INNER
VITRIOL – Semper Tacui
Hidden
Stone Records
Genere: Progressive Metal
Supporto: LP / CD / Digital – 2026
Il
Progressive Metal dalle tinte fosche è un genere che sta guadagnando sempre più
spazio, specialmente dopo l’affermazione di band come Opeth, Soen, Porcupine
Tree e Tool (nella loro sfaccettatura più metallica alla "Deadwing").
Queste realtà arricchiscono un panorama che, in passato, era territorio
indiscusso delle sonorità tecniche e sinfoniche dei Dream Theater.
Si
delinea così uno scenario differente, il cui fascino cresce grazie all'apporto
culturale di formazioni non nordiche. Un esempio eccellente sono i bolognesi
Inner Vitriol, capaci di infondere nel contesto la nostra mediterraneità e la
tradizione del Prog italiano.
Il
gruppo nasce nel 2007 da un'idea di Francesco Lombardo (basso) e Michele
Panepinto (batteria) con il nome originario di Vitriol. Le loro composizioni
presentano un'abbondanza di tempi complessi e virtuosismi jazzistici,
alternando passaggi rilassanti a momenti decisamente pesanti. Dopo la
pubblicazione di un EP omonimo nel 2010 e dell’album "Into The Silence I
Sink" nel 2012, incentrato sui temi
del silenzio e dell'incomunicabilità, la formazione odierna vede l'innesto di
Gabriele Gozzi (voce) e Michele Di Lauro (chitarra).
"Semper
Tacui" è un concept album composto da sei brani e impreziosito da due
ospiti d'eccezione: Andy Kuntz, cantante dei Vanden Plas, e Geoff Tate,
leggendario frontman degli storici Queensrÿche. L'opera è focalizzata sul
tempo, inteso come una forza inarrestabile e a tratti violenta, come suggerito
dal singolo "Waterfall", in cui lo scorrere cronologico non è un
fiume, ma una cascata scoscesa.
La
produzione del disco è estremamente curata, i suoni nitidi permettono di
distinguere ogni sfumatura del basso spesso dinamico e protagonista, e delle
trame chitarristiche. La voce di Gabriele Gozzi rappresenta uno dei punti di
forza dell'ensemble, versatile e naturale, l'interprete passa con disinvoltura
da toni caldi e confidenziali a momenti di grande potenza.
"Broken
And Dragged" introduce l’ascoltatore nelle atmosfere dell’album in soli
tre minuti, evidenziando immediatamente le capacità compositive del combo e
traghettando verso "On A Cold Floor". Quest'ultimo brano, della
durata di quasi dieci minuti e arricchito dalla voce di Andy Kuntz, colpisce
duramente per intensità e pressione emotiva.
Il
singolo "Waterfall" abbraccia la scena con delicatezza e profondità
d’intenti, offrendo un esempio lampante dell'evoluzione del genere attraverso
il DNA mediterraneo. Successivamente, "Weaker And Fading" aggiunge
dinamicità ritmica con tempi spezzati, pur mantenendo quel cantato sussurrato
caratteristico della band. L’intervento di Geoff Tate, in questo frangente, è
da brividi.
Ancor
più profonda risulta "Upon The First Ray Of My Last Sun", vero climax
emotivo che porta a compimento il viaggio introspettivo iniziato con le prime
tracce. Il titolo stesso, una potente antitesi, suggerisce un’epifania finale,
quell'istante di estrema lucidità che precede la fine di una fase vitale o di
un’esistenza. Musicalmente, il pezzo riflette una sensazione di "fine
imminente ma gloriosa", sostenuta da un lavoro di basso e batteria
fondamentale che funge da battito cardiaco. Se negli altri brani emerge la
lotta contro il tempo, qui regna una forma di pace tragica e la consapevolezza
che ogni ciclo debba chiudersi per acquisire senso.
"I
See The Flames" rappresenta il crollo finale, l'incendio che divora i
resti. Concludere un album denso come "Semper Tacui" non era
semplice, ma questa traccia riesce a trasformare la malinconia in un'energia
distruttiva e, paradossalmente, purificatrice. Le chitarre abbandonano le
aperture melodiche per farsi spesse e ossessive, con richiami quasi Dark Thrash
che comunicano l'urgenza del titolo.
In
definitiva, "Semper Tacui" è un disco che richiede ascolti ripetuti
per essere compreso appieno. Non è "musica di sottofondo", ma un
cammino sonoro che esige attenzione e partecipazione emotiva. Attraverso questo
mix di sonorità passate e moderne, l’Italia dimostra di essere protagonista
assoluta del Progressive Metal attuale e non una semplice comprimaria. MS
Versione Inglese:


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