I Miei Libri

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venerdì 8 maggio 2026

Alessandro Seravalle

ALESSANDRO SERAVALLE – Quaderni
Lizard Records / Open Mind / Zeit Interference
Genere: Elettronica / Sperimentale
Supporto: CD / Digital – 2026





Ho scritto moltissimo sulle opere di Alessandro Seravalle (noto leader dei Garden Wall), un musicista assolutamente unico nel panorama, attento sia alla sperimentazione che alla ricerca elettronica adatta a dialogare con l’ascoltatore.
“Quaderni”, formato da sette brani, rappresenta un capitolo molto intimo e sperimentale nella discografia dell'artista e con lui partecipano il fratello Gian Pietro Seravalle (ritmi, missaggio e mastering) e Marzia Postogna (voce narrante).
Qui Seravalle utilizza un arsenale che fonde elettronica pura, onde sinusoidali e manipolazioni sonore, creando paesaggi che oscillano tra l'ambient colto e il rumorismo controllato.
L’apertura spetta a “Bambino”, quasi una "fotografia sonora" dell'infanzia intesa non come periodo nostalgico, ma come stato mentale di scoperta e vulnerabilità. Musicalmente, si muove su texture elettroniche sottili. Si percepisce un uso sapiente dei silenzi e di suoni "concreti" (piccoli rumori metallici o sintetici) che evocano la curiosità tipica di un bambino che esplora un ambiente ignoto. La melodia è accennata, mai invadente, lasciando spazio a un'atmosfera sospesa. Mi da come la sensazione che sia l'ingresso dell'individuo nel mondo, il momento in cui l'essere appare prima di essere mediato dalla cultura o dalla razionalità adulta. Il pezzo punta quindi a toccare una corda intima, preparando il terreno per le riflessioni filosofiche e territoriali dei brani successivi.
Segue “Ancora Zwischen Dasein”, il titolo stesso è un affascinante groviglio linguistico che mescola l'italiano ("Ancora"), il tedesco ("Zwischen" - tra/in mezzo e "Dasein" - Esserci) per descrivere una condizione di sospensione.
Il termine Dasein è il perno della filosofia di Martin Heidegger in “Essere E Tempo”, utilizzandolo, Seravalle non fa solo un esercizio di stile, ma colloca l'ascoltatore in una dimensione esistenziale precisa, quella dell'uomo gettato nel mondo che cerca di dare un senso alla propria presenza. Lo "Zwischen" (il "tra") suggerisce che non siamo ancora arrivati a una conclusione, ma siamo in un eterno stato di transizione. Si percepisce una tensione tra suoni elettronici freddi, quasi glaciali, e momenti di calore umano o acustico che faticano a emergere. In questo pezzo, Alessandro Seravalle agisce proprio come l'uomo sperimentale di cui parla spesso nelle sue note di produzione, un artista che non si limita a suonare, ma che indaga la realtà attraverso il suono. Non è un brano da ascoltare come sottofondo, ma un'esperienza che interroga l'ascoltatore sulla propria posizione nel presente.
In “Pachea A Sarvignan” il riferimento geografico è esplicito. Sarvignan è Cervignano del Friuli, centro nevralgico della Bassa Friulana e luogo profondamente legato all'identità dell'autore. Un pezzo visionario e cristallino.
La “Saggezza Vegetale” suggerisce una critica implicita all'antropocentrismo. La traccia è un sound design che sembra quasi respirare. Quando la natura ha una frequenza. Si torna nel territorio con “Arbui Ta Fumata (Bassa Friulana)”, in lingua friulana il titolo si traduce come "Alberi nella nebbia", dove tappeti sintetici fluttuano costantemente, dando l'idea dell'impalpabilità della nebbia. Nonostante l'atmosfera possa sembrare cupa, c'è una sorta di bellezza malinconica, una luce fioca che cerca di bucare la coltre grigia.
Giunge ora lo zigzagare sonoro di “Skepsis”, che deriva dal greco skepsis (esame, riflessione, ricerca), il termine da cui ha origine la parola "scetticismo". Qui il narrato di Marzia Postogna cavalca i suoni senza punti di riferimento armonici certi, riflettendo musicalmente la condizione dello scettico che sospende il giudizio. Infine “Io?”, un pezzo che evoca solitudine, ma non necessariamente tristezza e Alessandro Seravalle porta a compimento il suo esperimento: l'osservatore diventa l'osservato.
“Quaderni”, dove la complessità non risiede nella velocità d'esecuzione, ma nella stratificazione dei suoni e nell'emotività dei frammenti elettronici. Introspettivo. MS









