi falsa, tanto da essere poi ritirata. Gli americani non hanno fornito per ora immagini del cadavere, ma il test del dna ne ha confermato l'identità al 99,9%.

- SODDISFAZIONE, MA NON ABBASSARE LA GUARDIA - Reazioni positive e congratulazioni all'America sono giunte da tutto il mondo, ma sono stati tanti gli avvertimenti che la morte di Bin Laden non pone fine alla minaccia del terrorismo, anzi nuove azioni potrebbero essere condotte per vendicarne l'uccisione. Lo denuncia l'Interpol, e vari governi europei e mediorientali mettono in guardia. Massima allerta anche per gli italiani in Afghanistan, mentre gli Usa allertano le loro ambasciate nel mondo e le polizie delle principali città degli Stati Uniti.

- NATO ANNUNCIA: LA MISSIONE IN AFGHANISTAN CONTINUA - Il segretario generale della Nato Rasmussen, ha annunciato che la missione in Afghanistan continua, per "assicurare" che il Paese "non ritorni a essere un paradiso per i terroristi e gli estremismi, ma possa svilupparsi in pace e in sicurezza.

- DAL MONDO ISLAMICO MINACCE VENDETTA E PLAUSI - Promettono vendetta i talebani pachistani, mentre il presidente afghano Karzai dice che Bin Laden ha "pagato il giusto prezzo per le sue azioni" e avverte i talebani di casa sua: "Imparate la lezione". Hamas condanna l'uccisione, mentre per il Fatah di Abu Mazen - con cui il gruppo integralista deve firmare un accordo di riconciliazione - è una "buona notizia per il processo di pace". Teheran ingiunge agli Usa di andarsene ora dal Medio Oriente, mentre le capitali arabe appaiono cautamente sollevate. Più interessanti le analisi di commentatori arabi: Bin Laden, affermano, era stato completamente scavalcato dalla primavera araba, la sua parabola era ormai in discesa. Ne è emblematico quanto avvenuto in Egitto, patria di Ayman al Zawahri, N.2 e probabile successore di Bin Laden: il regime di Hosni Mubarak era stato uno dei bersagli prediletti delle invettive di Al Qaida, ma non è stato rovesciato da azioni violente né da una parola d'ordine 'islamica', bensì da una folla pacifica che invocava "democrazia e libertà".

 

Usa: Obama annuncia, ucciso bin Laden

Blitz in Pakistan dei Navy Seals, lo sceicco ha opposto resistenza armata ed e' stato ucciso con un colpo in testa nella sparatoria. Le tv pachistane mostrano il cadavere

02 maggio, 09:44

NEW YORK - Osama Bin Laden e' stato ucciso da un commando americano in Pakistan. Il terrorista è stato ucciso vicino a Islamabad. Il corpo è stato recuperato ed è in mano alle forze Usa.
Il presidente Barack Obama ha detto di avere autorizzato una settimana fa l'operazione che ha portato alla uccisione. E' stata condotta oggi da un team di forze speciali americane. Dopo uno scambio di colpi d'arma da fuoco, Osama bin Laden e' stato ucciso ed i militari americani sono entrati in possesso del suo corpo.


