VITTORIO DE SCALZI – Contrappunti
Four Flies Records
Genere: Cantautore / Progressive
Rock
Supporto: CD / Bandcamp / Spotify –
2026
Il
panorama delle pubblicazioni postume ha riservato una sorpresa notevole per chi
ama le sfaccettature meno esposte ma profondamente affascinanti di Vittorio De
Scalzi, mitico fondatore dei New Trolls scomparso il 24 luglio del 2022. La
Four Flies Records, etichetta romana specializzata nel recupero di gemme
nascoste, library music e sonorizzazioni d'archivio, pubblica "Contrappunti".
Non
si tratta del classico album Rock o di una raccolta celebrativa di grandi
successi con i New Trolls, bensì di un'immersione nel De Scalzi compositore e
artigiano della musica strumentale e d'atmosfera.
Il
disco raccoglie 10 brani rimasti a lungo nei cassetti o concepiti
originariamente per scopi di sincronizzazione, sonorizzazione televisiva e
cinematografica. In concomitanza con questo titolo, l'operazione di recupero
dell'etichetta ha riportato alla luce anche altri lavori paralleli (come
"Flauto e Armonica" e "Background - Musiche di Atmosfera"
in collaborazione con Gianni Mazza). La firma melodica di De
Scalzi emerge in una veste squisitamente strumentale, muovendosi tra
delicatezze acustiche, intrecci colti e suggestioni cinematiche. Le
composizioni mettono in mostra l'abilità di Vittorio nel stratificare gli
arrangiamenti tipici degli studi di registrazione di metà anni Settanta,
bilanciando leggerezza acustica, venature sacre e bozzetti bucolici.
Toni
solenni e riflessivi nei due minuti di “Inno”, apertura strumentale malinconica
e diretta affidati alle tastiere e al piano.
Si
sogna e si fluttua con “Danza Dei Coralli”, dove anche la tromba rilascia il suo importante apporto. Si
possono godere a pieno le inevitabili influenze derivate dagli anni ’70. Echi e
parti psichedeliche assieme al triangolo fanno bene all’anima.
Una
breve marcetta di un minuto e poco più intitolata “Paesana” (titolo migliore
non si poteva scegliere), presenta il lato più Folk e scanzonato del musicista
polistrumentista.
“Riding”
potrebbe benissimo essere una sigla di un telefilm d’azione sempre degli anni ’70
grazie al suo passo più dinamico e cadenzato.
A
questo punto giunge “Volo A Vela”, ma non è quella della PFM, bensì una traccia
eterea che evoca ampi spazi aperti.
Vittorio
prende il suo flauto e attraverso “Giardini” ci immerge nel verde intimo e
delicato del contesto bucolico. Il pezzo richiama inevitabilmente “Dolce Acqua”
dei Delirium. Altro breve minuto toccante e riflessivo grazie agli arpeggi di
chitarra, giunge da “Transumanza” e conduce a “Laguna”, altro episodio
dilatato, nostalgico e suggestivo.
Una
dedica alla sua regione arriva da “Liguria”, qui l’artista depone tutto l’amore
proprio e il pezzo è addirittura struggente.
L’album
si chiude con “Ritorno” (magari fosse…), altra gemma pianistica vintage.
Per
i collezionisti e gli estimatori più attenti, "Contrappunti"
rappresenta la testimonianza tangibile di quanto De Scalzi lavorasse
incessantemente dietro le quinte, al di là dei palcoscenici e dei grandi
circuiti commerciali. Mostra il suo lato di polistrumentista e arrangiatore
puro, capace di tessere trame delicate capaci di evocare immagini nitide anche
senza il supporto della parola.
Vittorio…
Ci manchi! MS
Versione Inglese:


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