MAURIZIO
DI TOLLO – Come E’ Profondo Il Male
Ma.Ra.Cash Records
Genere: Cantautore / Progressive Rock
Supporto: CD / Digital – 2026
In
Italia il cantautorato oggi sta cambiando, così come il Progressive Rock, e
quando i due fenomeni si incontrano è un evento alquanto inusuale, se non raro.
Maurizio Di Tollo è una figura chiave e versatile del panorama Progressive e
cantautorale italiano dagli anni '90 a oggi. Principalmente noto come
batterista, percussionista e polistrumentista raffinato, vanta una carriera
ricchissima di collaborazioni di prestigio sia in ambito Prog Rock che nella
canzone d'autore. Ha militato in band come Distillerie Di Malto, Fabio
Zuffanti, La Maschera Di Cera, Moongarden e in molti altri progetti.
Il
debutto solista risale al 2012 con l’ottimo “L’Uomo Trasparente” e replica con
altrettanto risultato nel 2015 grazie a “Memorie Di Uno Sparring Partner”.
Rispetto ai precedenti album, “Come E’ Profondo Il Male” accentua una
componente lirica profonda, amara e spietata, che indaga le pieghe dell'animo
umano, le nevrosi della società contemporanea, la caduta dei valori e la
solitudine dell'individuo. I più preparati di voi avranno riscontrato il
richiamo al titolo “Com’è Profondo Il Mare” dell’immenso ed indimenticato Lucio
Dalla, una citazione che auspica un altrettanto successo, oppure semplicemente
un punto di congiunzione con il cantautorato, questo lo ignoro. Undici i brani
contenuti per un totale di quasi un'ora di musica e durante questo cammino l’autore
si coadiuva dell’arte di altri due nomi importanti del campo, Cristiano Roversi
(Moongarden, Submarine Silence, Mangala Vallis) alle tastiere e Erik Montanari
(Noisy Diners, Il Porto Di Venere) alla chitarra.
Efficace
il breve “Intro” iniziale in cui si sente uno zapping televisivo fermarsi sul
celebre film del 1969 “Nell’Anno Del Signore” in cui Pasquino, interpretato dal
grande Nino Manfredi, confessa alla sua amata di essere colui che scrive contro
il governo e i soprusi. Il dialogo apre a “Trasparente”, un lento efferato in
cui Di Tollo analizza aspramente la società odierna e lo fa su un delicato
arpeggio di chitarra che in alcuni tratti richiama la musica di Ivano Fossati.
Effetti
subentrano in “Rassicurante”, e il ritmo sale alternando cambi umorali a testi
acuti e profondi. La struttura è quindi ricercata e moderna, oltre che
arrangiata ottimamente dalle tastiere.
Mai
mettersi contro un meccanico: il testo di “Il Messia Meccanico” rasenta a
tratti un'acuta ironia, mentre il pezzo s’addentra nel Progressive Rock con
andamenti che possono richiamare le passate Orme. Il finale è affidato ad
un'intervista a Fabrizio De André, altro luminare che ancora oggi purtroppo
manca…
“Comedians”
è dedicata ad un'attrice comica senza fine, Monica Vitti. Una ballata
struggente e di gran classe dove l’interpretazione vocale rende il tutto
enfatico. Piano, arpeggi di chitarra, fiati: tutti gli strumenti legano con
armonia per un risultato coinvolgente e dal sapore vintage italiano.
E
giunge il momento Rock con tanto di chitarra elettrica con “Bipolare”, un
crescendo in cui il ritornello è il centro focale dell’interesse. Non mancano
neppure qui i frangenti Prog Rock, specialmente nel solo di chitarra
accompagnata dalle tastiere.
In
un andamento alla Gino Paoli più intimista inizia “La Voglia”, un'amara
riflessione sul rapporto di coppia e sul sesso. Un'altra ballata dal tono
efferato che mette a nudo lo stato d’animo graffiato del protagonista.
Il
resto lo lascio al vostro piacere nell’ascolto, perché questo è in definitiva lo
svolgimento dell’album che si conclude con la spettacolare “Arido” e il suo
assolo di chitarra elettrica davvero coinvolgente.
Maurizio
Di Tollo dà importanza ai testi tanto quanto alla musica, un lavoro completo
che mostra una fase moderna del nostro cantautorato fra passato, presente e
futuro, un disco che di certo non lascia indifferenti e che hai voglia di
riascoltare subito, perché ogni volta noti un particolare che ti era sfuggito.
MS
Versione Inglese:


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