domenica 5 marzo 2017

Il Progressive Giapponese

PROGRESSIVE GIAPPONESE
(Di Max Salari)

Il Progressive Giapponese è punto di diatriba per i tanti fans del genere, il problema è di natura prettamente culturale. C'è chi sostiene che molto danno, che i migliori esponenti si trovano qui e che sanno unire grande tecnica a melodia e fantasia. D'altro canto c'è chi dice che sono solo virtuosi niente cuore e bravi solo a copiare. La verità, dunque, dove si trova?  Nel mezzo. In questa pagina voglio nominare Solo alcuni dei migliori esponenti del sol levante, tralasciandone inevitabilmente parecchi, vista anche la vastità dell'argomento. Sicuramente quelli citati sono a mio giudizio interessanti, ma se avete anche voi qualche nome da segnalare e che ritenete indispensabili per la collezione, fatelo tranquillamente alla voce COMMENTI. Buona ricerca!


                                         YONIN BAYASHI

Band fondamentale del Prog Nipponico in attività negli anni '70. Si formano nel 1971 e realizzano cinque album da studio e suonano un Prog eclettico. Il cantato è in lingua madre. Importante l'uso delle tastiere. Consigliati: " Ishoku-Sokuhatsu" (Pony Canyon - 1974) e "Golden Picnics" (CBS Sony - 1976).



                                                        ARS NOVA 

Questo è un trio composto da tre belle ragazze che in barba alle apparenze suonano con una tecnica ed una intensità come pochi sanno fare! Amanti di sonorità barocche, epiche ed intricate queste artiste hanno inciso molti album, ma forse quello più maturo è "Biogenesis" (Transi label-2003). In esso troviamo a sorpresa importanti collaboratori, come ad esempio Claudio Simonetti (Goblin), Alex Brunori (Leviathan) e Gianni Leone (Il Balletto Di Bronzo). Da segnalare anche l'interessante "The Book Of The Dead" (Musea-1998).   


                                                     
                                                    BELLAPHON
New Progressive tastieristico con influenze jazz, ma senza troppi fronzoli e ben eseguito. Sono autori di gradevoli brani strumentali prettamente d'atmosfera. Consigliato "Firefly" (Musea-1996).



                                                         BI  KYO  RAN
Una Delle band più longeve di questo contesto. Formatisi verso la fine degli anni '70 suonano un Rock molto energico con influenze King Crimson. Ritmi sincopati, mellotron, archi e flauto per un risultato che ogni amante del Prog vuole sentire. Il cantato  è in lingua madre. Per un primo approccio a questo gruppo consiglio una loro recente e valida raccolta dal titolo "Anthology Vol.1" (Gohan Records).

                                         
                                         DEJA  VU
Ancora un gruppo che lavora molto con le tastiere, quindi pianoforti e mellotron in evidenza. Autori di esecuzioni curate ed intimiste, riescono ad inchiodare l'ascoltatore allo stereo. Interessanti scale si susseguono senza troppo annoiare. Consigliato "Baroque In The Future" (Musea-1998).


                                           
                                                   GERARD
Forse il nome più conosciuto dalle nostre parti, Gerard è un trio (tastiere, basso e batteria) che riesce ad affascinare con una tecnica sopraffina ed una semplicità di esecuzione strabiliante. Accostamento inevitabile con gli EL&P, ma c'è da rimarcare la loro forte personalità. Consigliati "Pandora's Box" (Musea-1997) e "Sighs Of The Water" (Musea-2002).

                                              
                                                    KBB
New Prog tipico anni '80 (Marillion -Pendragon -iq) molto ben eseguito, con interessanti fughe strumentali. La tecnica non è mai troppo invasiva, poi va rimarcato lo splendido lavoro del violino che accompagna quasi tutti brani. Davvero interessanti. Consigliato "Lost And Found" (Musea-2000). 


                                       
                                                KENNEDY
Soluzioni varie s'intersecano nel sound di questo combo, dal Prog anni '70 a quello più moderno e di matrice "Crimsoniana". Preferibile un ascolto preventivo. Consigliato il live "Kennedy!" (Musea-2000).

                                                   KENSO
Scelta musicale di non facile presa questa dei Kenso, Rock con influenze Fusion e Jazz. Esistenti dal 1975 a tratti mescolano atmosfere tese alla King Crimson. Veramente interessanti, per i padiglioni più raffinati. Consigliati: "Esoptron" (Musea-1999) e "Fabulis Mirabilibus De Bombycosi Script" (King Records-2002). 


                                     
                                                 MAGDALENA
Non sono quelli spagnoli, questi artisti puntano molto sulla voce della cantante e stendono dolci arie fatte di tastiere proprio per esaltarla, ma nulla di eclatante. Per i più curiosi segnalo "Magdalena" (Musea-1996).

                                             MOTOI  SAKURABA
Amanti delle tastiere pompose qui c'è di che sfamare la vostra bramosia! Mellotron e compagnia bella per un artista che sa veramente intrattenere con buon gusto e melodia. Consigliato "Force Of Light" (Musea-1998).
                                             
                                                  MUGEN
Ancora tante tastiere e strutture armoniose per questo gruppo molto vicino ad Anglagard e Genesis. Il cantato è in giapponese, preferibile dare un ascolto preventivo. Consigliato "Sinfonia Della Luna" (Musea-1997).


