I Miei Libri

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martedì 7 aprile 2026

il nuovo singolo dei FABULA NOVA

 "My Reflection Fades" il nuovo singolo dei FABULA NOVA




"My Reflection Fades" è l'intenso singolo dei Fabula Nova, pubblicato a marzo del 2026. Il brano segna il ritorno della band Neo Progressive italiana (fondata da Danilo Pantusa e Valentina D'Angela) e funge da apripista per il loro nuovo concept album, “The Edge (pt. 2)”.
Il singolo vede la partecipazione di Giorgio Belluscio e si inserisce perfettamente nel solco del Prog Rock moderno, unendo atmosfere oniriche a una carica energetica notevole.





 
Il brano non è solo un esercizio di stile musicale, ma il cuore pulsante di una narrazione drammatica e profonda e continua il racconto iniziato con “The Edge (pt. 1)”. Al centro troviamo la lotta interiore di una giovane musicista, madre di Iris (la futura protagonista dell'album).
Il testo e le atmosfere descrivono un senso di alienazione. La protagonista si muove attraverso visioni distorte: una casa in rovina, un cammino verso un mare di acque nere che la attraggono inesorabilmente.
Una volta immersa in queste "acque", viene assalita da ombre mostruose che rappresentano l'ignoto e la depressione.
L'unico elemento di luce è l'amore per la figlia neonata, rappresentato metaforicamente come un filo luminoso. Questo legame le dà la forza per un ultimo tentativo di resistenza prima di essere inghiottita dalle ombre.

Le atmosfere sono oscure e malinconiche sotto la forma estremamente cinematografica.
Atmosfera: Oscura, malinconica e cinematografica.
La fine della storia legata al singolo lascia un'eredità importante per il resto dell'album: un'audio-cassetta contenente l'ultimo messaggio della donna per la piccola Iris, che diventerà il perno della trama futura.
 
Se amate il Prog che sa essere tecnico ma non rinuncia all'emozione pura, questo brano dei Fabula Nova è un ottimo esempio di come il genere stia evolvendo in Italia, puntando molto sulla narrazione "concept" di alto livello.






Versione Inglese: 


My Reflection Fades: The New Single by FABULA NOVA




 
"My Reflection Fades" is the intense new single by Fabula Nova, released in March 2026. The track marks the return of the Italian Neo-Progressive band (founded by Danilo Pantusa and Valentina D'Angela) and serves as the lead single for their upcoming concept album, “The Edge (pt. 2)”.
Featuring Giorgio Belluscio, the single fits perfectly within the landscape of modern Prog Rock, blending dreamlike atmospheres with remarkable energy.
 

The song is more than just a musical exercise; it is the beating heart of a deep, dramatic narrative that continues the story started in “The Edge (pt. 1)”. At its center is the internal struggle of a young musician and mother to Iris (the future protagonist of the album).






The lyrics and atmosphere depict a profound sense of alienation. The protagonist moves through distorted visions: a house in ruins and a path toward a sea of black waters that pull her in relentlessly. Once submerged in these "waters," she is set upon by monstrous shadows representing the unknown and depression.
The only element of light is the love for her newborn daughter, metaphorically represented as a glowing thread. This bond gives her the strength for one final act of resistance before being swallowed by the shadows.



 
The end of the story tied to this single leaves behind a crucial inheritance for the rest of the album: an audio cassette containing the woman's final message to little Iris, which will become the linchpin of the future plot.
 
If you love Prog that is technical yet refuses to sacrifice pure emotion, this track by Fabula Nova is a prime example of how the genre is evolving in Italy, focusing heavily on high-level "concept" storytelling.






2 commenti:

  1. Tornando al discorso delle varie correnti pittoriche, questa immagine che non è sicuramente un dipinto e di certo nemmeno una grafica, o un disegno a pastello, oltre ad essere molto affascinante, rappresenta un po' l' arte Metafisica. A metà tra il sogno è la cruda realtà della ragazza così affranta dal dolore. Spero che la musica sia degna di tale copertina, che mi ha colpito notevolmente. Mi fa piacere, di aver scoperto, che sei un esperto di arte contemporanea. Dato che in Italia rispetto agli altri Paesi europei, non parliamo della Francia, quando si cita il moderno o maggiormente il contemporaneo, scatta sempre quel risolino beffardo, perché purtroppo e per fortuna l' Italia è così zeppa di arte antica, che purtroppo tranne i grandi nomi che ce l'hanno fatta, è quasi impossibile affermarsi nel contemporaneo, e cosa ancora più grave i musei di arte Moderna sono troppo pochi, e frequentato sempre dagli stessi appassionati, che frequentemente ci rincontriamo come se fosse un club privato.A Parigi il Pompidou fu realizzato da Renzo Piano, anche se adesso è chiuso per ristrutturazione. Qui da noi, a parte l'incompetenza dei vari ministri succeduti negli anni, con l'apice assoluto degli eredi dei Fascisti al potere, in questi tre anni non hanno sviluppato nulla di innovativo, tranne ovviamente la retrospettiva sul Futurismo, dove hanno cambiato diversi curatori dato che la loro appartenenza politica non si rifaceva ai loro "valori" totalitari, perdendo anni e denaro del ministero per allestire la mostra. Non contenti, hanno utilizzato la Galleria Nazionale d' Arte Moderna e Contemporanea, per la presentazione di libri di statuari Intellettuali come Italo Bocchino o il direttore del giornale Il Tempo. Libri che trattavano di tutt'altro, di gossip politico. A vedere questo scempio i cosiddetti tagli di Lucio Fontana si stavano per richiudere.
    Caro Max, mi scuso per questo sfogo, ma è ovvio che i laureati in storia dell' arte scappino all' estero, dove basta citare la parola Italia, che ti spalancano le porte.
    Purtroppo negli ultimi anni, abbiamo toccato il fondo, e non basta stanno iniziando a scavare.
    Mi scuso ancora, e viva la vera Arte.

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  2. Ma è così! Fuggi fuggi perchè non siamo capaci in Italia di valorizzare quello che abbiamo per via dell'ignoranza e non soltanto. Più facile fare soldi chiedendoli ai cittadini piuttosto che impegnarsi a valorizzare le cose. Non sono capaci e non ci pensano neppure. L'arte, amico mio, oggi è per pochi.... Purtroppo.

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