MOONRISE
– No Rewind
Island
Music Studio
Genere:
Neo Prog
Supporto: CD / Digital / Bandcamp –
2026
La
Polonia ha sempre dimostrato di essere un'attenta ascoltatrice di Neo Prog, non
a caso gruppi storici come Pendragon e molti altri hanno sempre realizzato live
in questi territori, usufruendo di un nutrito pubblico di fan. Ma non sono
soltanto passivi ascoltatori, basti pensare a band come Collage, Millenium,
Satellite, Quidam, Riverside, Abraxas e Believe, tutte dotate di uno spiccato
gusto per la melodia, oltre che di una tecnica strumentale mai fine a se
stessa.
Un'altra
realtà radicata nel tempo è quella di Kamil Konieczniak, polistrumentista già
attivo con i Millenium, qui sotto il nome di Moonrise.
I
Moonrise nascono nel 2008 a Trzebinia e, dopo il debutto acclamato con l'album
“The Light Of The Moon” (2008), Konieczniak pubblica altri tre album di buona
fattura atmosferica e melodica. Quello che ho sempre apprezzato di questo
artista è la capacità di apportare nella propria musica un perfetto equilibrio
fra passato e presente, rispettando gli insegnamenti di band come Pink Floyd,
Camel e Genesis e controbilanciandoli con la propria visione, fatta di suoni
moderni oggi cari a gruppi come Riverside o Steven Wilson, oltre che al
classico Neo Prog anni ’80.
Per
questo nuovo album intitolato “No Rewind”, l’artista beneficia della
carismatica voce di Anna Batko (Hipgnosis, Albion e tRKproject), del cantante
Marcin Staszek e della chitarra di Marcin Kruczek, autore di un bellissimo
assolo nel brano “Friends Of Blood”.
In
tutte le canzoni le atmosfere sono rilassate, per poi lanciarsi in crescendo
emotivi di facile presa. Il titolo dell'album, “No Rewind” (“Senza possibilità
di riavvolgere”), chiarisce il filo conduttore dell'opera affrontando la
consapevolezza che il tempo scorre in una sola direzione, spingendo l'essere
umano a fare i conti con scelte, errori, relazioni passate e con la ricerca di
un senso nel presente.
“Two
Roads” apre l’album con una progressione di tastiere atmosferiche che
introducono un riff di chitarra elettrica pulito ed espressivo. Il ritmo è
moderato ma incalzante, sorretto da una sezione ritmica solida che valorizza il
timbro caldo di Anna Batko. L’apice lo si raggiunge nel solo di chitarra, che
resta in perfetto equilibrio fra Pink Floyd e Porcupine Tree. Le due strade
rappresentano le decisioni che definiscono il nostro futuro, il testo riflette
sulla paura di sbagliare percorso e sulla rassegnazione nel capire che ogni
scelta comporta una rinuncia irreversibile.
Siamo
sempre in campo Progressive Rock, per cui non mancano le suite (o mini suite)
come nel caso di “Shadows In The Dark”, apprezzabile anche per un ascoltatore
di Metal Prog pur non contenendo chitarre distorte, ma ritmiche spezzate e
decise. Molto bello il ritornello! Il brano affronta le paure inconsce e i
dubbi che riaffiorano nei momenti di solitudine. Chiaramente esistono frangenti
vicini anche al mondo dei Marillion e dei già citati Pendragon, il tutto
amplificato dalla propria personale visione della musica e “Single Game” è qui
a dimostrarlo. Il gioco solitario è la metafora di chi affronta la vita e i
rapporti personali con egoismo, rifiutando la condivisione per paura di mettersi
a nudo.
Effetti
elettronici entrano a supporto di “Cheaters”, mostrandoci una visione
maggiormente futuristica della musica dei Moonrise, un po' come hanno saputo
fare ultimamente i connazionali Riverside. A seguire c'è “When We Played By
Heart”, una ballad riflessiva ed emozionante. La strumentazione è essenziale
nei primi minuti, per poi arricchirsi gradualmente con l'ingresso di un assolo
di chitarra dal forte impatto emotivo, come solo questa musica sa fare. Il
testo narra di un'incursione nella nostalgia dell'infanzia e della giovinezza,
quando le decisioni si prendevano col cuore e non formate o filtrate dalla
razionalità e dalla disillusione adulta. Dopo la breve e toccante traccia
strumentale “Silent Rooms”, è la volta di “Friends Of Blood”, gemma sonora
ricca di tutto quanto detto sino ad ora. Il concetto dei fratelli di sangue
viene sviscerato attraverso l'esplorazione dei legami indissolubili, della
lealtà e delle ferite condivise nel corso degli anni.
Chiude
la suite “All About You”, una vera e propria traccia faro del Neo Prog polacco.
La conclusione poetica lascia aperta una porta verso la speranza e la
consapevolezza del proprio vissuto.
Per
concludere, “No Rewind” rimane uno dei punti più alti della produzione di Kamil
Konieczniak, un lavoro altamente raffinato e vivamente consigliato! MS
Versione Inglese:


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