DOVE
STA ANDANDO OGGI LA MUSICA?
Questa
è una domanda che ci stiamo ponendo un poco tutti, sia per preoccupazione per
un esercito di professionisti intenti nel proprio lavoro che vedono minato dall’avvento
dell’IA, sia per la qualità delle uscite.
In
effetti la musica oggi, nel 2026, si trova in un momento di trasformazione
radicale che non riguarda solo "cosa" ascoltiamo, ma "come"
lo creiamo e lo viviamo. Siamo nel pieno di una transizione dove la tecnologia
è onnipresente, ma proprio per questo sta scatenando una reazione contraria
verso l'autenticità. Sta andando verso una polarizzazione: da
un lato avremo una produzione massiva, veloce e algoritmica per il consumo
distratto; dall'altro, una scena "resistente" fatta di artigianato
sonoro, partecipazione emotiva e ritorno al contatto umano.
Ecco
i tre binari principali su cui si sta muovendo:
1 - La "Tsunami" dell'Intelligenza
Artificiale
L'IA
non è più una novità, ma un elemento strutturale. Circa un terzo dei brani
pubblicati quotidianamente (che sono ormai oltre 120.000 al giorno) è generato
interamente o parzialmente da algoritmi.
Per
esempio, la "musica farmaceutica" per dormire, studiare o allenarsi è
ormai dominata dall'IA, separandosi nettamente dalla musica
"artistica".
Ma
c’è una risposta umana come reazione, sta nascendo l'etichetta "Human
Made". Gli ascoltatori cercano sempre di più il difetto, l'emozione
imperfetta e il carisma che un software non può (ancora) replicare.
2 - Il Ritorno al "Fisico" e
all'Esperienza
Mentre
lo streaming diventa saturo di contenuti "spam" o di bassa qualità,
il pubblico sta riscoprendo il valore del supporto fisico e dell'evento dal
vivo.
Oltre
il Vinile: Anche CD e cassette sono tornati a essere oggetti di culto, non per
la qualità sonora in sé, ma come simbolo di appartenenza a una
"tribù" musicale.
Anche
i live non sono più solo esibizioni, ma esperienze immersive. Festival come il
Primavera Sound o il Sziget puntano su line-up che mescolano leggende (come i
The Cure, in tour proprio quest'anno) a icone della Gen Z.
3 - La Fine delle "Superstar Globali"?
Il
mercato si sta frammentando. Il divario tra le pochissime superstar (alla
Taylor Swift) e la miriade di artisti indipendenti si sta allargando, ma con
una novità:
Gli
artisti indipendenti stanno smettendo di inseguire l'algoritmo di Spotify per
concentrarsi su comunità ristrette ma fedelissime (i "superfan") su
piattaforme come Bandcamp o tramite canali diretti (D2C).
CURIOSITA’: Nel 2026 si parla molto di "Musica di
Protesta 2.0", dove gli artisti tornano a usare testi impegnati per
rispondere alle ansie sociali e climatiche, un po' come accadeva negli anni
'70, ma con i suoni dell'elettronica moderna.
Versione Inglese:


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