FIESTA
ALBA – Drops Of Sunshine In The City Of Spectres
Neontoaster Multimedia Dept /
www.altopiani.it
Genere: Math Rock / Elettronica
Supporto: CD – Digital – 2026
In
questo periodo vanno molto di moda le band con la maschera, grazie anche ai
canadesi Angine De Poitrine, ma da noi è già da qualche anno che girano i
Fiesta Alba, discograficamente attivi dal 2024, quando realizzarono il loro EP
d’esordio. Non fanno musica microtonale, ma si tratta pur sempre di Math Rock,
per di più fantasioso e ricco di contaminazioni.
Notoriamente
vicini alle periferie e ai ghetti del mondo, i Fiesta Alba trasformano questa
tensione in musica, da qui nasce anche la necessità di indossare maschere da
lottatori di Lucha Libre.
Dopo
il buon “Pyrotechnic Babel” del 2025, è la volta di questo EP di ventitré
minuti intitolato “Drops Of Sunshine In The City Of Spectres”, dove la ricerca
sonora prosegue imperterrita fra influenze di Battles e King Crimson, passando
per Brian Eno, Steve Reich e moltissimi altri.
Il
gruppo è formato da Octagon (chitarre, composizioni), Dos Caras (synth,
produzione e arrangiamenti), Fishman (basso), Sangre Azteca (chitarra live),
Paltamayo (violino) ed El Mistico (batteria nel brano “Kinder Egg Surprise”).
Con loro ci sono diversi ospiti, che andrò a nominare durante la descrizione
delle cinque tracce.
Il
titolo dell’EP racchiude la visione di una “Città di spettri” in cui il mondo
si macchia di conflitti, disumanità e conformismo; malgrado tutto, però, la
positività è l’ultima a morire.
Il
DNA sonoro della band fuoriesce immediatamente durante il brano d’apertura
“City Of Spectres II” attraverso riff minimali, drum’n’bass e una ritmica a 165
bpm. Il tutto si fonde con partiture chitarristiche che ricordano i King
Crimson più nervosi. Musica in loop, a tratti ipnotica.
I
cinque minuti di “Inch By Inch” vedono l’ospite Diego Pandiscia alla voce.
L’elettronica accosta il brano al Krautrock, mentre le chitarre campionate
fanno il resto. Tutto molto minimale (archi compresi), ma dannatamente
efficace!
In
“Uncontacted” il ritmo sale e si passa alla voce femminile, quella di Tiziana
Lo Conte. Atmosfere tribali ci immergono nel cuore dell’Amazzonia, dove gli
abitanti non hanno ancora avuto contatti con la civiltà cosiddetta moderna. I
testi che sentite non sono comprensibili in quanto espressi in una lingua
inventata. Questo è uno dei frangenti più Prog in assoluto, inteso proprio come
approccio alla ricerca, dove il Math Rock si sposa con l’elettronica e i
continui cambi di tempo.
Si
passa ora al Beat elettronico con effetti di chitarra in “City Of Spectres I”,
dove la bella voce di Alessandra Plini narra lo smarrimento di questa civiltà
moderna e del conformismo. Il sound, volutamente disturbante, sposa alla
perfezione la causa. Ammaliante.
La
chiusura spetta a “Kinder Egg Surprise”, visione afro-spiritualista di cosa
possano contenere i memorabili ovetti di cioccolata. Qui la voce narrante è di
Slavoj Žižek, uno dei pensatori più feroci dell’Occidente, mentre il brano,
decisamente ballabile, è cantato in chiave Techno-funky da una voce neurale.
Questo
EP ci restituisce il fantastico mondo dei Fiesta Alba nel migliore dei modi, un
connubio non banale, curatissimo negli arrangiamenti e nella qualità dei suoni,
dove ogni tassello non è mai messo a caso, bensì s’incastra alla perfezione con
il messaggio da esporre. Lasciatevi trasportare senza indugio e scoprirete
anche voi che il Math Rock non è soltanto un freddo circuito di soluzioni
geometriche, ma è ricco di sorprese. E se a farle è una band italiana, c’è di
che esserne orgogliosi. MS
Versione Inglese:


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