ALESSANDRO SERAVALLE – Quaderni
Lizard Records / Open Mind / Zeit
Interference
Genere: Elettronica / Sperimentale
Supporto: CD / Digital – 2026
Ho
scritto moltissimo sulle opere di Alessandro Seravalle (noto leader dei Garden
Wall), un musicista assolutamente unico nel panorama, attento sia alla
sperimentazione che alla ricerca elettronica adatta a dialogare con l’ascoltatore.
“Quaderni”,
formato da sette brani, rappresenta un capitolo molto intimo e sperimentale
nella discografia dell'artista e con lui partecipano il fratello Gian Pietro
Seravalle (ritmi, missaggio e mastering) e Marzia Postogna (voce narrante).
Qui
Seravalle utilizza un arsenale che fonde elettronica pura, onde sinusoidali e manipolazioni
sonore, creando paesaggi che oscillano tra l'ambient colto e il rumorismo
controllato.
L’apertura
spetta a “Bambino”, quasi una "fotografia sonora" dell'infanzia
intesa non come periodo nostalgico, ma come stato mentale di scoperta e
vulnerabilità. Musicalmente, si muove su texture
elettroniche sottili. Si percepisce un uso sapiente dei silenzi e di suoni
"concreti" (piccoli rumori metallici o sintetici) che evocano la
curiosità tipica di un bambino che esplora un ambiente ignoto. La melodia è
accennata, mai invadente, lasciando spazio a un'atmosfera sospesa. Mi da come la
sensazione che sia l'ingresso dell'individuo nel mondo, il momento in cui
l'essere appare prima di essere mediato dalla cultura o dalla razionalità
adulta. Il pezzo punta quindi a toccare una corda intima, preparando il terreno
per le riflessioni filosofiche e territoriali dei brani successivi.
Segue
“Ancora Zwischen Dasein”, il titolo stesso è un affascinante groviglio
linguistico che mescola l'italiano ("Ancora"), il tedesco
("Zwischen" - tra/in mezzo e "Dasein" - Esserci) per
descrivere una condizione di sospensione.
Il
termine Dasein è il perno della filosofia di Martin Heidegger in “Essere E
Tempo”, utilizzandolo, Seravalle non fa solo un esercizio di stile, ma colloca
l'ascoltatore in una dimensione esistenziale precisa, quella dell'uomo gettato
nel mondo che cerca di dare un senso alla propria presenza. Lo
"Zwischen" (il "tra") suggerisce che non siamo ancora
arrivati a una conclusione, ma siamo in un eterno stato di transizione. Si
percepisce una tensione tra suoni elettronici freddi, quasi glaciali, e momenti
di calore umano o acustico che faticano a emergere. In questo pezzo, Alessandro
Seravalle agisce proprio come l'uomo sperimentale di cui parla spesso nelle sue
note di produzione, un artista che non si limita a suonare, ma che indaga la
realtà attraverso il suono. Non è un brano da ascoltare come sottofondo, ma
un'esperienza che interroga l'ascoltatore sulla propria posizione nel presente.
In
“Pachea A Sarvignan” il riferimento geografico è esplicito. Sarvignan è
Cervignano del Friuli, centro nevralgico della Bassa Friulana e luogo
profondamente legato all'identità dell'autore. Un pezzo visionario e
cristallino.
La
“Saggezza Vegetale” suggerisce una critica implicita all'antropocentrismo.
La
traccia è un sound design che sembra quasi respirare. Quando la natura ha una
frequenza. Si torna nel territorio con “Arbui Ta Fumata (Bassa Friulana)”, in
lingua friulana il titolo si traduce come "Alberi nella nebbia",
dove tappeti sintetici fluttuano costantemente, dando l'idea dell'impalpabilità
della nebbia. Nonostante l'atmosfera possa sembrare cupa, c'è una
sorta di bellezza malinconica, una luce fioca che cerca di bucare la coltre
grigia.
Giunge
ora lo zigzagare sonoro di “Skepsis”, che deriva dal greco
skepsis (esame, riflessione, ricerca), il termine da cui ha origine la parola
"scetticismo". Qui il narrato di Marzia Postogna cavalca i suoni
senza punti di riferimento armonici certi, riflettendo musicalmente la
condizione dello scettico che sospende il giudizio. Infine “Io?”, un pezzo che
evoca solitudine, ma non necessariamente tristezza e Alessandro Seravalle porta
a compimento il suo esperimento: l'osservatore diventa l'osservato.
