INNER PROSPEKT - Solid Glass
Structure
Autoproduzione
Genere: Crossover Prog
Supporto: CD / Digital - 2026
Prende
sempre più campo il modus operandi delle one man band. Anche in Italia abbiamo
numerosi esponenti e uno dei più prolifici in ambito Progressive Rock è
Alessandro Di Benedetti, che con il suo progetto Inner Prospekt giunge con
“Solid Glass Structure” al quindicesimo sigillo in studio. Alessandro Di
Benedetti è un compositore, tastierista, polistrumentista e cantante italiano
attivo da anni nella scena, noto in particolare per la sua militanza storica
nei Mad Crayon e per la sua proficua collaborazione con il collettivo
internazionale The Samurai Of Prog.
Nel
progetto Inner Prospekt, Di Benedetti esprime la sua visione musicale più
personale, curando quasi ogni aspetto produttivo ed esecutivo. Oltre a comporre
i brani, suona le tastiere (con una predilezione per sonorità analogiche,
organi e synth di scuola bankasiana/neo-prog), programma e suona la batteria,
gestisce i campionamenti ed esegue le parti vocali. Nei suoi lavori si avvale
spesso della collaborazione di chitarristi e bassisti fidati, tra cui Rafael
Pacha, Federico Tetti, Carmine Capasso, Marco Bernard e Daniele Vitalone, per
arricchire le trame degli arrangiamenti.
Tematicamente
l'album sviluppa un impianto concettuale attorno all'idea di una
"struttura di vetro solido", ossia un'architettura sonora e lirica
apparentemente trasparente ma rigida, riflettente ed esposta a fratture
interiori.
Sette
brani per oltre un'ora di musica ad iniziare da “Unbelievable Times”, dove
l’autore riflette sullo smarrimento e sull'incredulità di fronte alle assurdità
del tempo presente e alla perdita di punti di riferimento stabili. La vocalità
di Di Benedetti si staziona fra l’insegnamento gabrielliano degli anni ’70 e il
nostro Bernardo Lanzetti. Il pezzo è dinamico ed è condotto dalle tastiere in
un ritmo serrato, combinando linee melodiche d'impronta Crossover con arpeggi
sintetici e un sound moderno.
“From
Midnight To Dawn” è la prima suite dell’album, arricchita dagli interventi alla
chitarra di Federico Tetti. La struttura è incrementale e parte da tessiture
atmosferiche per poi svilupparsi in un lungo impianto sinfonico con cambi di
tempo e assoli di tastiera espansi. Interessanti passaggi vintage si
intersecano con combinazioni più moderne per un risultato gradevole oltre che
scorrevole.
Altra
suite di dodici minuti è “Ordinary Man”, con il caldo basso di Marco Bernard.
Il testo analizza la figura dell'uomo comune, schiacciato dalla routine
quotidiana, dalle convenzioni sociali e dalla ricerca di un senso di riscatto
individuale. Musicalmente il brano è ampio, impreziosito da controcanti di
sfondo, e alterna sezioni pianistiche dal gusto Jazz Rock a stacchi ritmici dispari
e fughe di sintetizzatore. Un bel sentire!
“Mrs.
Braies” si apre con un pianoforte sentito e malinconico e con la chitarra di
Rafael Pacha a ricamare sulle trame di organo e piano. Molto classicismo e
cuore, risultando fra i momenti più alti dell’intero album.
Traccia
dal carattere più marcato, sostenuta dalla chitarra di Carmine Capasso e dal
basso di Daniele Vitalone, è “You Call Me Mad”, dove l’autore affronta il punto
di vista di chi viene additato come "folle" semplicemente perché
osserva la realtà da una prospettiva differente o rifiuta le conformità
sociali.
Ed
è la volta della strumentale “Old Tune for Old Keys”, dove la melodia
rilassante la fa da padrona grazie alle buone intuizioni compositive di Di
Benedetti. Il pezzo è basato soprattutto sull'uso di tastiere vintage
(Mellotron, piano elettrico e sonorità analogiche).
La
terza ed ultima suite, “My Dark”, è la più lunga e conclude l’album attraverso
diciassette minuti di molteplici movimenti che variano dalle aperture rarefatte
a momenti Dark Prog, fino a sezioni corali e sinfoniche di ampio respiro.
In
sintesi, “Solid Glass Structure” è una prova d'autore brillante, sorretta da un
songwriting impeccabile e da un uso sapiente delle tastiere d'epoca e dei
sintetizzatori. Alessandro Di Benedetti dimostra ancora una volta come la
sensibilità melodica e la perizia tecnica possano convivere senza mai pestarsi
i piedi. Un album elegante, ispirato e maturo. MS
Versione Inglese:


Nessun commento:
Posta un commento