SI NASCONDEVA IN COMPOUND DI LUSSO SENZA INTERNET - Un complesso residenziale di lusso e con misure di massima sicurezza: è qui che Osama bin Laden è stato localizzato e ucciso dalle forze statunitensi. Il complesso è abbastanza affollato e ospita numerosi militari pachistani in pensione: grande otto volte di più delle case adiacenti, è circondato da un muro alto fino a 5 metri e mezzo su cui corre il filo spinato, con altri muri posti all'interno che separano le varie zone del compound. Vi si accede tramite due ingressi principali presidiati dalla sicurezza, e i residenti bruciano l'immondizia invece di farla raccogliere. Solo poche finestre del complesso si affacciano sull'esterno del compound e i balconi hanno un muro di oltre 2 metri. La proprietà è valutata circa "un milione di dollari americani, ma non ci sono connessioni telefonicher o internet", raccontano ancora i funzionari Usa.
Un corriere ha 'tradito' Osama bin Laden, consentendo alle forze Usa di localizzare il leader di al Qaida nel compound di Abbotabad. Gli 007 statunitensi erano sulle tracce dell'uomo, che abitava con un fratello: "Quando abbiamo visto il compound siamo rimasti esterrefatti", spiegano i funzionari responsabili dell'operazione, insospettiti dal fatto che il corriere vivesse in un luogo del genere. L'uomo, di cui non sono state ancora fornite le generalità, viveva insieme al fratello ed altre persone che si presume fossero tutte imparentate con lo 'sceicco del terrore': entrambi gli uomini sono rimasti uccisi nel blitz delle forze speciali americane.
CNN, E' STATO SEPOLTO IN MARE - "Osama bin Laden è stato sepolto in mare": lo scrive la Cnn online citando un funzionario statunitense, secondo il quale il cadavere del leader di al Qaida è stato "trattato secondo la tradizione islamica". L'emittente Usa non fornisce ulteriori dettagli.
Il presidente Barack Obama ha detto di avere autorizzato una settimana fa l'operazione che ha portato alla uccisione. E' stata condotta oggi da un team di forze speciali americane. Dopo uno scambio di colpi d'arma da fuoco, Osama bin Laden e' stato ucciso ed i militari americani sono entrati in possesso del suo corpo.
CINQUE LE PERSONE UCCISE NEL BLITZ - Sono cinque, tra le quali lo stesso Osama bin Laden, le persone uccise nel blitz contro il leader di al Qaida. Lo riferisce uno dei responsabili dell'operazione. Tra i morti c'e' un figlio di bin Laden, come anticipato da fonti del Pentagono, due uomini che si presume fossero "messaggeri" del leader del network del terrore, e una donna. Altre due donne sono rimaste ferite. "E' stata un'operazione particolarmente pericolosa", spiega uno dei responsabili contattato telefonicamente, sottolineando anche i problemi tecnici che hanno costretto il commando a scendere da uno degli elicotteri utilizzati, a causa di un "guasto meccanico". Nel complesso residenziale che ospitava il leader di Al Qaida, protetto da mura alte e filo spinato, c'erano poi molte donne e bambini, ha spiegato ancora la fonte.
TV PACHISTANE MOSTRANO CADAVERE - Le tv pachistane stanno mostrando le immagini del cadavere di Osama bin Laden.Le immagini di un uomo con il volto parzialmente sfigurato che e' stato presentato come Osama Bin Laden sono state mostrate da televisioni pachistane. Non ci sono al momento conferme che si tratti proprio del cadavere del capo di al Qaida. ''La foto del cadavere di Osama bin Laden e' stata resa pubblica, ma non e' stata autentificata'', ha detto in particolare il presentatore di Geo Tv, la principale rete televisiva del paese. L'immagine mostra un volto insanguinato e parzialmente sfigurato all'altezza degli occhi con una folta barba nera.
IL RACCONTO DI OBAMA - ''La scorsa settimana sono giunto alla conclusione che avevamo informazioni di intelligence sufficienti per entrare in azione ed ho autorizzato una operazione per catturare Osama bin Laden ed assicurarlo alla giustizia''. Cosi' il presidente Barack Obama ha descritto oggi nel suo discorso agli americani il momento saliente della operazione in Pakistan contro Osama bin Laden. ''Oggi, con la mia autorizzazione, gli Stati Uniti hanno lanciato una operazione mirata contro un fabbricato in Abad Abad, in Pakistan - ha spiegato Obama - Un piccolo team di americani ha effettuato l'operazione con coraggio e bravura straordinari. Nessun americano e' rimasto ferito. I militari hanno fatto tutto il possibile per evitare che vi fossero vittime civili''. ''Dopo una sparatoria, hanno ucciso Osama bin Laden e preso custodia del suo corpo'', ha detto Obama.
OBAMA: GIUSTIZIA E' STATA FATTA - Il presidente Barack Obama ha detto oggi che ''giustizia e' stata fatta'' con l'uccisione di Osama bin Laden.
AL QAIDA IN YEMEN, CONFERMA, E' CATASTROFE - Un membro del ramo yemenita di al Qaida ha confermato la morte di Osama bin Laden affermando che è una "catastrofe". "Questa notizia costituisce una catastrofe per noi. All'inizio non abbiamo creduto all'informazione, ma siamo entrati in contatto con i nostri fratelli in Pakistan che l'hanno confermata", ha aggiunto questo militante di al Qaida nella penisola arabica (Aqpa), raggiunto per telefono. Ha aggiunto che responsabili della Aqpa, frutto della fusione dei rami sauditi e yemeniti della rete, si riuniranno nel sud dello Yemen per pubblicare un comunicato sul"futuro della jihad nel periodo a venire".
