ALESSANDRO
SERRI – Frammenti
Autoproduzione
Genere: Rock Progressivo / World
Music
Supporto: Bandcamp – 2026
Nella
carriera artistica di un musicista ci sono moltissime fasi in cui le idee si
sovrappongono e spesso, anche per esigenze di collocazione, non vengono alla
luce, rimanendo relegate in una registrazione mai edita. È il caso di
“Frammenti” (nomen omen) del chitarrista, bassista, cantante, flautista
e compositore genovese Alessandro Serri.
Figura
storica del panorama Rock Progressivo e Folk Prog italiano, Serri nel 1984 fonda
insieme a Edmondo Romano il gruppo Eris Pluvia. Con questa formazione pubblica
nel 1991 lo storico album “Rings Of Earthly Light”, considerato una pietra
miliare del Neo Prog italiano. Nel 1995, sempre insieme a Edmondo Romano, dà
vita al progetto Ancient Veil, proseguendo una ricerca musicale raffinata e
acustica caratterizzata da influenze sinfoniche, d'autore e World Music. Negli
anni ha collaborato a vari altri progetti legati alla scena Prog e acustica
(tra cui Narrow Pass e tributi discografici a Genesis e John Wetton).
Parallelamente alla carriera con i gruppi, ha intrapreso una produzione solista
incentrata prevalentemente su atmosfere intimiste, strumentali e, appunto,
bozzetti musicali. L’esordio da solista risale al 2020 con “Themes”, un discorso
analogo a “Frammenti”, edito soltanto su
Bandcamp.
Quest’ultima
è un'opera di stampo predominantemente strumentale e miniaturistico. Il titolo
riflette la natura stessa della scaletta, una collezione di
"bozzetti" o "frammenti" musicali in cui la chitarra, le
tastiere e i sintetizzatori creano suggestioni Ambient, World/Ethnic e
pastorali.
“Altioplani”
è subito un brano dall'andamento disteso e arioso in cui tastiere, basso e
fiati colloquiano gentilmente fra di loro in un ambiente a cavallo fra Neo Prog
e World. L’anima di Serri è già a nudo, mostrando il lato più intimista di sé.
Un
pianoforte apre “Athens”, breve cavalcata in cui l’elettronica si affaccia nel
mondo sonoro di Serri. La melodia è principalmente affidata alle tastiere e
gioca su un loop di facile memorizzazione.
Con
“Beat 2410” si aleggia nel mondo delle band a cui l’autore partecipa, ma anche
nel Prog vintage di stampo Le Orme (nelle loro tracce strumentali). La cultura
personale affiora in ogni frammento che andiamo ad ascoltare, a testimonianza
di una avvenuta assimilazione del Prog passato e presente.
Altamente
delicata è “Etereo”, un pezzo atmosferico dove l'elemento guida sono i tappeti
sintetici dilatati negli intervalli. Come suggerisce il titolo, la sensazione
prevalente è quella di fluttuazione e sospensione temporale.
Tutti
i brani hanno una breve durata perché sono appunto dei “frammenti”, ma tanto
basta per far intendere la qualità compositiva e tecnica di Serri, il quale si
immerge in un altro movimento immaginifico con “Far away”, dove questa volta la
melodia è affidata alla chitarra. Tra tutti, “Fiume Tranquillo” è uno di quelli
che ho maggiormente apprezzato per la capacità di fotografare ambienti e
riproporli in suoni mai aggressivi, piuttosto ponderati, come se l’autore
stesse ragionando sopra ogni singola nota.
La
breve “Harmonic” ha potenziale e chissà se in futuro potrà essere sviluppata al
meglio. È un brano essenziale, d'impronta quasi sperimentale/acustica,
incentrato sui timbri puri della chitarra.
Altro
movimento di altissimo livello è “Hawk's Peak”, dove ancora una volta sono Le
Orme a tornarmi alla memoria; è costruita su una melodia davvero piacevole, che
sembra non avere tempo in senso generale.
“Pad”
è un intermezzo elettronico Ambient basato sull'uso di pad (tappeti di
sintetizzatore) e risonanze d'ambiente. Ha una funzione prevalentemente di
raccordo e sfumatura sonora.
Infine
“Quena”, dal nome del tradizionale flauto delle Ande. Il brano trae ispirazione
dai ritmi e dalle scale della musica andina e della World Music, chiudendo
l'album con un tocco pastorale ed etnico.
In
definitiva, “Frammenti” rappresenta un’ottima fotografia della maturità
compositiva di Alessandro Serri. Pur lontano dalle architetture complesse dei
suoi storici progetti, questo lavoro autoprodotto riesce a condensare in pochi
minuti la pura essenza del suo gusto melodico. Un ascolto caldamente
consigliato a tutti gli amanti delle tastiere delicate, della World Music e
delle atmosfere ambientali. MS
Versione Inglese:


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