DIFFERENT
LIGHT - Binary Suns (Part 2 - Alternate Reality)
Shaded
Moon Records
Genere: Neo Prog
Supporto: CD / Digital / Bandcamp –
2026
E’
sempre appagante imbattersi con band che ancora oggi fanno musica con
intelligenza, sto parlando dei storici maltesi Different Light.
Si
formano verso la fine degli anni '90 su iniziativa del tastierista, cantante e
compositore Trevor Tabone. Fin dagli esordi con l'album “All Modern
Conveniences” (2000), il progetto ha evidenziato una forte vocazione per un
Rock Progressivo elegante, figlio della tradizione britannica che varia dalle
melodie trascinanti dei Marillion e dei IQ fino alle complessità strutturali di
Spock's Beard e Porcupine Tree. Negli anni successivi la band ha attraversato
vari cambi di formazione e un trasferimento operativo nella Repubblica Ceca
(Praga), fattore che ha rigenerato il gruppo fornendo nuova linfa creativa. Con
l'ingresso di musicisti del calibro del chitarrista David Bárta e del bassista
Petr "Biava" Jirásko, la band trova così una straordinaria coesione
tecnica. La discografia, che consiglio di andare a reperire, è formata da
quattro album, dove “Binary Suns (Part 2 - Alternate Reality)” è il quinto
sigillo da studio.
“Binary
Suns (part 2)” rappresenta il naturale ed attesissimo completamento del dittico
concettuale avviato nel 2020 con la prima parte. Con “Binary Suns (part 1)” la
band aveva fissato standard elevatissimi di Neo Prog moderno, ricco di contrappunti
melodici, passaggi sinfonici e liriche introspettive, questa seconda parte
spinge ancora più oltre la frammentazione strutturale e la tensione emotiva,
organizzandosi attorno a vere e proprie suite a tracce iper-articolate.
Per
farvi rendere conto della complessità dell’opera vi pongo i brani e la durata: “Mindspeaker” (20:41), “The Syncretist”
(12:30), “A Fool's Errand” (7:12), “Constant Silver Lining” (10:53), “The
Stalker Talks” (10:10) e “Last Call” (3:13).
La
prima lunga suite “Mindspeaker” affronta
il tema della comunicazione interiore, dell'illusione e della trappola della
psiche, il tutto sopra un percorso noto e caro a tutti gli amanti del Neo Prog
che spazia dalle innumerevoli tastiere ai numerosi cambi umorali. Il titolo
cita il famoso e nefasto sciroppo ottocentesco a base di morfina per bambini. È
una metafora delle soluzioni facili e tossiche offerte dalla società per sedare
il dolore emotivo. L’andamento iniziale è cadenzato in stile Beatles per poi
variare in una melodia tastieristica delicata e ben eseguita dalla voce di Trevor
Tabone. Molti Spock’s Beard e cavalcate sonore Genesiane a seguito. Infine la
morale del brano è che nonostante il dolore, il lavoro di comprensione di sé
stessi resta l'unica reale fatica fatta per amore.
La
seconda suite “The Syncretist” si apre
con le immancabili tastiere synth e chitarre a seguito, immergendo l’ascoltatore
negli anni ’90, quando il Neo Prog rialza la testa con band come Arena,
Shadowland ed altre ancora. Qui una dura critica all'omologazione e a come le
ideologie o i social privino l'individuo della propria anima originale. La chiusura
è melodica e intima, un augurio sommesso e malinconico di sopravvivenza legata
all’equilibrio interiore.
“A
Fool's Errand” è movimentata e più solare rispetto a quanto ascoltato sino ad
ora, avvicinandosi addirittura all’AOR con un bellissimo solo di chitarra
elettrica.
La
terza suite “Constant Silver Lining” è un'ironica riflessione sul mito moderno
del vivere il proprio sogno, che spesso si rivela solo una routine patinata.
Solenne l’inizio che apre la strada ad ogni ben di Dio che si può apprezzare
nel Neo Prog articolato. La forza dei Different Light risiede proprio nelle
belle melodie facili da ricordare e cantare assieme a loro, un fattore da non
sottovalutare!
“The
Stalker Talks” è un'altra gemma sonora raffinata e ben arrangiata, mentre la
chiusura spetta ai tre minuti di “Last Call”, un'elegante traccia di chiusura,
intima ed essenziale, guidata dal pianoforte e da una chitarra delicatissima
che si spegne gradualmente. E’ “L'ultima chiamata”, il congedo dal
concept album, una presa di coscienza finale e un invito a riagganciare con il
mondo illusorio per tornare alla realtà.
“Binary
Suns (Part 2 - Alternate Reality)” nel mio taccuino di viaggio, si candida a
essere una delle uscite Neo Prog più intelligenti, coese e suggestive degli ultimi
tempi. Un lavoro imprescindibile per chiunque consideri il Progressive Rock non
come un esercizio di stile nostalgico, ma come una lente d'ingrandimento per
esplorare le complessità dell'animo umano. Da avere. MS
Versione Inglese:


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