AL AZHAR, CORPO IN MARE E' PECCATO - Il corpo di Osama bin Laden deve essere sepolto nella terra e gettarlo in mare rappresenta un 'peccato'. Lo ha affermato all'Ansa, Mahmoud Ashour, dell'accademia delle ricerche islamiche di Al Azhar, il più prestigioso centro di sapere sunnita. L'esponente di Al Azhar ha respinto l'idea di gettare del corpo del capo di Al qaida per "futili ragioni", spiegando che anche in caso di annegamento il corpo viene cercato per poterlo "seppellire nella terra". "Che lo seppelliscano in terra senza mettere nessuna indicazione sulla sua tomba", ha spiegato Ashour, rispondendo alla domanda se la sepoltura di Osama bin Laden possa attirare una sorta di pellegrinaggio del martire.
TV, PER SITI JHADISTI IDEE NON MUOIONO - "Anche se Osama Bin Laden è morto le idee continueranno e non moriranno mai". E' quanto si legge su alcuni siti jihadisti secondo quanto riferisce la televisione satellitare Al Jazira.
ASIA TIMES: AL QAIDA STA SOSTITUENDO LEADER - Il comando di Al Qaida, dopo l'uccisione di Osama bin Laden, sarà assunto da un gruppo scelto di leader, che erano già stati selezionati, e che si sono già riuniti presso Mir Ali, nelle regioni tribali del Pakistan al confine con l'Afhghanistan: lo sostiene il sito del quotidiano thailandese in lingua inglese Asia Times, citando fonti del Nord Waziristan. Asia Times Online scrive che, secondo quanto riferito dalle sue fonti nella regione tribale nel Nord Waziristan "il consiglio (shura) direttivo guiderà l'organizzazione (di Al Qaida) in attesa di designare un nuovo leader. Fra i leader di nuova generazione vi sono anche Sirajuddin Haqqani, Qari Ziaur Rahman, Nazir Ahmad and Ilyas Kashmiri, che hanno unito le loro forze a quelle di Al Qaida", scrive il quotidiano thailandese in lingua inglese di Hong Kong. Sirajuddin Haqqani è figlio del signore della guerra e leader talebano Jalaluddin Haqqani, fondatore della Rete Haqqani, che opera soprattutto in Afghanistan contro l'Isaf, ma anche in Pakistan. Qari Ziaur Rahman è ritenuto uno dei capi dei talebani afghani. Nazir Ahmad, del Sud Waziristan, è ritenuto uno dei leader di Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) di Beitullah Mehsud. Ilyas Kashmiri, infine, è un ex leader della guerriglia islamica in Kashmir che si ritiene sia divenuto il leader di Lashkar al Zil, organizzazione che opera in Pakistan già affiliata ad Al Qaida.
RASMUSSEN, MISSIONE NATO CONTINUA - Il segretario generale della Nato Rasmussen si è congratulato con il presidente Obama per l'operazione in cui è morto Osama bin Laden ed ha aggiunto che la Nato continuerà la sua missione "per assicurare che l'Afghanistan non ritorni ad essere un paradiso per i terroristi e gli estremismi, ma possa svilupparsi in pace e in sicurezza". "E' un successo significativo per la sicurezza degli alleati della Nato e per tutte le nazioni che si sono unite ai nostri sforzi contro il terrorismo globale, per fare del mondo un posto più sicuro per tutti", ha dichiarato Rasmussen, ricordando che la Nato ha considerato l'attacco dell'11 settembre "come un attacco contro tutti gli alleati". Il terrorismo "continua a rappresentare una minaccia per la nostra sicurezza e la nostra stabilità", pertanto - ha aggiunto Rasmussen - "la cooperazione internazionale continua ad essere la chiave e la Nato resta al cuore di questa cooperazione"
CINQUE LE PERSONE UCCISE NEL BLITZ - Sono cinque, tra le quali lo stesso Osama bin Laden, le persone uccise nel blitz contro il leader di al Qaida. Lo riferisce uno dei responsabili dell'operazione. Tra i morti c'e' un figlio di bin Laden, come anticipato da fonti del Pentagono, due uomini che si presume fossero "messaggeri" del leader del network del terrore, e una donna. Altre due donne sono rimaste ferite. "E' stata un'operazione particolarmente pericolosa", spiega uno dei responsabili contattato telefonicamente, sottolineando anche i problemi tecnici che hanno costretto il commando a scendere da uno degli elicotteri utilizzati, a causa di un "guasto meccanico". Nel complesso residenziale che ospitava il leader di Al Qaida, protetto da mura alte e filo spinato, c'erano poi molte donne e bambini, ha spiegato ancora la fonte.
TV PACHISTANE MOSTRANO CADAVERE - Le tv pachistane stanno mostrando le immagini del cadavere di Osama bin Laden.Le immagini di un uomo con il volto parzialmente sfigurato che e' stato presentato come Osama Bin Laden sono state mostrate da televisioni pachistane. Non ci sono al momento conferme che si tratti proprio del cadavere del capo di al Qaida. ''La foto del cadavere di Osama bin Laden e' stata resa pubblica, ma non e' stata autentificata'', ha detto in particolare il presentatore di Geo Tv, la principale rete televisiva del paese. L'immagine mostra un volto insanguinato e parzialmente sfigurato all'altezza degli occhi con una folta barba nera.

IL RACCONTO DI OBAMA - ''La scorsa settimana sono giunto alla conclusione che avevamo informazioni di intelligence sufficienti per entrare in azione ed ho autorizzato una operazione per catturare Osama bin Laden ed assicurarlo alla giustizia''. Cosi' il presidente Barack Obama ha descritto oggi nel suo discorso agli americani il momento saliente della operazione in Pakistan contro Osama bin Laden. ''Oggi, con la mia autorizzazione, gli Stati Uniti hanno lanciato una operazione mirata contro un fabbricato in Abad Abad, in Pakistan - ha spiegato Obama - Un piccolo team di americani ha effettuato l'operazione con coraggio e bravura straordinari. Nessun americano e' rimasto ferito. I militari hanno fatto tutto il possibile per evitare che vi fossero vittime civili''. ''Dopo una sparatoria, hanno ucciso Osama bin Laden e preso custodia del suo corpo'', ha detto Obama.
OBAMA: GIUSTIZIA E' STATA FATTA - Il presidente Barack Obama ha detto oggi che ''giustizia e' stata fatta'' con l'uccisione di Osama bin Laden03 maggio, 10:56