I Miei Libri

I Miei Libri

domenica 15 febbraio 2026

Diaspro

DIASPRO – Diaspro
Guit-AL Records
Genere: Progressive Rock
Supporto: Bandcamp – 2026





Il 2026 per il Rock Progressivo italiano si è aperto con vigore e diverse sorprese. Molte le produzioni già edite, alcune delle quali firmate da giovani formazioni al debutto: un segnale che non può che stupire e far piacere agli appassionati.
Tra queste realtà spiccano i Diaspro. Il nome stesso (una pietra dura nota per le venature e la resistenza) riflette la natura della loro proposta: solida, stratificata e preziosa.
Il gruppo, composto da Dante Campora (voce), Marcello Chiaraluce (chitarra), Giovanni Giordano (chitarra), Andrea Manuelli (tastiere), Bruce Muirhead (basso) e Luca Grosso (batteria), narra attraverso undici tracce un sogno che funge da terapia dopo una delusione amorosa. Chiaraluce, leader del progetto, ha iniziato il percorso compositivo in autonomia, circondandosi successivamente degli altri musicisti per dare vita alla band, onorando il sound del "sacro trittico" del Prog nazionale: PFM, Banco del Mutuo Soccorso e Le Orme.
“Introduzione”, breve strumentale classicheggiante, proietta l’ascoltatore in questo mondo evocando atmosfere simili ad “Appena un po’” della PFM, conducendo poi a “Piccola Stazione”. Quest'ultima è una struttura sonora consapevole delle lezioni del passato (Genesis inclusi); il cantato in italiano sfoggia testi mai banali, ma è soprattutto l'architettura musicale, con i suoi cambi di tempo e i frangenti melodici tipicamente mediterranei, a colpire. Le chitarre si lanciano in assoli ispirati, mentre le tastiere arricchiscono il suono con enfasi, ingredienti essenziali per questo stile intramontabile.
Con i suoi abbondanti sette minuti, “Piccola Stazione” risulta il brano più esteso dell’album.
L'estetica degli anni ’70 aleggia costantemente, nonostante siano presenti intarsi più moderni incastonati di tanto in tanto, come in “Verso La Città Grande”. Ancora una volta, la Premiata Forneria Marconi resta il punto di riferimento principale.
La delicatezza pianistica di “Salto In Alto” è toccante, impreziosita dal violino; la cura per la melodia è fondamentale per i Diaspro, che puntano alla sostanza senza perdersi in sterili virtuosismi.
Si passa a ritmi bossa nova in “Per Salire Su”, ma il mutamento stilistico è sempre dietro l'angolo, sfociando in un Hard Prog sorprendente dove la prova vocale di Campora si attesta su alti livelli, lasciando intravedere l'influenza del Banco nel finale.
Divertente e giocosa è “Piano Rialzato”, un'altalena tra sonorità circensi e richiami ai Genesis, a testimonianza di una fantasia compositiva radicata.
Notevole l'efficacia narrativa di “Verso La Tana Del Gelso”, traccia strumentale tra le più riuscite, che presenta una band coesa e immersa in continui cambi d'umore e di stile.
L’album procede all'unisono come una lunga suite suddivisa in piccoli istanti: “Totem”, “Gelso”, “Inferno” e “Senza Di Me” appaiono collegati e maturi.
L’esperienza di Chiaraluce emerge in ogni nota di questo esordio, che ci presenta una realtà da seguire con estrema attenzione. Siamo al cospetto di un eccellente esempio di Progressive Rock italiano, ricco di idee e di una tecnica sempre al servizio di melodie di facile assimilazione. “Diaspro” scorre piacevolmente, lasciando nell’ascoltatore il desiderio di nuovi capitoli. Un abbondante "antipasto" di trenta minuti caldamente consigliato ai più famelici. MS








Versione Inglese:


DIASPRO – Diaspro
Guit-AL Records
Genre: Progressive Rock
Format: Bandcamp – 2026





For Italian Progressive Rock, 2026 has opened with great vigor and several surprises. Many productions have already been released, some of which are by young bands making their debut—a sign that can only astonish and delight fans of the genre. Among these emerging realities, Diaspro stands out. The name itself (a hard stone known for its veins and resistance) reflects the nature of their music: solid, layered, and precious.
The group—composed of Dante Campora (vocals), Marcello Chiaraluce (guitar), Giovanni Giordano (guitar), Andrea Manuelli (keyboards), Bruce Muirhead (bass), and Luca Grosso (drums)—narrates a dream across eleven tracks that serves as therapy following a romantic disappointment. Chiaraluce, the project’s leader, began the compositional journey independently before surrounding himself with other musicians to bring the band to life, honoring the sound of the "holy trinity" of Italian Prog: PFM, Banco del Mutuo Soccorso, and Le Orme.
“Introduzione,” a brief classical-style instrumental, projects the listener into this world by evoking atmospheres similar to PFM’s “Appena un po’,” leading into “Piccola Stazione.” The latter is a sonic structure well-aware of the lessons of the past (Genesis included); the Italian vocals showcase lyrics that are never trivial, but it is primarily the musical architecture—with its time signature changes and typically Mediterranean melodic passages—that hits the mark. The guitars launch into inspired solos while the keyboards enrich the sound with emphasis, both essential ingredients for this timeless style. At over seven minutes long, “Piccola Stazione” is the most extensive track on the album.
The 1970s aesthetic lingers constantly, despite the occasional presence of more modern flourishes, as heard in “Verso La Città Grande.” Once again, Premiata Forneria Marconi remains the primary point of reference. The pianistic delicacy of “Salto In Alto” is touching, embellished by the violin; a focus on melody is fundamental for Diaspro, who aim for substance without getting lost in sterile virtuosity.
The music shifts to bossa nova rhythms in “Per Salire Su,” but a stylistic change is always around the corner, flowing into a surprising Hard Prog where Campora’s vocal performance reaches high levels, revealing glimpses of Banco's influence in the finale. “Piano Rialzato” is fun and playful, a seesaw between circus-like sounds and echoes of Genesis, testifying to a deeply rooted compositional imagination.
The narrative effectiveness of “Verso La Tana Del Gelso” is remarkable; it is one of the most successful instrumental tracks, presenting a cohesive band immersed in continuous shifts of mood and style. The album proceeds in unison like a long suite divided into small moments: “Totem,” “Gelso,” “Inferno,” and “Senza Di Me” appear interconnected and mature.
Chiaraluce’s experience emerges in every note of this debut, which introduces us to a reality that should be followed with close attention. We are in the presence of an excellent example of Italian Progressive Rock, rich in ideas and technique always placed at the service of easily accessible melodies. “Diaspro” flows pleasantly, leaving the listener wishing for new chapters. A generous thirty-minute "appetizer" highly recommended for the most ravenous among you. MS


 


Nessun commento:

Posta un commento