                                           
                                                  OPABINIA
Prog Articolato con influenze Jazz a tratti riconducibile a sonorità avanguardiste ricche di fantasia. I nostrani Deus Ex Machina sono abbastanza simili. Consigliato "Opabinia" (Infinite Records-2003). 


                                     
                                           OUTER   LIMITS
Prog con la "P" maiuscola, per chi ama la tecnica mista ad una buona vena compositiva. In certi esibizioni si intuisce che sono giapponesi, ed il violino protagonista di molti brani è veramente suonato con buon gusto. Rock moderno misto a classicismo, veramente interessante. Consigliato "Misty Moon" (Musea-1997).

                                           
                                                  PAGEANT
Ancora voce femminile, soave e suadente, proposta in lingua madre. Ancora atmosfere melodiose e tristi quasi come quelle dettate dai maestri svedesi (Landberk, White Willow....). Belli gli interventi del flauto, sottolineando un gruppo tutto da scoprire che farà la gioia di molti. Consigliati "Abysmal Masquerade" (Musea-1999) e "La Mosaique De La Reverie" (Musea-1996).


                                           
                                                   PRIORITY
Jazz Rock d'atmosfera per questi ottimi strumentisti dalla buona fantasia compositiva. Brani ricchi di feeling con chitarra in evidenza. Buona musica. Consigliato "Light Is Decomposed Into Fragments" (Musea-2001).

                                                    RUINS
Sono fra i più importanti esponenti del Prog moderno nipponico. I Ruins sono un duo e propongono un puzzle di generi veramente grande. Nei loro dischi, ricchi di collaborazioni, si ascolta veramente di tutto, anche Hard Rock. Consigliati "Pallaschtom" (Magaibutsu-2000) e "Tzomvorgha" (Magaibutsu-2002).


                                        
                                               SIDE  STEPS
Musica prettamente da sottofondo, senza grandi pretese che scivola e va. Nulla di eccezionale ma carica di patos. A tratti sembra di ascoltare i francesi Uzeb.... Consigliato "Out And Out" (Musea-1998).

                                               SIX  NORTH
Otto sono i componenti della band, tra cui il violinista dei KBB. Suoni moderni ma che richiamano anche la Scuola di Canterbury, soprattutto quella esposta dai Hatefield And The North. Il cantato è in lingua madre. Consigliato "Prayer" (Poseidon-2003).

                                               STARLESS
Rock a tratti anche Hard Rock. Famosi nel giro musicale ma francamente troppo impersonali con un cantato non molto all'altezza. Non tutto però è da scartare, a tratti dei pezzi di chitarra sanno farli apprezzare. E' ovviamente preferibile dargli prima un ascolto. Consigliato "Song Of Silence/Wish" (Musea-1998).


                                  
                                          TERU'S  SYMPHONIA
Tastiere in evidenza, potenza e tecnica per un gruppo sopra le righe. Ancora voce femminile e cantato in lingua madre, ma questa volta molto ben strutturato. New Prog con influenze Hard Rock veramente gustoso. Consigliati "Do Androids Dream Of Electric Camel?" (Musea-1997) e "The Gate" (Musea- 1999).


                                                             
                                                  THETA
Arie dolci e decadenti, voce femminile (veramente molto bella) e soluzioni semplici ed efficaci. Il cantato è in inglese scolastico. Personalmente mi portano alla mente i lavori dei Polacchi Quidam. Non adatto per chi vive di corse strumentali virtuose, alla Yes tanto per intenderci. Consigliato "Seeds Of The Dream" (Musea-2000).


                                  
                                         VERMILION  SANDS
New Prog moderno con riferimenti alla Scuola Di Canterbury, soprattutto negli interventi del flauto. Per l'ennesima volta c'è una donna dietro al microfono ed ancora non si può fare a meno di ricordare gruppi come White Willow. Molto gradevoli. Consigliato "Water Blue" (Musea-1999).


                                             WAPPA  GAPPA
Voce femminile (in giapponese), melodie smielate e quant'altro fanno di un gruppo nipponico una certezza. Ma in questo caso siamo al cospetto di soluzioni strumentali notevoli. Sicuramente sopra la media! Consigliato "A Myth" (Musea-1998).



DA RICORDARE : YONIN BAYASHI, COSMOS FACTORY, DATETENRYU, FAR OUT,  YASUDO INADA, TAKEHISA KOSUGI, MAHOJIN, OZ, PEOPLE, PRISM, PYG, SPACE CIRCUS, TAJ MAHAL TRAVELLERS, HIRO YANAGIDA.

2 commenti:

  1. Ne conosco molti altri,talvolta sconfinando nel terreno dello space rock,affine e pur distante,altre volte con contaminazioni hard.Come te,ho la passione di scoprire sempre nuove band,ti elenco le mie:Ain Soph,Asturias,Far out,Far rast family band,Magical power mako,Netherland dwarf,People,Social tension,Tee,Shingetsu.Ciao Max,la ricerca continua,ce ne sono alcuni da te citati che non conosco

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    1. Bravissimo! Il bello della musica è proprio questo. La passione che sprigiona è quella dell'essere sempre stupiti, il piacere di ascoltare nuove sonorità e quindi appropriarsi di nuove emozioni. Fai bene amico mio, buona ricerca anche a te!

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