L.B.
LACERTAE – The One Bone
Autoproduzione
Genere: Rock Psichedelico /
Progressive Folk
Supporto: Bandcamp – 2026
Tante
le realtà che hanno calpestato il suolo italico, a volte senza lasciare orme
importanti, ma che hanno comunque avuto una loro valenza in ambito Rock,
specialmente negli anni ‘90. Una di queste si chiama L.B. Lacertae, band di
Montecchio Emilia nata nei primi anni ’80. L'album “The One Bone” costituisce
il manifesto artistico definitivo della band, un disco oscuro, viscerale, che
spoglia la materia musicale fino all'osso. Per comprendere gli
L.B.Lacertae occorre immergersi nell'atmosfera dell'Emilia degli anni '90. Tra
Reggio Emilia, Modena e Sassuolo, l'esplosione del Rock indipendente italiano
aveva trovato un proprio linguaggio d'elezione, scarno, poetico, politico e legato
alla terra ma proiettato verso il mondo.
Mentre
band come C.S.I., Ustmamò, Disciplinatha e A.F.A. ridefinivano il concetto di
musica d'autore e Rock in Italia, gli L.B.Lacertae si formarono portando con sé
un'attitudine ancora più contaminata e sperimentale.
Il
titolo dell'album, è la chiave di lettura di tutto il lavoro, ossia spogliare
l'essere umano e la musica da ogni orpello e carne in eccesso per arrivare
all'elemento primario, incorruttibile e strutturale: l'osso. È da considerarsi
a tutti gli effetti un viaggio di decondizionamento spirituale e materiale. Gli
autori di tutto questo sono Daniele Cattani (chitarre, tastiere, cori), Guido
Menozzi (voce, armonica), Massimo Montali (basso), Paolo Pattini (sax, flauto),
Paolo Spaggiari (chitarra, voce), e Ulisse Tramalloni (batteria).
La
musica proposta unisce Rock d’atmosfera, sensibilità psichedelica, elementi Folk,
e aperture Progressive. I pezzi sono stati scritti in oltre quarant’anni di
esistenza e sono sette, ad iniziare da “Angel” con il suo andamento ipnotico e
magico impreziosito dall’uso del flauto. La Psichedelia è ben presente grazie
anche all’uso vocale ponderato di Mennozzi. Il brano rispecchia alla perfezione
le qualità strumentali del gruppo oltre che l’intesa e le buone idee
compositive. Il solo di chitarra seppur breve fa da evidenziatore a quanto
detto, immergendo l’ascoltatore nel mondo dei Pink Floyd. Il sax apre “Bloody
Mirror”, brano a sua volta articolato e comunque sempre dentro lo spirito delle
buone melodie di fondo.
Con
“Like A Little Bird” gli L.B. Lacertae mostrano un lato più malinconico e
riflessivo. Il pezzo è una straziante elegia dedicata a chi se
n'è andato troppo presto e rappresenta la vulnerabilità della
vita e la fine prematura di una giovane esistenza. Una creatura fatta per
volare (la giovinezza, i sogni, la spensieratezza) che cade a terra prima del
tempo, spezzandosi.
Molto
bella “Welcome To Drink With Us” aperta da un arpeggio di chitarra e un cantato
al limite del sussurrato. I suoi crescendo interni sono sempre delicati e
malinconici rilasciando atmosfere struggenti, soprattutto quando sopraggiunge
il sax di Pattini.
Più
Folk “Sexy Hands” in cui il testo riflette sul
post-rivoluzione sessuale. L'idealismo degli anni '60 e '70 (la liberazione,
l'amore libero) è crollato ed è stato inghiottito dal pragmatismo, dal cinismo
e dal consumismo degli anni '80. Ciò che rimane del sesso o delle relazioni non
è più l'unione profonda o il cambiamento sociale, ma una fredda transazione. Il
sesso che diventa mercanzia.
Altra
bellissima composizione è “See The Heaven In My Eyes”, un tuffo nella Psichedelia
attraverso arpeggi Pinkfloydiani e sonorità di fondo che si intrecciano con le
coralità vocali. Ritorna il flauto nella conclusiva “Endless Horizons”, altra
composizione delicata e ricca di spunti musicali toccanti.
“The
One Bone” degli L.B.Lacertae rimane una delle testimonianze più autentiche di
come negli anni '90 in Italia si potesse fare musica alternativa senza scendere
a compromessi commerciali e senza scimmiottare acriticamente i modelli
anglosassoni.
La
band emiliana è riuscita a prendere la lezione del noise internazionale e a
innestarla su una sensibilità provinciale, epica e primordiale. Un album
coraggioso che merita di essere riscoperto da chiunque voglia comprendere fino
in fondo la profondità della scena Rock underground italiana di quel decennio.
MS
Versione Inglese:


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