Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

domenica 7 novembre 2021

5ive Years Gone

5IVE YEARS GONE – Rock’n’Roll Rebirth
Sneakout Records & Burning Minds Music Group
Genere: Hard Rock
Supporto: cd – 2021




I 5ive Years Gone sono italiani di Trieste e si formano all’inizio del 2017 grazie ad un idea del chitarrista Davide Falconetti e dal cantante Paolo Cernic. Il genere trattato è l’Hard Rock più orecchiabile ma sempre impreziosito da riff taglienti e sanguinanti a differenza dell’AOR più elegante. La band è completata da Andrea Imbergamo (chitarra, piano), Andrea Cok (basso) e Michael Bonanno (batteria). Proprio la ritmica è importante per la riuscita dei brani, da qui sorge l’energia adatta per il sostegno agli altri strumenti, vigore e precisione.
In questo debutto formato da undici canzoni tuttavia si presentano anche dei momenti di buon AOR, anche se di base è appunto l’Hard Rock ad avere la meglio.
I ragazzi dimostrano di vivere il Rock e di conoscere bene la storia del genere e lo fanno subito attraverso “Mary Jane”, pochi fronzoli e tanta sostanza. Il cantato nel disco è in lingua inglese.
Buono l’uso delle chitarre che si alternano fra ritmica ed assolo. Il fatto che i 5ive Years Gone badino al sodo lo si evince anche dalla durata delle canzoni che si aggirano tutte attorno ai quattro minuti o poco più, tutti potenziali singoli da passare in radio.
Fresca e divertente “The Way You’re Pleased” mentre con “All I Know” si fa un salto in sud America. “Never Be The Same” mi intriga nella parte finale, dove le chitarre partono sopra una bella ritmica sostenuta, ma anche il ritornello è appagante. Profumo di aria pura, spazi, e corsa automobilistica con tanto di vento in faccia su una lunghissima strada rettilinea in aperta campagna in America, questo è quello che riesce a far provare l’ascolto di “Outta My Head”. Inizialmente quasi un Reggae “Scars Of Love” e i ragazzi si divertono a giocare con la musica così l’ambiente diventa contagioso. Tornano i riff più vigorosi in “Don’t Shoot Me” con tanto di voice telephone e nella granitica “Promise”. Più ricercata “Get Us Right” altra canzone ben strutturata e ponderata soprattutto nella fase del ritornello, attorno dei cori accompagnano il tutto. La band mostra il cuore in “In The Heat Of The Night” e conclude il debutto con “Song 4 You”, sussurrata e gentile.
“Rock’n’Roll Rebirth” è consigliato soprattutto a chi ascolta Bon Jovi, Tom Petty (per l’uso della voce) e Bryan Adams oltre che l’Hard Rock melodico in senso generale. Intanto io vado a premere nuovamente Play perché questo lavoro fa veramente buona compagnia. MS





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