HABELARD2 – Crossfade
Autoproduzione
Genere: Crossover Prog
Supporto: Bandcamp – 2026
Piattaforme
come Spotify o Bandcamp stanno offrendo grande visibilità a molti artisti,
specialmente a chi non dispone di grandi budget o contratti discografici.
Addentrandosi in questi canali si scopre un universo sterminato che, di contro,
presenta una dispersione altrettanto vasta. Risulta quindi difficile scovare
album davvero interessanti (sfida resa ancor più complessa dall'avvento
dell'IA). Bandcamp, essendo più settoriale, appare meno caotico e offre
l'opportunità di contattare direttamente l'artista per acquistarne le opere.
Un
altro pregio di queste vetrine digitali è mostrare la vitalità del Progressive
Rock italiano: un genere dato per spacciato mille volte, ma che mai come oggi
vanta un numero considerevole di produzioni.
Il
caso di Habelard2 è emblematico. Dietro questo pseudonimo si cela il
polistrumentista milanese Sergio Caleca (tastiere, basso, chitarra e batteria
programmata), figura già nota nel panorama Prog per aver militato nella band Ad
Maiora fino al 2018. Musicista ispirato e attivo sin dal 1977, Caleca vanta una
discografia solista di ben quattordici incisioni che spaziano tra Rock, Folk,
New Age, elettronica e Progressive.
Lo
stile proposto in “Crossfade” è delicato, figlio di una tradizione nobile ma
arricchito da sonorità inevitabilmente moderne. L'uso delle tastiere, per
esempio, richiama spesso le atmosfere dei lagunari Le Orme. È apprezzabile lo
sforzo compositivo nel tentare nuove strade, come accade in “The Great
Wonders”.
Il
disco è un progetto interamente "home-made" e ben rifinito, inclusa
la simpatica copertina che ispira il titolo: una vecchia foto scattata a Hyde
Park (Londra) nell’aprile del 1982. L’effetto dissolvenza non fu voluto, ma
derivò da un inceppamento del rullino.
L’album,
completamente strumentale, si compone di dieci brani immersi nel solco di un
Prog riflessivo e d'altri tempi. Le atmosfere sono ricercate oltre che solari, e
non mancano spunti vicini ai Genesis, come in “The Drones War”. Le tastiere non
sono le uniche protagoniste; anche le chitarre ritagliano il proprio spazio,
come nel caso di “In The Old Farm”, un brano gentile in cui emerge l'anima
artistica di Caleca.
Menzione
speciale per la title track “Crossfade”: per il suo incedere e l'uso del
mellotron, rappresenta la sintesi perfetta del DNA di Habelard2.
Questo
lavoro probabilmente non passerà agli annali come un classico assoluto del
genere (e presumibilmente non ha l'ambizione di esserlo), ma è certamente un
ascolto piacevole. Mette in luce un musicista mai domo e ricco di inventiva, un
fiume in piena che conferma, ancora una volta, l'ottimo stato di salute del
Progressive Rock italiano.
Buon
ascolto su Bandcamp: https://habelard2.bandcamp.com/album/crossfade
MS
Versione Inglese:


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