I Miei Libri

I Miei Libri

martedì 10 febbraio 2026

Arti & Mestieri

ARTI & MESTIERI – D-Brane
King Records / Ma.Ra.Cash Records
Genere: Jazz Rock / Progressive Rock
Supporto: CD – 2025





Quando la storia della musica si manifesta con tale autorevolezza, il cast che le dà vita non può che essere stellare. La band guidata da Beppe Crovella rappresenta una delle realtà che hanno segnato indelebilmente il Jazz-Prog italiano, al pari di formazioni iconiche come Perigeo, Agorà e Bella Band. In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita del gruppo — avvenuta con lo straordinario esordio di "Tilt" nel 1974 — gli Arti & Mestieri tornano in pompa magna. Questa celebrazione onora una carriera d'eccellenza che è stata, e continua a essere, un punto di riferimento stilistico per intere generazioni di musicisti.
"D-Brane" è un dono prezioso per gli ascoltatori: una raccolta di brani inediti che vede la partecipazione di quasi tutti i musicisti che hanno militato nella band, rendendo l'organico di questo progetto unico nella storia del genere. Hanno partecipato alle registrazioni: Furio Chirico (batteria, percussioni), Gigi Venegoni (chitarra, tastiere), Arturo Vitale (sax — registrazioni storiche effettuate prima della scomparsa nel 2024), Giovanni Vigliar (violino, tastiere), Marco Gallesi (basso), Beppe Crovella (piano, tastiere), Piero Mortara (piano, tastiere, fisarmonica), Roberto Puggioni (basso), Marco Cimino (piano, tastiere), Umberto Mari (basso), Toti Canzoneri (flauto), Alfredo Ponissi (sax), Iano Nicolo’ (voce, loops, samplers), Marco Roagna (chitarre), Diego Mascherpa (sax), Lautaro Acosta (violino), Gabriele Tommaso (chitarre) e Giuseppe Vitale (tastiere).
Il titolo dell'album funge da perfetta metafora della visione musicale del gruppo: quattro forze della natura che orbitano nell'universo, espandendosi e contraendosi attraverso molteplici dimensioni. È il risultato di una creatività senza confini, lanciata verso l'infinito. L'opera si compone di sedici tracce registrate in studio, frutto di una collaborazione corale che abbraccia l'intera storia della band, dal primo disco ai giorni nostri. Si tratta di "perle" rimaste a lungo nell'ombra che finalmente vedono la luce, sottraendosi all'oblio.
I quasi ottanta minuti di musica si aprono con "Salto Con L'Hashtag", dove il violino (marchio di fabbrica del sound Jazz Rock degli Arti & Mestieri) regala brividi immediati. Uno strumentale in pieno stile della band che si dimostra oggi ancor più matura e consapevole. Nota di merito per la sezione ritmica di Chirico, sorprendente per vigore e freschezza, e per il pregevole assolo di chitarra. L'energia di "Light Metal", caratterizzata da un incipit che richiama le sonorità della PFM, si sprigiona con forza pur mantenendo momenti di grande riflessione tipici del Progressive Rock.
Il Jazz Rock emerge in tutto il suo splendore in "Nostradamus", grazie a un sax libero ed espressivo. L'album alterna con sapienza passaggi delicati a strutture complesse: la dolcezza di "Elegia", il lirismo pianistico di "Too Soon Too Late" e il calore di "Algarve". La struggente "Un Giro Ancora" si contrappone alla ricercatezza di "Beach Dance", mentre le fughe elettriche de "L’Ultimo Giorno D’Inverno" e la sperimentazione di "Constante Cosmica Frammenti", brano corale dove le voci e una ritmica pirotecnica si inseguono incessantemente, sorprendono per originalità.
Un momento di profonda commozione è rappresentato da "A Uno Di Noi", dedicato alla memoria di Arturo Vitale; un passaggio in cui è davvero difficile trattenere le lacrime. Il disco tocca anche territori più moderni con "Understage", che rimanda alle fughe jazzistiche di "Mescalito", altra vetta qualitativa di "D-Brane". Se "Il Lungo Addio" offre aperture solari, la title track proietta l'ascoltatore direttamente nel cosmo. Come da tradizione per il mercato estero, l'edizione giapponese include la bonus track funky "Improvisation For Arturo".
In conclusione, "D-Brane" si candida autorevolmente a essere uno dei dischi dell'anno. Non solo per il valore storico della formazione, ma per l'altissima qualità delle composizioni. È un contenitore di emozioni che spazia veramente verso l'infinito: un'iniziativa artistica straordinaria che merita solo applausi. MS 








