TWENTY
FOUR HOURS – At The Edge Of Faith
Andromeda
Relix / Ma.Ra.Cash Records
Genere:
Art Rock / Psichedelia / Progressive Rock
Supporto: CD / LP / Digital – 2026
Nel
tempo ho seguito con interesse la carriera dei fanesi Twenty Four Hours, una
band che ha sempre trasmesso una sincerità e una passione per la musica mai
scontate, con una naturale dedizione all’Art Rock. Possiamo a ragione definirli
un gruppo storico: la loro formazione risale infatti al 1985 (pur con una pausa
tra il 2004 e il 2014) dalle ceneri dei progetti Onyx Marker e The Pause.
In
quarant’anni di attività hanno registrato nove album; oggi, grazie a un
fortunato crowdfunding, raggiungono quota dieci con “At The Edge Of Faith”. Il
disco è stato inciso in un trullo di Locorotondo, presso l’Agriturismo Il
Ciliegieto, proprio come accadde nel 1995 per il fortunato “Oval Dreams”.
Questa connessione con la tradizione è immortalata anche nella copertina,
ispirata ai Fairport Convention, con uno scatto di Antonio Tartaglione.
La
band dei fratelli Lippe è oggi composta da Paolo Lippe (voce principale,
tastiere, basso, batteria virtuale, mixing creativo), Antonio Paparelli
(chitarra elettrica), Marco Lippe (batteria, seconda voce su “It Eclipses The
Sense Of Life” / “Lament”) e Gìo Lombardi (basso). Al loro fianco compaiono gli
ospiti Ruggero Condò (sassofoni), Paolo Sorcinelli (basso, chitarra elettrica)
e Taty Farroni (voce su “Il Mistero Della Vita Non è Dio” e “Applauso Al
Buio”), mentre la cura del suono è affidata a Dario Ravelli.
Il
titolo, traducibile come "Ai confini della fede", vuole essere un
atto di fiducia verso un’umanità sminuita e disumanizzata. L’opera è dedicata
alla memoria del bassista Nico Colucci, recentemente scomparso a causa di una
malattia neurodegenerativa, al padre dei fratelli Lippe, il Prof. Claudio
Lippe, noto per il rigore professionale e a tutte le vittime di mobbing.
La
psichedelia graffiante di “Kept In Wine” apre il disco con un cantato sentito,
impreziosito dal sax di Condò che ne mitiga le atmosfere, culminando in una
splendida apertura sonora finale. Sin dalle prime note emergono influenze
floydiane, rielaborate però con la forte personalità del gruppo. Segue “At The
Edge Of Time”, inizialmente sorniona e caratterizzata da vocalità sussurrate
che si fondono perfettamente con l'intreccio strumentale, mentre il ritornello
proietta l'ascoltatore direttamente nelle sonorità degli anni '80.
Un
cambio repentino di registro arriva con “Decenza”, brano ballabile cantato in
un italiano ricercato. Qui le tastiere diventano protagoniste, tessendo un
motivo nel ritornello difficile da dimenticare. Il tema del mobbing viene
invece affrontato in “Complimenti”, un movimento orchestrato e riflessivo
vicino al cantautorato: il racconto di una vita dedicata a studi e famiglia,
ferita dall'arroganza altrui, il tutto sottolineato da un tema profondamente malinconico.
Il lato A del vinile si chiude con l’energia di “Gen Z”, spinta dalla chitarra
elettrica e sorretta da un ottimo tappeto di tastiere.
L’ecletticità
della band emerge anche in “Some Face The Dark Alone”, un pezzo dalla struttura
più tradizionale che richiama vagamente il Folk Blues di matrice americana.
Un’ulteriore sterzata stilistica giunge con “Holes In The Earth (Kolwezi and
Picher)”, testimonianza della vasta cultura musicale dei componenti, capaci di
attingere sia agli anni '80 quanto alla psichedelia moderna.
In
“In Cattive Acque” la chitarra elettrica e il sax si alternano nel guidarci
attraverso un labirinto di tempi rovesciati, dove la band si muove all'unisono
con grande maestria. Altro passaggio d'atmosfera è “It Eclipses The Sense Of
Life”, dove la pacatezza strumentale è arricchita da cori di supporto. La
versione LP si conclude con la bellissima “Il Mistero Della Vita Non è Dio”, un
brano profondo nei testi e dall'andamento soffice, ideale per lasciarsi
trasportare. L’edizione CD include inoltre tre bonus track: “Applauso Al Buio”,
“Lament (remix)” e “La Consapevolezza Della Fine”.
In
conclusione, “At The Edge Of Faith” è un album in pieno stile Twenty Four
Hours: un lavoro che si lascia ascoltare con estremo piacere e che ci
riconsegna una band in salute, ispirata e tecnicamente impeccabile. MS
Versione Inglese:

