NICK THE FREAK – Il Rumore Della
Città Vol.2
Trulletto
Records
Genere:
Reggae / Blues / Rock
Supporto: CD / Digital – 2026
Nicola
Quarto, in arte Nick The Freak, ritorna a pochi mesi di distanza "sul
luogo del delitto" in quel di Bari, per narrare le vicissitudini della sua
città pur non nominandola espressamente. “Il Rumore Della Città Vol.2” è la
seconda parte di un concept suddiviso in due capitoli in cui il cantautorato,
apparentemente scanzonato, lascia spazio a sensazioni, colori ed emozioni.
Questo volume completa il viaggio iniziato a fine 2025 con il Vol.1, portando a
termine un progetto nato durante le sessioni di scrittura solitaria del periodo
2020-2021.
Il
chitarrista e compositore Nick The Freak vanta una lunga esperienza nella scena
Rock, Blues e Reggae (già noto per i progetti Modaxì e Bari Upbeat Movement,
oltre alle collaborazioni con Caparezza) ed esordisce discograficamente nel
2019 con l’album “Il Disco Vecchio”. Nell’album attuale, composto da cinque
canzoni, si avvale della collaborazione di artisti come Simone Martorana
(chitarre, cori), Nicola De Liso (batteria), Marcello Piarulli (basso), Dj
Tuppi (scratches), Valeria Quarto, Francesco Lamacchia, Mr. Bogo, Marta Simone
e Francesco Scattarella (cori).
Mentre
il primo volume presentava sonorità più scure e graffianti, il “Volume 2”
mantiene il focus sulla narrazione urbana, parlando di persone, incontri e
quotidianità metropolitana vista attraverso gli occhi di un "osservatore
elettrico". Il genere propone un Rock d'autore italiano di "vecchia
scuola" che mette al centro gli strumenti reali, in un mix solido di Rock,
Blues e punte di Reggae dalla forte attitudine "live".
Se
nel “Vol. 1” l'urgenza era quella di "buttare fuori" il rumore
accumulato, nel “Volume 2” la scrittura si fa più riflessiva e quasi
cinematografica, oltre a essere una sarcastica denuncia di comportamenti
ipocriti, sia sul piano sociale sia su quello personale. Nick usa un vocabolario
diretto, privo di metafore troppo astratte. È "rock" nel senso più
stretto: poche chiacchiere e molta verità. Attenzione però: c’è anche molta
autoironia; Nick non si pone mai come un santone e c'è sempre una punta di
sarcasmo rivolta verso se stesso, il che rende i testi molto umani e vicini
all'ascoltatore.
Nick
The Freak non cerca la rima baciata a tutti i costi. La scrittura segue il
ritmo della batteria, spesso sincopata e figlia delle sue influenze Blues e
Reggae, come nell’iniziale e simpatica “Perso”. Il brano gode di un riff di
chitarra sporco e graffiante, con la batteria molto "avanti" nel mix
che restituisce la sensazione di un pezzo registrato quasi in presa diretta.
In
“100 Euro” il ritmo rallenta ma aumenta il "groove". È un pezzo
trascinante influenzato dal Funk Rock, con una linea di basso pulsante che
guida tutta la canzone. La chitarra si fa più ritmica, con accordi stoppati che
richiamano lo stile di certi brani dei primi anni '80. La musica sottolinea
l'ironia amara del testo sul valore del denaro e sulla precarietà.
“Bla
Bla Bla” è il brano più scanzonato, ma solo in apparenza. La struttura richiama
il Reggae Rock stile Police o Bari Upbeat Movement. La chitarra in levare dà
respiro al pezzo, rendendolo uno dei momenti più ballabili del disco nonostante
la critica feroce al chiacchiericcio inutile dei social e della televisione.
Il
brano più ribelle del “Volume 2” è “2+2=3”: breve, intenso e senza fronzoli.
Non c'è spazio per i virtuosismi, conta solo l'energia.
Il
conclusivo “Quanto Amore” riconcilia l'ascoltatore con la "città",
chiudendo il cerchio con un messaggio di speranza umana nonostante il rumore di
fondo. Nick predilige suoni "vintage": non ci sono effetti
ultra-moderni e si sente il calore delle valvole degli amplificatori. La voce è
naturale, con tutte le sue imperfezioni che diventano un marchio di fabbrica di
autenticità.
Se
amate il suono di chitarra-basso-batteria e cercate canzoni che abbiano il
sapore del club e del sudore sul palco, questo disco è la risposta di Nick The
Freak all'elettronica imperante. È un lavoro onesto, indipendente e
profondamente legato alla realtà urbana di chi lo ha scritto. MS
Versione Inglese:


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