ARTI
& MESTIERI – D-Brane
King
Records / Ma.Ra.Cash Records
Genere:
Jazz Rock / Progressive Rock
Supporto: CD – 2025
Quando
la storia della musica si manifesta con tale autorevolezza, il cast che le dà
vita non può che essere stellare. La band guidata da Beppe Crovella rappresenta
una delle realtà che hanno segnato indelebilmente il Jazz-Prog italiano, al
pari di formazioni iconiche come Perigeo, Agorà e Bella Band. In occasione del
cinquantesimo anniversario della nascita del gruppo — avvenuta con lo
straordinario esordio di "Tilt" nel 1974 — gli Arti & Mestieri
tornano in pompa magna. Questa celebrazione onora una carriera d'eccellenza che
è stata, e continua a essere, un punto di riferimento stilistico per intere
generazioni di musicisti.
"D-Brane"
è un dono prezioso per gli ascoltatori: una raccolta di brani inediti che vede
la partecipazione di quasi tutti i musicisti che hanno militato nella band,
rendendo l'organico di questo progetto unico nella storia del genere. Hanno
partecipato alle registrazioni: Furio Chirico (batteria, percussioni), Gigi
Venegoni (chitarra, tastiere), Arturo Vitale (sax — registrazioni storiche
effettuate prima della scomparsa nel 2024), Giovanni Vigliar (violino,
tastiere), Marco Gallesi (basso), Beppe Crovella (piano, tastiere), Piero
Mortara (piano, tastiere, fisarmonica), Roberto Puggioni (basso), Marco Cimino
(piano, tastiere), Umberto Mari (basso), Toti Canzoneri (flauto), Alfredo
Ponissi (sax), Iano Nicolo’ (voce, loops, samplers), Marco Roagna (chitarre),
Diego Mascherpa (sax), Lautaro Acosta (violino), Gabriele Tommaso (chitarre) e
Giuseppe Vitale (tastiere).
Il
titolo dell'album funge da perfetta metafora della visione musicale del gruppo:
quattro forze della natura che orbitano nell'universo, espandendosi e
contraendosi attraverso molteplici dimensioni. È il risultato di una creatività
senza confini, lanciata verso l'infinito. L'opera si compone di sedici tracce
registrate in studio, frutto di una collaborazione corale che abbraccia
l'intera storia della band, dal primo disco ai giorni nostri. Si tratta di
"perle" rimaste a lungo nell'ombra che finalmente vedono la luce,
sottraendosi all'oblio.
I
quasi ottanta minuti di musica si aprono con "Salto Con L'Hashtag",
dove il violino (marchio di fabbrica del sound Jazz Rock degli Arti &
Mestieri) regala brividi immediati. Uno strumentale in pieno stile della band
che si dimostra oggi ancor più matura e consapevole. Nota di merito per la
sezione ritmica di Chirico, sorprendente per vigore e freschezza, e per il
pregevole assolo di chitarra. L'energia di "Light Metal",
caratterizzata da un incipit che richiama le sonorità della PFM, si sprigiona
con forza pur mantenendo momenti di grande riflessione tipici del Progressive
Rock.
Il
Jazz Rock emerge in tutto il suo splendore in "Nostradamus", grazie a
un sax libero ed espressivo. L'album alterna con sapienza passaggi delicati a
strutture complesse: la dolcezza di "Elegia", il lirismo pianistico
di "Too Soon Too Late" e il calore di "Algarve". La
struggente "Un Giro Ancora" si contrappone alla ricercatezza di
"Beach Dance", mentre le fughe elettriche de "L’Ultimo Giorno
D’Inverno" e la sperimentazione di "Constante Cosmica
Frammenti", brano corale dove le voci e una ritmica pirotecnica si
inseguono incessantemente, sorprendono per originalità.
Un
momento di profonda commozione è rappresentato da "A Uno Di Noi",
dedicato alla memoria di Arturo Vitale; un passaggio in cui è davvero difficile
trattenere le lacrime. Il disco tocca anche territori più moderni con
"Understage", che rimanda alle fughe jazzistiche di
"Mescalito", altra vetta qualitativa di "D-Brane". Se
"Il Lungo Addio" offre aperture solari, la title track proietta
l'ascoltatore direttamente nel cosmo. Come da tradizione per il mercato estero,
l'edizione giapponese include la bonus track funky "Improvisation For
Arturo".
In
conclusione, "D-Brane" si candida autorevolmente a essere uno dei
dischi dell'anno. Non solo per il valore storico della formazione, ma per
l'altissima qualità delle composizioni. È un contenitore di emozioni che spazia
veramente verso l'infinito: un'iniziativa artistica straordinaria che merita
solo applausi. MS
Versione Inglese:


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