mercoledì 25 aprile 2018

Crystal Palace


CRYSTAL PALACE – Scattered Shards
Progressive Promotion Records
Distribuzione: GT. Music
Genere: New Prog – 2018




Si parla molto di Progressive Rock in senso generico nei canali addetti, soprattutto di quello anni ’70, mentre molto meno si parla del New Prog. E’ vero che questo negli anni ‘80 giunge in maniera più ruffiana rispetto ai padri del genere, ossia che le band si agganciano allo stile Genesis e Pink Floyd in primis, come ad esempio ci hanno insegnato i Marillion, IQ, Pallas  e Pendragon, quindi molto orecchiabile e poco sperimentale, tuttavia bisogna dare merito al genere di aver rialzato la testa. Quindi questo New Prog non vorrei che passasse per genere “minore”, anche perché da esso di capolavori ne sono scaturiti, e non soltanto dalle band che ho citato.
La Germania è sempre stata annosamente attenta al fenomeno, molte le band New Prog anche in tempi molto recenti. Una di queste si chiama Crystal Palace e si forma nel 1994. Subiscono nel tempo numerosi cambi di line up, iniziando con Helmut Hirt (voce), Jürgen Hegner (chitarra), Ralf Jaschob (chitarra) e Jens Uwe Strutz (basso, voce) arrivando oggi con Yenz (voce), Frank Kohler (tastiere), Tom Ronney (batteria) e Nils Conrad (chitarra). Otto gli album in studio, compreso questo nuovo album dal titolo “Scattered Shards” formato da otto brani tutti di media lunga durata. Molto bello e curato l’artwork di Reimar Walter con l’uomo che si destruttura in frammenti fragili come il vetro, immagine forte che raggiunge la nostra coscienza.
Un sound potente, ma con altrettanti momenti eterei e sognanti, punti di riferimento come Marillion, Pendragon e Saga sono evidenti.
Si comincia con un classico giro di tastiere New Prog e voce, come il genere ha insegnato, ospite anche il clarinetto di Tobias Walter nel brano “Inside The Box”. Tanta melodia ed enfasi.
Collegato al brano di apertura giunge “Scattered Shards” con innesti elettronici e frangenti più elettrici, il disco infatti decolla anche fra distorsioni di chitarra e l’ingresso della batteria. Ciò che funziona sono gli assolo di chitarra, sempre dall’ampio respiro e questo è il New Prog classico. Torna un loop elettronico all’inizio di “Inside Your Dreams”, così la voce melodica di Yenz che  accompagna verso un giro di arpeggi alla “Slainte Mhath” dei Marillion. Il crescendo sonoro è una formula rodata che funziona sempre, e nello svolgersi della canzone questo è palesato con successo.
“The Logic Of Fear” è fra i miei momenti preferiti dell’album, più cadenzato, quasi Hard Prog, anche perché sono fermamente convinto che il genere si sostiene soprattutto grazie alla formula canzone che ben si stampa nella mente dell’ascoltatore, anche pronto a cantare con loro.
Lo stile Crystal Palace è dunque ben chiaro e definito, il quartetto si adopera in brevi solo efficaci quanto servono, come in “Craving”, altra canzone in crescendo emotivo e sonoro. Ancora Hard Prog in “Collateral” per poi giungere al brano più lungo dell’album con i suoi otto minuti dal titolo “SICI”. Qui tutte le carte del gioco sono scoperte. Non mancano gli inevitabili deja vu. Il disco si chiude grazie a “Outside The Box”, la storia della fragilità umana esce allo scoperto, il viaggio è concluso.
Buona anche la qualità sonora, con suoni nitidi e ben definiti oltre che equilibrati.
“Scattered Shards” è un disco che si lascia ascoltare tutto di un fiato, come una birra fresca d’estate, assaggiare per credere. MS

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