domenica 19 marzo 2017

Alessandro Monti :: Unfolk Collective

ALESSANDRO MONTI :: UNFOLK COLLECTIVE – Intuitive Maps
M.P. & Records
Genere: Sperimentale
Supporto: cd – 2017


Il nuovo lavoro di Alessandro Monti e del progetto Unfolk ha una valenza speciale, 10 anni del progetto stesso, ed i 25 anni della label M.P. & Records.
Il veneziano Alessandro Monti è un cantautore autodidatta che nella carriera artistica ha partecipato a numerosi progetti e collaborazioni, da menzionare quelle con Kevin Hewick, Caveman Shoestore, Gigi Masin, 1991,  Hakkah,  Quanah Parker e Ruins.
“Intuitive Maps” è un lavoro che in sunto racchiude numerose influenze musicali, che vanno dalla World Music al Jazz, passando attraverso la Psichedelia e l’Elettronica. Un percorso che bene viene rappresentato nella grafica di accompagnamento ricca di foto, ossia un viaggio sia geografico che musicale.
Unfolk Collective è composto da Elisabetta Montino, Alessandro Pizzin, Camomatic, Kevin Hewick, Jim Tetlow, Chris Conway, Mark “Flash” Haynes, Misterlee, Steve Escott e appunto Alessandro Monti. Il disco si presenta suddiviso in dieci tracce, e a parte il breve intro creato da Camomatic con il titolo titolo “ESP Sutra”, tutte di media o lunga durata.
Molto spesso l’ascolto necessita la chiusura degli occhi e quindi l’isolamento da ciò che ci circonda per goderne a pieno il risultato. Musica per la mente. In “The Seventh Orbit” il numero sette si presenta in molteplici forme, e la voce di Elisabetta Montino ne è perfetto viatico del messaggio emotivo. Con “Mbuyu Na Mkonge parts 1-3”, brano suddiviso in tre parti, si vola in Africa e quindi percussioni e suoni solari avvolgono l’ascoltatore. Elettronica e Afrobeat per un nuovo percorso di Unfolk Collective dal risultato ipnotico.
Interessante  lasciarsi stupire dal suono minimalista, e capire che spesso bastano poche note e pochi suoni a colpire l’animo dell’ascoltatore, questo si evince all’ascolto di “The Theatre Of Eternal Snows”. John Cale & Terry Riley sono invece gli autori del brano “Church Of Anthrax”, la chitarra elettrica psichedelica si lancia in questo frangente Rock di ottima fattura.
Si ritorna al viaggio onirico con “New Rhodes Tapestry”, musica che ruota attorno alle tastiere e nuovamente al minimalismo. La creatività è legata al compimento del crescendo sonoro, quando le chitarre nuovamente subentrano per evidenziare il lato emotivo e melodico del brano. Una formula che sempre funziona con il suo perché.
Kathmandu, per le strade  gente che cammina con mascherine per l’aria irrespirabile causata da milioni di moto… terra e sabbia ovunque… mucche che cercano qualcosa nei rifiuti tra il caos del traffico… questo è molto altro sono gli spunti che ispirano “Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu”. Ancora una volta le percussioni giocano un ruolo fondamentale e primario, mentre le tastiere e l’elettronica impreziosiscono il resto. Struttura etnica perforante e dall’ampio respiro. Con Alessandro Pizzin, Monti nel brano conclusivo “L’Ora Del Biscotto Metafisico” crea un brano improvvisato che personalmente mi colpisce molto. Il piano traccia nuvole di musica che si muovono nell’aria, cambiando di forma e consistenza. Divina e spaziale.
La data di uscita di “Intuitive Maps” e' il 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera e di ultimo quarto di luna.
Un disco per chi vuole ascoltare e isolarsi anche per una sola ora dal mondo che lo circonda. Un viaggio che se preso come si deve, probabilmente non ha bisogno di un ritorno, perché almeno con la mente si ha l’esigenza di sognare, stupire, godere e perché no, sparire. Raro, molto raro. MS


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