Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

domenica 11 dicembre 2022

Massimo Pieretti

MASSIMO PIERETTI - A New Beginning
Autoproduzione
Genere: progressive Rock
Supporto: Bancamp – 2022




Quando si parla di debutto musicale, l’attenzione del recensore è ulteriormente elevata, vuoi per la curiosità di conoscere nuovi artisti, vuoi per la voglia di scoprire differenti sonorità. Il tastierista e compositore romano Pieretti giunge dagli studi di II° livello in didattica musicale presso il Conservatorio Santa Cecilia ed è Docente di musica IC Albano Cecchina e Istituto Comprensivo Albano. Dopo un ultimo periodo di studi,  ascolti e d’osservazione su temi sociali, l’artista assieme a Gianluca Del Torto, realizza questo concept album formato da quindici canzoni. Massiccia la partecipazione di aiutanti che supportano la realizzazione, circa trenta tra musicisti, cantanti, ingegneri del suono e artisti dell’illustrazione. Nomi anche importanti fra i quali spicca il vocalist della band americana Echolyn, Raymond Francis Weston Jr.
Pieretti è anche un attento ascoltatore e di certo non si ferma a ripetere le gesta di passati eroi, bensì assimila la storia e l’amalgama a suo piacimento, ostentando una personalità forte che lo conduce a comporre musica non di certo banale. Il disco potremmo suddividerlo in tre parti, quella autobiografica e intimistica, la parte maggiormente sperimentale dedicata a musica per film e la trilogia “A New  Beginning Part A, B” e “I Hope I Will Always Be Here With Me” rappresentante il mondo del Progressive rock su temi ambientali e sul rispetto per il prossimo.
Tornando ai credits partecipano:
Massimo Pieretti (musica, tastiere, testi, programmi, produzione e cori)
Gianluca Del Torto (basso, chitarra, testi)
Ciro Afeltra, Lorenzo Cortoni, Elena D’Angelo, Daniela Del Ponte, Marco
Descontus, Nikeef, Germana Noage, Kate Nord, Daniela Papale, Francesca
Pelliccia, Maria Chiara Rocchegiani, Raymond Francis Weston Jr (voci)
Roberto Falcinelli (chitarre)
Ivan Avicolli, Gianni De Chellis, Luigi Pistillo, Mauro Rosati (chitarre)
Elena Laurenti (violino)
Stefano Azzolina (viola)
Gianni Pieri (violoncello)
Marco Orfei (fiati)
Riccardo Sandri (mellotron)
Fabrizio Russo, Emanuele Zazzara (basso)
Leonardo D’Angelo, Alessio Palizzi, Matteo Santi (batteria e percussioni)
Francesco Mattei (ingegnere del suono)
Maria Serra (illustrazioni della cover).
Una menzione a parte per Gianni Pieri, già a Sud di Nordales e Agorà, storica band di Progressive Rock Italiano.
Come in ogni concept non può mancare l’”Intro” qui della durata di quasi tre minuti con richiami stilistici a Roger Waters e un armonia che immerge l’ascoltatore nel mondo della filmografia. Quello che salta subito all’orecchio sono i particolari, ossia gli arrangiamenti molto curati grazie all’uso degli archi. La chitarra di Roberto Falcinelli introduce “Oh Father”, e la voce di Raymond Francis Weston Jr fa scorrere brividi sulla pelle, un brano sentito, personale, dalle tinte Prog delicate color acquarello. Tutte le canzoni hanno una durata abbastanza breve, solo in due casi si raggiungono i quattro minuti, a testimonianza che l’autore bada molto alla sostanza ed è per questo che l’ascolto ne guadagna in fluidità. Ma la carta vincente sono le melodie, tutte fresche e di facile assimilazione. Bello il gioco vocale fra Marco Descontus, Francesca Pelliccia e Massimo Pieretti. Alcune soluzioni mi portano alla mente qualcosa di Steven Wilson e soprattutto del suo progetto Blackfield, specie nel solo finale di chitarra sostenuta. Più semplice e diretta “Growing Old”, con un ritornello indovinato ancora una volta sentito da parte di chi lo interpreta, ossia Raymond Francis Weston Jr. Elena D’Angelo canta in “Is It That Girl Right?”, breve canzone che ha anche il profumo degli anni fine settanta primi ottanta. “Out Of This World” rapisce l’anima e la fa volare in alto fra sonorità eteree ricche di particolari. Ecco giungerci a questo punto all’”Interludio”, strumentale, toccante con il piano di Pieretti in cattedra supportato dal delicato sax di Marco Orfei, piccola coccola sonora che porta a “Things To Live And To Die For”, canzone che benissimo potrebbe risiedere nella discografia Echolyn. Da apprezzare le coralità con Germana Noage che in una sorta di loop melodico ipnotizza l’ascoltatore, una canzone d'atmosfera semplice ed efficace. “Family And Business” s’introduce in maniera psichedelica oltre che elettrica con Lorenzo Cortoni al microfono.
A questo punto grazie a “A New Beginning Part A - Looking For The Best” ci si addentra nel mondo Progressive di Pieretti fatto di delicatezze e rispetto per la storia. Gli ultimi due brani di questo debutto sono versioni acustiche di “In November” e “Things To Live And To Die For”.
Un debutto che non mi ha lasciato indifferente per freschezza sonora e ricerca dei particolari, di sicuro fra le migliori uscite di questo 2022 che tanto di buono ha lasciato musicalmente parlando, alla faccia di chi dice sempre che oggi la musica non ha più nulla da offrire. Aprite gli orizzonti, rompete la bolla in cui si è costretti, e diamo una possibilità a chi ha qualcosa di nuovo da dire. MS





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