Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

domenica 29 gennaio 2012

Vanden Plas

VANDEN PLAS - Christ.0
Inside Out

Genere: Progressive Metal
Supporto: cd - 2006



Finalmente il salto di qualità per la band tedesca è avvenuto. Sono serviti ben sette album per raggiungere la vetta del Metal Progressive, accanto a nomi importanti come i padri putativi Dream Theater. Un capolavoro che non lascia scampo all’ascoltatore, fra le trame aleggia drammaticità, melodia e potenza, un connubio ben sperimentato dai nostri grazie anche all’esperienza di alcuni componenti della band in rappresentazioni teatrali come Nostradamus e Jesus Christ Superstar. L’evoluzione artistica dei Vanden Plas è rilevante, perfino i testi risultano perfettamente amalgamati con la musica e questa volta si parla del Conte Di Montecristo.
Andy Kuntz è ottimo narratore di questa storia, soprattutto ha il merito di non fare mai il passo più lungo della gamba. La struttura del cd è ovviamente molto variegata, come i migliori dischi Metal Prog ci hanno abituati, ma a colpire soprattutto è la fluidità con cui “Crist.o” scorre via. Non ci sono mai momenti di stanca, per lo meno per quanto mi riguarda, forse a questo è valsa anche la cooperazione nella produzione del tecnico del suono Markus Teske, già Saga, Spock’s Beard e Symphony X. Consigliato l’ascolto in cuffia con tanto di testi in mano, sin dall’iniziale “Crist.o”, con chitarroni e tanta grinta. Nel proseguo dell’ascolto l’interesse sale maggiormente ed i nostri danno il meglio nelle parti strumentali di “Wish You Were Here” (ovviamente i Pink Floyd non centrano proprio nulla). La drammaticità sposa tutto il disco, non si può fare a meno di sottolineare l’importanza delle tastiere, perfette muse di emozioni intrinseche. Altre cavalcate sonore ci attendono nel finale del brano “Silently”, perfetto esempio di magniloquenza non stucchevole. La potenza ritorna a farsi sentire in “Shadow I Am” e qualche sprazzo di Queensryche vecchio periodo affiora di tanto in tanto. Non mancano nemmeno frangenti di dolcezza pura, come nella ballata “Fireroses Dance”.
Avete capito che di emozioni ce ne sono parecchie, per questo mi limito a non procedere oltre nel narrare l’ascolto, le sorprese sono belle viverle di persona ed in “ Crist.o” c’è di che godere. Dream Theater + Queensryche = Vanden Plas, non lasciateveli scappare! MS



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