PAOLO
PAGLIARI - Through The Eyes Of A Child
Autoproduzione
Genere: Progressive Rock
Supporto: CD / Digital – 2026
Siamo
stati tutti bambini, capaci di guardare il mondo con una prospettiva ricca di
meraviglia e desiderio di scoperta. Crescendo, tendiamo a smarrire la purezza
di quelle sensazioni sincere; sarebbe invece prezioso poter recuperare quella
capacità di stupirsi.
Paolo
Pagliari (voce, chitarre, basso, percussioni, tastiere) esplora questo tema
attraverso un concept album denso di emozioni. Sebbene “Through The Eyes Of A
Child” sia il suo esordio solista, non siamo di fronte a un esordiente:
Pagliari è infatti, insieme a Gabriel Kiss, l'anima della band marchigiana The
Old Castle, con cui ha inciso “Working Travellers”, “Storie Nascoste” (2001) e
“Wistful” (2022). Musicoterapeuta con alle spalle numerose esperienze tra
progetti pubblicitari e tribute band (Rolling Stones, Led Zeppelin e Pink
Floyd), l'artista riversa qui tutto il suo bagaglio culturale.
In
questo scrigno emotivo, Pagliari si avvale della collaborazione dell'amico
Alberto Quacquarini alla batteria (anch'egli nei The Old Castle) e di numerosi
ospiti: Sandrine Derouet (cori in “In The Shelter Of Your Eyes”), Leandro
Pagliari (tamburello in “Camel Escape”), Doryan Pagliari (cori in “Stars In
Your Eyes”), Wilson Pagliari (voce narrante in “Lune De Mer”), Luca Vittori
(cori in “Father's Words” e “Light In The Night”), Irene Vittori (cori in
“Light In The Night”) e Silvia Marques (cori in “Stars In Your Eyes”).
A
prevalere è l'amore viscerale per il Progressive Rock, con frequenti richiami
ai Pink Floyd: lo si avverte sin dal vociare dei bambini in “So Begin”, dotata
di un'intro che non sfigurerebbe in “The Division Bell”. La musica, soffice e
curata, gode di un tocco di chitarra morbido e ponderato, colonna sonora
perfetta per un viaggio immaginifico dalle melodie capaci di toccare l'anima.
Il
Rock proposto affonda le radici nella tradizione, mettendo in mostra la
preparazione dell'artista attraverso temi di facile memorizzazione; ne è un
esempio “Stars In Your Eyes”, che resta fedele all'universo di Gilmour e soci
senza scostarsene di un millimetro. Un lieve cambio di registro si avverte in
“Father’s Words”, che vira con delicatezza verso il Neo Prog. Il cantato è
convincente: mai invasivo, risulta coinvolgente grazie a un'interpretazione
quasi sussurrata. La sezione strumentale nella seconda parte del brano
trasmette una profonda serenità.
La
chitarra acustica apre la strumentale “Watching Through The Window On A
Melancholic Rainy Day”, traccia leggera che cattura lo sguardo di un bimbo
rapito dalla pioggia. Segue “Hold On!”, un passaggio Pop-Prog ben strutturato
nelle coralità, diretto e gradevole. Ci si lascia poi incantare dalle sonorità
"Genesiane" di “Lune De Mer”, per poi tornare in orbita Pink Floyd
con “In The Shelter Of Your Eyes”. C’è spazio anche per il Canterbury sound dei
Camel nella strumentale “Camel Escape”, mentre “Memory Box” omaggia lo stile
dei Marillion.
Chiude
in bellezza “Light In The Night”, sintesi perfetta della scuola di Pagliari,
che con questo debutto riesce a emozionare e convincere in ogni passaggio. È un
disco privo di cali di tensione, testimonianza di una padronanza compositiva
eccellente. Una bellissima sorpresa che non dovrebbe mancare nello scaffale di
ogni collezionista di Prog italiano. MS
Versione Inglese:

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