MARCO “ZEUS” MARCHETTI – Sea Lands
DistroKid
Genere: Rock Progressivo
Supporto: Digital / Bandcamp – 2026
Marco
"Zeus" Marchetti è un chitarrista, compositore e polistrumentista
italiano noto principalmente per la sua attività nel panorama Rock Progressivo
e nella musica strumentale d'atmosfera. Spesso associato a progetti di ampio
respiro concettuale, Marchetti unisce una spiccata perizia tecnica a una
sensibilità compositiva che predilige la narrazione sonora. Le sue strutture
melodiche attingono tanto dal sinfonismo Prog (Genesis, Steve Hackett, Camel)
quanto dal Folk acustico e dalla Fusion moderna. La sua cifra stilistica
risiede nel dialogo costante tra strumenti acustici e chitarre elettriche
sostenute, utilizzate per creare veri e propri paesaggi sonori. L’artista definisce
il suo genere/stile come “Emotional Landscape” (paesaggi sonori ed emozionali),
con l'intento di evocare immagini e suggestioni visive attraverso la sola
musica.
L'album
“Sea Lands” si presenta come un viaggio concettuale ed esplorativo legato
all'elemento marittimo, alle rotte verso terre inesplorate e alla solitudine
del marinaio. Con una durata complessiva snella ma priva di momenti riempitivi,
il disco fonde Folk, Progressive Rock e delicate sfumature ambientali.
Ne
è subito prova la title track “Sea Lands”, composizione basata soprattutto
sulla chitarra elettrica e con un dolce momento finale di piano, un vero e
proprio scatto fotografico del paesaggio marino da cui scaturiscono serenità e
bellezza.
“Terra
Australis” ha un ritmo sostenuto ma mai invasivo, d'altronde una delle
caratteristiche della musica di Marchetti è proprio la calma, in cui si
evincono le lezioni del passato, specialmente quelle dei Camel.
Le
onde si infrangono sulla spiaggia in “Pacific Waves”, brano al limite del Funky
dove la chitarra introduce inizialmente il refrain per poi lasciare il ruolo di
protagoniste alle tastiere. Non manca, comunque, un assolo di chitarra tecnico
ma mai autoreferenziale.
La
protagonista resta infatti la melodia, apprezzabile maggiormente nell’ottima
“The Sailor”. Piccole schegge Neo Prog si affacciano di tanto in tanto, mentre
l’andamento si mantiene pacato e riflessivo.
Il
ritmo sale in “Kangaroo”, traccia dal sound spiccatamente anni ’80, altro
tassello in cui tastiere e chitarra dialogano senza mai togliersi spazio a
vicenda.
Nel
mare ci si imbatte persino in un delfino nero, a cui Marchetti dà forma sonora
in “Black Dolphin”, uno dei momenti migliori dell’intero album. All’ascolto si
ha la sensazione che la chitarra dia voce effettiva al mammifero, rilasciando
di tanto in tanto una sorta di sibilo.
La
chiusura spetta a “Sea Lands Reprise”, una perfetta chiusura del cerchio in cui
le atmosfere diventano cinematiche grazie all’uso di tastiere evocative.
In
appena venticinque minuti, “Sea Lands” riesce a condensare un’esperienza
d’ascolto immersiva e priva di fronzoli, confermando l'attitudine di Marco
"Zeus" Marchetti per la creazione di veri e propri paesaggi
emozionali. Rinunciando alla parola cantata per affidarsi completamente al
potere narrativo del suono, l'album si adagia con equilibrio tra le sfumature
della chitarra Rock e la fascinazione per l'ignoto, offrendo un viaggio sonoro
breve ma denso di atmosfera. Un ascolto consigliato a chi ama perdersi in
territori musicali contemplativi e a chi cerca nella musica strumentale una
colonna sonora per le proprie rotte interiori. Tanta serenità. MS
Versione Inglese:


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