DEAF
BEAT VANGUARD - Libido-Induced Anabasis
Gymnocal Industries
Genere: Crossover Prog
Supporto: CD / Vinile / Bandcamp –
2026
Aria
nuova nel Prog italiano, "Libido-Induced Anabasis" è il debut album
dei Deaf Beat Vanguard, band che propone una miscela decisamente singolare,
ironica e fuori dagli schemi.
La
proposta musicale della band viaggia su coordinate decisamente crossover, non è il classico sinfonico o del New Prog più
canonico, ma bensì trattasi di un Funky Progressive Rock ad alto tasso di
groove. La band contamina le strutture e i virtuosismi tipici del Prog con
massicce dosi di Funk, Jazz Rock, Blues e spinte sperimentali, il tutto condito
da un'attitudine teatrale, dissacrante e decisamente bizzarra.
Il
disco è a tutti gli effetti un concept album incentrato su una delle figure più
iconiche e abusate della letteratura e della musica: il Diavolo.
Tuttavia,
l'approccio è picaresco e tragicomico. Satana viene calato nei panni di un
protagonista in piena crisi d'identità, intrappolato in un ruolo stereotipato
che ormai gli sta stretto. Il disco racconta quindi il suo assurdo viaggio e il
disperato bisogno di uscire dai binari precostituiti per ritrovare la propria
libertà. Questa narrazione visionaria e ironica si riflette perfettamente anche
nell'artwork, curato da Anna Chiara Stagi (Stagah Artworks). La
band è formata da Dest (voce), Gabriele Lazzerini (chitarra e theremin), Alessio Landi (basso e didgeridoo) e Thomas Berti (batteria).
L'album
vede inoltre la partecipazione di diversi ospiti che arricchiscono il sound con
fiati e sfumature diverse: Stefano Franceschini, Filippo Martignano, Mattia
Salvatori, Maxx Blois Rosetti e Marco Capellazzi.
Il
brano di apertura “Epitome Of Evil?” (scelto anche come primo singolo)
introduce il nostro protagonista con un enorme punto interrogativo già nel
titolo. Il testo mette in scena la crisi d'identità del Diavolo, stufo di
essere dipinto come l'incarnazione assoluta del male. Dal punto di vista musicale,
il pezzo è un manifesto dello stile della band, con una sezione ritmica
serratissima e Funky, interrotta da un bridge centrale dalle forti tinte latine
e Psichedeliche, che sottolinea la confusione mentale del protagonista. Ottima
la prova vocale di Leonardi, malleabile a seconda della circostanza e su alte
vette.
“Underworld
Debauchery” si può tradurre come "Deboscia negli Inferi", e descrive
la noia della classica routine infernale fatta di peccati stereotipati, torture
banali e cliché. Il testo usa toni taglienti e grotteschi per mostrare come
persino l'Inferno possa diventare un ufficio noioso se si perde la passione. Il
sound qui si fa più pesante, quasi Funk Metal, con echi vicini allo stile dei
Faith No More o degli Extreme alternando riff granitici a improvvisi stacchi
sincopati.
A
questo punto la title-track rappresenta la svolta narrativa, la
"risalita" (Anabasi) guidata dalla libido, intesa qui nel senso più
ampio di pulsione vitale, energia creativa e desiderio di evasione. Il testo
racconta il momento in cui Satana decide di abbandonare il proprio trono
sotterraneo per risalire verso la superficie e cercare la propria libertà.
Musicalmente è uno dei pezzi più complessi del disco, con continui cambi di
tempo tipicamente Progressive e un lavoro di basso notevole che sorregge una
melodia vocale teatrale e istrionica.
Una
volta arrivato nel mondo degli umani, il protagonista in “Candyshop” si ritrova
immerso nelle tentazioni moderne. Il testo gioca sulla metafora del
"negozio di caramelle", dove tutto è accessibile, artificiale e
mercificato. C'è una forte critica ironica al consumismo e alla facilità con
cui gli esseri umani si lasciano sedurre da piaceri effimeri, togliendo quasi
il "lavoro" al Diavolo stesso. Il sound è ammiccante, ballabile,
molto sexy nel groove, ma interrotto da deviazioni Avant Prog spiazzanti.
E
poi si va incontro a brani scanzonati come “Poolside Blowout”,a momenti filosofici come in “Das Auge, womit
ich Gott sehe, ist dasselbe Auge, Womit Gott Mich Sieht” (citazione del mistico
tedesco Meister Eckhart : "L'occhio con cui vedo Dio è lo stesso occhio
con cui Dio vede me"), oppure liturgici nella teatralità come in “Kyre
Eleison”, insomma tanta carne al fuoco da scoprire con calma.
In
definitiva “Libido-Induced Anabasis” è la crisi mistica di Satana messa in
musica, un crossover dissacrante tra strutture Prog, nevrosi moderne e un basso
che pulsa di pura energia vitale. Benvenuti Deaf Beat Vanguard. MS
Versione Inglese:


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