ANDREA LASZLO DE SIMONE – Una Lunghissima
Ombra
42
Records / Ekler'O'Shock
Genere:
Cantautore / Art Rock
Supporto: 2LP / CD / Bandcamp –
2025
Essere
personali in questi ultimi anni richiede uno sforzo notevole, sapendo che il
mondo va avanti per mode in cui il “differente” ha poche chance. Venire a
conoscenza di musicisti che mettono a nudo la propria anima senza pensare ad
altro, fa ancora sperare che la creatività non è del tutto spenta.
E’
il caso di Andrea Laszlo De Simone e ascoltandolo, si può intuire il suo amore
per gli anni passati e anche per la storia della musica in senso generale. Torinese,
classe 1985, il cantautore rappresenta una figura eccentrica e pressoché unica
nel panorama musicale italiano contemporaneo. Autodidatta, polistrumentista e
artigiano del suono, parte dall'esperienza underground con i Nadàr Solo per poi
intraprendere un percorso solista folgorante. Il suo stile si rifà alla
grandiosità del Pop orchestrale e Psichedelico a cavallo tra i '60 e i '70
(Battisti/Mogol, Ennio Morricone, Alan Parsons, Beatles), rielaborato in una
chiave fortemente autoriale e concettuale.
Dopo
l'esordio “Uomo Donna” (2017) e la splendida suite “Immensità” (2019), che gli
è valsa un enorme riconoscimento anche in Francia, De Simone si è
progressivamente allontanato dalla dimensione live standard per dedicarsi a una
ricerca intima nel suo studio, lavorando spesso sulla composizione e
sincronizzazione di colonne sonore (come per “Le Règne Animal”).
“Una
Lunghissima Ombra” rappresenta l'opera più organica e ambiziosa della sua
produzione, strutturata come un doppio vinile da 17 tracce pensate per scorrere
senza soluzione di continuità.
Il
concept ruota attorno alla dualità tra luce e oscurità, dove l'ombra non è
vissuta come presenza minacciosa, ma come forma di proiezione identitaria, il
segno tangibile che attesta l'esistenza e la fragilità dell'essere umano di
fronte al tempo. L'album è concepito con interludi
strumentali (“Neon”, “Diffrazione”, “Spiragli”, “Rifrazione”) che collegano le
varie sezioni, creando un'esperienza d'ascolto altamente immersiva.
“Il
Buio / Ricordo Tattile / La Notte”
introducono le coordinate estetiche dell'album con archi imponenti,
tastiere analogiche e cori stratificati. In “La Notte” affiora la riflessione
esistenziale: “E ora sconvolto dal dolore / Abbandonato nella mia sventura / Se
c'è qualcuno che non ha paura / Io prego mi soccorra... La notte cela i ladri e
cela anche un fiore”. Qui l'oscurità diventa un luogo d'asilo dove paure e
bellezza condividono lo stesso spazio invisibile. “Quando”,
con la sua durata fluviale di quasi 8 minuti, dilata le strutture Pop
avvicinandosi alla suite Prog orchestrale di matrice anni ‘70. Un tuffo nel
passato, quello che ti fa volare e pensare.
Il
cuore lirico del disco è “Aspetterò” e tratta il tema dell'attesa come
condizione esistenziale, mentre “Per Te” è una dedica intima e commovente alla
paternità. In “Un Momento Migliore”, il cantautore tocca il vertice della sua
confessione umana: “Forse ho mentito
sempre o forse son troppo sincero / È da una fragile mente, o sono solo
immaturo / O, più probabilmente, non voglio pensare al futuro / Perché sono
quasi sicuro che sbaglierò per sempre”.
Altro
punto di forza dell’album sono gli arrangiamenti, precisi e incastonati
perfettamente nel contesto generale. Nella parte finale dell’album, la tensione
orchestrale scioglie i nodi lirici. La title-track conclusiva sigilla l'opera
riassumendo la presa di coscienza, trattando l'invecchiamento e il mutare delle
cose che non sono sconfitte. Dal punto di vista dell'Art Rock, “Una Lunghissima
Ombra” dimostra come si possa fare musica concettuale e arrangiamenti colti
senza perdere la grazia melodica della tradizione italiana, ponendo De Simone
tra i pochi capaci di raccogliere l'eredità dei grandi maestri degli anni '70
per declinarla nel contemporaneo. Spettacolare! MS
Versione Inglese:


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