GIUSEPPE "Sep" SARNO –
The Keith Emerson Piano Tribute
Ma.Ra.Cash Records
Genere: Rock Progressivo
Supporto: CD / Digital – 2026
Misurarsi
con l'eredità di Keith Emerson equivale a scalare una montagna senza
imbracatura. La storia del Rock Progressivo ha consacrato il tastierista degli
ELP come una figura titanica, capace di coniugare il virtuosismo classico,
l'urgenza espressiva del Jazz e la potenza d'impatto del Rock sinfonico.
Tuttavia, gran parte dell'immaginario emersoniano è legata a doppio filo
all'architettura sonora dei suoi imponenti rig: le timbriche aggressive
dell'organo Hammond C3, la maestosità del Moog modulare e l'interazione
dinamica con una sezione ritmica di primissimo ordine.
In
“The Keith Emerson Piano Tribute”, edito da Ma.Ra.Cash Records, Giuseppe
"Sep" Sarno sceglie di intraprendere una strada tanto radicale quanto
rischiosa, quella di spogliare le grandi suites di Emerson da ogni orpello
elettronico e ritmico per restituirle nella loro essenza geometrica e armonica
attraverso un unico strumento, il pianoforte solo.
L'operazione
le cui radici concettuali risalgono al periodo del lockdown, evidenzia subito
una profonda consapevolezza analitica. Trasportare pagine complesse e
stratificate come “Tarkus”, “Trilogy” o la re-interpretazione di “Take A Pebble”
su un solo tastierismo richiede una riscrittura strutturale vera e propria, che
trasforma il pianoforte in un'intera orchestra.
L'impostazione
tecnica di Sarno rivela una solida scuola (frutto anche degli studi con
Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso) e un bagaglio di esperienze sul
campo di tutto rispetto, dal breve passaggio nelle fila dei leggendari The Trip
alla collaborazione con Carmine Capasso e Giorgio Fico Piazza.
Dice
l’artista: “"Non so quando ho ascoltato per la prima volta Emerson: grazie
a mia madre Luciana e mio padre Alfonso, la musica colta è sempre circolata a
casa. Mia madre racconta che da infante mi addormentavo con 'Paolo Pa' del Banco
del Mutuo Soccorso, band di Vittorio Nocenzi, mio futuro maestro. E' con questa
formazione che con umiltà ho studiato Emerson.".
Questa
familiarità con il canone del Prog italiano e internazionale emerge nella
gestione delle dinamiche e nella scansione dei tempi, dove il rispetto del
testo originale si fonde con una sensibilità interpretativa personale.
Il
lavoro di riduzione pianistica evidenzia la qualità intrinseca delle
composizioni di Emerson: prive delle distorsioni dell'Hammond e dei synth, le
linee di basso ostinate, i contrappunti e i continui cambi di tempo rivelano
una matrice contrappuntistica quasi classica, mettendo a nudo l'architettura
formale dei brani.
Se
dal punto di vista interpretativo il disco dimostra grande rigore e rispetto
filologico, doti che sono valse a Sarno il riconoscimento della targa
EMERSONOLOGY da parte del fan club internazionale nel maggio 2025, dal punto di
vista dell'ascolto analitico emerge il consueto interrogativo legato ai
progetti tributo in chiave acustica. La scelta di rinunciare alla pulsione
ritmica e al colore timbrico originale rende l'album un'opera rivolta
prevalentemente ai cultori dell'universo ELP o agli amanti del pianismo
classico Prog contemporaneo.
La
produzione curata da Carmine Capasso restituisce un suono di pianoforte ben
bilanciato, privo di artifici eccessivi, che lascia respirare l'esecutività e
le sfumature dinamiche del tocco di Sarno.
“The
Keith Emerson Piano Tribute” non è un puro atto di devozione verso uno dei padri
fondatori del genere, bensì vuole essere una rilettura rigorosa, a tratti
severa, che invita a riscoprire le architetture armoniche di Keith Emerson
sotto una luce diversa. Un lavoro coraggioso che conferma la versatilità e la
preparazione tecnica di Giuseppe "Sep" Sarno all'interno del panorama
Prog italiano contemporaneo.
