Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

sabato 15 ottobre 2022

Satin

SATIN – Appetition
Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group
Genere: AOR / Hard Rock
Supporto:cd – 2022




Va bene, che i generi AOR e Hard Rock siano datati è vero, ma se resistono nel tempo, ciò sta significando che hanno sia un pubblico seguace, sia che gli album sono ancora commerciali. I tempi sono duri per le vendite fisiche e meno per la musica liquida, eppure gli irriducibili fans di vecchia data non si lasciano distrarre e continuano ad apprezzare il supporto sia ottico che vinilico. La tecnologia avanza negli anni, e aiuta gli artisti a migliorarne il proprio prodotto, poi ci sono quelli che invece sono ruspanti, che tendono a tenere tutte le redini in mano per poter realizzare un lavoro che li soddisfi al cento per cento, questi ultimi sono una rarità, ma hanno una passione e una competenza sulla materia che travalica la media.
Il norvegese Tommy Nilsen in arte Satin è un polistrumentista molto apprezzato, soprattutto in Giappone, dove i primi due album della carriera hanno venduto bene. Ritorna oggi con “Appetition”, terzo suggello composto di dieci canzoni. Cantante, produttore, polistrumentista e cantautore, queste le credenziali, una passione che lo spinge a ottenere sempre il meglio da se stesso e i risultati con il tempo maturano sempre di più. Ha suonato nei Pegasus e ha anche vinto il Grammy norvegese nel 2012.
Che dire dunque di un genere che soprattutto negli anni ’80 ha dato il meglio di se? Niente, perché basta ascoltare “Appetition” per avere chiaro il quadro della situazione. In questo lavoro ci sono tutti gli ingredienti che fanno anche dell’Hard Rock un genere apprezzabile ed eterno, grazie soprattutto al gusto raffinato delle composizioni qui contenute, basate su di una generica melodia sia ruffiana che semplice da ricordare. Il risultato è straordinario perché se andiamo ad analizzare a fondo, tutti e dieci i brani potrebbero essere un potenziale singolo dell’album.
Apre “Going Your Way”, in realtà questo è il vero singolo e da subito si apprezza la produzione oltre la qualità sonora nitida e cristallina. I punti di riferimento sono i soliti grandi nomi, vedi Bon Jovi, Kiss etc. Non nascondo una grande emozione quasi commovente nel poter ritornare indietro nel tempo, quando spensierati ascoltavamo musica assieme fra amici e non dietro ad un cellulare, potenza di una certa musica.
Ancor più apprezzabile a mio gusto è “Angels Come, Angels Go”, dal ritornello irresistibile. I riff sono sempre gradevoli, in ogni brano anche in “Waiting For Another Man” oppure in “Everybody Needs To Be Loved”, altre canzoni che mettono serenità. Mai strafare, sembra una parola d’ordine eppure gli assolo di chitarra seppur brevi hanno sempre una magia nascosta. Le tastiere spesso ricoprono il ruolo d’accompagnamento o da tappeto sonoro per enfatizzare maggiormente i passaggi. Buona anche l’interpretazione vocale, sempre malleabile a disposizione della canzone secondo i casi.
Il jolly Satin se lo gioca con la ballata “A Dream Coming True”, e che ballata! E poi arriva il riff slinky di “Looking At You” dove resta impossibile restare fermi durante l’ascolto. Quindi è la volta dell’Hard Rock importante con tanta storia dentro, di classe e basilare, quello di “Pearly Gates”, dal vivo dovrebbe davvero spaccare il mondo. Il pianoforte inizia “Jenny (I'm Bringing You Down)” altra ballata riuscita, qui mai un momento di tregua emotiva. Se si vuole avere un esempio di cosa sia l’AOR lo si evince dall’ascolto di “Still Waiting”, poi a chiudere giunge “Fight Again” nomen omen.
 “Appetition”, quando la semplicità e la passione prevaricano sopra a ogni cosa. Basta tanto poco per emozionare e la musica di Satin è perfetta per lo scopo, su il volume! MS






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