ALESSANDRO CASTRIOTA SCANDERBEG –
Animali In Libertà
Ionian
Sound Records
Genere:
Jazz Blues
Supporto: CD / Spotify – 2026
Il
mondo musicale del Jazz Blues non soltanto è alla base dell’evoluzione della
musica moderna, bensì sa sempre riscaldare il cuore. Bene lo sa Alessandro
Castriota Scanderbeg, poliedrico artista già noto come attore, cantante Jazz e
collaboratore di giganti come Franco Battiato e Lucio Dalla. Ha lavorato
intensamente nel teatro musicale (è stato Virgilio ne La Divina Commedia di
Marco Frisina) e nell'opera contemporanea (con Franco Battiato in Bernardino
Telesio).
In
questo esordio intitolato “Animali In Libertà”, l’autore fonde canzone
d'autore, suggestioni Jazz e riletture di classici attraverso lo stile
pianistico e la sua voce baritonale. Insieme creano un'atmosfera elegante,
lontana dai circuiti Pop commerciali e più vicina alla "musica di
confine", con piccoli richiami al Progressive.
Il
disco è composto da 8 tracce per una durata complessiva di circa 36 minuti.
L'album si muove tra brani originali e omaggi alla grande tradizione musicale
italiana. Con lui suonano Carlo Cimino (basso, contrabbasso), Maurizio Mirabelli,
Francesco Gregorace e Alberto D’Anna (batteria), Raul Gagliardi e Alessandro
Lombardi (chitarra elettrica), Antonio Ragosta (chitarra acustica), Alberto La
Neve (sax), Matteo Diego Scarcella (flauto), Leo Caligiuri (organo Hammond,
flauto e produzione).
I
testi si muovono tra sarcasmo e atmosfere quasi fiabesche, riflettendo
profondamente la doppia anima di Alessandro Castriota Scanderbeg: quella del
musicista Jazz colto e quella dell'attore di teatro. La scrittura non è mai
banale o puramente descrittiva, ma procede per immagini simboliche e
suggestioni filosofiche.
La
title track che apre il disco è probabilmente il manifesto poetico dell'intero
lavoro, dove il concetto di "animali in libertà" attraversa l'album
come una ricerca di autenticità. I testi esplorano il desiderio umano di
spogliarsi dalle sovrastrutture sociali e tecnologiche per tornare a una
condizione più istintiva e pura. C'è una critica sottile alla prigionia
invisibile della modernità, contrapposta a una libertà che è prima di tutto
interiore. L’intrigante Bossa si muove sinuosa fra il flauto e una ritmica
calda, in uno stile che potrei avvicinare a quello di Sergio Caputo.
Canzoni
come "Il Soffio Del Fiore" e "Laura E l'Eden Perduto" affrontano
il tema della purezza. Il
primo
brano ha intenti Progressive che lasciano comunque spazio alle scorribande Jazz
in un assolo di sax assolutamente coinvolgente e ritmato. La natura, spesso
personificata, agisce come uno specchio dei sentimenti umani. Il
"soffio" o il "fiore" diventano simboli della fragilità
della vita e della bellezza che va protetta.
L'Eden,
invece, viene descritto non come un luogo fisico, ma come uno stato mentale che
abbiamo smarrito. Melodico e sentito, il pezzo mostra il lato più delicato e
intimo di Alessandro Castriota Scanderbeg. Ma prima c’è “Sybaris”: qui il testo
si fa evocativo e quasi "archeologico". Castriota utilizza il
richiamo alla sua terra calabra non in modo folcloristico, ma mitologico. Il
lusso antico, la decadenza, il passare del tempo e la persistenza dello spirito
dei luoghi emergono attraverso un linguaggio ricercato, che alterna la
contemplazione del paesaggio a riflessioni sulla storia. Il pianoforte è il
protagonista del brano.
“Tu
Ca Nun Chiagne” è la prima cover dell’album ed è completamente vestita di un
nuovo abito più sfavillante. Il testo classico napoletano serve a esplorare
l'amore disperato e la sofferenza che si fa canto. Ottimi gli arrangiamenti,
che denotano una cultura e un'esperienza acquisite quantomeno notevoli.
“Funambolo”
descrive qualcuno che vive in equilibrio precario sopra il vuoto, una metafora
della condizione umana ma anche del mestiere dell'artista stesso. Lo stile è un
Jazz Pop d'autore fortemente intriso di minimalismo drammatico. Il pianoforte è
lo strumento guida; il tocco di Castriota è pulito, quasi classico nella
precisione, ma con armonizzazioni che tradiscono la sua estrazione Jazzistica.
Il fraseggio pianistico evoca visivamente il movimento del funambolo: note
sospese, accordi che non risolvono immediatamente, creando una sensazione di
"vuoto" sotto la melodia. La sezione ritmica non è mai invasiva:
spesso la batteria è suonata con le spazzole per mantenere un'atmosfera soffusa
che accentua il senso di equilibrio precario descritto nel testo. La voce,
invece, non si limita a cantare, ma "interpreta" il personaggio
attraverso un uso sapiente delle dinamiche.
La
seconda cover è “Vacanze Romane”, famoso brano dei Matia Bazar. Castriota
Scanderbeg non cerca di emulare l'algida perfezione Synth-Pop della versione
del 1983, ma sposta il brano in una dimensione completamente diversa,
trasformandolo in una ballata Noir Jazz dal sapore cinematografico. La sfida
più grande di questa cover è il passaggio dalla voce iconica e cristallina di
Antonella Ruggiero (un soprano leggero con incursioni nell'opera) alla voce
baritonale e calda di Alessandro.
"Ma
Rinascerai" rappresenta il congedo emotivo e spirituale del disco.
Musicalmente si distingue per essere una traccia che lavora sulla progressione
e sulla risoluzione, fungendo da perfetta antitesi alla tensione sospesa de
"Il funambolo". Inizia in modo molto intimo, quasi cameristico;
spesso la partenza è affidata al solo pianoforte o a un tappeto sonoro molto discreto,
mettendo a nudo la voce di Castriota Scanderbeg. Man mano che il brano procede,
l'arrangiamento si arricchisce facendo entrare progressivamente gli altri
strumenti (contrabbasso, percussioni leggere e possibilmente interventi di
archi), creando una tessitura sonora più densa e rassicurante. Ottimo il gioco
delle vocalità sovrapposte!
Le
registrazioni di Luigi Borgogno e Checco Pallone, il mix di Mattia Farao e il
mastering di Danilo Rossi rendono giustizia all’ascolto attraverso un lavoro di
pulizia sonora ben bilanciata e cristallina.
Alessandro
Castriota Scanderbeg debutta con un album che mette sul tavolo tanta sostanza e
competenza; un lavoro assolutamente da ascoltare e possedere. MS
Versione Inglese:


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