UNA
SUITE: SUPPER’S READYGenesis
1972
Quante
volte abbiamo parlato ed ascoltato la suite per eccellenza del Rock Progressivo
di tutti i tempi “Supper’s Ready” dei Genesis. Essa ha fatto scuola a migliaia
di altre band e ad un sistema che ancora oggi non cenna di esistere. Ma cosa ha
voluto significare veramente nel teso e nell’approccio alla musica? In questo
piccolo speciale NONSOLO PROGROCK tenta di fare chiarezza su alcuni aspetti del
brano.
Pubblicata
nel 1972 all'interno dell'album “Foxtrot”, "Supper's Ready" è
considerata una delle pietre miliari indiscutibili del Rock Progressivo. Con i
suoi 23 minuti di durata divisi in 7 sezioni collegate, è una suite monumentale
che fonde allegoria biblica, satira sociale, surrealismo, mitologia classica e
un’esperienza personale profondamente angosciante.
Per
comprendere l'opera, occorre calarla nell'atmosfera della Gran Bretagna dei
primi anni '70:
Il
1972 è un anno d'oro per il Prog britannico (con capolavori di Yes, ELP, Jethro
Tull). I musicisti non cercano più la semplice canzone pop da tre minuti, ma
concepiscono gli album come opere sinfoniche strutturate, capaci di esplorare
temi filosofici ed letterari complessi.
Svanito
l'entusiasmo della "Summer of Love" e del '68, gli anni '70 si aprono
con incertezza economica, tensioni sociali e l'ombra costante della Guerra Fredda
e della minaccia nucleare. Il senso di imminente apocalisse presente nel brano
riflette questo clima di precarietà collettiva.
Durante
il tour di “Foxtrot”, Peter Gabriel iniziò a indossare costumi iconici per
interpretare le varie sezioni della suite (la testa di volpe, l'abito rosso, la
maschera del "Magog"). Questa dimensione teatrale rese i Genesis una
delle band dal vivo più scenografiche del pianeta.
Il
nucleo emotivo nasce da un episodio reale vissuto da Peter Gabriel. Una notte,
mentre si trovava con la moglie Jill e il loro tour manager Richard Macphail in
una stanza sottotetto a Kensington, Jill entrò in una sorta di stato di trance
catatonica. Gabriel raccontò di aver percepito una presenza maligna nella
stanza, vedendo persino le volti delle persone trasformarsi.
Per
scacciare quell'atmosfera d'orrore improvvisò una croce con dei candelabri.
L'evento lasciò un segno profondo nel cantante, spingendolo a riflettere sullo
scontro spirituale tra le forze della luce e delle tenebre.
Il
testo segue il viaggio spirituale di due amanti che vengono separati da forze
cosmiche, attraversano un mondo distorto e apocalittico, e infine assistono al
trionfo finale del Bene.
L’analisi:
“Lover's
Leap”: Una tranquilla scena domestica tra due amanti si trasforma, guardando
fuori dalla finestra, i volti cambiano e le ombre rivelano la presenza del
male.
“The
Guaranteed Eternal Sanctuary Man” : Riguarda la satira sul potere e la religione.
Compare un falso messia televangelista, un vigile urbano che promette la
salvezza eterna in cambio di denaro e sottomissione. È una critica al
dogmatismo e ai demagoghi.
“Ikhnaton
And Itsacon And Their Band Of Merry Men”: Qui ci sono riferimenti al faraone
Akhenaton e all'inquisizione. Viene descritta una battaglia cosmica dove l'umanità
viene massacrata da eserciti meccanici.
“How
Dare I Be So Beautiful?”: Citando il mito di Narciso, la sezione descrive il
crollo della civiltà. I sopravvissuti si trasformano in statue di marmo,
simbolo di egoismo e aridità spirituale.
“Willow
Farm”: E’ un'improvvisa esplosione surreale e satirica (in stile Monty Python).
Un mondo al contrario dove le persone diventano piante e la realtà è una farsa
controllata.
“Apocalypse
In 9/8 (Co-Starring the Delicious Nymphs)”: In uno dei tempi musicali più
celebri della storia del rock (9/8 con l'assolo di tastiera di Tony Banks),
appare la Bestia dell’Apocalisse (Magog) insieme ai 666 draghi. È il culmine drammatico della suite.
“As Sure As Eggs Is Eggs (Aching Men's Feet)”: Sulle
note solenni di “Lover's Leap” rielaborate in chiave trionfale, appare la Nuova
Gerusalemme. Il brano si chiude con il richiamo alla "Cena
di Nozze dell'Agnello" (dal libro dell'Apocalisse di Giovanni).
Il
titolo stesso, "Supper's Ready" ("La cena è pronta"), fa
riferimento diretto al Capitolo 19 del Libro dell'Apocalisse, in cui si parla
della "Cena delle Nozze dell'Agnello", il momento in cui Cristo si
unisce definitivamente alla sua sposa (l'umanità redenta) dopo la sconfitta del
male.
Nonostante
le ambientazioni bizzarre e i giochi di parole tipici dello stile di Gabriel,
il messaggio di fondo è profondamente umanista e spirituale: l'amore umano e la
compassione sono gli unici strumenti capaci di guidare l'individuo attraverso
la follia del mondo moderno, le illusioni del potere e l'oscurità spirituale.
MS
L’analisi:
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