Versione Inglese: 



ARTI & MESTIERI – D-Brane
King Records / Ma.Ra.Cash Records
Genre: Jazz Rock / Progressive Rock
Format: CD – 2025






When music history speaks with such authority, the cast bringing it to life can only be stellar. The band led by Beppe Crovella represents one of the entities that have left an indelible mark on Italian Jazz-Prog, standing alongside iconic groups such as Perigeo, Agorà, and Bella Band. On the occasion of the fiftieth anniversary of the band's birth—marked by the extraordinary 1974 debut "Tilt"—Arti & Mestieri return in grand style. This celebration honors an excellent career that has been, and continues to be, a stylistic touchstone for generations of musicians.
"D-Brane" is a precious gift for listeners: a collection of unreleased tracks featuring nearly every musician who has ever been part of the band, making the lineup of this project unique in the history of the genre. The recording sessions included: Furio Chirico (drums, percussion), Gigi Venegoni (guitar, keyboards), Arturo Vitale (sax — historical recordings made prior to his passing in 2024), Giovanni Vigliar (violin, keyboards), Marco Gallesi (bass), Beppe Crovella (piano, keyboards), Piero Mortara (piano, keyboards, accordion), Roberto Puggioni (bass), Marco Cimino (piano, keyboards), Umberto Mari (bass), Toti Canzoneri (flute), Alfredo Ponissi (sax), Iano Nicolo’ (vocals, loops, samplers), Marco Roagna (guitars), Diego Mascherpa (sax), Lautaro Acosta (violin), Gabriele Tommaso (guitars), and Giuseppe Vitale (keyboards).
The album title serves as a perfect metaphor for the group's musical vision: four forces of nature orbiting the universe, expanding and contracting through multiple dimensions. It is the result of boundless creativity launched toward infinity. The work consists of sixteen studio tracks, the fruit of a choral collaboration spanning the band's entire history, from their first album to the present day. These are "gems" that remained in the shadows for a long time and have finally come to light, escaping oblivion.
The nearly eighty minutes of music open with "Salto Con L'Hashtag", where the violin—the trademark of the Arti & Mestieri Jazz Rock sound—delivers immediate chills. This instrumental, in the band's signature style, reveals a group that is even more mature and self-aware today. Special mention goes to Chirico’s rhythm section, which is surprisingly vigorous and fresh, and to the exquisite guitar solo. The energy of "Light Metal", featuring an intro reminiscent of PFM, unleashes its power while maintaining the moments of deep reflection typical of Progressive Rock.
Jazz Rock emerges in all its glory in "Nostradamus" through a free and expressive saxophone. The album skillfully alternates delicate passages with complex structures: the sweetness of "Elegia", the piano lyricism of "Too Soon Too Late", and the warmth of "Algarve". The poignant "Un Giro Ancora" contrasts with the sophistication of "Beach Dance", while the electric flights of "L’Ultimo Giorno D’Inverno" and the experimentation of "Constante Cosmica Frammenti"—a choral piece where voices and pyrotechnic rhythms chase each other incessantly—are strikingly original.
A moment of profound emotion is represented by "A Uno Di Noi", dedicated to the memory of Arturo Vitale; a passage where it is truly difficult to hold back tears. The record also explores more modern territories with "Understage", which recalls the jazz-inflected runs of "Mescalito", another high point of "D-Brane". While "Il Lungo Addio" offers bright, solar openings, the title track projects the listener directly into the cosmos. Following the tradition for international markets, the Japanese edition includes the funky bonus track "Improvisation For Arturo".
In conclusion, "D-Brane" is already a strong contender for album of the year. This is not only due to the band's historical significance but also to the exceptional quality of the compositions. It is a vessel of emotions that truly spans toward infinity: an extraordinary artistic initiative that deserves nothing but applause. MS



Nessun commento:

Posta un commento