LAST
KNIGHT - The Lords Of Wisdom Season 1 Episode I: Reconquista Asturias
Somnus
Media
Genere:
Progressive Rock Sinfonico
Supporto: CD / Bandcamp – 2026
La
musica classica è sempre stata un fulcro centrale in moltissima della proposta
sonora moderna, tanto che il Progressive Rock ne fa sinfonia e ne arricchisce
il linguaggio che nel Rock stesso non sarà più chitarrocentrico.
Fa
piacere imbattersi in progetti nei quali anche la storia medievale si va ad
allacciare a questo contesto, apportando un'ulteriore crescita creativa.
I
Last Knight sono un progetto multinazionale di José Manuel Medina fondato nel
1997 e nel corso degli anni moltissimi musicisti si sono alternati all’interno
della line-up, tra cui Mike Oldfield, John Helliwell (Supertramp) o Maggie
Reilly. La discografia si concentra solitamente su concept storici, ad iniziare
da “Lord Of The Time” del 2001, a cui seguono altri cinque album compreso
questo “The Lords Of Wisdom Season 1 Episode I: Reconquista Asturias” che
inizia una nuova trilogia di racconti. Ambientato durante la Reconquista nella
penisola iberica (711–1492 d.C.), tratta della nascita del Regno delle Asturie
ad opera di Don Pelayo dopo la battaglia di Covadonga (722 d.C.), primo nucleo
della resistenza cristiana contro l'espansione del Califfato e punto di
partenza della formazione dei futuri regni di León, Galizia e Navarra
(Pamplona).
Il
progetto dunque è alquanto ambizioso e ricco di musicisti che vado in ordine ad
elencare: Jose Manuel Medina (voce, tutti gli strumenti), Marc Atkinson (voce e
cori), Mariano Gardella (voce e cori), Deibys Artigas (voce e cori), Rafael
Pacha (chitarre, violino, percussioni, mandolino, flauto), Pablo Lato (basso),
Nelson Pombal (chitarre), Kheiro Lamri (chitarre), Troy Donockley (whistles),
Victor Adebisi (violino), Ian Palmer (batteria) e la The Somnus Symphony
Orchestra & Choir.
Il
minutaggio è alquanto esteso: 71 minuti di musica suddivisa in 15 brani.
Ovviamente
si parte con un'overture, anzi, “The Grand Overture”, un brano interamente
strumentale sinfonico. Utilizza strati di tastiere, orchestrazioni synth,
chitarre elettriche e ritmi dinamici per presentare i temi musicali ricorrenti
dell'album.
“In
The Middle Ages” è invece un brano di Rock Progressivo classico dove le
chitarre acustiche ed elettriche si intrecciano con synth e organo. Sviluppa
una melodia vocale principale fluida con cambi di tempo centrali e narra la
vita quotidiana, le incertezze e la dura realtà della penisola iberica
all'inizio del Medioevo, introducendo il clima di scontro imminente tra diverse
culture e fedi. Tuttavia credetemi che non è assolutamente il caso di fare
un'analisi per ogni singolo movimento sonoro in quanto il contesto lo avete
compreso e vi annoiereste nel leggere, siamo sempre fra grandi melodie e tanta
sinfonia; ma devo sottolineare la bellezza di almeno tre brani che fanno di
questo concept un grande disco: “War”, decisamente Hard Rock dal sapore
vintage, e la suite “The Kingdom Of Leon”, fulcro dell’album assieme alla
seconda “The Kingdom Of Galicia”. Essa alterna sezioni sinfoniche, assoli di
tastiera in pieno stile prog settantiano, momenti acustici e imponenti
crescendo orchestrali. Narra l'espansione delle Asturie verso sud, la
traslazione della capitale e la nascita del potente Regno di León, cuore
politico della Reconquista.
I
Last Knight dimostrano ancora una volta come il Prog Rock sinfonico sappia
farsi eccellente veicolo di narrazione storica. Tra fughe orchestrali, ricami
folk celtico-iberici e repentine vette elettrificate, il disco restituisce
tutta l'epicità e la drammaticità della nascita dei regni di Spagna. Un ascolto
denso, colto e profondamente immersivo, consigliato a tutti gli amanti delle
grandi architetture concettuali. Quando la musica diventa film per la mente, i
Last Knight ne sono ottimi registi. MS
Versione Inglese:


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