sabato 12 gennaio 2019

Deadburger Factory


DEADBURGER FACTORY – La Fisica Delle Nuvole
Goodfellas/Snowdonia Dischi
Genere: Sperimentale
Supporto: 2013 -  Cofanetto 3cd



Cosa significa avere rispetto della musica e di chi l'acquista, i Deadburger Factory di Vittorio Nistri con il triplo cd "La Fisica Delle Nuvole" si presentano nel 2013 con una storia teatrale ed un cofanetto contenente un libretto con 72 pagine esplicative del tutto. Artwork perfettamente incastonato nella musica da sentire e da vedere, sperimentazione e tecnica. Se si uniscono i tre cd uno a fianco dell'altro si ha il disegno del poster che rappresenta la cover del disco.
Ma veniamo con ordine al contenuto del cofanetto, tre i cd, il primo intitolato “Puro Nylon” con tanto di partiture cameristiche, il secondo “Microonde E Vibroplettri” con la chitarra suonata attraverso l’uso di vibratori al posto dei plettri ed il terzo “La Fisica Delle Nuvole” con tanto di orchestra psichedelica composta da otto elementi.
Tre album e tre storie completamente distinte.  Il disegno di Bacilieri come già detto, unisce le tre copertine con un filo conduttore alquanto etereo.
“La Fisica Delle Nuvole” è il quinto album dei Deadburger, qui nominati Deadburger Factory  per il grande lavoro industriale che risiede nel complesso. Non solo ogni album è una storia a se, ma anche un suono a se, qui si evince l’immane sforzo artistico e di personalità che risiede dietro a questo grande lavoro che difficilmente negli anni ho riscontrato con altre band. Un opera unica nel suo campo.
Cosa si ascolta? Jazz, Avanguardia, Rock, Psichedelia, Prog, Krautrock e molto altro, un calderone di suoni assolutamente variegato. Risiedono provocazioni in stile Area, specialmente nel secondo cd “Microonde E Vibroplettri”, dove Nistri nel pezzo “Microonde” ricerca e disturba l’ascoltatore rendendolo spettatore disarmato. Un mondo di suoni, jam e anche poesia, il tutto esaltato anche da una buona incisione sonora. Efficaci gli effetti stereo che riescono a coinvolgere a pieno, dando la sensazione durante l’ascolto di trovarsi proprio al centro della musica.
“Vibroplettri di Alessandro Casini agisce nel profondo con sonorità elettriche, violente come un fulmine su delle lamiere.
Fase più musicale nel terzo cd, dove la fisica delle nuvole prende corpo in maniera reale. Anche qui risiede ricerca strutturale, tuttavia la melodia è maggiormente  presente.
Nel complesso un opera importante, provocatoria e immagine di uno stato musicale libero, ma talmente libero che credo in pochi oggi lo apprezzino. Non ci sono canoni, solo comunicazione di stati d’animo, il tutto distante anni luce dal music business. Devastante. MS

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