ADVENT
HORIZON – Falling Together
Autoproduzione
Genere:
Metal Progressive
Supporto: LP / CD / Bandcamp – 2026
Un
tempo, ascoltando le suite Progressive Rock o Prog Metal, consideravo normale
imbattersi in brani articolati da trenta minuti, è la natura stessa del genere
a chiederlo, per la felicità degli appassionati. Oggi invece, immersi in una
società che ha perso la capacità di ascoltare con attenzione, credo che una
suite sia un'opera destinata esclusivamente a un pubblico di nicchia. In parole
povere, si tratta di un atto di coraggio discografico che spesso può nascere
solo da un'autoproduzione. Emblematico è il caso del brano d'apertura di “Falling
Together”, album della band americana Advent Horizon, la loro “In A Lone And
Dreary World” si estende infatti per ben 19 minuti.
Chi
sono gli Advent Horizon? Si sono costituiti nel 2008 a Salt Lake
City (Utah, USA), fondati dal chitarrista cantante Rohn Avakean e dal
tastierista, cantante, produttore Rian Lewis. La formazione si è poi
consolidata con l'ingresso di Caden McBoss (basso), Mike Johnstone (batteria) e
altri collaboratori di talento nel corso degli anni.
La
band si è fatta strada nella scena Progressive Rock americana grazie alla
capacità di unire il rigore esecutivo e i tempi dispari del Prog Metal a una
spiccata sensibilità melodica e a una grande cura per l'aspetto vocale e
produttivo. Esordiscono nel 2012 con “Immured” per poi maturare nel 2015 con “Stagehound”.
La discografia segue un crescendo professionale con “A Cell to Call Home”
(2023) e oggi con questo ottimo “Falling Together”.
Ho
già detto della suite iniziale, spazia da momenti atmosferici e rarefatti alla
Pink Floyd e Porcupine Tree a sezioni grintose (anche un brevissimo attimo di
growl) con assoli di chitarra fluidi e riff incisivi. La struttura muta
continuamente, alternando fasi intime a esplosioni orchestrali impreziositi
dalla bellissima voce di Kristen McDonald che narra il senso di alienazione,
smarrimento ed isolamento dell'individuo. Il “mondo solitario e desolato” è sia
uno stato mentale sia una metafora della complessità e della freddezza della
società moderna.
“Faith's
Window” ha un inizio riflessivo ed intimo fra voce sussurrata e arpeggi di
chitarra. Bella l’apertura del ritornello e l'intreccio tra tastiere
e chitarra che creano una tessitura armonica ricca. La
“finestra della fede” rappresenta la lente attraverso cui osserviamo la realtà
e mettiamo in discussione le nostre credenze, muovendoci tra disillusione e
speranza. Energica “Patience” con i suoi immancabili stop & go. La sezione
ritmica del basso di Cason Wood e la batteria di Mike Lofgreen è perfettamente
oliata, un motorino garantito per un percorso sonoro piacevole.
Segue
“Past Life Parable” con piccoli rimandi alla fine degli anni ’80, quando il
genere comincia a costruire solide fondamenta. La chitarra acustica apre “Gravity
I”, strumentale che immediatamente si abbraccia con il cuore del Prog fans per
poi giungere a “Gravity II”, classico Metal Prog raffinato e ampiamente solare.
Il testo sviluppa il tema dell'accettazione e della resa alle forze della vita.
Il
disco si conclude con “Animals”, una ballata Prog che da sola vale il prezzo dell’opera.
Con
gli Advent Horizon hanno suonato gli ospiti Zach Boorman (chitarra, piano,
synth, cori, percussioni), Doug Robinson (chitarra aggiunta in “In A Lone And
Dreary World”), e Cressa and Griffin McDonald (cori in “Animals”).
“Falling
Together” è un album maturo, coerente e ben bilanciato, in cui la perizia
tecnica non va mai a scapito della cantabilità e dell'espressività emotiva, e
questo non è un fattore da sottovalutare. MS
Versione Inglese:


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