“Quaderni”,
dove la complessità non risiede nella velocità d'esecuzione, ma nella
stratificazione dei suoni e nell'emotività dei frammenti elettronici.
Introspettivo. MS
Versione Inglese:
ALESSANDRO SERAVALLE – Quaderni
Lizard Records / Open Mind / Zeit Interference
Genre: Electronic / Experimental
Format: CD / Digital – 2026
I have written extensively about the works of Alessandro
Seravalle (the renowned leader of Garden Wall), a musician who is absolutely
unique on the scene, attentive both to experimentation and to electronic
research designed to engage in a dialogue with the listener.
“Quaderni,” consisting of seven tracks, represents a
very intimate and experimental chapter in the artist's discography. He is
joined by his brother Gian Pietro Seravalle (rhythms, mixing, and mastering)
and Marzia Postogna (narrating voice).
Here, Seravalle utilizes an arsenal that blends pure
electronics, sine waves, and sound manipulations, creating landscapes that
oscillate between sophisticated ambient and controlled noise.
The opening is entrusted to “Bambino,” almost a
"sound photograph" of childhood intended not as a nostalgic period, but
as a mental state of discovery and vulnerability. Musically, it moves across
subtle electronic textures. One perceives a skillful use of silence and
"concrete" sounds (small metallic or synthetic noises) that evoke the
typical curiosity of a child exploring an unknown environment. The melody is
hinted at, never intrusive, leaving room for a suspended atmosphere. It gives
me the sensation of an individual’s entry into the world—the moment in which
being appears before being mediated by culture or adult rationality. The piece
thus aims to touch an intimate chord, paving the way for the philosophical and
territorial reflections of the subsequent tracks.
“Ancora Zwischen Dasein” follows; the title itself is
a fascinating linguistic tangle that mixes Italian ("Ancora" -
Still/Again), and German ("Zwischen" - between/in-between and
"Dasein" - Being-there/Existence) to describe a condition of
suspension.
The term Dasein is the pivot of Martin Heidegger's
philosophy in Being and Time. By utilizing it, Seravalle does more than a mere
stylistic exercise; he places the listener in a precise existential
dimension—that of the human "thrown" into the world, seeking to give
meaning to their own presence. The "Zwischen" (the
"between") suggests that we have not yet reached a conclusion, but
are in an eternal state of transition. One senses a tension between cold,
almost glacial electronic sounds and moments of human or acoustic warmth that
struggle to emerge. In this piece, Alessandro Seravalle acts precisely as the "experimental
man" he often mentions in his production notes: an artist who does not
limit himself to playing, but who investigates reality through sound. It is not
a track to be heard as background music, but an experience that questions the
listener regarding their own position in the present.
In “Pachea A Sarvignan,” the geographical reference is
explicit. Sarvignan is Cervignano del Friuli, the nerve center of the Bassa
Friulana region and a place deeply tied to the author's identity. A visionary
and crystalline piece.
“Saggezza Vegetale” suggests an implicit critique of
anthropocentrism. The track features a sound design that almost seems to
breathe—when nature finds its frequency. We return to the local territory with
“Arbui Ta Fumata (Bassa Friulana)”; in the Friulian dialect, the title
translates to "Trees in the Mist," where synthetic pads float
constantly, conveying the impalpability of fog. Although the atmosphere may
seem bleak, there is a kind of melancholy beauty—a dim light trying to pierce
through the gray shroud.
Now comes the sonic zigzagging of “Skepsis,” derived
from the Greek skepsis (examination, reflection, research), the term from which
the word "skepticism" originates. Here, Marzia Postogna’s narration
rides over sounds devoid of certain harmonic reference points, musically
reflecting the condition of the skeptic who suspends judgment. Finally, “Io?”
is a piece that evokes solitude, but not necessarily sadness, as Alessandro
Seravalle brings his experiment to fruition: the observer becomes the observed.
“Quaderni” is an album where complexity lies not in
the speed of execution, but in the layering of sounds and the emotionality of
electronic fragments.
Introspective.
MS


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