ONLY
ONE BLACK – Set Me Free
DistroKid
Genere:
Metal Progressive
Supporto:
Spotify / Apple Music / YouTube – 2025
Nuove
leve apportano il proprio contributo al Metal Progressive italiano, i giovanissimi
piemontesi Only One Black hanno età comprese tra i diciotto e i ventisei anni.
Il fatto fa estremamente piacere, anche perché suonare questo genere prevede
una tecnica strumentale di certo non banale, altrimenti il rischio è quello di
fare una magra figura. Su questo gli Only One Black non tradiscono.
Si
formano nel 2022 per suonare principalmente cover dei più famosi artisti Hard Rock e Heavy Metal. L’anno
successivo subiscono un cambio nella line‑up e decidono di cominciare a comporre
materiale proprio.
Oggi
sono composti da Leonardo Piermaria (chitarra), Davide Moretti (chitarra),
Leonardo Capriotti (basso), Luca Ferrero (batteria) e Camilla Sedda (voce). Il
talento fuoriesce ben presto, dimostrandolo con la vittoria al “Battle of the
Bands Plug’n’Play Ivrea 2023 & 2024” e al “Rock the Pine 2025”.
Il
frutto del loro primo album, intitolato “Set Me Free”, è composto da dieci
brani che trattano argomenti come la menzogna, la solitudine, i cambiamenti e i
fini di rapporti. Alle spalle hanno ascolti di gruppi come Dream Theater, Rush,
PFM e Symphony X, che hanno molto influenzato la musica composta.
“Dark”,
“Just A Mask” e “Without You” sono i singoli che precedono l’album, che invece
si apre con “Silver Moon”, una canzone che si lega bene al melodico tipico italiano
e che mette subito in evidenza sia la bella voce di Sedda sia la ritmica
precisa e variegata di Ferrero. Buono anche l’apporto del basso e delle
chitarre elettriche, vere protagoniste. Lo stile richiama i primi Dream
Theater, quelli più melodici, ma senza le tastiere.
Alzano
il ritmo con “Moonbeam”, pezzo ricco di cambi umorali e di un assolo di
chitarra elettrica davvero piacevole.
Con
un intro introspettivo fatto di tastiere e chitarra, “Just A Mask” mostra i
muscoli, tecnica e melodia a disposizione di una bella cavalcata sonora. Il
basso è protagonista in “Dark”, un’ambientazione ammaliante sempre debitrice al
teatro dei sogni. Ottima la prova vocale.
Non
manca il pezzo cantato in italiano: “Without You” è una ballata più legata alla
formula canzone. Un arpeggio di chitarra apre “Kill Me”, non molto distante dal
brano precedente, anche se nel momento centrale si differenzia per un approccio
vocale sussurrato, recitato e successivamente aggressivo da parte di Sedda, in
cui dimostra la propria versatilità.
Nei
canoni anche “Beat Of Time”, ma è con “Set Me Free Pt. 1” che emergono gli Only
One Black più incisivi, confermati dall’arioso e sognante “Exit Again” e dal
conclusivo e convincente “Set Me Free Pt. 2”. La band ha capito che l’ascolto
va spezzato e variato; questo, per una giovane band, è già sinonimo di
professionalità.
Gli
Only One Black sono dunque una bella promessa, sono preparati e le basi ci sono
tutte. Ora, per uscire dall’inflazionata massa, serve soltanto più coraggio, provare
ad alzare il livello di personalità, magari staccandosi un poco da quei stilemi
che ormai conosciamo molto bene e che sono alla base anche della loro musica. Ottimo debutto. MS
Versione Inglese:


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