Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

sabato 1 maggio 2021

Sproingg

 

SPROINGG – Clam
Autoproduzione
Genere: Eclectic Prog
Supporto: Digitale  - 2021



C’è musica e musica, così ci sono momenti differenti per ascoltarla. Il cultore del Rock Progressivo si ciba prettamente di musica ricercata, oppure di sinfonie  magniloquenti, il tutto sempre dietro la corazza della consapevolezza di ascoltare musica “acculturata” mai banale. Momenti e momenti, come dicevo, serve molto spesso lo stato d’animo adeguato per farlo o per ascoltare un certo tipo di musica. Quello che è indubbio e che mette d’accordo tutti i fans del Prog è il come ascoltarla, ossia con un buon impianto stereo, seduti o magari in cuffia e sicuramente non da un telefonino o da un tablet. Chi ama la musica ricerca ed ascolta, non subisce e sente. Sentire è distrazione, ascoltare è concentrazione.
Sempre vengono presi gruppi storici come riferimento di stile risalenti agli anni ’70, mai dagli ’80, ’90 e via dicendo salvo in alcuni sporadici casi, sarebbe anche ora di cambiare questo atteggiamento visto che stiamo ascoltando ancora Prog nel 2021 (se vogliamo che esso sopravviva ancora). Quindi cosa fanno i tedeschi Sproingg? Si gettano anima e corpo nel tempo, saccheggiando a destra e manca tutto quello che si può assimilare in tutti i stili ed anni. Sono amanti totali della musica tanto da autodefinire il proprio genere “Experimental-prog-chaos, Excessive polyrhythmic minimalism, Space-Punk-Ambient-Psychedelic e Dramatic, jazz & classically influenced rock”.
Presunzione? Pazzia? Realtà? Nulla di tutto questo a mio modo di vedere, loro amano gettarsi nella musica e lasciarsi trasportare.
Stupirsi.
L’improvvisazione regna sovrana, ma chiari sono i punti di riferimento a cui fanno capo nei decenni.
I Sproingg provengono da Friburgo ad eccezione del batterista americano e sono un trio composto da  Prudi Bruschgo (chitarre), Erik Feder (batteria) e Johannes Korn (Chapman Sticks, violino elettrico). L’esordio discografico risale al 2017 con l’ottimo “Sproingg”, facendo molto discutere pubblico e critica, così oggi tornano con “Clam”, lavoro composto da otto tracce tutte di medio/lunga durata.
Immediatamente sin da “Stuffer Gapes And Drapes His Cape On A Vaping Ape (including Destiny's Abortion)” ci rovesciano addosso la loro provenienza musicale. Chi fa maggiormente capolino fra le note del brano ancora una volta è lo stile nervoso dei King Crimson, vero e proprio punto di riferimento per chi è immerso in questo mondo sonoro. Dissonanze, elettricità, ritmi spezzati, sincopati per un suono che di certo non può definirsi prettamente melodioso. Si passa di palo in frasca (come si dice nel mio dialetto marchigiano), ossia da una parte all’altra della musica, essa è vista a tutto tondo ed è strattonata per la maglia.
La Psichedelia è ben rappresentata in “(Impure Thoughts) Pure Cushion”, o forse dovrei dire improvvisazione. Ma ha un senso effettivo dover descrivere brano per brano? Non credo proprio, perché “Clam” è in realtà un viaggio unico, distorto, visionario e leggiadro al contempo.
Musica per chi vuole tutto del mondo sperimentale del Prog, brani esclusivamente strumentali che potrebbero destabilizzare l’ignaro ascoltatore della domenica. I Sproingg sono tosti e perché no…anche un poco folli! Voi cosa vedete, cosa immaginate durante l’ascolto? Sapete ancora stupirvi? Vi invidio. MS



https://sproingg.bandcamp.com/


erik_feder@yahoo.com

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