Versione Inglese: 


ALESSANDRO SERAVALLE – Quaderni
Lizard Records / Open Mind / Zeit Interference
Genre: Electronic / Experimental
Format: CD / Digital – 2026






I have written extensively about the works of Alessandro Seravalle (the renowned leader of Garden Wall), a musician who is absolutely unique on the scene, attentive both to experimentation and to electronic research designed to engage in a dialogue with the listener.
“Quaderni,” consisting of seven tracks, represents a very intimate and experimental chapter in the artist's discography. He is joined by his brother Gian Pietro Seravalle (rhythms, mixing, and mastering) and Marzia Postogna (narrating voice).
Here, Seravalle utilizes an arsenal that blends pure electronics, sine waves, and sound manipulations, creating landscapes that oscillate between sophisticated ambient and controlled noise.
The opening is entrusted to “Bambino,” almost a "sound photograph" of childhood intended not as a nostalgic period, but as a mental state of discovery and vulnerability. Musically, it moves across subtle electronic textures. One perceives a skillful use of silence and "concrete" sounds (small metallic or synthetic noises) that evoke the typical curiosity of a child exploring an unknown environment. The melody is hinted at, never intrusive, leaving room for a suspended atmosphere. It gives me the sensation of an individual’s entry into the world—the moment in which being appears before being mediated by culture or adult rationality. The piece thus aims to touch an intimate chord, paving the way for the philosophical and territorial reflections of the subsequent tracks.
“Ancora Zwischen Dasein” follows; the title itself is a fascinating linguistic tangle that mixes Italian ("Ancora" - Still/Again), and German ("Zwischen" - between/in-between and "Dasein" - Being-there/Existence) to describe a condition of suspension.
The term Dasein is the pivot of Martin Heidegger's philosophy in Being and Time. By utilizing it, Seravalle does more than a mere stylistic exercise; he places the listener in a precise existential dimension—that of the human "thrown" into the world, seeking to give meaning to their own presence. The "Zwischen" (the "between") suggests that we have not yet reached a conclusion, but are in an eternal state of transition. One senses a tension between cold, almost glacial electronic sounds and moments of human or acoustic warmth that struggle to emerge. In this piece, Alessandro Seravalle acts precisely as the "experimental man" he often mentions in his production notes: an artist who does not limit himself to playing, but who investigates reality through sound. It is not a track to be heard as background music, but an experience that questions the listener regarding their own position in the present.
In “Pachea A Sarvignan,” the geographical reference is explicit. Sarvignan is Cervignano del Friuli, the nerve center of the Bassa Friulana region and a place deeply tied to the author's identity. A visionary and crystalline piece.
“Saggezza Vegetale” suggests an implicit critique of anthropocentrism. The track features a sound design that almost seems to breathe—when nature finds its frequency. We return to the local territory with “Arbui Ta Fumata (Bassa Friulana)”; in the Friulian dialect, the title translates to "Trees in the Mist," where synthetic pads float constantly, conveying the impalpability of fog. Although the atmosphere may seem bleak, there is a kind of melancholy beauty—a dim light trying to pierce through the gray shroud.
Now comes the sonic zigzagging of “Skepsis,” derived from the Greek skepsis (examination, reflection, research), the term from which the word "skepticism" originates. Here, Marzia Postogna’s narration rides over sounds devoid of certain harmonic reference points, musically reflecting the condition of the skeptic who suspends judgment. Finally, “Io?” is a piece that evokes solitude, but not necessarily sadness, as Alessandro Seravalle brings his experiment to fruition: the observer becomes the observed.
“Quaderni” is an album where complexity lies not in the speed of execution, but in the layering of sounds and the emotionality of electronic fragments.
Introspective. MS

 

 



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