sabato 25 marzo 2017

Cantina Sociale

CANTINA SOCIALE – Caosfera
ElectRomantic Music
Distribuzione: Ma.Ra.Cash / Self
Genere: Progressive Rock
Supporto: cd – 2017


Il nome Cantina Sociale ai sostenitori del Progressive Italiano certamente non risulterà nuovo, agli altri informo che la band si è formata nell’astigiano nel 1996, appassionata delle sonorità di gruppi alternativi dei rigogliosi anni ’70. Nel tempo, fondamentale è stato l’incontro con il produttore e tastierista degli Arti & Mestieri (altra band storica degli anni ’70) Beppe Crovella. Esordiscono discograficamente con “Balene “ (Electromantic Music) nel 2002 proprio con Crovella al Mellotron e all’Hammond. Ritornano all’attenzione del pubblico dopo una serie di eventi importanti come il premio Memorial Demetrio Stratos nel 2003, la partecipazione a diverse compilation, e l'uscita nel 2006 del DVD “Catturati Live”, nel 2009 con il buon “Cum Lux” (Electromantic Music), bene recensito anche nei canali di settore.
Oggi sono un quintetto formato da Elio Sesia (chitarre), Rosalba Gentile (tastiere), Marina Gentile (chitarre), Filippo Piccinetti (basso) e Massimiliano Monteleone (batteria).
“Caosfera” a differenza dei suoi predecessori è un album completamente strumentale composto da sette tracce e supportato da un gradevolissimo artwork ad opera di Antonio Catalano con la grafica di Luciano Rosso. Esso contiene un libretto con pentagrammi e note disegnate a mano, descritte con simpatica ironia e disegni che raccontano gli stati d’animo che la musica rappresenta. La produzione ancora una volta di Beppe Crovella è curata, così come la qualità sonora.
Nella musica si estrapolano differenti influenze, dai King Crimson alla Psichedelia e perfino un poco di Hard Prog sin dall’iniziale “Graffiti”. Psichedelico invece l’inizio di “Temporali Nascosti”, la chitarra acustica  si aggira in riff ipnotici sopra ad un tappeto di tastiere. Questo brano piacerà sicuramente ai seguaci dei Porcupine Tree del primo periodo.
“Dune” Mostra una band con un buon carattere, di ampie vedute e dalla buona coesione, ancora riff importanti ed acidi inframezzati dalla Psichedelia. Gli assolo non sono mai invasivi, piuttosto diretti alla sostanza.
Intimistica “Scrupolosamente Arioso”, lasciate le atmosfere crude ed elettriche i Cantina Sociale si addentrano in quelle soffici e sognanti. Il risultato è notevole.
“Pietre” è ritmata, dettagliatamente prodiga di cultura Prog che varia dagli anni passati a quelli più recenti, un sunto semplice all’apparenza ma che necessita sia di capacità compositiva che di cultura al riguardo.
La title track “Caosfera” è ricercata, la melodia viene eseguita prettamente dalla chitarra, mentre il basso gioca un ruolo fondamentale di fraseggio aggiunto. Nuovamente la Psichedelia è presente nel suo lato intimo e raccolto. Chiude il disco l’acustica “Verso Sera”, un momento di riflessione e di pulizia dell’anima.
Questi sono i dischi che piacciono a me, quelli che ascolti in silenzio ad occhi chiusi e che vorresti  non finissero mai. Musica italiana, tanto cuore. MS



Contatti: Danilo Sala Press Office palalido70@yahoo.it

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