VIII STRADA – Città Totale
Ma.Ra.Cash Records
Genere: Progressive Rock / Progressive
Metal
Supporto: 2CD / Bandcamp – 2026
Ho
decantato sin dagli esordi discografici datati 2008 con “La Leggenda Della
Grande Porta”, le qualità della band lombarda (Milano) VIII Strada, ritenendola una ventata
fresca per il panorama nostrano. Nel 2015 consolidano la
loro impronta stilistica virando verso sonorità più moderne e graffianti,
vicine al Progressive Metal, con l'album “Babylon”. Con grande piacere li
ritrovo oggi con questa monumentale opera suddivisa in due CD: il primo mostra
la band live assieme alla cover di “Canzone D’Amore” delle Orme e due inediti
in studio: “Città Totale” e “Quale primavera”. Il secondo CD riporta per intero
l’album d’esordio rimasterizzato “La Leggenda Della Grande Porta”.
Gli
VIII Strada oggi sono: Tito Vizzuso (voce), Davide Zigliani (chitarre), Sergio
Merlino (basso), Sigfrido Percich (batteria), mentre le parti tastieristiche
sono affidate a Silvano Negrinelli.
Il
live inizia con forza e grande intento attraverso una mini suite di dieci
minuti che vede i brani “Preludio a Eclypse / Eclipse Anulaire / Deguello”
tratti dall’album “Babylon” (2015). Le tastiere sinfoniche di Negrinelli si
intrecciano con riff di chitarra serrati e una sezione ritmica geometrica e
potente. È il manifesto del loro lato più Prog Metal, fatto di continui cambi
di tempo e virtuosismi mai fini a se stessi. La narrazione è
affidata interamente all'evocazione sonora, un climax drammatico che prepara
l'ascoltatore a un viaggio intenso.
Dallo
stesso album è tratta “1403, Storia In Firenze”, uno dei cavalli di battaglia
della band. Molto dinamico, vive di contrasti tra momenti più
acustici e aperture orchestrali. Il testo racconta una vicenda intima e reale
calata nel contesto della Firenze rinascimentale, esplorando l'animo umano, il
destino e il legame profondo con l'arte e i luoghi del passato.
“Ulysses”
live acquista teatralità e il mito di Ulisse rivive ancora. La
voce di Tito Vizzuso sale in cattedra mostrando una grande estensione e
drammaticità interpretativa, supportata da arrangiamenti cupi e maestosi.
Toccante
la versione cover di “Canzone D’amore” della band lagunare Orme, gli VIII
Strada riescono a indossare il brano come un vestito tagliato per l’occasione.
E veniamo agli inediti in studio ad iniziare proprio dalla title track “Città
Totale”; qui la band spinge sull'acceleratore della modernità dove le tastiere
dialogano con chitarre affilate, pur mantenendo quell'eleganza melodica
tipicamente italiana nei ritornelli. Esso vuole essere una critica e al
contempo un quadro distopico delle metropoli moderne. La “Città Totale”
rappresenta l'alienazione urbana, la frenesia che annulla l'individuo e la
perdita del contatto umano a favore dell'iper-connessione e del cemento. Un
grido di ribellione emotiva per ritrovare se stessi.
Il
secondo inedito porta il titolo di “Quale Primavera” e
si muove su coordinate più intimiste, dove la band sperimenta con sfumature
Hard Rock melodiche senza rinunciare ai tempi dispari. L'interscambio tra i
musicisti è fluido e maturo grazie anche all’apporto di Tito Vizzuso e Silvano
Negrinelli alle tastiere.
Il
secondo CD, come già detto, riporta l’album d’esordio suonato in maniera rodata,
ed il tempo sembra non averlo scalfito,
grazie anche ad un buon lavoro di rimasterizzazione.
In
conclusione, "Città Totale" non è un semplice riempitivo, ma una vera
e propria dichiarazione d'intenti degli VIII Strada. La scelta di abbinare il
fuoco delle registrazioni live e i nuovi brani all'eleganza rimasterizzata de “La
Leggenda Della Grande Porta”, crea un ponte perfetto tra il Prog sinfonico
delle origini e il moderno e graffiante volto attuale della band. Gran bella
realtà. MS
Versione Inglese:


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