Ogni
singolo brano è eseguito con grande perizia oltre che sentimento e sono: “Creole
Dance”, “Trilogy”, “Close To Home”, “Fugue”, “Take A Pebble”, “Inferno”, “Tarkus”,
e “Nutrocker”.
Un
immersione nella grande musica senza tempo che non finisce mai di emozionare.
Grazie Sarno e complimenti per l’eccelsa tecnica! MS
Versione Inglese:
GIUSEPPE
"Sep" SARNO –
The
Keith Emerson Piano Tribute
Ma.Ra.Cash Records
Genre: Progressive Rock
Format: CD / Digital – 2026
Measuring oneself against the legacy of Keith Emerson
is equivalent to climbing a mountain without a harness. The history of
Progressive Rock has enshrined ELP's keyboardist as a titanic figure, capable
of combining classical virtuosity, the expressive urgency of Jazz, and the
impactful power of Symphonic Rock. However, much of the Emersonian imagery is
closely tied to the sonic architecture of his imposing rigs: the aggressive
timbres of the Hammond C3 organ, the majesty of the modular Moog, and the dynamic
interaction with a top-tier rhythm section.
In “The Keith Emerson Piano Tribute”, released by
Ma.Ra.Cash Records, Giuseppe "Sep" Sarno chooses to take a path as
radical as it is risky: stripping Emerson's great suites of all electronic and
rhythmic embellishments to return them in their geometric and harmonic essence
through a single instrument, the solo piano.
The operation, whose conceptual roots date back to the
lockdown period, immediately highlights a deep analytical awareness.
Translating complex, multi-layered pieces like “Tarkus”, “Trilogy”, or the
re-interpretation of “Take A Pebble” to a single keyboard performance requires
a true structural rewriting, transforming the piano into a full orchestra.
Sarno's technical technique reveals a solid background
(also the result of studies with Vittorio Nocenzi of Banco del Mutuo Soccorso)
and a highly respectable wealth of field experience, from a brief stint in the
ranks of the legendary The Trip to collaborations with Carmine Capasso and
Giorgio Fico Piazza.
The
artist says: "Non so quando ho ascoltato per la prima volta Emerson:
grazie a mia madre Luciana e mio padre Alfonso, la musica colta è sempre
circolata a casa. Mia madre racconta che da infante mi addormentavo con 'Paolo
Pa' del Banco del Mutuo Soccorso, band di Vittorio Nocenzi, mio futuro maestro.
E' con questa formazione che con umiltà ho studiato Emerson.".
This familiarity with the canon of Italian and
international Prog emerges in the management of dynamics and phrasing, where
respect for the original material blends with a personal interpretive
sensitivity.
The piano reduction work highlights the intrinsic
quality of Emerson's compositions: devoid of Hammond distortion and synths, the
stubborn bass lines, counterpoints, and continuous time changes reveal an
almost classical counterpoint matrix, laying bare the formal architecture of
the tracks.
If, from an interpretive standpoint, the record
demonstrates great rigor and philological respect—qualities that earned Sarno
the EMERSONOLOGY award from the international fan club in May 2025—from an
analytical listening perspective, the usual question surrounding acoustic
tribute projects arises. The choice to forgo the rhythmic drive and original
tonal colors makes the album a work targeted primarily at aficionados of the
ELP universe or lovers of contemporary Prog-classical piano music.
The production handled by Carmine Capasso delivers a
well-balanced piano sound, free from excessive trickery, allowing the
performance and dynamic nuances of Sarno's touch to breathe.
“The Keith Emerson Piano Tribute” is not a pure act of
devotion toward one of the founding fathers of the genre, but rather aims to be
a rigorous, at times stern reinterpretation that invites listeners to
rediscover Keith Emerson's harmonic architectures in a different light. A
courageous effort that confirms the versatility and technical command of
Giuseppe "Sep" Sarno within the contemporary Italian Prog scene.
Each individual track is executed with great expertise
as well as emotion, and they are: “Creole Dance”, “Trilogy”, “Close To Home”,
“Fugue”, “Take A Pebble”, “Inferno”, “Tarkus”, and “Nutrocker”.
An immersion into great, timeless music that never
fails to evoke emotion. Thank you Sarno, and congratulations on the superb
technique! MS


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