"My Reflection Fades" il nuovo singolo dei FABULA NOVA
"My
Reflection Fades" è l'intenso singolo dei Fabula Nova, pubblicato a marzo
del 2026. Il brano segna il ritorno della band Neo Progressive italiana
(fondata da Danilo Pantusa e Valentina D'Angela) e funge da apripista per il
loro nuovo concept album, “The Edge (pt. 2)”.
Il
singolo vede la partecipazione di Giorgio Belluscio e si inserisce
perfettamente nel solco del Prog Rock moderno, unendo atmosfere oniriche a una
carica energetica notevole.
Il
brano non è solo un esercizio di stile musicale, ma il cuore pulsante di una narrazione
drammatica e profonda e continua il racconto iniziato con “The Edge (pt. 1)”.
Al centro troviamo la lotta interiore di una giovane musicista, madre di Iris
(la futura protagonista dell'album).
Il
testo e le atmosfere descrivono un senso di alienazione. La protagonista si
muove attraverso visioni distorte: una casa in rovina, un cammino verso un mare
di acque nere che la attraggono inesorabilmente.
Una
volta immersa in queste "acque", viene assalita da ombre mostruose
che rappresentano l'ignoto e la depressione.
L'unico
elemento di luce è l'amore per la figlia neonata, rappresentato metaforicamente
come un filo luminoso. Questo legame le dà la forza per un ultimo tentativo di
resistenza prima di essere inghiottita dalle ombre.
Le
atmosfere sono oscure e malinconiche sotto la forma estremamente cinematografica.
Atmosfera:
Oscura, malinconica e cinematografica.
La
fine della storia legata al singolo lascia un'eredità importante per il resto
dell'album: un'audio-cassetta contenente l'ultimo messaggio della donna per la
piccola Iris, che diventerà il perno della trama futura.
Se
amate il Prog che sa essere tecnico ma non rinuncia all'emozione pura, questo
brano dei Fabula Nova è un ottimo esempio di come il genere stia evolvendo in
Italia, puntando molto sulla narrazione "concept" di alto livello.
Versione Inglese:





Tornando al discorso delle varie correnti pittoriche, questa immagine che non è sicuramente un dipinto e di certo nemmeno una grafica, o un disegno a pastello, oltre ad essere molto affascinante, rappresenta un po' l' arte Metafisica. A metà tra il sogno è la cruda realtà della ragazza così affranta dal dolore. Spero che la musica sia degna di tale copertina, che mi ha colpito notevolmente. Mi fa piacere, di aver scoperto, che sei un esperto di arte contemporanea. Dato che in Italia rispetto agli altri Paesi europei, non parliamo della Francia, quando si cita il moderno o maggiormente il contemporaneo, scatta sempre quel risolino beffardo, perché purtroppo e per fortuna l' Italia è così zeppa di arte antica, che purtroppo tranne i grandi nomi che ce l'hanno fatta, è quasi impossibile affermarsi nel contemporaneo, e cosa ancora più grave i musei di arte Moderna sono troppo pochi, e frequentato sempre dagli stessi appassionati, che frequentemente ci rincontriamo come se fosse un club privato.A Parigi il Pompidou fu realizzato da Renzo Piano, anche se adesso è chiuso per ristrutturazione. Qui da noi, a parte l'incompetenza dei vari ministri succeduti negli anni, con l'apice assoluto degli eredi dei Fascisti al potere, in questi tre anni non hanno sviluppato nulla di innovativo, tranne ovviamente la retrospettiva sul Futurismo, dove hanno cambiato diversi curatori dato che la loro appartenenza politica non si rifaceva ai loro "valori" totalitari, perdendo anni e denaro del ministero per allestire la mostra. Non contenti, hanno utilizzato la Galleria Nazionale d' Arte Moderna e Contemporanea, per la presentazione di libri di statuari Intellettuali come Italo Bocchino o il direttore del giornale Il Tempo. Libri che trattavano di tutt'altro, di gossip politico. A vedere questo scempio i cosiddetti tagli di Lucio Fontana si stavano per richiudere.
RispondiEliminaCaro Max, mi scuso per questo sfogo, ma è ovvio che i laureati in storia dell' arte scappino all' estero, dove basta citare la parola Italia, che ti spalancano le porte.
Purtroppo negli ultimi anni, abbiamo toccato il fondo, e non basta stanno iniziando a scavare.
Mi scuso ancora, e viva la vera Arte.
Ma è così! Fuggi fuggi perchè non siamo capaci in Italia di valorizzare quello che abbiamo per via dell'ignoranza e non soltanto. Più facile fare soldi chiedendoli ai cittadini piuttosto che impegnarsi a valorizzare le cose. Non sono capaci e non ci pensano neppure. L'arte, amico mio, oggi è per pochi.... Purtroppo.
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